STORY TITLE: Sognando Bambolina 
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STORY

Sognando Bambolina

by avventurio
Viewed: 9 times Comments 0 Date: 25-09-2026 Language: Language

È un mercoledì mattina come tanti altri, per molte persone, ma non per me, non oggi,
oggi mi trovo all’autostazione, dove fanno capolinea i pullman extraurbani ed a breve
sarebbe arrivato quello che sto aspettando portando nel suo ventre la causa delle mie
smanie, siamo già fuori orario di dieci minuti, ma non sono preoccupato, è da un'ora
circa che scambio messaggi con lei, ricevendo aggiornamenti su posizione e pensieri.
Accendo l’ennesima sigaretta di quei dieci minuti lunghi un secolo e dritto di fronte a
mesi alza la sbarra per l’ingresso dei mezzi, sul tabellone sopra l’autista leggo
chiaramente la provenienza RAGUSA e contemporaneamente leggo la notifica di un
messaggio “finalmente!”, mi posiziono di fianco la corsia dove avrebbe posteggiato il
mezzo e una volta fermato mi piazzo a fianco del portello passeggeri. Scendono una
signora sulla cinquantina in compagnia probabilmente del figlio, un ragazzo armato di
cuffie e lei, indossa un paio di leggings leopardati ed un top nero con scollatura a barca
non mi vede e prosegue dritto verso le tettoie della fermata, decido di giocare e la
seguo senza chiamarla, lei arriva di fronte alle panchine d’attesa e si guarda intorno,
probabilmente cercandomi, la sento borbottare “dov’è sto scemo”, mi avvicino e le
dico all’orecchio “esattamente dove voglio essere”, lei fa un leggero sussulto e si gira,
alza una mano, penso per tirare una sberla al balordo di turno, ma finisce per buttarmi
le braccia al collo dicendo “scemoooooo!” io rispondo abbracciandola a mia volta e
sollevandola da terra “beeeeddaaaa!” e le stampo un bacio trattenendomi dal
poggiarla sulle panchine per possederla lì di fronte a tutti le dico “vuoi un caffè al bar o
prendiamo la macchina e andiamo?” e lei “a casa il caffè non ce l’hai?”, mi avvicino a
lei e le sussurro all’orecchio “gli slip cominciano a darti fastidio vero? Ti adoro” e le
addento dolcemente il lobo dell’orecchio prima di ritirarmi e prenderla per mano per
portarla all’auto. Quando arriviamo al veicolo apro lo sportello e sollevo il sedile
guidatore, poi la guardo e dico “se vuoi mi basta sganciare il seggiolino e puoi sederti
davanti ci vogliono solo trenta secondi”, lei mi poggia un leggero bacio sulla guancia e
mi dice “ dietro va benissimo” ed io con un sorriso piuttosto malizioso le rispondo,
poggiandole con falsissima distrazione una mano sul sedere, “ quando dici frasi così in
cielo si accende una nuova stella, ora sali prima che ti violento sul cofano” e concludo
con una pacca sulla natica che toccavo, lei ridacchia e sale in macchina, dopo aver
rimesso il sedile posizione salgo anche io e metto in moto.
Lei è seduta al centro del sedile posteriore ed io guido verso casa, sorprendentemente
lungo il tragitto, fatto alla massima velocità che una città caotica come Catania
permette attraversando il centro cittadino alle dieci del mattino, non ho fumato
neanche una sigaretta per due motivi, il primo è che avevo dato fuoco a troppe sigarette
durante l’attesa ed il secondo è che la mano sinistra, normalmente adibita a tenere la
sigaretta era sul volante, mentre con la destra sfioro delicatamente la caviglia e lo
stinco di Bambolina. Arriviamo da me, apro il cancello carrabile, salgo sul vialetto
d’ingresso e posteggio nel primo buco disponibile. Una volta spento il motore chiudo il
finestrino scendo dalla macchina e sollevo il sedile, porgo la mano a Bambolina che la
afferra e mi tira verso di lei per baciarmi, so che è un rischio ma voglio le sue labbra
sulle mie e la assecondo è un bacio veloce, ma appassionato che concludo mordendo
il suo labbro inferiore, lei sospira e con un sorriso mi dice “stronzo!” stavolta scende
dalla macchina e ci dirigiamo alla palazzina, una volta dentro l’ascensore è lì che ci
attende, apro la porta e la faccio entrare guardandola negli occhi attraverso lo
specchio, entro dietro di lei, chiudo la porta e schiaccio il piano, appena l’ascensore
parte la stringo a me e la bacio sollevandola da terra, le sue gambe sono sui miei
fianchi e stiamo per i ventotto secondi successivi stretti in un lungo e appassionato
bacio, che per poco non è diventato un amplesso vista la nostra eccitazione, ma l’arrivo
al piano con lo sblocco della porta ci richiama alla realtà, ci ricomponiamo e usciamo
dalla cabina verso la mia porta di casa, fortunatamente l’eccitazione non mi impedisce
di prendere le chiavi correttamente e di aprire l’ingresso, poi mi giro e dico “forza
dentro”, lei sorride e si affretta ad entrare io la seguo e chiudo la porta dietro di me
finalmente al riparo da sguardi indiscreti la afferro e comincio a baciarle il collo mentre
con le mani la inizio a spogliare, anche lei è eccitata e fa lo stesso con me, siamo nello
stanzino d’ingresso, nudi ed eccitati la sollevo e lei afferra l’appendiabiti e la prendo
così. In piedi contro i cappotti invernali, con le mani affondate sul suo culo ed un piede
sul pouf dell’ingresso, le nostre. La stringo mentre la prendo e lei geme persa
nell’eccitazione e nel piacere, sento che viene mentre con le gambe si stringe sui miei
fianchi e con le braccia attorno al mio collo, poco prima di concludere esco da lei e la
poso a terra lei capendo subito cosa stesse succedendo si siede sul pouf dove poco
prima c’era il mio piede, afferra il mio pene e guardandomi negli occhi comincia a
segarlo con dolce decisione aiutandosi con labbra e lingua, ho il tempo di guardarla
negli occhi, sfiorarle la guancia e dire “cazzo quanto sei bella” e sul suo viso esplode il
fiotto caldo del mio orgasmo, lei sorride, da un bacio alla punta del mio pene, si rialza e
bacia anche me, poi mi chiede “il bagno?” la porto dove mi chiede e le dico “sono in
soggiorno che è li fondo” indicando la direzione da prendere, la bacio come se da quel
bacio dipendesse il destino del mondo e mi dirigo dove le ho indicato sdraiandomi sul
divano.
Poco dopo lei arriva e siede trovando posto tra le mie gambe, poggia la schiena contro il
mio petto, inclina la testa per guardarmi e don un sorrisetto malizioso dice “è così
buono il caffè vicino al capolinea?” ed io che nel frattempo ho iniziato a giocherellare
con i suoi capezzoli mentre mi gusto con piacere il suo collo rispondo “manco Escobar
l’ha mai assaggiato un caffè abbastanza buono da rimandare questo, sul serio cos’è
qiesta cosa che hai addosso che mi fa diventare completamente cretino?” E lei dice
“non lo so, ma mi piace l’effetto che ti fa” si gire e mi bacia con passione, poi con le
labbra scende sul mio collo, sul mio peto e in fine sul mio cazzo che subito si rianima
come se mi fosse appena svegliato e lei dimostra il suo apprezzamento prendendolo in
bocca in profondità fino in gola, io con le meni gioco con il suo sedere e con la sua fica
che si bagna subito mentre lei ansime e mugola, ma è il suo culo quello che voglio in
questo momento e comincio ad esplorarlo con le dita bagnate dei suoi umori, lei lo
sente e le piace lascia il mio pene con la bocca, ma continua a tenerlo in mano e risale
verso il mio volto, e mi guarda negli occhi dicendomi” vuoi scoparmi nel culo qui sul
divano?”, io la guardo negli occhi e le dico “qui ed ora sei mia e adesso voglio il tuo
fantastico culo” poi la tiro verso di me e stringendola la bacio, lei poi si volta e si siede
sul mio cazzo dritto che entra dentro di lei, che lo accoglie con un mugolio di piacere,
continuiamo così. Io sdraiato e lei su di me che si gode il sesso anale mentre io con la
mano gioco con il suo clitoride finché lei non comincia ad ansimare con una frequenza
più breve, veniamo quasi in contemporanea e mentre inarca la schiena di piacere
vengo dentro il suo splendido sedere mentre con una mano stringo il suo sesso e con
l’altra il suo seno, il turbine ci travolge mentre siamo due belve feroci che si divorano a
vicenda fino a quando lei inizia a contorcersi e viene soffocando un urlo di piacere e
subito dopo vengo anche io dentro di lei stringendola a me, poco dopo lei si gira e ci
sciogliamo in un lungo bacio sensuale, dopo un po’ lei si rilassa e si stende sul mio
petto mentre le carezzo il corpo, dopo qualche minuto di pace le dico “stamattina hai
detto una grande verità, un pilastro per la realtà in cui viviamo” al che lei si tira su e mi
guarda con la faccia di chi si aspetta una cazzata e ne è già divertita e dice “e
sarebbe?”, sfioro il suo labbro inferiore con il pollice e la bacio prima di dirle
all’orecchio sussurrando “dietro va benissimo”. Lei scoppia a ridere contro il mio petto,
dopo un po’ si tira su e dice “devo andare di nuovo in bagno” e mi bacia, io rispondo al
bacio con trasporto e le dico “io nel frattempo faccio il caffè, ti va?” e lei “voglio
qualcosa di fresco, anche acqua va bene” e le rispondo “la casa offre acqua naturale
ed effervescente, succo di frutta all'ananas e the freddo al limone, cosa preferisci?”
dopo una breve riflessione risponde “prendo un the grazie” mi bacia a stampo e si alza
andando alla volta del bagno. Io mi alzo strappo un po’ di carta dal rotolo e mi ripulisco,
prendo un bicchiere dallo stipetto e vado in cucina a versare il the, poi metto una cialda
nella macchina del caffè e me ne faccio uno, dopo averlo bevuto apro la finestra
scorrevole a fianco del frigo e mi accendo una sigaretta, dopo qualche secondo lei
arriva nuda e splendida mentre io poggiato al davanzale fumo e la accolgo con un
sorriso indicando il bicchiere pronyo ad attenderla, lei lo beve e sospira in segno di
approvazione, al che le chiedo “soddisfatta?” lei sorride e mi dice “non ancora!” al che
si inginocchia davanti a me e comincia a leccare e baciare il mio pene che subito si alza
per guardarle dritta negli occhi, lei accoglie la sfida e lo prende in bocca e con
movimenti ampi e morbidi mi fa il miglior pompino della storia mentre io sono li in piedi
a fumare la sigaretta più gustosa della mia vita, con la schiena poggiata sul frigo e la
mano libera con le dita tra i suoi capelli, non so quanto sia durato, ma se un giorno
qualcuno mi chiederà un esempio di perfezione dentro di me tornerei a quel momento
in cui sarebbe potuto scoppiare un incendio nella palazzina a fianco alla mia, ma non
me ne sarei neanche accorto grazie a quello che stava facendo Bambolina, al che
vengo tra le sue labbra, lei non fa cadere neanche una goccia sul pavimento si alza e mi
bacia, io ancora a cavallo tra questo mondo ed uno fatto di luci stroboscopiche e
vibrazioni la stringo a me e trasmetto tutta la passione che mi accende sollevandola e
rispondendo al bacio, dopo un po’ ci stacchiamo per prendere fiato e le dico “sei un
sogno Bambolina, tu, le tue idee e come le metti in pratica, come faccio a farti andare a
casa adesso?” lei si abbandona in un abbraccio e poggiando la sua guancia sulla mia
spalla risponde “no tesoro, non è esatto, il sogno è iniziato stamattina e tu stai ancora
dormendo a fianco a tua moglie, ma adesso ti devi svegliare, mi guarda negli occhi mi
da un morbido bacio in punta di labbra, poi si mette in piedi davanti a me e mi molla un
ceffone con tutta la forza che sorprendentemente il suo corpicino riesce a sviluppare.
Un istante dopo mi sveglio madido di sudore, sono a letto con mia moglie a fianco che
dorme serena, al che mi alzo e vado in bagno, dopo vado in cucina per bere un
bicchiere di succo, apro la finestra e mi poggio sul frigo per fumare una sigaretta,
maledicendone ogni boccata perché mai potrà essere buona come quella che ho
appena sognato.

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