Nuova vita da 70enni (parte quattordici, la trattativa)
by cicciolettaBen ritrovati naviganti! So che molti si saranno annoiati a leggere questi miei scritti, capisco da me che sono molto più coinvolgenti racconti dove si descrivono sin dalle prime righe performance altamente erotiche, ma io, oltre che a calarmici piacevolmente nei momenti opportuni, quello che mi propongo è soprattutto portare alla luce una forma di matrimonio che, sulla carta non sono mai riuscito a vivere, ma che sto vivendo adesso grazie alle confessioni di Sara, mia moglie, ma non mia sotto quel punto di vista, se ne avrete voglia vivrò del piacere che si prova sapendomi da voi seguito.
Per molti, sicuramente per la numerosa maggioranza, la rivelazione di un tradimento, ha indubbiamente il suono di una campana a morto,
ed è piuttosto comune che, avere un pensiero relativo alla possibilità di tentare di restare insieme, significherebbe condannarsi a mera sopravvivenza, in realtà però, un uomo o una donna che davvero prova un sentimento vero nei confronti del partner venuto meno alla fedeltà, solitamente, prende di fretta la via di fuga più rapida possibile, chiudendo in malo modo la porta dietro di sé, ma, ragionandoci su con la necessaria calma, è certo che si vorrebbe proprio questo? È sicuro?
In fondo, potendo pensare di poter percorrere una via alternativa, si tratterebbe soltanto di impiegare le nostre migliori qualità per sopportare il crudele fantoccio che ha preso vita in noi, che ci fa covare ansia, depressione, rabbia, risentimento e rancore.
Perdipiù, se si scegliesse invece di vivere il rapporto senza impegnarsi in nessuno sforzo, potrà mai farci riacquistare fiducia nell'emerito bugiardo, o bugiarda, insomma, il traditore, senza tener conto che, invece, non fare uno sforzo per credere che sarebbe molto più produttivo impiegare le stesse risorse per cancellarlo e concederci nuove possibilità?
Suvvia,
in alto le corna
, d’altronde, chi non ne ha? Pensateci! Non pensereste di poterne avere anche voi che state leggendo di questo mio nuovo cammino, essendo certi della purezza di chi condivide con voi la quotidianità di coppia? Non trovereste più coinvolgente vivere in un mondo nuovo che vi ha spalancato le sue porte? Dai amici, siate sereni, mettiamoci in viaggio..
Erano oramai quasi le due di notte, Sara aveva appena finito di raccontarmi la sua “strepitosa” serata nel privée insieme al suo amante, unitamente agli sviluppi negativi che ne conseguirono (leggete l’episodio precedente e capirete tutto) nel momento in cui si sedette al mio fianco per far sì di poter prendere visione di quello che avevo intenzione di mostrarle, proprio in quel momento, senza farne parola nemmeno a Sara, ripromisi a me stesso che, se un giorno lo avessi conosciuto, avrei stretto la mano al suo amante, a Libero, non fosse altro che per aver difeso l’onore della “sua donna”, è questo quello che deve saper fare un vero uomo posto difronte al suo possibile dileggio negativo, da non confondere (essendo ben diverso) dal piacere del coinvolgente turpiloquio. In quel periodo, ovviamente a mia insaputa, mia moglie non era mia, era in un certo senso totalmente proprietà del suo amante, e lui seppe esser vero uomo.
Prima di poter avere l’occasione che stavo per vivere in sua compagnia, peraltro sognata da più di un anno, ovvero dalla scoperta del sito che ci vede in piacevole navigazione, oltre che a creare la pagina in cui sto fedelmente riportando i nostri dialoghi, creai propedeuticamente una seconda pagina, perché appunto speravo di poter vivere il momento che mi apprestavo a vivere insieme a lei, una pagina in cui ponevo in evidenza alcune foto autoprodotte relative alla mia misera dotazione, proponendomi semplicemente di raccogliere pareri sulla presunta insoddisfazione di una moglie nell’aver a che fare praticamente con il nulla coniugale, potrete immaginare il piacevole dileggio ottenuto nei commenti apposti alle relative foto, questo per giustificare a me stesso il fatto di non poter usare la pagina di Ciccioletta, quello sarebbe stato in seguito un possibile secondo step, lo step che stavo per vivere era per me necessario ad aprirle un mondo, che sicuramente lei conosceva per i suoi trascorsi erotici vissuti, ma non con me, dovevo e volevo farle prendere visione dell’eventuale facilità di scelta, facendole contestualmente apprendere la possibilità di lasciarmi indossare i panni del suo possibile facilitatore..
“..amore guarda, non sarei eventualmente io a scegliere per te l’uomo da cui poterti far scopare in mia presenza, se solo tu un giorno volessi farmi questo regalo, non ti porterei né alle terme e né in un locale simile, tu sai qual è il mio desiderio, il mio è un sogno elegante che ti vede qui, nel nostro letto, come sai bene, cederei il mio posto alla tua scelta..”
“..da quant’è che sei iscritto a questo sito? Perché non me ne hai mai parlato?”
“..amore cosa avrei potuto dirti di più di quello che sai già da anni? Mi sono iscritto con la fantasia che può avere un cornuto virtuale, ed invece ora sto scoprendo di esserlo davvero, ma inconsapevole, non credi che invece adesso, possa sognare di poterlo essere più che mai veritiero? Questo è il sito principe per la realizzazione del sogno, non a caso si chiama La Moglie Offerta, ecco, immagina che in questo momento io possa aver esposto qualche tua foto offrendoti in visione..”
“..quali foto? Ci sono foto che mi riguardano? Foto del genere che sto vedendo? Hai per caso conosciuto già Libero senza dirmelo?”
“..amore non capisco, perché secondo te dovrei aver conosciuto Libero?”
“..perché foto di questo genere, come quelle che vedo ed a me relative le ha soltanto lui, da te non mi sono più lasciata fotografare, dalle volte in cui hai usato anni fa la Polaroid, invece Libero mi ha ritratta insieme a molti uomini, gli è sempre piaciuto farlo, ogni tanto ci piaceva rivedercele insieme..”
“..sei sicura che lui non ne abbia fatto uso simile a quello che molti mariti ne fanno qui?”
“..certo che ne sono sicura, lui tale uso delle nostre foto non lo avrebbe mai fatto senza parlarne con me, soltanto una volta mi chiese il permesso di poterle mostrare al suo collega con cui divideva le spese della casa in cui andavamo a scopare, parlando tra loro, lui (il collega) gli manifestò curiosità, anche Libero si manifestò favorevole, ma gli disse che senza il mio permesso non lo avrebbe mai fatto, glielo permisi, anche perché sapevo bene che tale visione lo avrebbe reso orgoglioso di mostrarsi in quanto vero macho, ne aveva da mostrare anche mentre eravamo impegnati a scopare, ce ne scattò molte il biondino che mi inculò nelle terme e successivamente anche a casa, il suo collega nei giorni a seguire, ogni volta che avevo modo di incrociare i miei occhi mi sorrideva sempre in modo sornione dicendomi.. “..hai capito la bimba..” noi, io e Libero, glielo permettevamo perché oramai eravamo in una forma di amicizia molto intima, ma non abbiamo mai avuto nessun approccio o contatto, Libero non voleva rovinare con lui lo stupendo rapporto amicale, pensa, ancora abita in quell’appartamento, ogni tanto lo andiamo a trovare, ma semplicemente per un caffè, lui ha sempre sperato di potermisi scopare insieme a Libero, anche perché era bene a conoscenza delle porcate che facevamo insieme, ma niente da fare, la prova che facemmo bene a scegliere di non avere una storia a tre è oggi, ancora amici alla nostra età avanzata di tutti e tre..”
“..amore con te non finirò mai di parlare, perché non mi permetti di poterti fare qualche foto anche a me?”
“..e cosa ne devi fare?”
“..le vorrei mostrare a qualcuno per convincerlo a scoparti davanti a me, scherzo dai.. amo pensare di potermele rivedere quando vivrò momenti in cui sarò solo, non dimenticare che mi hai appena annunciato la possibilità che tu possa trovarti nuovamente nell’occasione di scopare con altri uomini, adesso che hai sia il marito che l’amante diventati impotenti..”
“..ma tu non sarai mai solo, ho scelto di restare con te, anche se in realtà non hai mai rischiato che io ti lasciassi, con te ho sempre avuto tutto..”
“..ma non il cazzo vero..”
“..quello ci hanno pensato altri a farmelo avere, facciamo così, foto estremamente porno non te le concedo, quelle le ha solo Libero, oramai non ne ho più il fisico, ma foto soft si, al mattino quando mi alzo per andare in doccia hai l’occasione per farmene, quando mi spoglio, quando mi rivesto, quando siamo a letto, ecco, questo posso concedertelo, anche se oramai non sono più uno spettacolo edificante..”
“..per me sei sempre bellissima, però nei miei riguardi sei un pochino cattivella, foto porno da Libero si, foto un pochino osé da me no..”
“..amore forse tu non hai ben compreso le differenze tra te e Libero, tu sei semplicemente mio marito da quasi 50 anni, se comprendiamo anche il periodo di fidanzamento sono anche di più, lui è il mio
padrone sa 30, cosa che non sei mai stato tu, nella vita hai sbagliato ad essere con me troppo buono, mi piace il fatto che tu sia ancora innamorato di me nel modo in cui mi dimostri di essere, ma è stata la tua debolezza, tu mi tratti ancora amorevolmente da sposa, lui non lo ha mai fatto, mi ha sempre saputo tirar fuori la troia che ero, e che sono ancora, se lui mi chiedesse ancora oggi di potermi portare di nuovo in un privée ubbidirei, se me lo dovessi chiedere tu ti darei del pazzo, capisci ora? Finalmente mi sto sentendo libera di dirti quello che penso di te, ti amo da morire, ma amo il maritino debole che è in te, non hai mai avuto le palle per importi, lui si, le ha ancora oggi seppur non più funzionanti, ma vado oltre, se lui oggi non fosse impotente e tu mi facessi di nuovo la tua antica richiesta, ti direi ok, ho io il maschio giusto per farti trasalire guardandoci scopare..”
Non sono riuscito a controbattere, quella di quel momento era la moglie che avevo sempre sognato, in quel momento, prima di continuare la navigazione in rete, presi da un mobile un album fotografico dove c’erano inserite anche molte foto del passato, presi a sfogliarlo insieme a lei, le chiesi di indicarmi qualche foto del passato a cui lei avesse voluto aggiungere il momento relativamente vissuto, è stato per me molto appassionante sentirla allacciare ricordi..
< > “..guarda, fermati su questa, me l’ha scattata Libero nella mattina successiva in cui mi portò nel privée in cui fui impegnata con una fila di uomini, (l’ho pubblicata, è quella in cui la mostro in primo piano con una sigaretta in bocca..) nel momento dello scatto mi stava mettendo al corrente che soltanto qualche ora prima me ne ripassai una ventina, mentre quest’altro primo piano (che pubblicherò con relativa didascalia esplicativa) me lo immortalò un vecchio medico titolare di un negozio di articoli sanitari che avevo sotto l’ufficio, io e te eravamo sposati da poco, non avevamo ancora figli e ti ero ancora fedele, questo anziano medico, persona d’altri tempi, elegante e molto a modo, mi aspettava sempre fuori della porta quando al mattino passavo davanti al suo negozio, era un passaggio obbligato, a meno che io, per non sottopormi ai suoi sguardi non avessi scelto di fare un giro molto più largo, le prime volte mi sentivo osservata con discrezione, ma l’intensità dei suoi sguardi si faceva sempre più penetrante giorno per giorno e persino audace, fino a quando un giorno, prima che chiudesse per la pausa di pranzo, non ebbi necessità di recarmici per l’acquisto di materiale necessario al mio momento mensile di donna, lui mi accolse quasi come una dea, stava fotografando alcuni prodotti per farne un catalogo di vendita, mi chiese il permesso di potermi fare una foto, magari con un prodotto cosmetico tra le mani, lo avrebbe voluto volentieri inserire in un dépliant, in una broshure, glielo consentii, mi scatto più di qualche foto, sempre rigorosamente in primo piano, poi mi disse di ripassare il giorno dopo, me l’avrebbe consegnata per mostrarla a te e ricevere da te l’autorizzazione all’uso, io gli dissi che non ce n’era bisogno della tua autorizzazione, ero io a decidere che ne poteva fare uso, ma il giorno dopo passai a prendere la foto, che è quella che vedi, quel giorno mi sentii particolarmente orgogliosa delle attenzioni di una persona così elegante ed a modo, forse, quell’uomo molto maturo fu la prima persona che mi fece avere brividi particolari, non mi ha mai nemmeno sfiorato con un dito, avevamo più di 50 anni di differenza, ma da quel giorno il passaggio nel suo negozio per un saluto era diventato un piacevole momento mattutino, a te non ho mai detto nulla, sapevo come la pensavi, e sinceramente per me, quel signore non avrebbe mai potuto rappresentare motivo di un momento osé, lui però mi disse che avrebbe dovuto studiare il modo di potermi inserire nell’asse ereditario talmente mi trovava bella, lo ringraziai ma gli dissi che sarebbe stato troppo, continuammo ad essere reciprocamente gentili tra noi, ma nulla di più, ma se io dovessi dirti a distanza di anni come mi faceva sentire, ti direi che parlare con lui mi entusiasmava, lasciava trasparire un vissuto davvero bello, sapeva coprirmi di complimenti che mi facevano sentire davvero bene, probabilmente le donne che ebbe nella sua vita furono sicuramente felici, soffrii davvero molto un mattino che vidi il negozio chiuso con affisso un cartello bordato di nero..”
Ricordai quell’episodio riguardando a lungo la foto, subito dopo me ne ha indicata un’altra, sempre in perfetto primo piano, che le scattai io subito dopo che avemmo notizia certa della sua prima gravidanza, un sorriso perfetto, bellissima, biondissima, salvo poi subito dopo mettermi al corrente che quella foto precedette di pochissimi giorni l’arrivo delle mie prime corna, quando oltre la porta dello studio del dottor B. se ne venne mentre la visitava durante la sua prima visita ginecologica, associare quella foto al fatto accaduto mi fece avere un’espressione verbale che Sara ha gradito molto..
“..e bravo il dottor B. guarda qui che figa si è scopato a due metri da me..”
“..quel giorno ho avuto la certezza di quello che avrei voluto nella vita, il cazzo del dottor B. è stato il passepartout per il futuro..”
Riprendendo la navigazione in LMO l’ho condotta sulla pagina in cui mi proponevo come guardone dal cazzo piccolo, appena viste le foto si è schiantata dal ridere..
“..si si si.. ti riconosco, in foto è ancora più piccolo, fammi vedere cosa ti scrivono (praticamente di tutto) vedo che qualcuno si propone anche come tuo inculatore, ti piacerebbe fartelo rompere? Ti avverto, non dare retta a quelli che ti dicono che non fa male, la prima volta fa male e come, soprattutto se il cazzo è come quello del dottor B., che me lo ha rotto, ma poi è una pratica piacevole, ci hai pensato a fartelo rompere? Potrebbe essere un’esperienza..”
“..Libero se lo è fatto rompere?”
“..no, è stato sempre un vigliacco fifone, ma ha però fatto insieme a me una marea di bocchini ed ingoiato litri di sperma, sia direttamente dalla fonte che nell’opera di mia pulizia..”
“..ecco, quella, la pulizia delle tue carni mi
Intriga..”
“..maiale..” (sorridendo)
“..amore guarda quanti bei maschi si mettono in vetrina, di tutte le età, dai, facciamo un gioco, scegliamo insieme..”
È stata piacevolmente al gioco..
“..allora vediamo, innanzitutto c’è possibilità di scegliere tra nostri concittadini? Non amerei l’idea di dovermi impegnare con qualcuno fuori città o addirittura fuori regione..”
“..si, c’è questa possibilità, ecco, questi sono tutti di Roma..”
“..accidenti guarda questo che cazzo si ritrova, sempre che sia vero..”
Improvvisamente smette di guardare insieme a me il pc, prende il telefono e si mette a scrivere un messaggio, io la lascio fare, poi invia e rimette il telefono sul tavolo, quando lo fa io le chiedo a chi avesse scritto il messaggio, e lei mi risponde..
“..a Libero, gli ho scritto che io e te stiamo osservando qualche cazzo da portarmi a casa per farmi scopare, con lui ho lo stesso atteggiamento che ho con te, gli dico tutto..”
Non ho replicato, ma il parere di Libero non è arrivato, era molto tardi e forse stava dormendo, ha preso un lungo e largo visione di molti uomini che si offrivano, ma lei alla fine mi ha detto..
“..vedi amore, organizzare in questo modo mi sembrerebbe troppo meccanico, manca la componente del corteggiamento, ad una donna piace, se volessi semplicemente un cazzo mi farei portare da Libero alle terme, ma io non voglio più questo, voglio essere conquistata, adulata, desiderata, senza nessuna preordinata programmazione, vorrei conoscere un uomo in una situazione di quotidianità, magari in giro per negozi, in una sala da ballo, in un ristorante, una conoscenza casuale, riesci a capire? Adesso è una cosa che sogno, a maggior ragione sapendo che tu, mio marito, sei dalla mia parte..”
“..certo che capisco, è la situazione che io stesso auspico, che qualcuno possa osare e rimorchiarti, come ha saputo fare Libero in spiaggia..”
“..ehhh.. ma allora ero giovane e bella, è stato facile, non guardarmi come fai sempre con gli stessi occhi da marito innamorato, ora sono grande, sono vecchia, sono nonna..”
Stavo lì lì per cedere alla tentazione di cambiare account e condurla sulla mia pagina ufficiale di Ciccioletta (che è poi il vezzeggiativo con cui la chiamo da sempre..) per mostrarle tutto quello che si dice di lei, cose belle e cose meno belle, da parte di uomini di tutte le età, ma fortunatamente ho saputo resistere alla tentazione, non è ancora ora dell’affondo che ho bene espresso in mente, quello di affidarmi all’eleganza e decisione del candidato prescelto, che con lealtà sappia portarla nel nostro letto..
Continua
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