STORY TITLE: Lo specchietto Retrovisore 
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Lo specchietto Retrovisore

by CavaliereePrincy
Viewed: 651 times Comments 4 Date: 23-02-2026 Language: Language

Dopo tante fantasie, quel giovedì sera decisi di renderla reale.
Eravamo nella sede lontana dalla nostra città, in un paese vicino, dove andiamo a lezione di ballo con il maestro della nostra città. Io avevo notato da tempo come Claudio guardasse Samuela: non come una preda, ma con una dolcezza autentica. E questo a Samuela piaceva molto.
Spesso dice che vorrebbe essere desiderata da qualcuno che non appartiene al nostro mondo, non dall’ambiente scambista, ma da un uomo “normale”. Per lei significherebbe sentirsi vista, scelta davvero, e la sua autostima ne uscirebbe fortissima.
Purtroppo Samuela si vede vecchia e brutta. Ma non è così. Non è mai stata bella come ora.
Quel “no, nelle fantasie sussurrate nella nostra intimità per giocare con il nostro maestro di ballo, lo conoscevo, era

No, non fare il meraviglioso bastardo che sei” ,me lo aveva già detto tante volte.
E io sapevo una cosa: Samuela è timida, dolcemente timida. Non avrebbe mai fatto lei la prima mossa.
Quella sera, se qualcosa doveva accadere, dovevo essere io a creare la situazione.Arrivati alla scuola di ballo feci scendere Samuela, gli ditti io tardo un po' devo ritirare un pacco.
Presi accordi con un fornitore: il pacco era troppo lungo per stare nel bagagliaio, doveva essere messo sul sedile anteriore, inclinato. Dietro restavano solo due posti affiancati.
Poi la raggiunsi a
lezione.
Claudio, come spesso accade, venne con noi a fine lezione viene in auto con noi e lo ospitiamo nel nostro secondo appartamento al piano terra, così è più vicino alla stazione perché la mattina successiva che lui parte prestissimo, per la sua residenza.
Arrivati alla macchina dissi a Samuela:
«Stasera devi stare dietro, davanti non ci stai.»
Lei mi guardò sorridendo. Poi, senza farsi vedere da Claudio, mi sussurrò appena, senza voce:
«Sei un dolce bastardo.»
La strada scorreva lenta tra le curve che conoscevo a memoria, ma dentro l’auto l’aria era diversa. Più densa. Più viva.
Samuela era seduta dietro.
Lo sentivo dal ritmo del suo respiro, da quel modo tutto suo di stare ferma che in realtà non è mai davvero fermo.
Ogni tanto alzavo gli occhi verso lo specchietto.
Non per controllare.
Per vedere.
Lei teneva le mani sulle ginocchia, composta. Ma lo sguardo non era immobile. Ogni tanto si sollevava… non verso di me, ma verso di lui. Claudio.
Non c’era nulla di esplicito.
Solo quella sospensione sottile che nasce quando qualcuno sta decidendo se attraversare un confine.
Incrociai gli occhi di Samuela nello specchietto.
Le sorrisi appena.
Non per autorizzarla — sapeva già cosa desideravo —
ma per dirle: io ci sono.
Lei inspirò più a fondo e si sporse leggermente in avanti.
«Claudio…»
La sua voce non era timida. Non era provocante. Era vera.
Lui si voltò.
«Dimmi.»
Un secondo lungo come una curva presa piano.
«Se… se mi avvicino… va bene per te?»
Non era un gioco.
Era una richiesta pulita.
Io guardavo tutto dallo specchietto, presente, fermo.
Claudio la guardò negli occhi, serio.
«Va bene se lo desideri.»
E lì qualcosa cambiò.
Il corpo di Samuela reagì prima della mente: le spalle si distesero, il respiro trovò spazio.
Sentì il mio sguardo nello specchietto, non come controllo, ma come presenza. Quella presenza che le permetteva di essere audace senza sentirsi esposta.
Fece un gesto minimo: con la mano sinistra appoggiò la mano sulla coscia di Claudio. Lui sorrise.
Poi con la destra gli prese la nuca.
Quando vide che lui non si ritraeva, non si irrigidiva, non cambiava tono, le salì al viso un sorriso pieno.
Lo baciò. Prima dolcemente, poi con più passione.
La mano sinistra cercò il suo sesso. Io vedevo tutto dallo specchietto.
Samuela gli abbassò lo slip. Lui slacciò i pantaloni e se li calò insieme alle mutande. Lei scese e lo prese il suo cazzo in bocca, un cazzo normale.
Lo avevo fatto sedere al centro apposta: vedevo tutto.
Samuela saliva e scendeva lungo il suo cazzo come sa fare, la lingua che ruotava, scendeva fino alle palle e risaliva, lenta, precisa, sul filetto, la punta della cappella,
Lui godeva, la accarezzava, ogni tanto gli scappava un “oddio, che meraviglia”.
Poi lei salì sopra di lui. Alzò la gonna dell’abito corto da ballo, spostò l’intimo, prese il suo cazzo e se lo infilò dentro.
Una cosa che a me fece andare completamente fuori di testa.
Dentro di lei c’era una gioia limpida: la gioia di chi ha osato con grazia e ha trovato accoglienza.
Incrociò di nuovo i miei occhi nello specchietto, con gli occhi di Claudio nei suoi c’erano stupore, e gioia di vivere.
Claudio era stato lasciato da poco, ce lo aveva detto più volte quanto stesse male, quanto gli mancasse lei ed il sesso in generale, e come con le sue coetanee in quel momento non riuscisse a combinare nulla.
La macchina continuava a muoversi.
La strada pure.
Ma dentro quell’auto era successo qualcosa di raro:
tre persone avevano scelto, con rispetto.
Arrivammo a casa che era già notte.
Samuela scese dall’auto senza fretta. Non mi guardò subito.
Io capii: non era esitazione, era decisione.
«Io resto un po’ sotto», disse.
Rimasi sorpreso. Piacevolmente sorpreso.
Aveva superato un altro dei suoi limiti.
Annuii, la baciai e le sussurrai:
«Finalmente. Divertiti. Ti amo.»
Salii nel nostro appartamento, presi Balù, il guinzaglio, e uscii per la solita passeggiata notturna.
Fuori l’aria era fresca.
Balù annusava l’erba come sempre, ignaro di tutto.
Io camminavo lento, lasciando che il tempo facesse il suo lavoro.
Dentro di me non c’era gelosia. Non c’è mai stata. Con il mio passato sarei l’ultimo a potersela permettere.
C’era fiducia vigile.
E gioia per un ulteriore passo di Samuela, che significava anche più autostima, più consapevolezza di sé.
Pensavo a lei.
Non a cosa stesse facendo, ma a come stesse.
Sola, per la prima volta.
Se si sentiva al sicuro.
Se era serena.
Che stava vivendo qualcosa che aveva scelto davvero.

ADDED 4 COMMENTS:
  • avatar Serse Sarebbe bello leggere il racconto scritto da lei.

    25-02-2026 11:48:26

  • avatar capo_ferrara86 Adoro i vostri racconti

    24-02-2026 19:08:50

  • avatar maresole44 ..CHE BELLO.....

    24-02-2026 17:12:25

  • avatar vacanzamente Bel racconto,complimenti,ben scritto e coinvolgente...grazie per averlo proposto.

    24-02-2026 12:01:12






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