STORY TITLE: La confessione di un cornuto 
logo Cuckold USA
.


STORY

La confessione di un cornuto

by ilcornuto
Viewed: 75 times Comments 0 Date: 01-09-2026 Language: Language

Era un periodo di stanca. Non che non si scopasse tra noi ma erano più che altro scopate di routine, mancava quella scintilla… E poi lei mi aveva obbligato a mettere da parte quelle mie fantasie da cornuto. Mi aveva detto che non ne voleva più sapere. Ma io nel mio profondo ero cosciente di non potere più tornare indietro.
Così quel giorno, mentre ce ne stavamo a scopare nudi a letto, io sopra di lei alla missionaria, avvicinai la mia bocca al suo orecchio e pronuncia la frase: “pensa se a scoparti fosse il tuo capo in ufficio”. La sentii irrigidirsi, scostò il viso leggermente dal mio quasi a volermi guardare negli occhi e mi disse “lo sai che queste tue fantasie mi fanno passare la voglia, per me ci sei solo tu”. Ma io ero troppo eccitato per trattenermi, per fare inversione e insistetti mentre continuavo a scoparla. “dai dimmelo che ti piacerebbe essere scopata da lui”. Fu la goccia che fece traboccare il vaso. Si staccò da me e mi disse che le era passata la voglia. Uscii da lei e mi sdraiai accanto. Non eravamo venuti ne uno ne l’altra.
Ne scaturì una discussione abbastanza accesa, non poteva essere diversamente vista l’insoddisfazione di non aver goduto entrambi. Ma io ero troppo eccitato all’idea di rivederla scopata e tornai alla carica mentre mi mettevo tra le sue gambe con la lingua e la supplicavo tra una leccata e l’altra. “ti prego, non puoi chiedermi di cancellare dalla memoria quanto abbiamo fatto”, lei non rispondeva. “mi eccito al solo pensiero che tu possa tornare a giocare con qualcuno” niente, nessuna risposta. “non significa che io ti ami meno e non significherebbe che tu mi stai tradendo se il gioco è condiviso”. Ed ecco una sua prima reazione “e ci mancherebbe! Sei sempre stato tu a spingermi a giocare, a me non interessava più di tanto”. Che bugiarda! Pensai tra me…. “ti prego, ti supplico, torniamo a giocare” e buttai il jolly “sono disposto a tutto, qualsiasi cosa, stavolta non dovrai dirmelo prima e puoi farlo con chiunque vuoi tu!” lei aprì gli occhi e mi guardò: “sicuro? Con chiunque voglia io? Lo sai che potresti farti male?” Mi fermai nel mio lavoro di lingua e la guardai intensamente “lo so e accetto il rischio! Per me è troppo importante, sono disposto a tutto” mi parve di intravvedere un ridolino mal celato “vedremo, ti farò sapere o forse lo scoprirai da solo dopo, ora finisci di leccare che voglio sentire il tuo cazzo dentro!” L’accontentai e cercai di farla godere più che potevo nella speranza che quelle parole potessero trasformarsi in corna vere.
Erano passate diverse settimane da quella scopata. Ne erano seguite altre ma non avevo mai avuto il coraggio di tornare sull’argomento. Quel pomeriggio di metà luglio, soffocato dal caldo me ne stavo in ufficio da solo con le tapparelle leggermente abbassate quando il mio whatsApp mi notificò un messaggio di mia moglie. Lo aprii immaginandomi una commissione da dover fare prima di tornare a casa. Un brivido percorse tutta la mia spina dorsale capitolando là in basso, tra le mie gambe, dove il mio cazzo ebbe un sussulto.
Davanti ai miei occhi c’era l’immagine di mia moglie con un cazzo in bocca e il segno delle corna. Seguito da un secondo messaggio. “allora cornuto, ti è piaciuta la sorpresa?” Le risposi “ma è un’immagine d’archivio?” e lei “sei proprio un coglione” seguito da un cuoricino “aveva ragione lui”.
“Lui chi? Ma quindi stai con qualcuno a scopare?” e lei “no, sono venuta via poco fa da casa sua, 5 minuti e sono a casa nostra, ora sono in auto non posso stare al cell”.
Cazzo allora era vero! Mi aveva accontentato. Ma con chi? Quel 5 minuti e sono a casa lasciava intendere che era qualcuno che stava vicino a noi. L’eccitazione prese il sopravvento. “ti prego, dimmi con chi sei stata”. E lei “non ti deve interessare, mi avevi detto che potevo scopare con chi volevo e così ho fatto.” E ancora un altro messaggio “erano anni che mi faceva la corte”.
Nella mia testa c’era un vortice di pensieri, eccitazione e gelosia, non riuscivo ad immaginare chi fosse. Pensavo al suo capo ma quel “a casa sua” mi faceva propendere per qualcun altro. Con lui avrebbe semplicemente aperto le gambe in ufficio. Con chi era stata? “ti prego dimmi con chi l’hai fatto!” silenzio, nessuna risposta. Passavano i minuti ma lei non mi rispondeva. Ed io stavo impazzendo. A cazzo duro ma infinitamente geloso.
Finchè whatsApp mi notificò un suo messaggio. Presi in mano il cell e tremante aprii l’immagine che mi aveva mandato, già dall’anteprima sfumata si intuiva che si trattava di un selfie con due volti.
Mi si gelò il sangue, il cazzo si ammosciò e il viso mi si avvampò.
Scrissi subito a lei “no cazzo! Perché proprio con lui?!” e lei “tu mi hai detto che potevo scegliere, ed io ho scelto”. “Ma cazzo, lui è un coglione, si è scopato chiunque e, soprattutto, poi se ne è sempre vantato al bar!” e lei senza pietà “e a me cosa interessa? Il cornuto al bar sarai tu, non io”… silenzio e poi “ah gli ho detto che tu non mi scopi da parecchio tempo”. “Perché gli hai detto una cosa simile?! Ma non è vero!” “Perché ti meriti di essere umiliato dai tuoi amici al bar. Vedrai le risate che si faranno stasera quando entrerai nel bar per la partita” e subito mi arrivò un altro messaggio. Stavolta un breve video. Lei sdraiata nuda sul letto a gambe “vieni a scoparmi come si deve, che il cornuto non se la merita” e lui in sottofondo prima di spegnere il cell “con vero piace puttanella!”.
Ok, la mia vita era stravolta. Un reset. Mi stavo preoccupando del dopo, ma il cazzo non mente mai. Era là sotto, duro e diritto e cosa avrei potuto fare? Lo tirai fuori e iniziai a masturbarmi mentre riguardavo quel breve video.

ADDED 0 COMMENTS:





Go to Cuckold.net World
CLICK HERE