STORY TITLE: Il miglior carsex di sempre pt.1 
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Il miglior carsex di sempre pt.1

by Tommyardi
Viewed: 64 times Comments 1 Date: 12-05-2026 Language: Language

Qualche mese fa, iniziai ad esplorare a nuovi siti di incontro/scambio coppie deciso a dare una seconda chance ai siti di incontro. La speranza era quella di riuscire a conoscere una coppia in cerca di singolo ma, tra falsi siti gratuiti, finte coppie ed altre che minacciavano di bloccare single alla semplice visualizzazione del profilo, avevo quasi perso le speranze.
Un giorno però, verso fine maggio, leggendo fra i vari annunci last minute di un sito balzò all’occhio questo annuncio: “Buongiorno ragazzi, domani nel primo pomeriggio saremo in giro per Bari blu ,c'è qualcuno che ha voglia di venire a conoscerci? “
La coppia si presentava come innamorata e complice, alla ricerca di coppie e singoli giovani ed amante del carsex.”
Rilessi più volte l'annuncio, guardai le poco foto della coppia, e pensai che avrei dovuto tentare ed inviare un messaggio. Al massimo sarebbe stata l’ennesimo buco nell’acqua. Scrissi un breve messaggio di presentazione, rivolgendomi ad entrambi, cosa che facevo ormai d'istinto quando contattavo qualche coppia, e riguardato un'ultima volta cliccai su “invio” ...

Inviare il messaggio mi aveva procurato una bella erezione, mi trovai a fantasticare sulla coppia e alle porcate che avremmo potuto fare.
Andai a pranzo fuori con un amico, poi passai in studio e rientrato a casa a pomeriggio inoltrato controllai la posta nelle mail e rientrai sul sito. Sorpresa, c’era una notifica…era la risposta della coppia: “Ciao Tommy, grazie per averci contattato. Abbiamo letto ciò che hai scritto e lo abbiamo trovato molto interessante. Sembri un tipo per bene, sei l’unico che non ha scritto nulla di volgare e hai rispettato i canoni di ricerca e poi guardando le tue foto sembri anche bene messo. Non so come sei abituato tu, ma di bidoni ne abbiamo già presi abbastanza; quindi, preferiremmo incontrarci e conoscerci dal vivo prima di decidere.”
Ci scambiammo i contatti telegram e dopo qualche messaggio e foto ci demmo appuntamento due giorni dopo ad un bar di Bari blu, noto centro commerciale.
Finalmente arrivò il momento dell'appuntamento, mi presentai con discreto anticipo e dopo aver fatto un giretto, e acquistato due tshirt mi sedetti al bar in attesa che arrivino.
Dopo una decina di minuti, trascorsi a scrutare ogni coppia che passava, li notai. Lui, un uomo bassino, ben piazzato, capelli brizzolati, sulla 50ina, con jeans, camicia e giacca che copriva la pancia. Lei una classica donna del sud, curata, ma a prima vista alla mano, bel viso, con un leggero trucco, mora con capelli a caschetto e frangetta. Mi resi conto che la fotografia che avevo ricevuto non dava loro giustizia, era anche meglio dal vivo.
Si avvicinarono e dopo un cenno con lo sguardo si presentarono

ciao, io sono Michele e lei è Alessia

. Fatte le presentazioni ci sedemmo a bere qualcosa ed intanto chiacchierammo del più e del meno, senza entrare troppo nei particolari visto che abbiamo altra gente intorno a noi.
Piano piano l’ansia accumulata fino a quel momento sparì e più passavano i minuti più mi sentivo sicuro di me. Cercai di capire realmente cosa stessero cercando e che persone fossero.
Lui era seduto accanto a me, mentre lei di fronte. Indossava una gonna verdone ampia che lasciava comunque intravedere le gambe nude sotto e dei sandali aperti con tacco. Una camicetta bianca ed una giacca lunga a coprire il tutto.
Mentre parlavamo iniziai ad osservarla anche se era difficile contemporaneamente conversare…pensare… immaginare…desiderare….fantasticare. Stavo immaginando il suo corpo sotto quei vestiti, la stavo spogliando con gli occhi tanto che lei si accorse dei miei sguardi penetranti. Dopo aver toccato il marito sulla coscia, si sistemò la gonna, alzandola e facendomi intravedere la coscia. A quel punto mi bloccai, sentì il mio cazzo che iniziava a muoversi dentro i pantaloni e dopo essermelo sistemato, le feci subito i complimenti. Lei sorrise maliziosamente ma ci pensò Michele a portarmi sulla terra ed invitarmi ad andarci piano. Si capiva che tra i due era quello meno propenso, e forse anche più desideroso di andar via.
Ordinammo da bere e parlammo forse per altri 10 minuti, fino a quando capi che quell’incontro stava per finire. Lui mi disse che avevano incontrato diversi ragazzi, quasi tutti cafoni o rozzi e che quasi sempre era finito con un nulla di fatto:“ Sono pochi quelli fortunati che giocano con noi” e poi aggiunse “Non siamo del tutto e subito, quindi calma i tuoi bollenti spiriti…se ci piaci ci risentiremo”. Si erano divertiti a stuzzicarmi e subito dopo realizzai che, contrariamente a quello che avevo immaginato, quello sarebbe stato solo un incontro conoscitivo.
Dopo esserci salutati con un stretta di mano, rinnovai i complimenti e lei, sorpresa dal mio comportamento cosi gentile, per ringraziarmi, mi diede un bacio affettuoso sulla guancia. Per un istante sentiì la sua mano posarsi sul mio pacco ancora duro e la sua faccia fu emblematica: un misto fra meraviglia ed eccitazione.
Avrei voluto prenderla lì davanti a tutti e scoparla sul tavolino del bar, ma mentre fantasticavo si allontanarono con un “a presto”. Li vidi andar via e salire al piano superiore prendendo le scale mobili.
Rimasi seduto al bar per un po’, contento di aver conosciuto una coppia ma anche sconsolato. Mi dispiaceva che il tutto potesse essere già finito, immaginavo che saremmo andati a casa loro, ma così non fu. Presi il sacchetto con dentro le mia tshirt robe e, prima di andar via, decisi di fare un giro per negozi. Non riuscivo a togliermi dalla mente i loro visi e quello che sarebbe potuto accadere.
Trascorsa una mezzoretta, appena uscito dal centro mi guardai intorno, rimasi fermo sul marciapiede e, guardando il cellulare, pensai “ e ora che faccio?” Era ancora presto e non avevo voglia di tornare a casa. Rimasi li fermo per qualche minuto dopodiché decisi di lasciare la busta in auto e fare ancora un giro. Dopo aver chiuso lo sportello dell’auto, con lo sguardo assorto sul telefono, sentii una voce: “Stai andando via?”. Mi girai e notai una Mercedes GLA nera proprio dietro di me in moto. la voce proveniva dall’interno di quella automobile. Guardai prima l’auto e poi l’autista. Era Michele.
Sorpreso, risposi ingenuamente “No, no faccio un altro giro”. Lui sorrise e mi rispose “Dai allora salta su, facciamo un giro”. Guardai l’uomo negli occhi, sporsi la testa per cercare lo sguardo della moglie sul sedile del passeggero, ma accanto a lui non c’era nessuno. “Cos’hai deciso? Un giro e torniamo” In quel momento non sapevo esattamente cosa fare, non ebbi il tempo di pensare ed accettai. Salii sull’auto, e non appena chiusi la portiera mi disse “Stavi andando via? Le hai fatto una bella impressione”. Una voce dal retro dell’auto: “mi sarebbe dispiaciuto, mi sembri un bravo ragazzo”. Si sporse in avanti Alessia, sorridendo.

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