STORY TITLE: Prima di partire per gli USA. 
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STORY

Prima di partire per gli USA.

by Adele_Diavoletta_Napoletana
Viewed: 294 times Comments 3 Date: 22-07-2026 Language: Language

Avevo dato appuntamento a Marco sotto il nostro albergo che avevamo preso in provincia di Roma e Paolo era rimasto in camera perché mi voleva organizzare una serata da soli.
«Ho una sorpresa per stasera», mi disse aprendomi la portiera, gli occhi brillanti di un entusiasmo che mi parve subito eccessivo, quasi febbrile.
«Spero non sia troppo lontano, sai che non posso fare tardi, ho il volo per New York alle 6.», risposi, accomodandomi sul sedile in pelle e stringendo la borsa tra le mani, tradita da un sottile senso di disagio.
Saluto Paolo dal finestrino della Porsche di Marco e partiamo.
Invece di dirigersi verso il ristorante panoramico di cui avevamo parlato nei giorni scorsi, Marco imboccò la tangenziale, puntando verso un elegante complesso alberghiero situato alla periferia della città, immerso in un parco recintato.
«Dove mi porti? Te l'avevo detto che preferivo un posto tranquillo», protestai debolmente, mentre l'auto svoltava nel vialetto d'accesso illuminato da lanterne soffuse.
«Fidati di me, ti piacerà. È qualcosa di speciale», replicò lui, parcheggiando con nonchalance vicino all'ingresso principale.
Salimmo in silenzio al terzo piano, guidati da un corridoio silenzioso rivestito di moquette spessa. Marco estrasse la chiave elettronica, aprì la porta di una suite spaziosa e mi fece cenno di entrare per prima.
Varcai la soglia aspettandomi una cena intima, magari una bottiglia di vino sul tavolino davanti a una vetrata. Ma la scena che mi si parve davanti mi fece bloccare di colpo, con il respiro che mi si strozzò in gola.
Nella stanza, seduti sui divani in stile contemporaneo, c'erano altri due uomini che non avevo mai visto prima. Si voltarono all'unisono verso di me. Uno teneva in mano un bicchiere di cristallo, mentre l'altro accennò un sorriso di saluto, apparentemente del tutto a proprio agio in quella situazione surreale.
Mi irrigidii per un istante, sentendo il battito accelerare. Mi voltai di scatto verso Marco, i cui occhi cercavano la mia approvazione, celando un fondo di tensione.
«Che significa questo?», chiesi, con voce bassa, divisa tra la sorpresa e una curiosità improvvisa che iniziava a farsi strada. «Chi sono loro?»
«Sono amici», rispose Marco avvicinandosi, con un tono che si fece più sicuro. «Volevo che fosse qualcosa di totalmente inaspettato, una trasgressione vera, senza reti di sicurezza. Se vuoi ce ne andiamo adesso, oppure... possiamo restare.»
Il silenzio che seguì fu denso di aspettativa. Fissai i due uomini sul divano, poi di nuovo Marco. Il senso iniziale di smarrimento lasciò rapidamente spazio a un'ondata di eccitazione sottile, al brivido di varcare un confine che non avevo mai osato superare prima. Quella gabbia dorata fatta di abitudini e segreti di routine improvvisamente mi apparve stretta.
Un sorriso ironico e consapevole affiorò sulle mie labbra. Lasciai cadere la borsa sul tavolino vicino all'ingresso e feci un passo avanti verso di loro.
«Beh, visto che siamo qui... tanto vale scoprire dove ci porta questa notte», dissi, raccogliendo lo sguardo divertito e sorpreso di Marco e l'attenzione dei tre uomini, pronta a lasciarmi alle spalle.
Allora per mettermi a mio agio stappò subito una bottiglia di prosecco e dopo averla bevuta praticamente tutta iniziammo con il vero gioco, cominciammo il threesome....
Iniziarono a leccarmi e succhiarmi le tette con avidità mi tiravano e strizzavano i capezzoli e io già godevo, avevo capito quanto il trio mi facesse impazzire, poi mi sfilarono le mutandine di pizzo e incominciarono prima uno alla volta a leccarmi la figa mentre l'altro si faceva una sega poi insieme, solo che uno mi leccava la figa e l'altro mi leccava il culo non riuscivo a sopportare tutto quel godere tanto che iniziai a urlare, per non svenire dal piacere li staccai dalla mia figa tutta bagnata e presi i loro cazzi durissimi e cominciai a spompinarli entrambi...
Un risucchio a uno e un risucchio all'altro poi mi misi i cazzi in bocca tutti e 2 insieme. Dopo il favoloso sesso orale passammo al vero godimento a turno mi scoparono come una vera troia e io godevo come non mai, mi penetrarono in tutte le posizioni che conoscevo ma il culmine lo raggiunsi quando mi scoparono insieme uno nella figa e l'altro nel culo e con il cazzo di Marco in bocca e con la doppia penetrazione raggiunsi l'orgasmo più intenso della mia vita!!!
Mi sentivo di nuovo viva e libera …
Alla fine mi sborrarono in faccia e sulle tette e fui inondata dal loro liquido denso e caldo.
Sentivo i cellulari suonare e le voci delle loro mogli ignare di tutto questo.
Mi lasciarono in albergo da sola e chiamai Paolo perché mi venisse a prendere che non sapevo neanche dove fossi !!
Dopo un po’ mi vesto e esco dall’albergo quando alla reception mi ferma il portiere di notte e mi dice” Signora mi scusi ma i tre uomini che erano con lei hanno detto che pagava lei la camera e le bottiglie di Prosecco … Sono 600 euro.”
Prendo la mia carta e pago e lui con un sorriso da furbo mi dice “ Spero che sia contenta del servizio ricevuto”
“Certo” gli rispondo.
“Mi hanno scopata divinamente e il mio culetto brucia ancora. Buonanotte”
E sono andata in macchina con Paolo.
A casa avevo il volo per New York alle 6 del mattino a Roma e avevo una macchina con autista che mi accompagnava.
Il tempo di una doccia e vedo Paolo sul letto con il suo funghetto … 5 cm di glande e nulla più !!
Mi chiede di non lasciarlo così … e senza pensarci sono lì sul letto con lui che bacio e lecco quel bel funghetto che in pochi secondi mi arriva in bocca!!
Ecco sono proprio una brava moglie e ora devo partire !!

ADDED 3 COMMENTS:
  • avatar ramos60 Spero ti sia.fatta rimborsare ....... nn per le 600 ma per il gesto.......borghiramos#gmail.com

    23-07-2026 02:40:53

  • avatar Longjohn04 Inserisci un commento:

    23-07-2026 00:46:43

  • avatar Longjohn04 Inserisci un commento:

    23-07-2026 00:46:43






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