STORY TITLE: MIA MOGLIE E IL SUO EX parte 1 
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STORY

MIA MOGLIE E IL SUO EX parte 1

by Emme222
Viewed: 652 times Comments 8 Date: 17-09-2026 Language: Language

Prima di sposarsi, mia moglie ha avuto un solo ragazzo. È stato l'amore della sua vita. Alto, bello, abbronzato, fisico atletico e molto, molto dotato. Le ragazze se lo contendevano. Andare a letto con lui o farsi sverginare da quell'Adone era un privilegio. Anche qualche signora insoddisfatta dal marito era finita nel suo letto. E si vociferava che qualcuna l'avesse ingravidata.
Anche mia moglie gli correva dietro come una cagnolina. Ed essendo una bella fica mora, con una terza di seno e un culo sodo alla brasiliana, non fu difficile mettersi con lui. La loro storia durò oltre un anno.
A lui, mia moglie ha donato la sua verginità e non solo quella. Ogni mattina, con la scusa di studiare insieme, lei si recava a casa sua. Gli portava i cornetti, gli preparava la colazione. Gli puliva e ordinava casa mentre lui faceva la doccia.
Quando, nudo usciva dal bagno, la sorprendeva alle spalle, mentre con il grembiulino lei lavava i piatti. Con una sberla sulle natiche le ricordava: tu sei mia.
Da vero maschio dominante, la abbracciava da dietro strofinandole il pacco ancora bagnato tra le chiappe. Poi la voltava di forza e le infilava la lingua in bocca.
Non doveva fare altro. Aveva addestrato mia moglie e lei sapeva cosa fare.
Dopo qualche bacio, lei si inginocchiava ai suoi piedi. All'altezza del suo viso compariva l'oggetto del desiderio di qualunque femmina: un enorme membro maschile. 20 cm di carne penzolante, capace di superare i 23 cm in erezione. Il diametro era quello di una lattina di birra. I testicoli grossi come due pesche.
Mia moglie lo prendeva in bocca e lo lavorava con gusto. Le piaceva sentirselo crescere e indurire tra le labbra. Così come non disdegnava leccare quei testicoli pieni di seme fertile che lui, spesso le dava da bere.
Appena il cazzo era pronto, lui prendeva mia moglie per mano e la conduceva in camera da letto. Con le persiane a metà e le tende trasparenti da cui i vicini più attenti potevano godersi lo spettacolo, lui si accomodava sul letto matrimoniale a pancia in su. Il suo totem duro spettava pronto a prendersi ciò che gli apparteneva. Mia moglie si scioglieva il grembiule da cucina, lasciava scivolare ogni indumento e completamente nuda, lo raggiungeva. A quattro zampe, si rimetteva al lavoro tra le cosce spalancate di lui ingoiando parte di quel membro gigante, scappellandolo e leccandone il glande simile ad una grossa albicocca.
Ad un certo punto, con un gesto brusco, lui la scostò. La voltò a pancia in su con il viso rivolto al soffitto.
Le labbra di mia moglie erano ancora umide e vogliose.
Lui le spalancò con decisione le cosce e si piazzò con tutto il suo maestoso tronco al centro. Le appoggiò il grosso cazzo sulla pancia quasi in segno di dominio. Quasi a volerle dire: questo ventre è mio. L'ho conquistato e ho diritto di impregnarlo.
Seguì un lento strofinio tra il pube e le labbra della fica già umide. Lei già ansimava.

Mettimelo dentro

lei chiese quasi implorandolo.
Lui le appoggiò il glande tra le labbra della fica e, lentamente, lo fece scivolare dentro. Un centimetro dopo l'altro, le infilò metà del suo cazzo. Lei mugolava, mordeva le sue labbra, si aggrappava con le dita smaltate alle lenzuola.
Lui, subdolamente, in questa posizione di dominio, le domandò:

Vuoi che lo tiri fuori?


La risposta fu immediata:

No, ti prego

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Lui, da vero padrone, le ripetette la domanda e lei più decisa urlò:

NOOOOO, lascialo dentro

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La voleva schiava, totalmente sottomessa a lui. Voleva dominarla. Così, in un gioco perverso, insistette:

Vuoi che smetta?


Mia moglie, totalmente nelle sue mani, lo supplicò:

Nooo, non smettere

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E lui, vedendola ormai piegata alla sua volontà, le mollò un ceffone tra il gluteo e la coscia. E rilanciò:

Devi chiedermelo. Devi implorarmi. Devono sentirti anche i vicini che non puoi vivere senza il mio cazzo. Dillo che sei la mia puttana da letto

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Non fermarti. Ti imploro, ti scongiuro, Scopami. Non posso vivere senza il tuo cazzo. Sono la tua puttana. Sentirti dentro di me è ciò che desidero di più. Non smettere. Farò qualunque cosa vuoi. Ma ti prego continua a fottermi

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Di fronte a tale richiesta, lui spinse improvvisamente dentro i suoi 23 cm di carne dura.
Lei soffocò un urlo e rimase con la bocca e gli occhi spalancati.
Le era entrato fino in pancia.
Cominciò a scoparla con forza e a provocarle orgasmi a ripetizione. Venne più volte mentre lui la martellata. Con le mani le teneva le cosce divaricate e spingeva come un toro provocandole la perdita di umori che bagnavano le lenzuola. La voltò alla pecorina, le salì sopra come uno stallone sulla giumenta. In quella posizione, la montò per oltre un quarto d'ora, sfondandola. Le gambe di mia moglie ormai tremavano tra stanchezza, indolenzimento e piacere che le procurava quella monta infinita.
Ma lui non era sazio. Le sfilò il cazzo dalla figa fragile e si stese a pancia in su. Il membro era ancora duro come un palo. Aveva una resistenza mostruosa. Mia moglie era sfatta ma lui le ordinò di sedersi sopra il suo cazzo.
Lei gli si impalò sopra e a furia di cavalcarlo ritrovò le forze ed ebbe altri orgasmi.
Ma non finì lì. Quando lei si sfilò, lui le prese la testa e le infilò in bocca il cazzo rigido.

Lecca troia. Insaliva che voglio farti un regalo


Lei ebbe un sussulto. Pensò che lui si sarebbe preso anche il culo.
Invece, la voltò nuovamente a faccia in su. Le aprì le cosce e tornò a scoparla davanti.
Quando l'ebbe portata a nuova eccitazione, rallentò.
E le rivolse una domanda:

Sto per venire troia. Vuoi che esca?


Mia moglie era al limite dei giorni fertili. Ma non resisteva. Pendeva dalle labbra di quel ragazzo e non esitò:

vienimi dentro, non preoccuparti


Lui, quasi preoccupato per lei, replicò:

e se poi ti ingravido?


Lei non ebbe dubbi:

Resterò in cinta di te. E sarà bellissimo. Sborrami dentro

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Con la freddezza di chi sa di essere in una posizione dominante, le rispose:

Ma io non voglio crescere un figlio

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La stava usando e umiliando. Ma mia moglie non esitò:

Stronzo. Sei un bastardo. Ma voglio che tu venga ugualmente dentro di me. Tuo figlio lo farò crescere a qualche cornuto che mi batte i pezzi. Me lo sposo e tu mi farai da testimone. Ma dopo, tu continuerai a scoparmi. E ora vieniiii dentro di me. Subito

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A quelle parole, lui non resse e la inondò.
Tre, quattro, cinque getti. La riempì di sperma godendo dentro di lei.
Quando sfilò fuori il cazzo, un getto di sborra colò fuori dalla fica di mia moglie imbrattandole l'interno cosce e le natiche fino a macchiare il lenzuolo.
Questa era mia moglie prima di sposarmi. Questo era il suo ex.

ADDED 8 COMMENTS:
  • avatar minnie47 Sembra più un tuo desiderio .....poi presente e passato messi così.....

    18-09-2026 17:28:51

  • avatar Bazooka21cm E chissa quanti cornuti stanno veramente crescendo i figli dell'amante o da scopate occasionali...io ne conosco diversi 😅😅

    18-09-2026 16:44:31

  • avatar joli4550 Dalle tue descrizioni sembra che quel cazzo lo desideri tu!

    18-09-2026 13:33:12

  • avatar Santana Tu sei il cornuto che sta crescendo il suo figlio complimenti.

    18-09-2026 11:48:49

  • avatar Emme222 Presto nuovi episodi.

    18-09-2026 10:27:53

  • avatar maresole44 ...bello e poi.............

    18-09-2026 09:49:35

  • avatar ilCuckoldAtipico Bello, in pratica hai raccontato la storia di mia moglie :)

    18-09-2026 07:39:10

  • avatar Couplesamur Woww molto eccitante......

    18-09-2026 00:28:47






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