STORY TITLE: Nuova vita da 70enni. (Quinta parte) 
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Nuova vita da 70enni. (Quinta parte)

by ciccioletta
Viewed: 235 times Comments 5 Date: 24-08-2026 Language: Language

..sinceramente in quei momenti (di soli 4 giorni fa) sono rimasto molto sorpreso, la stavo ascoltando quasi in estasi, come un mantra le ripetei la domanda..

“..se tu lo avessi fatto me lo avresti confessato?”

“..ehh.. come faccio a risponderti ora a distanza di 30 anni? Forse, essendo a conoscenza del tuo modo di pensarla in relazione ad un certo tipo di dinamiche di cui spesso parlavamo, col senno del poi lo avrei potuto anche fare, ma anche no, chi può dirlo?
Conoscendoti però, e preso atto della mia potenziale “caduta” credo non mi avresti dato tregua, e poter pensare che fosse potuta diventare un’abitudine o peggio ancora una tua ricorrente pretesa, tutto sommato è stato meglio così, fatto sta che non è accaduto, per cui un eventuale seguito si può soltanto ipotizzare..”

“..è vero, ed anche a distanza di anni ti ringrazio per la franchezza, ma dimmi di più, intrigami, la cosa l’avevi studiata a dovere?”

“..ma guarda, te lo dico con sincerità, no, affatto, è stato del tutto casuale, le cosette studiate a tavolino avrei auspicato fossero altre (!!) anche se devo ammettere che allora il giovane mi piaceva davvero, e spesso mi recavo a fare acquisti aspettando i momenti in cui fosse solo, in assenza del suo viscido principale, che non perdeva occasione di osservarmi senza vergogna..”

“.. e quali sarebbero le cosette che avresti auspicato?”

“..ne pareremo, sempre che io ne abbia voglia, ora stavamo parlando di altro, ad esempio del viscido maiale della frutteria..”

“..me lo ricordo il vecchio, magari sarà anche dipartito, pace all’anima sua, in ogni caso di belle donne se ne intendeva..”

“..non ho mai avuto dubbi, ma a me piaceva “Fiorello”, quel giorno accadde tutto senza che ci avessi minimamente pensato, realizzai che l’anguria mi dovesse esser portata a domicilio, diedi per scontato che sarebbe salito lui, mi sentii all’improvviso pronta al quarto punto appena letto, una scopata improvvisa, o quantomeno un approccio spinto inaspettato, ma contrariamente a quanto qui riportato (mi indicò il punto in questione che contemplava una tale possibilità) non si sarebbe trattato di un accadimento in un posto inconsueto, bensì a casa nostra e per di più nel nostro letto, ma pur sempre in un certo senso inconsueto, no? Ero talmente sicura di me e della mia decisione che ti telefonai in ufficio con una scusa banale per esser certa che tu fossi lì, a conti fatti non avresti potuto farmi una sorpresa con un ritorno improvviso, in virtù di questo erano tempi in cui della tempistica ci si poteva fidare, oggi non più, la telefonia cellulare ha modificato tutto, se ben ricordi il tempo di tornare a casa sarebbe stato abbastanza impegnativo, per cui mi sarei fatta strapazzare dal ragazzo in tutta tranquillità e senza rischi da correre, sarebbe stato per me un brivido particolare e veloce ma.. niente da fare, e meno male che non aprii la porta conciata in modo inequivocabile, quando vidi il porco mi sentii trasalire, gli dissi di aspettare, non lo
feci neanche entrare in casa, poggiò l’anguria sulla sedia affianco allo specchio, avrei avuto soltanto il tempo di prendere il portafoglio per poterlo pagare e salutarlo, se fosse stato Fiorello lo avrei fatto entrare e non lo avrei fatto nemmeno fiatare, anche se avevo il dovere di farlo tornare quanto prima in negozio..”

“.. una scopata di pochi secondi..?”

“..e chi lo dice che sarebbe stata una scopata? Magari sarebbe stata una “botta” di sesso veloce ma che avrebbe lasciato la possibilità di un approfondimento successivo e ben organizzato, non credi?”

“..come faccio a non crederci? Magari un pompino veloce..?”

“..e bravo il mio maritino, mi conosci bene, sai della mia capacità e passione per il sesso orale, ma niente da fare, e devi sapere che non c’è stata più occasione, il giorno dopo passai in negozio, ma volutamente in un momento in cui c’era anche il porco impegnato con una cliente, lui (Fiorello) mi guardò dispiaciuto, ma io, avvicinandomi a lui il più possibile gli sussurrai con una punta di cattiveria la classica frase ‘passata barchetta’.. e tutto finí li..”

“..non ci fu seguito? Un altro tentativo? D’altronde poverino, non fu colpa sua..”

“..lo so che non fu colpa sua, ma noi donne siamo così, bisogna saperci prendere nel momento opportuno, e tu lo sai bene..”

“..a proposito di momento opportuno, credo tu debba mantener fede al patto stipulato, devi farmi controllare il grado di umidità..”

“..si, certo, metti però la maschera ed il boccaglio, se ti avvicini troppo rischi di affogare, il nostro dialogare mi ha turbata..”

Mi avvicinai, ed anche di molto, avrei voluto cibarmi come un tempo delle sue fantastiche secrezioni, ma lei non me lo ha lasciato fare, forse temendo che sarei potuto andare oltre, anche se irrimediabilmente oramai impotente non mi sarei precluso l’uso della bocca né quello delle mani, la mia sfortuna è che sono ancora in possesso di una folta capigliatura, tanto da poterle dare la possibilità di afferrarmi per i capelli tirandomi via dalla vicina méta di arrivo, dicendomi..

“..no, questo non è nei patti, come hai potuto sentire con le tue mani hai vinto, il nostro dialogo mi è piaciuto..”

Prima di essere definitivamente defenestrato dallo spettacolare esito della nostra conversazione ho fatto però in tempo a cibarmi di alcuni rivoli del suo prelibato godimento lungo le cosce, poi, ripresi il nostro dialogo, non potevo far terminare lì quel magico momento..

“..sai, in fin dei conti non sono del parere che tu abbia perso un brivido con quel ragazzo, anzi, forse sarei del parere che il suo datore di lavoro abbia fortunatamente stoppato una situazione che, nel tempo, avrebbe potuto anche costituire un potenziale pericolo, per te, ma anche per la nostra coppia e per la nostra vita di quartiere..”

“..oppure magari avresti soltanto reagito male perché sarebbe stata una mia scelta privata? Senza che tu lo sapessi? Qualcosa che ti sarebbe sfuggita al controllo? Spiegati meglio, non ti sarebbe piaciuto sapere che mi fossi lasciata divorare da un giovane maschio come lui? Se così fosse dovresti rivedere le tue convinzioni, che a me spesso e volentieri sono sembrate del tutto diverse..”

“..no, affatto, non ci sarei rimasto affatto male, anzi, tutt’altro, le mie convinzioni cerebrali non sono mai cambiate e sono in me radicate più che mai, però, tu, nei momenti in cui si sarebbe potuta concretizzare la cosa, non mi sei sembrata molto propensa alla necessaria razionalità..”

“..e cosa ci dovrebbe essere di razionale in una possibilità di veloce tradimento?”

“..il posto, il quartiere, la conoscenza del nostro nucleo famigliare, la privacy che sarebbe venuta meno, d’accordo, ‘Fiorello’ ti piaceva, e questo lo diamo per certo, ma accantoniamo questa tua predilezione fisica che avevi per lui, lo conoscevi bene? Saresti stata sicura del fatto che poi, in seguito non ti avrebbe creato problemi e di conseguenza creandone a noi? Certamente non avrebbe mancato l’occasione di potersene vantare con i suoi amici per essersi saputo scopare e strapazzato la bella 40enne del quarto piano sopra il negozio, non avresti pensato a questo? No, a questo non ci avresti pensato, vero..?”

“..no, hai ragione, in quel momento fu un problema che non mi posi, pensai soltanto che sarebbe stato un vero brivido per me poter cogliere una così ghiotta occasione..”

“..perdonami amore mio, ma a distanza di anni mi sento in dovere di poterti dire che, una moglie pervasa dalla volontà di un potenziale tradimento non lo effettua in quel modo, lo effettua lontano dal proprio quartiere, con un uomo che non soggetto a creare futuri problematiche esistenziali, lo effettua in regime di riservatezza totale, a meno che..”

“..a meno che..? Continua..”

“..ma dai che lo sai cosa voglio dire..”

“..forse potrei anche aver intuito, ma voglio sentirtelo dire, dai porco..”

“..a meno che il tutto non fosse avvenuto di concerto con tuo marito complice..”

“..immaginavo il ritorno di questo tuo pensiero, ma se così fosse non si tratterebbe di un tradimento, si tratterebbe di un gioco coniugale, mancherebbe l’adrenalina della possibile scoperta del fatto..”

“..hai ragione, ma se tu avessi optato per l’uso della mia complicità non avresti avuto bisogno della scelta logistica diversa dalla tua casa, dalla nostra casa, dal nostro divano dove poterti lasciar comodamente pomiciare per poi lasciarti condurre sul nostro letto, ma tu non ci hai pensato a tale opportunità..”

“..è vero, non ci ho mai volutamente pensato, il tuo desiderio mi è sempre apparso irrealizzabile, non hai saputo mai essere convincente..”

“..ohh ma se è per questo si può sempre essere in tempo per rimediare..”

“..ma sono vecchia, cicciona e non più 40enne..”

“..sei una magnifica donna ancora molto appetibile, fidati..”

“..non sei affatto cambiato, sei sempre il solito porco..”

“..si, lo ammetto, non sono cambiato, non mi ferma nemmeno la mia sopraggiunta inutilità di maschio, il cervello non conosce impotenza..”

“..ma se non lo abbiamo fatto da giovani, vorresti farlo adesso?”

Poi, tirando fuori una delle sue tipiche espressioni romanesche che a me fanno paura, (perché quando se ne serve so che lo fa con la massima serietà) mi dice tutto d’un fiato..

“..ma che cazzo te dice la capoccia? Che io a 70anni me faccio scopà davanti a te da n’artro?”

“..si, lo ammetto..”

“..ma tu sei proprio pazzo, e chi sarebbe costui? Perché tanto sai già da chi ti piacerebbe farmi scopare, ti conosco bene, chi è? Lo voglio sapere, adesso, ti rendi conto che stiamo tirando fuori 30 anni di cose non dette?”

“..no, questa volta ti sbagli su tutta la linea, sia sul fatto che io non abbia tentato per più di 30 anni di instaurare tra noi il dialogo che stiamo avendo adesso, e di cui sia chiaro, vado fiero, ed hai torto anche sul fatto che io possa avere qualcuno bello e pronto che ti possa avere davanti a me, non ho nessuno, e visto che oramai ci stiamo dicendo tutto, ti confesso che in passato ci sarebbe stato il candidato giusto, molti anni fa, mi convinsi di aver individuato la persona adatta, trovai il modo per poter entrare in perfetta confidenza con lui, feci in modo da creare un feeling confidenziale molto forte, era un esterno del nostro ufficio, che tu non hai mai conosciuto e di cui non ti ho mai parlato, un uomo davvero notevole dal punto di vista estetico, molto intellettualmente ed intelligente, in alcuni particolari discorsi che portammo avanti tra di noi capii che era un uomo molto libero e per giunta libertino, di quelli che amavano divertirsi, anche e soprattutto con mogli di uomini consenzienti, come potevo essere anch’io, come dentro di me sentivo essere anch’io, ebbi per molti giorni il cuore in tumulto, era davvero per me ed i miei desideri il candidato giusto, ma non riuscivo a trovare il coraggio di esprimergli ciò che avrei voluto, ero arrivato al punto di sperare di poter concertare un suo invito a cena a casa nostra, da semplici amici, facendo però leva dentro di me per il tuo innato senso del bello e dell’eleganza, speravo ti fossi lasciata sedurre dal suo fascino, dalla sua presenza, dalla sua loquacità, senza programmare nulla, senza parlarti dei miei desideri nascosti di cui tu in ogni caso sei sempre stata a conoscenza, e men che mai senza parlarne con lui, se ci fosse stata la minima possibilità sarebbe dovuto accadere tutto con naturalezza, certo, io sarei stato l’unico dei tre a conoscenza dell’effettiva finalizzazione del gioco, per cui mi sarei adoperato al meglio..”

Mia moglie mi ha ascoltato fino a quel momento in religioso silenzio, dopo qualche attimo di silenzio tra di noi, trovando la forza di parlarmi, mi dice..

“..questa cosa è stupefacente, continua, voglio capire cosa significa che ti saresti adoperato al meglio, cosa avresti fatto? E soprattutto, a quale periodo ti stai riferendo? Come mai non me lo hai mai detto? Perché non hai portato a compimento la cosa..?”

Mi sono sentito investito dal suo autentico uragano di curiosità..

“..calma amore mio, ti dirò tutto, tranquilla..! Non ti ho mai parlato di questo mio progetto di allora perché come sai non lo
abbiamo vissuto, non te ne ho mai parlato perché all’improvviso ho avuto paura, lui era davvero un bell’uomo, il timore che ti avrebbe potuta portar via da me mi terrorizzò, non lo invitai a cena e tutto ebbe fine, è però rimasto un buon amico a lungo, ora non so più nulla di lui, il periodo? Non avevi ancora 35 anni ed avevamo soltanto un figlio..”

“..quello che mi stai dicendo è sconcertante, credimi, chi ti dice che ci sarei stata al tuo gioco?”

“..nessuno mi avrebbe potuto dare certezze, avrei però puntato tutto su di te, pensa, nemmeno su di lui, che ripeto, non era al corrente delle mie trame, io contavo su di te, dai suoi modi ti saresti lasciata affascinare, cosa avrei fatto io? Ciò che di più utile ci sarebbe stato da perseguire, lasciandovi spesso soli a tavola, essendo in casa nostra avrei fatto quasi tutto io pur di lasciarti pendere dalle sue labbra tranquilla e rilassata, vi avrei servito, versato da bere, anche un goccino di più per poterti rendere allegra, avevo pensato che ad un certo punto ed a cena conclusa avrei messo una coinvolgente musica di sottofondo, avrei ballato con te per poi lasciarti ballare anche con lui, per poi allontanarmi qualche attimo con una banale scusa sperando di trovarvi al mio ritorno in una situazione inequivocabile..”

“..passata barchetta amore mio, fammi il nome di una donna che avrebbe resistito ad una simile atmosfera, e non fare il mio..”

“..vorrei ricordarti che dovrai parlarmi di ‘cosette’ da te paventate che avresti avuto piacere di poter provare in passato, proprio poco fa mi hai ventilato l’ipotesi di potermene parlare..”

“..certo che te ne parlerò, oramai non ci stiamo nascondendo nulla..”
Continua..

ADDED 5 COMMENTS:
  • avatar Graz77 Inserisci un commento:

    26-08-2026 00:17:47

  • avatar pfkcil sempre piu intrigante....comunque di alla signora che la barchetta passa..ma puo arrivarne sempre un'altra....anche meglio ;)

    25-08-2026 16:29:58

  • avatar Cuck07 Bellissimo racconto

    25-08-2026 11:58:38

  • avatar gintonic76 Partito il treno....vediamo dove ci porterà! Complimenti e ben curioso di leggere le prossime puntate. Ora vado a vedere le foto!

    25-08-2026 11:30:42

  • avatar aldoroma di barchette (oppure di treni, secondo la locazione geografica), nella vita ne passano tanti forse troppi e non smettono mai di passare. Coglierne uno, uno soltanto al volo puo' lasciare sognanti ricordi, meravigliosi segreti, specialmente se condivisi con la propria meta'.Anche io ho temuto l'effetto marchesa Casati, il corpo sì, ma l'anima mai !Ma nel mio caso non c'era proprio nessuno dei due rischi...Anche io sognavo che come ulteriore violazione la "rarissima congiunzione astrale" avvenisse fra le mura domestiche ed il talamo nunziale.Bhe almeno Voi almeno avete condiviso separatamante perche' ancora non lo sapevate : un bellissimo sogno erotico.E qui sorge spoantanea una, anzi due citazioni : la prima molto seria ed introspettiva di un grande drammaturgo della perfida Albione:"Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccolissima vita è circondata da un sonno" e la seconda divertente ma non meno profonda del piu' noto maestro elementare italiano" non e' mai troppo tardi"...!Baci, Aldo

    25-08-2026 09:00:11






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