Un buon metodo per convincere la moglie
by NobilDonnaSpesso in passato mi è capitato di chattare con amici e quasi tutti manifestavano il desiderio di vedere la propria donna alle prese con un altro uomo, ma come si dice:
tra il dire ed il fare c’è in mezzo il mare
.
Questo racconto pertanto è frutto della mia personale esperienza maturata negli anni.
Ho iniziato a “testare” mia moglie adottando questo metodo:
Una mattina di un giorno festivo mi svegliai eccitato e la cercai nel lettone matrimoniale per fare sesso sfrenato, le dissi che avevo fatto un sogno eccitantissimo.
Lei mi chiese di raccontarle cosa avevo sognato ed io fingendo di vergognarmi le dissi che temevo che mi giudicasse male.
Durante l’arco della giornata l’ho ricercata spesso manifestandole attenzioni con carezze, baci sul collo e abbracci, tanto da farla intrigare al punto di farle dire: “ma quel sogno sta facendo miracoli?”.
La sera, ritornati a letto, le presi la mano e la posai sul mio membro. Lei notò che era tirato al massimo e iniziò a masturbarmi con dolcezza esortandomi a raccontarle quel “sogno”.
Con finto imbarazzo la invitai a continuare ad accarezzarmi il pene e a non giudicarmi male; Le dissi che avevo sognato di passare a prenderla dal suo lavoro e mentre arrivavo in piazzetta dov’è ubicato l’ufficio la vidi uscire in tutta fretta per salire in un auto.
Continuai dicendole che ad attenderla c’era Massimo, un suo amico di vecchia data e che non feci in tempo a chiamarla e quindi insospettito decisi di seguirli.
Le dissi che li vidi appartarsi in una zona fuori mano della nostra città dove spesso si ritrovano le coppiette per rubare momenti d’intimità e che incuriosito dal fatto mi avvicinai adocchiando lei sopra di lui che lo cavalcava.
Lei, conoscendo il mio carattere e chiaramente eccitata da quel “sogno”, mi disse: “e tu, geloso come sei, invece d’infuriarti ti sei fermato a guardare?”.
Risposi dicendole che quella scena, in quel sogno, mi aveva si procurato una folle gelosia, ma anche una forte eccitazione vederla alle prese con Massimo.
Continuai il racconto del finto sogno dicendole con tono vergognoso di essermi anche masturbato e che al solo ricordo di quelle scene (lei aveva il mio membro durissimo in mano) si rinnovava la mia eccitazione.
Lei mi ascoltò incuriosita, senza proferire parola, si sfilò il pigiama e le mutande e salì sopra di me simulando la scena del “sogno”.
Mentre mi cavalcava la invitai a chiudere gli occhi e immaginare che fosse Massimo a scoparla davanti a me, mise la mano sulla mia bocca per zittirmi e proruppe in un eloquente orgasmo che la fece strepitare di piacere.
Finito l’amplesso le parlai dell’amore che nutro per lei, pregandola di comprende questo mio stato d’animo senza che mi giudicasse male e che con il mio benestare non sarebbe stato poi tanto pericoloso e amorale come erroneamente si crede.
Le dissi:
ti ammiro a tal punto che mi esalta sapere non che qualcun altro ti possa avere, ma che tu sei così “ape regina” da poter possedere e desiderare liberamente altri maschi per regalarmi delle forti emozioni come questa del sogno
.
Oramai consapevole del fatto che anche le donne hanno i loro desideri sessuali che si eccitano immaginando di fare sesso col vicino di casa palestrato, con uno sconosciuto o ll nostro migliore amico.
Insomma avevo elementi sufficienti per che le nostre mogliettine non sono immuni da tutto ciò che non faccia parte del genere umano. Loro si eccitano esattamente come noi ed anche loro si abbandonerebbero volentieri ai piaceri del sesso.
Iniziammo quindi a guardare e commentare insieme alcuni video a tendebza cuckold e subito dopo averli guardati e commentati, presi dall’eccitazione, iniziavamo a giocare imitando le scene.
E’ stata in questa fase che le ho confessato che mi sarebbe piaciuto vederla veramente all’opera con un altro ed è stato così che i suoi consueti gemiti di piacere delle “fantasie da letto” si sono trasformati in parole: “ma tu lo vuoi veramente? Allora se piace a te piace anche a me”, una domanda ed una risposta che mi ha spalancato i cancelli del suo “giardino segreto”.
Il passo successivo fu quello di trovarle un Bull, ma questa è un altra storia che vi racconteremo.
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