STORY TITLE: Sono un cornuto 
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Sono un cornuto

by Dongle69
Viewed: 549 times Comments 1 Date: 15-03-2026 Language: Language

Sono un cornuto.
Probabilmente lo sono sempre stato.

Non è una parola che mi ferisce più di tanto. Anzi, a volte penso di portarla quasi con una sorta di orgoglio silenzioso, come se fosse una parte inevitabile di me.

Le corna. Qualcosa che, in fondo, ho sempre saputo sarebbe arrivato. Prima o poi. Bastava solo il momento giusto, la situazione giusta.

Il mio inconscio lo sapeva già quando Mary ed io diventammo una coppia.

Lei era il mio ideale di donna. Quattro anni più grande di me, non molto alta, mora con un caschetto perfetto che incorniciava il viso. Formosa, luminosa, sicura di sé. Di quelle donne che sanno perfettamente l’effetto che fanno sugli altri, e non hanno paura di usarlo.

Sapevo delle sue storie passate.
Delle avventure con alcuni amici in comune.
Della sua fama di spirito libero.

Sapevo anche come erano finite le sue relazioni precedenti: tradimenti, litigi, addii.

Ma dentro di me raccontavo un’altra storia.

Con me è diverso.

Ci siamo scelti, pensavo.
Perché dovrebbe tradirmi?

E invece una pantera resta sempre una pantera.

Così arrivarono i primi segnali.
Le assenze improvvise.
Le scuse in lacrime.

“Amore, scusami.”

E io che perdono.
Sempre.
Comunque.

Poi smisi perfino di arrabbiarmi davvero. Ed è lì che iniziò a farsi strada una domanda che non riuscivo più a ignorare.

Perché non riesco a chiudere questa storia?

La risposta arrivò piano, quasi con sollievo.

Perché questa parte di me esisteva già.

Io sono questo.
Un cornuto nell’anima.

Oggi Mary me lo ricorda con una semplicità quasi disarmante.

Sono in ufficio quando sul telefono compare il suo messaggio.

Due piccole corna.

Subito dopo:

“Fai un po’ di straordinari oggi… ho compagnia.”

Resto a fissare lo schermo per qualche secondo.
Poi lo blocco e torno a lavorare.

Fuori dalla finestra il cielo si sta già scurendo quando finalmente esco dall’ufficio. Durante il tragitto verso casa sento quella strana miscela di sensazioni che ormai conosco bene.

Un nodo nello stomaco.
Un calore basso nel ventre.

Quando arrivo davanti alla porta resto fermo qualche secondo.

La chiave gira nella serratura.

Dentro è silenzio.

La casa ha quell’odore leggermente diverso che ormai riconosco subito. Non saprei nemmeno descriverlo davvero. È solo… diverso.

Mary è in cucina.

Sta bevendo un bicchiere d’acqua quando mi vede entrare. Sorride come se fosse la sera più normale del mondo.

“Ciao amore.”

La sua voce è calma. Naturale.

Mi avvicino. Le bacio le labbra. La stringo per un attimo.

Sulla sua pelle c’è ancora un profumo che non è solo il suo.

Non servono domande.

Andiamo in camera.

Si siede sul letto, accavalla le gambe e inizia a parlare.

All’inizio piano.
Poi sempre più sciolta.

Racconta tutto.

I gesti.
Le parole.
I momenti.

Io ascolto.

Mentre parla mi avvicino a lei, lentamente. Le mie mani scorrono sulla sua pelle, e la mia bocca segue lo stesso percorso. La sfioro, centimetro dopo centimetro, respirando quel profumo misto che racconta più di qualsiasi parola.

È come se cercassi di leggere la storia che la sua pelle custodisce ancora.

Lei continua a raccontare.

Ogni dettaglio è una piccola lama che affonda lentamente… e allo stesso tempo una scintilla che accende qualcosa dentro di me.

È una dolce tortura.

Una tensione che cresce, inevitabile.

Quando finalmente esplode, lo fa con violenza.

Una copiosa schizzata liberatoria che mi lascia svuotato, tremante.

Mary mi guarda.

Quel sorriso.

Sempre lo stesso.

Mi accarezza i capelli come si fa con qualcuno che si conosce perfettamente.

Resto lì a respirare piano, cercando di calmare il battito.

Poi la guardo.

E in quel momento capisco qualcosa che forse ho sempre saputo.

Non sono vittima.
Non sono nemmeno davvero tradito.

Sono parte del meccanismo.

Forse ne sono addirittura il cuore.

Le prendo la mano.

“Ti amo, amore mio.”

Lei non risponde subito.

Si limita a sorridere.

E in quel sorriso c’è la certezza assoluta che domani, o dopodomani, o la settimana prossima…il telefono vibrerà di nuovo.

Con due piccole corna.

E io, come sempre, leggerò il messaggio.

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar Gig1965 Wow una vera indole cuck si manifesta proprio così ! Complimenti a te 🤘

    16-03-2026 06:12:52






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