Desideri nel parcheggio
by NessunoSussurri nell'oscurità
L'auto era parcheggiata in un angolo isolato del parcheggio, lontana dalle luci accecanti della città. L'oscurità avvolgeva l'abitacolo, interrotta solo dal bagliore fioco di luminarie. Teresa, con i suoi capelli corti e scuri che le incorniciavano il viso, sedeva sul sedile del passeggero, il suo corpo longilineo illuminato da una luce soffusa provenire dal cruscotto, indossava una maglietta molto scollata, una minigonna plissettata e delle parigine, lei sapeva che fabio le amava molto.
Teresa si mosse lentamente, il suo sguardo fisso su Fabio, i suoi occhi brillanti di desiderio. Con un gesto fluido, si sfilò le mutandine, lasciandole cadere sul pavimento dell'auto. Il suo corpo era una promessa di piacere, la sua pelle chiara che risaltava nell'oscurità. Aprì le gambe, appoggiandole con noncuranza sul cruscotto, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Il suo sesso, già umido, era esposto alla vista di Fabio, che non poteva non notare la sua eccitazione.
Guardami Fabio,
sussurrò Teresa, la sua voce roca di desiderio.
Voglio che tu mi guardi.
Fabio, lanciò un'occhiata verso di lei, il suo sguardo catturato dalla visione di Teresa che si apriva a lui. Il suo respiro si fece più affannoso, le mani che stringevano il volante con forza. Teresa sorrise, un sorriso malizioso che prometteva piacere e trasgressione. Con un dito, iniziò a toccarsi, lentamente all'inizio, poi con sempre più insistenza, come se volesse mostrare a Fabio quanto fosse eccitata.
Oh, sì...
gemette, il suo corpo che si arcuava leggermente, il piacere che la pervadeva.
Mi piace che tu mi guardi, Fabio. Mi fa sentire così... desiderata.
Fabio non riusciva a distogliere lo sguardo, i suoi occhi fissi sul sesso di Teresa, che si apriva e chiudeva con ogni movimento del suo dito. La sua eccitazione era palpabile, il suo cazzo che si induriva nei pantaloni, chiedendo attenzione. Con un gesto rapido, si slacciò la cintura, aprendo la zip dei pantaloni, liberando il suo membro pulsante.
Teresa...
ansimò, la sua voce roca di desiderio.
Sei così... incredibile.
Lei sorrise, il suo sguardo fisso su di lui, mentre continuava a toccarsi, il suo dito che scivolava dentro e fuori, creando un ritmo ipnotico.
Mi piace farti eccitare, Fabio,
sussurrò, con la sua voce seducente.
Ma c'è qualcosa che voglio confessarti... una fantasia che ho.
Fabio, con il cazzo in mano, si avvicinò di più, per ascoltare meglio questo suo segreto, il suo respiro caldo sul collo di Teresa.
Dimmi,
il suo corpo teso dall'eccitazione.
Teresa, con un sorriso malizioso, afferrò il cazzo di Fabio, iniziando a segarlo lentamente, il suo tocco leggero e seducente.
Mi piace immaginare di essere guardata da sconosciuti mentre mi masturbo,
mentre mi faccio un ditalino forsennato, confessò, la sua voce un sussurro eccitato.
Vederli eccitarsi per me, segarsi mentre mi guardano... mi fa impazzire.
Fabio gemette, il suo corpo che si abbandonava al piacere, il cazzo che pulsava nelle mani di Teresa.
Sei così porcella, Teresa,
il suo sguardo fisso su di lei.
Mi fa impazzire saperti così porca e audace.
Lei continuò a segarlo, il suo tocco sempre più insistente, mentre con l'altra mano si toccava, il suo corpo scosso dai brividi del piacere.
Immagina, Fabio,
sussurrò, il suo respiro caldo sul suo collo.
Immagina di essere uno di quegli sconosciuti, di guardarmi mentre mi faccio un ditalino, mentre mi penetro con le dita.
Prima un dito poi due e in fine tre, che entrano ed escono in modo sempre più veloce e mi aprono la figa.
Fabio chiuse gli occhi, immaginando la scena, il suo cazzo che si induriva ancora di più, se possibile. Vedeva Teresa, nuda e abbandonata al piacere, il suo corpo longilineo che si arcuava mentre si toccava, il suo sesso umido e invitante. Si immaginava di essere lì, a guardarla, il suo cazzo in mano, mentre si segava per lei.
Oh, sì...
gemette, il suo corpo teso dall'eccitazione.
Mi piace immaginarti così, Teresa. Mi fa impazzire.
Lei sorrise, il suo sguardo fisso su di lui, mentre continuava a segarlo e a toccarsi.
Allora immagina di più, Fabio,
sussurrò, la sua voce un sussurro seducente.
Immagina di essere uno sconosciuto che mi guarda mentre mi faccio scopare, mentre il suo cazzo entra e esce dalla mia fica bagnata.
Fabio ansimò, il suo corpo scosso dai brividi del piacere, il cazzo che pulsava nelle mani di Teresa. La scena che lei descriveva era troppo eccitante, il suo immaginario che prendeva vita nella sua mente. Vedeva se stesso, uno sconosciuto, che guardava Teresa mentre veniva penetrata, il suo corpo che si abbandonava al piacere, il suo sesso umido e invitante che si stringeva intorno a quel cazzo.
Teresa...
ansimò, il suo respiro affannoso.
Sei incredibile. Mi stai facendo impazzire.
Disse fabio.
Il suo sguardo sempre fisso su di lui, mentre il suo corpo si arcuava, il piacere che la pervadeva.
Guardami, Fabio,
sussurrò, la sua voce roca di desiderio.
Guardami mentre raggiungo l'orgasmo,
mentre il mio corpo trema di piacere, sapendo che tu stai per esplodere, immaginando di essere uno di quegli sconosciuti che mi guardano.
Teresa, con gli occhi chiusi, il viso arrossato dal piacere, continuò a toccarsi, il suo corpo scosso dai brividi dell'orgasmo imminente.
Oh, sì... Fabio...
gemette, la sua voce un sussurro eccitato.
Sto per venire... immagina di essere lì, di guardarmi mentre vengo, mentre il mio corpo trema di piacere.
Fabio, con il respiro affannoso, si immaginò la scena, il suo cazzo pronto a esplodere, mentre Teresa, si masturbava in modo frenetico con ben 3 dita infilate nel sua figa, che era sempre più bagnata e si sentiva dal rumore di umido dei suoi succhi che veniva dalla sua figa, con gli occhi chiusi, raggiungeva l'orgasmo, gemendo. Dalla sua bocca escono frasi di puro piacere:
Ho si vengo fabio lo vedi mi sta riempiendo tutta, ohhhh si cosi ancora, di più scopami, mio cazzone.
Vedi come mi apre e mi riempie la figa. Ad un tratto Il suo corpo si abbandonava al piacere e squirta. Il cazzo di fabio pulsò, il piacere che lo pervase, mentre immaginava di essere uno di quegli sconosciuti, di guardare Teresa mentre si faceva scopare, mentre il suo corpo tremava di lussuria.
Lei sorrise, il suo sguardo fisso su di lui, mentre il suo corpo si abbandonava all'orgasmo, il piacere che la pervadeva.
Teresa, con un sorriso soddisfatto, si lasciò cadere sul sedile, il suo corpo scosso dai brividi del piacere. Teresa si rivolge a fabio
Mi è piaciuto immaginarti come uno di quegli sconosciuti, di saperti eccitato per me.
Fabio, con il respiro affannoso, si lasciò cadere sul volante, il suo corpo esausto ma soddisfatto.
Sei stata incredibile, Teresa,
ansimò, il suo sguardo fisso su di lei.
Mi hai fatto impazzire la tua fantasia.
L'auto era immersa nel silenzio, interrotta solo dal respiro affannoso dei due amanti. Teresa, con un sorriso malizioso, si avvicinò a Fabio, il suo corpo ancora scosso dai brividi del piacere.
E non è finita qui,
sussurrò, la sua voce un sussurro seducente.
Ho ancora tante fantasie da condividere con te, Fabio.
E sono tutte molto, molto, eccitanti.
Fabio sorrise, il suo sguardo su di lei, il suo corpo già pronto per la prossima avventura.
Non vedo l'ora, amore
ansimò, il suo respiro caldo sul collo di teresa.
Non vedo l'ora di esplorare tutte le tue fantasie
.
La notte era ancora giovane, e Teresa e Fabio avevano ancora tante fantasie.
Teresa, passato poco con le gambe ancora divaricate, riprese a esplorare il proprio corpo con una foga che sembrava non conoscere limiti. Le dita scivolarono nella sua figa bagnata, due, poi tre, affondando con un ritmo che faceva eco ai gemiti profondi che riempivano l’abitacolo. La sua mano libera sollevò la maglietta, scoprendo seni sodi, i capezzoli già duri e pronti a essere stuzzicati. I suoi occhi, semichiusi, tradivano il piacere che le attraversava il corpo, un piacere che sembrava nutrirsi dell’aria stessa che respirava.
Ho ancora voglia, ho voglia di cazzo e di venire
di essere guardata, desiderata, mi sento una gran porca. Mi sento che stasera non abbia freni.
Ad un tratto Teresa si gira e vicino alla macchina scorge una figura nell'ombra.
La sua prima reazione è stata di paura , ma poi si accorge che lo sconosciuto si ta toccando e questo comincia a far eccitare molto Teresa. Poi si rivolge a fabio
cosa devo fare?
Fabio, seduto accanto a lei, era ipnotizzato. Il suo cazzo, già duro come la roccia, pulsava tra le sue mani mentre si segava con un ritmo che imitava quello delle dita di Teresa.
Il desiderio gli attorcigliava le viscere, un misto di eccitazione e invidia per lo sconosciuto che, da qualche parte nell’oscurità, stava assistendo a quello spettacolo.
“Posso continuare?” sussurrò Teresa, la voce roca e carica di promessa. Si avvicinò a Fabio, il sorriso malizioso che illuminava il suo volto. Lui annuì, incapace di distogliere lo sguardo da quel corpo che si offriva senza riserve. Lei, con un gesto audace, accese la luce interna dell’auto, illuminando ogni curva, ogni dettaglio del suo corpo. “Questo mi eccita da morire,” mormorò, spostandosi per esporre meglio il suo seno e il ventre contratto dai brividi.
Fabio le suggerì di abbassare un pò il finestrino, e lei lo fece con un movimento lento, deliberato. L’aria fresca della notte entrò nell’auto, mescolandosi al calore dei loro corpi. I suoni dei gemiti di Teresa e del suo ditalino furioso raggiunsero l’oscurità fuori, un invito silenzioso che non poteva essere ignorato.
“Mi senti?” sussurrò Teresa,
gli occhi lucidi di eccitazione fissi su Fabio. “Mi senti quanto sono bagnata per te… e per lui?” La sua voce era un misto di sfida e invito, mentre le dita acceleravano il ritmo, entrando e uscendo dalla sua figa con un suono umido e lascivo.
Fabio annuì, la voce roca mentre rispondeva: “Sei incredibile, Teresa. Non smettere.” Il suo cazzo pulsava, il desiderio che montava con ogni gemito di lei. Voleva toccarla, assaporarla, ma Teresa lo fermò con una mano sul polso.
“Non ancora,” sussurrò, gli occhi brillanti di eccitazione. “Lascia che sia lui a guardarmi mentre lo faccio. Lascia che veda quanto sono brava” Le sue parole erano come una scintilla, accendendo un fuoco in Fabio che non poteva più contenere.
Teresa si sporse verso il finestrino, il corpo tremante, i gemiti più intensi ora che sapeva di essere osservata. “Ti piace guardarmi, vero?” disse, rivolgendosi all’oscurità. “Ti piace vedere come mi tocco per te?” La sua voce era un misto di sfida e invito, mentre le dita si muovevano con una velocità frenetica, il pollice che premeva sul clitoride.
Fabio, eccitato oltre ogni misura, si avvicinò a lei, il respiro affannoso. “Voglio toccarti,” disse, ma Teresa lo fermò di nuovo, questa volta con uno sguardo che non ammetteva repliche. “Aspetta,” sussurrò. “Lascia che venga per lui, prima.”
Il corpo di Teresa si arcuò, i muscoli tesi, mentre l’orgasmo la travolgeva. I gemiti si trasformarono in urla soffocate, e un rivolo di liquido caldo le scese lungo la coscia. “Oh cazzo, sì,” sussurrò Fabio, accelerando il ritmo della sua masturbazione. “Sei così dannatamente sexy.”
Teresa, ancora tremante, si lasciò cadere sullo schienale, il respiro affannoso. Guardò verso l’ombra, dove la figura rimaneva immobile, osservando.
Teresa, poi si gira con il culo in bella vista sul finestrino illuminato,con una gamba sul sedile e l'alra aperta in quella posizione inizia a succhiare il cazzo di Fabio con una dedizione che rasentava l’ossessione. La sua bocca calda e umida scorreva lungo la sua lunghezza, ingoiandolo fino in fondo, mentre la sua mano si muove ritmica tra le sue cosce, aprendo la sua figa bagnata con die dita . I gemiti soffocati di Fabio si mescolavano al suono della sua respirazione affannosa, creando una sinfonia di desiderio che riempiva l’abitacolo dell’auto.
“Succhialo tutto, Teresa,” ordinò Fabio, la voce roca dall’eccitazione. “Fammi sentire quanto sei brava.”
Lei obbedì, il suo viso affondato nel suo inguine, i suoi capelli corti e scuri che sfioravano le sue cosce. Si fermò solo per un attimo, il suo sguardo malizioso che si posò su di me, chiedendo con un filo di voce: “Cosa fa la persona fuori?”
Fabio, distogliendo lo sguardo dal piacere che Teresa gli stava procurando, osservò la figura fuori dal finestrino. Lo sconosciuto, attirato dalla vista del culo e della figa di Teresa, illuminati dalla luce interna, si stava segando con fervore. Il suo respiro era affannoso, e la sua mano si muoveva velocemente sul suo cazzo, eccitato dalla scena che si stava svolgendo davanti ai suoi occhi.
Fabio notò che lo sconosciuto era un uomo di colore.
Teresa, con un ansito di eccitazione, spalancò ancora di più le cosce, offrendo una vista ancora più audace. La sua figa bagnata brillava sotto la luce, e il suo culo si contraeva leggermente, come se invitasse lo sconosciuto a unirsi a loro. Riprese a succhiare il cazzo di Fabio, il suo viso affondato nel suo inguine, i suoi gemiti soffocati dal suo membro.
“Abbassa il vetro,” Fabio, la voce tremante dal desiderio. “Fammi vedere cosa succede.”
Teresa, con la bocca piena del cazzo di fabio annui. Il vetro scese lentamente, e l’aria fresca della notte entrò nell’auto, mescolandosi ai gemiti e ai sospiri. Il rumore del vetro che scendeva sembrò amplificare il silenzio esterno, come se il mondo intero stesse trattenendo il respiro per assistere a quella scena proibita.
Ad un tratto, Teresa sobbalzò, il suo corpo scosso da un brivido di piacere. Fabio si accorse che lo sconosciuto aveva iniziato a masturbarsi più velocemente, e una sua mano aveva iniziato, a toccare prima il sedere di Teresa palpandolo vistosamente e poi andando verso la sua figa. La sua mano si muoveva con frenesia, il suo cazzo duro e turgido che brillava sotto la luce fioca dell'abitacolo era di generose dimensioni.
In quel momento, Teresa si rese conto che il vero piacere non era solo nel corpo, ma nell’abbandono totale, nel lasciarsi andare a un desiderio che non aveva limiti, né regole. Il suo sguardo si perse nel buio, mentre il suo corpo continuava a muoversi, in preda a un’estasi che andava oltre il semplice atto fisico. Sentiva La mano dello sconosciuto accelerare il ritmo tra le sue cosce, i suoi dita che affondavano nella sua figa bagnata, cercando quel punto di piacere che la avrebbe fatta esplodere.
“Oh, cazzo,” gemette Teresa la voce rotta dal desiderio.
Il suo viso era ancora affondato sull'inguine di fabio, la sua bocca che lavorava con dedizione. Ma i suoi occhi, persi nel buio, rivelavano una verità più profonda: quella notte non era solo un atto di trasgressione, ma un’esperienza che avrebbe segnato per sempre la sua memoria.
Lo sconosciuto fuori dal finestrino raggiunse il culmine, il suo corpo scosso da un orgasmo violento mentre guardava Teresa. Il suo sperma schizzò nell’arie e raggiunse il sedere di teresa come segno tangibile del suo piacere. Teresa, sentendo il gemito dello sconosciuto sorrise, anche se il viso era affondato nel cazzo di Fabio.
“Guarda,” sussurrò Fabio, la voce carica di eccitazione. “L’hai fatto venire,
Ti è piaciuto farti toccare
?
Teresa annui, In quel momento, non c’era nulla che contasse più di quell’istante, di quel desiderio senza limiti che li aveva uniti in un’esperienza indimenticabile.
Il tempo sembrò fermarsi, mentre il respiro affannoso di Fabio e i gemiti soffocati di Teresa riempivano l’auto.
Teresa, finalmente, si staccò dal cazzo di Fabio, il suo viso era lucido di sudore e di piacere.I loro sguardi si incontrarono, carichi di un’intimità che andava oltre le parole.
“Non è finita,” sussurrò lei, il suo respiro caldo che sfiorò il viso di Fabio.
Teresa, con un sorriso malizioso, si voltò verso lo sconosciuto, il suo corpo ancora tremante per l'eccitazione.
Ti è piaciuto, sei stato bravo con le dita
, sussurrò, la sua voce carica di desiderio. L'oscurità del parcheggio sembrava amplificare ogni respiro, ogni movimento, mentre i tre si trovavano in un silenzio carico di aspettativa.
Fabio, con gli occhi brillanti di eccitazione, si mosse per primo. Si avvicinò a Teresa, il suo cazzo ancora pulsante
voglio di più
! Teresa lo guardo! Guardo il cazzo e lo afferro e inizio a segarlo. Con l'altra mano esce dal finestrino e afferra il cazzo dello sconosciuto e inizio a segare anche lui.
Con sorpresa scopre anche lei che è di un uomo di colore, che divenne subito duro e di generose dimensioni.
Che bello cazzone che hai
,teresa si rivolse allo sconosciuto. Puoi anche assaggiarlo se vuoi disse fabio. Teresa si girò verso di lui e con un sorriso malizioso si fece scivolare quel cazzo nero in bocca. Lo sconosciuto in quel momento gemette dal piacere.
Teresa succhiava quel cazzo con avidità, facendogli roteare la lingua intorno al glande e leccandolo dalla base fino in cima. Fabio vedendo quella scema con la mano prese la testa di Teresa e la spinse sul cazzo nero dello sconosciuto che scomparve nella sua bocca, cercando di faglielo ingoiare tutto.
Dai ingoia quel cazzo troia
esclamo fabio.
Poi sempre con la testa di Teresa tra le mani, fabio la prese e la giro verso di lui e gli infilò il suo cazzo in bocca.
Succhia anche il mio, puttana, dai fino in fondo
e spinse il suo cazzo fino in gola di Teresa che comincio a succhiarlo cominciando un deepthropt, e ha segare con l'altra mano il cazzo dello sconosciuto di colore.
Allora sei pronta per noi?
Fabio chiese, la sua voce roca di desiderio.
Teresa annui, i suoi occhi fissi su di lui.
Sì, prendetemi. Voglio sentire i vostri cazzi dentro di me.
Lo sconosciuto, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, si mosse dall'ombra. Il suo cazzo, duro e pulsante, era una promessa di piacere. Teresa si posizionò sul sedile di dietro e gli uomini si misero di fianco. Lei prese immano entrambie i loro cazzi e li segò per un pò. Intanto le mani degli uomini la toccavano in tutti i suoi angoli, le loro dita la penetravano a turno sia in figa che nel buco del culo, lei gemeva, ansimava, con il busto si inarca per il piacere,
ho si ancora di più, mi sento cosi troia che non capisco più niente
urlò Teresa.
Poi Teresa si mette a quattro zampe sul sedile di dietro dando il sedere a fabio e offrendo la sua figa come se fosse un offerta di piacere.
Fabio si inginocchiò dietro di lei, le sue mani le afferrano le cosce e il suo sedere, nel mentre lo sconosciuto, con un movimento fluido, si posizionò davanti a lei, le sue mani si posarono sulle spalle e la testa di Teresa, guidandola verso di sé.
Lentamente,
sussurrò Teresa, il suo respiro affannoso.
Voglio sentire ogni centimetro dei vostri cazzi
Fabio annui, la punta del suo cazzo sfiorò le labbra umide della figa di Teresa, entrando con un movimento lento e costante fino in fondo.Lei gemette, il suo corpo si arcuò leggermente, accogliendo la sua invasione. Lo sconosciuto, con un tempismo perfetto, spinse il suo cazzo in facca a Teresa, che spalancò la bocca per riceverlo tutto.
Oh, sì,
ansimò Teresa, il suo corpo teso tra i due uomini.
Più forte, più veloce fabio dai
.
Fabio iniziò a muoversi con un ritmo costante, i suoi fianchi si muovevano avanti e indietro, il suo cazzo scivolava dentro e fuori dal sesso di Teresa. Lo sconosciuto, con un grugnito infilò il suo cazzo in bocca di Teresa che lo accolse avidamente. Intanto FABIO si muoveva con forza riempiendo la sua figa con un piacere intenso, dando colpi precisi e profondi le sue palle sbattevano sulla vulva della Teresa che emetteva un suono di umido, di bagnato.
Ahhhh,
gemette Teresa, il suo corpo scosso da ondate di piacere.
Sì, così... più forte... più veloce...
I gemiti di Teresa si mescolavano con i respiri affannosi degli uomini, creando una sinfonia di desiderio. Fabio, con un movimento improvviso, afferrò i seni di Teresa, massaggiandoli con forza, i suoi pollici sfioravano i capezzoli duri. Lo sconosciuto, con una mano, afferrò i capelli di Teresa, tirandoverso di sé la testa di Teresa e incomincio a scopagli la bocca con il suo cazzo.
Sei così bella,
ansimò Fabio, i suoi occhi fissi sul volto di Teresa che ingoiava quel cazzo di colore, dalle sue labbra fuoriuscita della saliva i suoi occhi erano socchiusi un rossore di eccizazione e libidine le pervadeva il volto.
Sì,
concordò lo sconosciuto, la sua voce roca.
Una vera dea del piacere.
Dopo diversi minuti interminabili dove Teresa era in mezzo a questi due cazzi che la penetravano e la riempivano in modo quasi brutale sia la figa che la bocca,si staccò da entrambi quasi esausta. Ma con ancora una voglia sfrenata si girò di 180* dando questa volta la vista della sua figa allo sconosciuto e della sua bocca a fabio.
Adesso scopami tu
disse Teresa allo sconosciuto di colore, e tu fabio
riempimi la bocca, fammi zittire!
L'uomo di colore con un gesto rapido infilò il suo cazzone nero nella figa di Teresa che gemette vistosamente.
Ho mio dio
Comincio a
stantuffarla
con colpi energici. Fabio per un attimo rimase ha osservarla mentre veniva penetrata da quel cazzo di colore che entrava e usciva dalla sua figa sempre più bagnata.
Ti piace essere scopata da quel cazzo vero troia
Disse fabio. Dai insultati da sola Teresa!
Lei alzò lo sguardo verso fabio
si mi piace, mi piace essere scopata. Mi sta rirmpiendo tutta, sono una troia, ho si si è grosso.Guardami amore sono una troia sono la tua troia.
Dai negrone sfondami la figa
rivolgendosi allo sconosciuto che la stava scopando.
Fabio a quelle parole le prese la testa e gli infilo il cazzo in bocca mimando di scopagli la bocca. Teresa con piacere si fece riempire la bocca e con la lingua comincio a sondare tutta la cappella di fabio.
Dopo diversi minuti di questo incrocio dopo i due uomini si muovevano ad un ritmo perfetto sul corpo di teresa che gemeva di piacere, ad un tratto si sente lo sconosciuto che ansima vistosamente
Sto per venire
disse! allora Fabio gli ordina di sborare addosso aTeresa. Così tira fuori il cazzo, teresa si stacca da fabio e si gira sedendosi, lo sconosciuto con il cazzo in mano si rivolge verso il seno di teresa e con getti densi viene sul seno e sulla pancia di Teresa.
Ho si che bello
esclamo teresa. Fabio sentendo che teresa gode sentendo lo sperma caldo che le gocciola giù per il corpo non si trattiene si avvicina al viso di teresa e con due colpi di sega le sborra in volto sono getti poderosi e abbondanti che lei riceve aprendo la bocca come un assetata alla fonte.
Oh, dio,
ansimò Teresa,
sporcatemi tutta
, poi il suo corpo scosso da un orgasmo improvviso.
Sì, sì, sì...vengo
.
I suoi gemiti si intensificarono, il suo corpo si contorse, mentre l'orgasmo la travolgeva.
L'oscurità del parcheggio sembrava trattenere il respiro, mentre i tre si trovavano in un silenzio carico di soddisfazione. Teresa, con un sorriso soddisfatto, si voltò verso Fabio e lo sconosciuto, i suoi occhi brillanti di piacere.
Grazie,
sussurrò, la sua voce carica di gratitudine.
È stato... incredibile.
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