Il cugino Alfredo - prima parte
by maxxximmIl fatto risale a tantissimi anni fa in cui io e la mia ragazza, all’epoca appena ventenni, decidemmo di andare in vacanza in Calabria dove io avevo alcuni parenti ed in particolare il cugino Alfredo con cui da piccoli passavamo le vacanze estive assieme ed eravamo molto uniti.
Alfredo, all’epoca aveva diciotto anni e non appena lo contattai telefonicamente per chiedergli di trovarci e prenotarci un bungalow in un residence sul mare per evitare di andare a casa di parenti (che sicuramente avrebbero limitato la mia libertà e della mia ragazza), ne fu entusiasta.
Dopo poco tempo, Alfredo mi comunicò che aveva trovato un bungalow in un residence molto bello sul mare da ferragosto e per i successivi dieci giorni; così, confermata la prenotazione, proprio il giorno di ferragosto per evitare il traffico, io e la mia ragazza partimmo all’alba in auto per la nostra meta.
Nel pomeriggio, dopo circa nove ore di viaggio, arrivammo al residence indicatoci da mio cugino ed inaspettatamente lo trovammo ad aspettarci … … baci e abbracci con un pizzico di emozione visto il tempo trascorso dall’ultima volta che ci eravamo visti e, poi, ovviamente gli presentai la mia ragazza.
Conoscendolo bene, per me fu evidente che Alfredo era rimasto “folgorato” dalla bellezza della mia ragazza e dopo una stretta di mano e due bacini sulle guance, timidamente esordì dicendole “piacere di conoscerti … mio cugino mi aveva parlato molto di te ma non mi aveva assolutamente detto quanto fossi carina …” … la mia ragazza sorridendogli lo ringraziò e aggiunse “anche a me aveva parlato molto di te e delle vostre vacanze ma non mi aveva detto che eri anche un bel ragazzo …” … scoppiammo tutti a ridere ed a quel punto ci dirigemmo verso il nostro bungalow.
Era un bungalow vicino alla piscina del residence, non molto grande ma carino, con una zona giorno, ove vi era un angolo cucina con tavolo e sedie ed un divano letto di fronte al mobile con tv, camera matrimoniale e un bagno piuttosto ampio con doccia; insomma non mancava nulla.
Alfredo ci aiutò a scaricare la nostra roba dall’auto e, poi, mentre la mia ragazza iniziava a sistemare il tutto, mi accompagnò al supermercato interno al residence per fare la prima spesa e riempire il frigo.
Mentre facevo la spesa iniziammo con Alfredo a raccontarci un po’ di cose sui vari parenti ma ad un certo punto lui, cambiando discorso, si complimentò con me per avere una ragazza così bella ed io, ridendo, dissi “grazie … l’ho capito subito che ti piaceva … non le toglievi gli occhi da dosso e quando siamo entrati nel bungalow ti ho visto che sei rimasto imbambolato ad ammirare il suo culo !!” … a quelle mie parole Alfredo arrossì ed un po' imbarazzato si scusò per il suo comportamento ma io subito lo tranquillizzai e sempre in modo scherzoso gli dissi che però avrei voluto vedere anch’io il culo della sua ragazza … ma la mia richiesta non poteva essere accontentata in quanto mi confidò che si era lasciato da un po’ con la sua ultima fidanzata ed era decisamente single …
Rientrati con la spesa trovammo la mia ragazza ancora indaffarata con la sistemazione di tutta la nostra roba e così Alfredo ci salutò per lasciarci finire di sistemare e riposare dal lungo viaggio ma con la promessa che sarebbe tornato l’indomani.
Infatti, verso le 10 della mattina dopo sentimmo bussare alla porta e, visto che io e la mia ragazza eravamo abituati a dormire nudi, indossai al volo un paio di pantaloncini e andai ad aprire … come promesso era mio cugino con le brioche per la colazione …
Mentre mettevo sul fuoco la moka per il caffè arrivò anche la mia ragazza la quale aveva indossato una mia maglietta ed era venuta a salutare il mattiniero cuginetto Alfredo non senza lamentarsi per l’orario … nonostante fosse ancora addormentata e con i suoi lunghi capelli biondi un po' arruffati era adorabile e quella maglietta che le copriva a mala appena le chiappe la rendeva anche desiderabile …
Facemmo colazione chiacchierando allegramente con mio cugino e poi ci preparammo per andare nella spiaggia privata del residence visto che la piscina era invasa da ragazzini chiassosi … stesi i teli da spiaggia, la mia ragazza tolse il pareo che indossava mettendo così in bella vista il suo fantastico corpo, già abbastanza abbronzato per i w.e. trascorsi sulla Riviera Romagnola, coperto da uno dei suoi bikini tipo brasiliano che a mala appena riusciva a trattenere la sua seconda di seno e i glutei di marmo …
Ovviamente, notai bene come il mio cuginetto, mentre si toglieva pantaloncini e maglietta, guardava la mia ragazza cercando di non farsi vedere e la cosa da un lato mi sembrava divertente ma dall’altro mi intrigava in quanto era evidente che le piaceva … sensazione che aumentò nel vederlo come osservava le mie mani mentre scorrevano lentamente lungo la schiena, i glutei e le gambe della mia donna mentre le spalmavo la crema abbronzante …
Comunque, quel primo giorno di mare, mio cugino Alfredo ricevette il colpo di grazia quando, dopo un bel bagno nelle acque cristalline del mar Ionio, vide che il costume bianco indossato dalla mia ragazza, una volta bagnato, era anche decisamente trasparente facendo intravedere i suoi capezzoli che erano diventati belli duri a causa dell’acqua fredda … …
Io, divertito, lo osservavo mentre attratto dalla visione cercava di distogliere ogni tanto lo sguardo dal corpo del mio amore ma notai anche che quello spettacolino gli aveva causato un bel rigonfiamento sul davanti del costume … e la cosa non passò inosservata anche alla mia ragazza la quale, incrociando il mio sguardo, mi sorrise e mi fece un cenno come per dire “hai visto ?” e, poi, cercò di asciugarsi con l’asciugamano prima di sdraiarsi pancia in giù a prendere il sole.
Nel tardo pomeriggio risalimmo dalla spiaggia e, pur avendolo invitato a fermarsi per cena con noi, Alfredo ci salutò dicendo che aveva un impegno con amici ma ci disse che, se ne avevamo voglia, la mattina seguente ci poteva portare in una spiaggia distante qualche kilometro da lì, un po' più “selvaggia” in quanto difficile da raggiungere e quindi poco turistica … ovviamente accettammo …
La sera a cena interrogai la mia ragazza sull’impressione che aveva avuto di mio cugino e lei rispose che le sembrava un bravo ragazzo, gentile e belloccio, poi, con un sorrisino malizioso, aggiunse “e sembra anche ben dotato …” … scoppiammo tutti e due a ridere e le confidai che quell’erezione in spiaggia forse era dovuta da un lungo periodo di astinenza essendosi lasciato con la ragazza …
“poverino … allora bisogna consolarlo e … farlo divertire un po' …” esclamò con un’espressione del viso falsamente rattristata …
“Ti ricordo che è mio cugino … e non puoi fare la troietta con lui perché non posso fare la figura del cornuto con un parente …” ribattei subito con tono deciso …
E lei sorridendomi aggiunse “… per me invece la cosa ti ecciterebbe e … poi … rimarrebbe tutto in famiglia … dubito che andrebbe a raccontarlo in giro … …” …
Quel “rimane tutto in famiglia” fu una frase che, di fatto, segnò il corso della nostra vacanza … … comunque, non risposi a quelle parole del mio amore, sia perché avevo capito che mio cugino le piaceva e se lo sarebbe fatto volentieri, sia perché, in parte, aveva ragione in quanto solo l’idea di “giocare” con lui e provocarlo un po' mi dava una certa scossa di eccitazione …
Il giorno dopo, come concordato, preparammo anche una borsa frigo con qualcosa da mangiare e bere avendo capito che in quel posto non vi era nulla e puntuale arrivò Alfredo con la sua auto.
Il tragitto in auto non fu lungo ma in compenso dovemmo fare una camminata in mezzo al nulla e sotto il sole per quasi venti minuti … alla fine, però, arrivammo in una insenatura scavata nella roccia con una spiaggetta meravigliosa di fronte ad un mare turchese da lasciare senza fiato …
Come speravamo la spiaggia era deserta e tutta per noi, così piantammo subito l’ombrellone per avere un po' di ombra e sistemati i teli da spiaggia ci mettemmo in costume per goderci il sole ed il mare … improvvisamente vidi mio cugino con lo sguardo fisso verso la mia ragazza la quale aveva indossato per quella meta un bel bikini azzurro con il pezzo sotto che era un micro perizoma …
Alfredo non si era ancora ripreso dalla visione del bellissimo culo della mia donna che lei, girandosi verso di me, allegramente esclamò “amore … visto che non c’è nessuno posso fare il topless …” …
“Per me non ci sono problemi … lo sai … lo fai sempre su in Riviera … se non da fastidio ad Alfredo ? …” risposi senza troppo entusiasmo …
Lei, allora, mentre già iniziava lentamente a slacciare il reggiseno, con un sorrisetto malizioso, “Alfredo … ti da noia se faccio il topless ? …” … e lui, abbassando lo sguardo e con voce tremolante rispose “… no … non mi dà fastidio … se va bene a mio cugino figurati a me …” … poi, aggiunse, “… qui solitamente non viene nessuno durante la settimana e nei w.e. giusto qualche coppietta che vuole un po' isolarsi … quindi, sei libera di fare quello che credi …” … … non aveva ancora finito la frase che il mio amore aveva già le sue belle tette al vento …
Sicuramente vedere la mia ragazza praticamente nuda, con solo un micro perizoma che le copriva a male appena la fighetta depilata, diede sul momento un po' di imbarazzo ad Alfredo ma, poi, vedendo la disinvoltura di lei e la mia mancanza di gelosia tutto divenne più normale …
La giornata stava insomma trascorrendo tra una chiacchiera e l’altra, prendendo il sole e sonnecchiando sui nostri teli quando improvvisamente la mia ragazza chiese se “qualcuno” le poteva mettere della crema solare sulla schiena perché non voleva correre il rischio di bruciarsi anche se già un po' abbronzata … … usando la parola “qualcuno” mi fu chiaro che la richiesta non era rivolta solo a me e allora volli stare al gioco “amore … io ho le mani insabbiate …” poi, rivolgendomi a mio cugino “… ci puoi pensare tu Alfredo …” …
Ci fu un attimo di stupore misto ad imbarazzo sul volto di mio cugino ma, poi, senza dire una parola, prese l’abbronzante ed inginocchiatosi di fianco al corpo del mio amore iniziò a spalmare la crema nella parte alta della schiena … a quel punto, per allievare il suo imbarazzo, decisi di andare verso il mare con la scusa di sciacquarmi le mani e mi fermai sulla battigia ad osservare da lontano … …
Dopo un po' percepii che la mia ragazza aveva detto qualcosa ad Alfredo, senza però capire cosa, ma subito dopo vidi le sue mani scendere lungo la schiena per spalmare l’abbronzante fino all’elastico del perizoma … esitò ancora … ma poi le sue mani scesero anche sulle chiappe e sulle cosce …
Il movimento delle sue mani era lento ma ora era focalizzato sul culo della mia donna la quale aprì leggermente le gambe per facilitare l’ingresso di quelle mani nell’interno coscia … io guardavo mio cugino toccare la mia ragazza e provai un brivido di perversa eccitazione …
Eccitazione che aveva preso anche lui in quanto, ritornato sul mio telo vicino a loro, vidi che all’interno del costume il suo cazzo era talmente in erezione che la punta della sua cappella fuoriusciva forzando l’elastico … … la mia ragazza aveva il viso girato verso di me e gli occhi chiusi … mi avvicinai e la baciai sulla guancia … aprì gli occhi, mi sorrise e poi sussurrò “sai … il tuo cuginetto ci sa fare con le mani … è proprio bravo a spalmare la crema …” …
Ovviamente, quelle parole sussurrate e dal doppio senso aumentarono il suo imbarazzo nei miei confronti e così, per raffreddare un po' la situazione, dissi che l’acqua era gradevole e proposi un bel bagno rinfrescante …
Proposta accettata con entusiasmo e così tutti e tre facemmo una corsa veloce verso l’acqua e ci tuffammo, ma quel bagno invece di assopire certi pensieri diede nuovo impulsi … iniziammo a giocare come bambini spruzzandoci l’acqua e, ovviamente, la mia ragazza divenne la vittima predestinata … lei allora iniziò a saltarci addosso da dietro prendendoci dal collo nel tentativo di mettere le nostre teste sott’acqua ma, alla fine, era lei che soccombeva andando sotto e poi, per tornare su, si attaccava ai nostri corpi come una piovra … e vedevo il suo corpo e la sua pella bagnata spesso a contatto anche con il corpo di mio cugino, vedevo i suoi seni con i capezzoli turgidi che andavano a schiacciarsi contro il petto o la schiena di Alfredo a seconda della situazione, così come le sue mani che ogni tanto scomparivano sotto l’acqua e non capivo cosa stavano toccando … …
Dopo un po' dichiarammo la fine dei combattimenti e il mio amore, distrutta da quella “battaglia” ma visibilmente soddisfatta, si avvicinò a me, mi abbracciò e mi baciò a lungo … ci stavamo dando tranquillamente della lingua in bocca davanti a mio cugino e l’abbraccio stava diventando sempre più intenso ed intimo, quando Alfredo decise di uscire dall’acqua e di lasciarci soli …
In me effettivamente era cresciuta una gran voglia di scopare lì in acqua e, di fatto, percepivo la stessa voglia da parte della mia ragazza … così, incuranti del fatto che mio cugino era lì vicino a noi, avevamo iniziato a toccarci intimamente senza alcuna remora … poi, non appena lui si allontanò per raggiungere la spiaggia, mi tirai fuori l’uccello dal costume e spostato il perizoma del mio amore puntai la cappella contro la sua fighetta ed iniziai lentamente ad entrare dentro … eravamo avvinghiati con l’acqua alle spalle ma anche a pochi metri dalla spiaggia e da Alfredo … la mia eccitazione era sicuramente pari a quella della mia ragazza ed i nostri movimenti, pur lenti, erano sicuramente inconfondibili e mio cugino, ora seduto in spiaggia, ci osservava con una curiosità …
Ad un certo punto, la mia ragazza mi sorrise e mi sussurrò “ti è piaciuto vedere tuo cugino che mi spalmava la crema …” e ad un mio cenno affermativo “lo immaginavo … e hai visto come gli era venuto duro ? …” … “sai … anche prima mentre giocavamo mi sono accorta che lo aveva duro … mi sa che è un porcellino come te …” … … e io con fare meravigliato “come hai fatto a capirlo … glielo hai toccato ? …” … Lei, ridendo mi fece un cenno affermativo con la testa e, poi, aggiunse “mentre stavate cercando di affogarmi mi sono aggrappata a lui … e lo aveva duro e grosso come il tuo …” …
“Cazzo che porca … e cosa avresti voluto fare … lo avresti voluto prendere in bocca e poi farti scopare davanti a me … vero ? …” … sussurrai in preda ad un’eccitazione pazzesca e lei “… si … si … mi sarebbe proprio piaciuto farmi scopare da tuo cugino davanti a te e farti vedere quanto sono troia !! …” …
A quelle parole, non riuscii più a trattenermi e sborrai dentro la figa del mio amore la quale, a sua volta, venne con un orgasmo piuttosto evidente che cercai di soffocare baciandola e tenendola stretta a me … ma, dopo esserci dati una ripulita lì in acqua e sistemati i costumi, nel momento in cui tornammo in spiaggia, il risolino stampato sulla bocca di mio cugino ci fece capire che aveva ben capito cosa avevamo fatto …
Ad ogni modo, portammo avanti la giornata come se nulla fosse e verso sera facemmo rientro al residence … questa volta Alfredo, dietro mia insistenza, accettò di fermarsi a mangiare una pizza con noi e così, mentre la mia ragazza andò a fare una doccia, io e lui andammo a prendere le pizze e qualche birra …
Al rientro con le pizze, trovammo il mio amore ancora con i capelli bagnati ed avvolta in un asciugamano che le copriva i seni e il corpo giusto fino al punto dove le chiappe terminano ed iniziano le cosce … sapendo che avevamo asciugamani più grandi e accappatoi, mi sembrò evidente che volesse mettere in atto un’altra provocazione ma preferii non dire nulla per vedere cosa aveva in mente …
Di fatto, mangiammo le pizze chiacchierando allegramente e sorseggiando birra ma, a parte vedere la mia ragazza girare tra di noi con quell’asciugamano che spesso doveva sistemare per non farlo scendere, nessuna provocazione fu messa in atto a parte il momento in cui si piegò a novanta gradi (non piegandosi sulle ginocchia) per appoggiare i cartoni delle pizze a terra vicino all’ingresso per ricordarci di buttarli … in quel breve istante, il suo culo e la sua figa furono in bella vista a me e a mio cugino il quale non poté fare a meno di sgranare i suoi grandi occhi neri …
“Cazzo amore … piegandoti così hai fatto vedere oltre al culo anche la fighetta !! …” esclamai … e lei prontamente “… Amore, cosa vuoi che sia, ormai Alfredo in spiaggia mi ha visto praticamente nuda … e poi … cosa dire … rimane tutto in famiglia …” …
Ci ridemmo sopra e, vista l’ora che si era fatta, Alfredo ci disse che doveva andare in quanto aveva circa trenta minuti di auto per arrivare a casa … a quel punto, mi venne spontaneo dirgli che mi dispiaceva molto che facesse tutta quella strada per venire da noi e così gli proposi di trasferirsi lì per quel periodo, tanto c’era un divano letto che poteva essere utilizzato da lui … …
Alfredo rimase un attimo in silenzio pensieroso e, poi, disse “sei sicuro … cugino … non vorrei essere di troppo …” … poi, rivolgendosi alla mia ragazza “Tu cosa ne pensi se venissi quì ? …” e lei con un gran sorriso “… quello che fa piacere al mio ragazzo fa piacere anche a me … e, poi, potrebbe diventare una vacanza divertente e particolare per tutti e tre … visto che voi due cugini avete una bella intesa … …” …
Senza rendermene neanche conto avevo innescato una situazione esplosiva ….
Continua.
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