Le terme galeotte. Epilogo - nuove consapevolezze -
by NessunoxlAnche se il mio cazzo era praticamente pulitissimo, scoprii in seguito che sia lei sia Paola, in previsione della serata, si erano preparate con particolare cura.
Caddi in un sonno profondo.
Fui svegliato al mattino da un bacio. Aprendo gli occhi, vidi Laura sopra di me che mi sorrideva.
«Dai, dormiglione, muoviti.»
Mi sciacquai velocemente il viso e, uscendo dal bagno, mi accorsi che Claudio era finalmente libero e con il cazzo ben eretto. Dei tre era il meno dotato, pur essendo comunque decisamente nella media.
Seguendo Laura ci recammo tutti nella camera da letto di Mario, ancora prima di entrare erano perfettamente udibili i gemiti di mia moglie.
Lo spettacolo che mi si parò davanti agli occhi era fantastico.
Mario era sdraiato sul letto e Paola, a cavalcioni su di lui, aveva tutto il suo membro piantato dentro. Appoggiando le mani sul suo petto per darsi equilibrio e spinta, ondeggiava velocemente avanti e indietro, sollevandosi e abbassandosi in continuazione.
Non durò molto e, raggiungendo quello che immaginai essere l’ennesimo orgasmo, urlò:
«Oddio… lo faccio di nuovo… ti inondo!»
«Sì, piccola, lo sento… mi stai colando lungo i coglioni.»
Vidi una piccola chiazza allargarsi sul letto.
Mia moglie stava squirtando.
Non era mai successo prima.
Paola, senza concedersi neppure un attimo di respiro, si sollevò, impugnò il suo notevole scettro e, appoggiandolo al proprio buchetto, lo fece entrare fino alla radice con un unico movimento.
Evidentemente non era la prima volta che lui la penetrava in quel modo, perché lo accolse con estrema disinvoltura.
Ancora una volta iniziò a cavalcarlo.
Era incredibile: aveva orgasmi continui e a brevissima distanza l’uno dall’altro. Conoscendola, sapevo bene che fosse multiorgasmica, ma non avrei mai immaginato che potesse averne così tanti in così poco tempo.
Noi spettatori eravamo, ovviamente, tutti eccitati.
A quel punto Claudio, rivolgendosi a Mario, chiese il permesso di potersi svuotare perché era arrivato al limite.
Mario si voltò verso di me.
«Inculalo, mentre io inculo tua moglie.»
Claudio si mise immediatamente a pecorina sul letto, mentre Laura, prendendomi per il cazzo, me lo guidò verso il suo buco.
Ero titubante.
Non lo avevo mai fatto prima e nemmeno ci avevo mai pensato.
Laura si posizionò dietro di me e, incoraggiandomi, mi spinse delicatamente in avanti. Avvertii una lieve resistenza e, un attimo dopo, affondai tutto il membro nel culo del mio amico.
Era evidente che per lui non fosse affatto la prima volta.
Avrei scoperto in seguito che sia Mario sia sua moglie, utilizzando uno strapon, lo facevano godere anche in quel modo.
Iniziai a montarlo con crescente trasporto, mentre osservavo mia moglie completamente in estasi per ciò che stava provando.
Nel frattempo Laura, con una mano, si masturbava e, con l’altra, stringeva forte i testicoli del marito, intimandogli di resistere e di non sborrare troppo presto.
A un certo punto lui disse:
«Amore, sono al limite.»
Lei allora si infilò tra le sue gambe e glielo prese in bocca.
Lo vidi inarcare la schiena e spingere ancora più decisamente il culo contro di me.
Accelerai il ritmo e lo sentii esplodere nella bocca di sua moglie, che diligentemente ingoiò gran parte del suo orgasmo.
Io, però, avevo ancora voglia di svuotarmi e, nonostante lui fosse già venuto, continuai a pompare.
Laura, nel frattempo, si avvicinò a me; aveva parte del viso ancora imbrattato. Iniziammo a limonare.
Tra la bocca di Laura, il culo di Claudio e i gemiti di mia moglie, capii che non sarei durato ancora a lungo.
La goccia che fece traboccare il vaso fu sentire Paola gridare:
«Dio mio… come ti sento… quant’è calda… mi stai inondando… godoooooo!»
A quel punto non riuscii più a trattenermi e riempii il retto del mio amico.
Eravamo tutti ampiamente appagati.
Dopo esserci fatti una doccia, ci sedemmo a tavola. Era necessaria una colazione sostanziosa, al termine della quale ci salutammo e tornammo a casa, dove passammo il resto della mattinata a letto a riposare.
Inutile dire che quell’esperienza aveva acceso la nostra sessualità, permettendoci di vivere realmente ciò che fino ad allora avevamo sperimentato soltanto con la fantasia.
Il legame con i nostri amici divenne ancora più solido e da allora ci vediamo ogni volta che è possibile.
Anche le nostre vacanze sono diventate più goderecce, sia tra noi sia con l’aggiunta di uomini particolarmente dotati, anche se, per misure e capacità, Mario resta il nostro preferito e il più assiduo.
Io scopo e inculo sia Laura sia Claudio, che dal canto suo prende mia moglie più raramente. Lei, però, gode moltissimo sia con Laura sia con gli amanti occasionali che vengono scelti con estrema cura.
Squirta soltanto con cazzi molto grossi: la lunghezza conta relativamente, mentre lo spessore, per lei, è fondamentale.
Ed io godo immensamente vedendola e sentendola godere, sono un uomo fortunato ho due dee.
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