STORY TITLE: Quel bastardo del mio amico Andrea ! 
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STORY

Quel bastardo del mio amico Andrea !

by ANMAR
Viewed: 298 times Comments 0 Date: 27-04-2026 Language: Language

Passiamo nella nostra vita periodi densi di trasporto, in cui crediamo non sia giusto spostarci nemmeno di un millimetro per non turbare la perfezione di quello stato. Li alterniamo a momenti vuoti, a volte stretti come quei vestiti slavati che continuiamo a conservare nonostante siano logori. Abiti che conservi a memoria della loro trapassata bellezza. Io e Isa altaleniamo spessissimo in questa condizione e nonostante i picchi positivi e negativi, il nostro rapporto ha comunque un suo equilibrio. Per molti sembra idilliaco, quasi auspicabile universalmente; ma in verità questa apparenza è solo frutto del nostro mostrarci. In pubblico: vivaci estrosi, con la battuta facile, disponibili, gentili.
In privato: seri, poco inclini al dialogo, spesso lontani fisicamente nonostante uno al fianco dell'altra.
La nostra vita trascorreva monotona, sempre uguale a se stessa, e anche l'impulso sessuale si tramutava sovente in una necessità fisica più che un desiderio d'amore.
Chissà, io e Isa eravamo stanchi, ci serviva forse di riscoprirci, di comprenderci meglio o come ho sempre pensato, ci serviva uno schock, forte, improvviso, che ci ridestasse da questo sonno che ammorba e sfinisce l'emozione .
Sessualmente siamo una coppia con poche pretese, il nostro è sempre stato un rapporto delicato senza particolari trasgressivi ed i pochi che provavo ad introdurre venivano puntualmente cassati dal giudice della buona creanza. Posso dire che questo subdolo bastardo giudicatore e' insito nella sua anima e ad ogni scampolo di luce, si presenta perentorio a ghiacciare con le sue dita fredde qualsiasi barlume di fuoco tra me e lei.
Lo immagino come un vecchio decaduto nobile del del 700, con denti marci sorridermi in modo beffardo e puntarmi il dito, dandomi del perverso, del lurido, dello sporco inquisendomi come nei processi per le streghe.

Un martedì di Aprile conobbi Andrea, accadde casualmente durante una pausa caffè. Entravo con un collega al bar e lui usciva in tutta fretta, guadagnando la porta mi urtò la spalla facendomi volare il cellulare e le chiavi che tenevo sul braccio sinistro. Mi girai stizzito e si girò pure lui chiedendomi scusa e allungando il braccio per rafforzare il pentimento; ma scappò, ed io gli borbottai dietro qualcosa come Che stronzo !
Il martedì successivo stessa prassi , il solito caffè di mezza mattina e il bar strapieno di gente. Andrea più sereno e con poca fretta nelle gambe sorseggiava il caffè parlando al telefono. Lo vidi mi ci avvicinai guardandolo fisso , lui chiudeva la telefonata e contemporaneamente, alzando lo sguardo, incrociò il mio. Mi prese alla sprovvista: si alzò di scatto e si avvicino' porgendomi la mano:

Incredibile pensai, gli avrei sputato dentro la tazzina soltanto un secondo fa e adesso ho piacere di bermici il caffe.............
Beh lo feci, ci sedemmo negli sgabbeli e scambiammo qualche parola cordiale. Notai subito la sua prorompente simpatia, finché d'un tratto non smise di sorridere per farsi serio, con la faccia su di me e gli occhi persi altrove.
Io che davo le spalle all'ingresso mi incuriosii e mentre accennavo a girarmi mi ammonì :
< Stia fermo non si muova ! Dietro di lei c'è una donna che mi fa venire una voglia ........... ogni martedì vengo qua solo per incontrarla, ma questa se la tira troppo, ed ogni volta mi fa morire >
Mi sarei voltato subito ma la sua richiesta volevo assecondarla e rimasi a guardarlo sbavare su questa donna.
< Sa , in confidenza, non che mi manchi qualcosa ..........ma questa.....che culo che ha e che gambe..... secondo me il marito non la scopa abbastanza >

Quasi incazzato gli risposi :
< Beh se non lo fa evidentemente un motivo ci sara' !? >
risposi stizzito come i colpevoli .
Mi guardo' piu' attento e si fece piu' intimo nel discorso:
< Ha qualche problema con la sua donna ? Guardi che non e' mica un dramma c'e' una soluzione per tutto >
Che coglione che sono, pensai ! Ho un viso cosi trasparente da far vedere tutto quello che sento e che provo, sono un libro aperto?
Andrea, iniziando a darmi del tu, si rifece incalzante e rassicurante :
< Non c'e' mica nulla di male, capita a tutti. E poi bisogna avere le chiavi giuste per aprire le porte giuste, qualche volta, nonostante l'amore, il mazzo di chiavi ce l'ha un altro >
Ci salutammo e me ne tornai in ufficio con questa riflessione che riecheggiava nelle meningi.......

Sarà mica stanca di me ? sarà annoiata ? forse non sono in grado di stimolarla ? Mi riempivo la testa di domande, mettendomi in discussione su tutto: sugli approcci, sui baci, su come la scopavo, su come la leccavo, su come pretendessi le sue labbra sulla mia cappella, su come tentassi ogni volta di fottermi il suo bellissimo culo che mai e poi mai mi aveva concesso ..........

Ci rincontrammo con Andrea e saltando tutti i convenevoli, “lei” compreso, gli chiesi :
< A proposito del mazzo di chiavi............. cosa intendevi dire ? >
Lui sorridente come sempre rispose :
< Ma nulla di che.......solo che alle volte......... serve qualche contributo esterno che ravvivi il rapporto...............un diversivo...............una scintilla che riaccenda il fuoco di coppia......... >
< Ad esempio ?!?>
replicai rapido e arrogante.
< Ad esempio alcune volte serve ..................un amante. Uno con cui imparare cose nuove, uno che non ti giudichi, uno con cui non sentire il peso di fare la troia, ma che invece favorisca questo processo di evoluzione>
< Ma Smettila, ed io che ti ascolto pure, ma come potrebbe una donna sposata, fare con uno sconosciuto cose che non fa con suo marito !? e' impossibile ! >
< Non ci giurerei >
rispose sorseggiando il fondino della tazzina.
< Ora vado, lasciami il numero che magari ci sentiamo per telefono >
Gli diedi il numero e sempre più turbato e curioso tornai in ufficio.
Poco dopo, arrivò un SMS . Era Andrea, mi scriveva :
< Ciao sono Andrea questo e' il mio numero, segnalo >
Lo feci e lo registrai con un nome di fantasia, come se dovessi nasconder qualcosa............. Non aveva molto senso, ma forse inconsciamente sapevo che stavo navigando in acque incerte e la circospezione sarebbe stata doverosa.

< Ciao, mi hai registrato ? Tutto bene ? Tua moglie ? >
Sobbalzai dalla sedia quando lo lessi, cosa centrava mia moglie in quel messaggio ? Risposi senza dar molta importanza :
< Bene grazie. Perche lo chiedi ? >
< :) Sto uscendo con la tipa che avevamo trovato al bar. La gnocca, l'ho convinta finalmente, ma ha un po' paura che possano vederla da sola con me , ti va se usciamo in 4 anche con tua moglie magari si sente piu' tranquilla. Sarà un bella serata lo so ! >

Il suo ottimismo mi affascinava e infastidiva allo stesso tempo, ma la proposta non mi dispiaceva, anzi mi andava proprio vedere questo bastardo all'opera.............
Tornato a casa , Isa gia' in pigiama lungo e castigato, trafficava tra le carte del lavoro e messaggi con le amiche, del resto come era solita da un po di tempo. Mi avvicinai e salutandola con un bacio
le parlai di Andrea. Fui prolisso nel parargliene, tanto che mi chiese se non fosse il mio fidanzato, sorrisi mandandola a quel paese e sintetizzando il motivo di quella spiegazione :
< Allora ? Venerdi abbiamo impegni ? Andiamo a cena con loro ? >
< Va bene >
rispose lei guardinga
< Ma pretendo sushi e non quello tarocco dei cinesi ! >
Andai in camera per togliermi le scarpe e seduto sul letto scrissi il messaggio per Andrea .
< Per noi ok , unica richiesta sushi >

Arrivo' il Venerdì, rientrai a casa un po' prima del solito e aprendo la porta vidi Isa che si preparava freneticamente come suo solito. Era Bellissima lei, la donna che sempre avevo desiderato nel mio letto, lei che mai mi sarebbe dovuta mancare al risveglio …......eppure anche la stessa lei con la quale a volte nemmeno ci sfioravamo.
Ora pero' frenetica faceva la spola tra il bagno e la camera sfilando in autoreggenti e slip, saltellando sulle punte dei bellissimi piedi per via del pavimento freddo.
< Ciao Amore , cosa mi metto ? Il vestitino nero scollato o la tutina Missoni ?>
Era bella come un diamante nero e felice come non la vedevo da tempo, pensai che fosse strano ma che dire; andava benissimo cosi.
Entrai in doccia e la feci in un lampo. Uscii rapidamente e misi i jeans con la camicia bianca, banale ma sempre elegante, scarpe sportive bianche e giacca blu, il fazzoletto con fantasie floreali blu sul taschino spezzava il tono austero della giacca.
Isa spunto' di colpo dall'andito proprio mentre spruzzavo sul collo il profumo. Mi voltai su di lei e vidi quanto era bella mia moglie. I suoi occhi scuri , il naso la bocca , tutto si armonizzava nel suo volto e il suo corpo , perfettamente custodito in un fasciante vestito nero .
I suoi seni erano piramidi rivolte verso l'infinito e il suo collo era fatto per i baci. Mi feci ad un passo da lei e la baciai , le misi la mano destra dietro la nuca e la sinistra sul fianco , le spalancai la bocca con la lingua. Il senso di calore che ne derivava era inebriante e sentivo che con forza avrei dovuto prenderla li , scombinarle il trucco e affermarmi come suo padrone, marito, compagno e amante! Tutto in uno!
Mi allontanò ricordandomi l'appuntamento, fece un sorriso malizioso dicendomi porco, ma capii che non voleva esser toccata .

Arrivammo al ristorante giapponese, entrammo e trovammo da subito un atmosfera soffusa di tinte rosse, i tavoli bassi erano impraticabili e i cuscini scomodi …..ci annunciammo al cameriere, , ossequioso come tutti i giapponesi, controllò sulla lista e ci fece segno di seguirlo.
Andrea era già li , seduto a trafficare col telefono, appena ci vide si alzò di scatto andando verso mia moglie e chiedendomi il permesso con gli occhi, la salutò presentandosi.
< Benvenuti , tu sei Isa? Piacere Andrea >
porgendole la mano
< Mi aveva parlato di te, ma di tutta questa bellezza non mi aveva detto nulla !>
replico' girandosi verso di me come se mi volesse ammonire.
Isa la guardai bene, era felice e rossa nelle guance e ricambiò cortesemente
< Tu Andrea vero? Piacere mio, nemmeno a me ha mai detto che conoscesse persone educate e simpatiche come te >
Stronza, la solita stronza! pensai tra me e me
< Andrea ma sei solo ? Non vedo la tua amica ?>
dissi io. Fece spallucce e con gli occhi perplessi mi disse:
< Ancora non e' arrivata , sai le donne amano farci aspettare >
Ci sedemmo nel mentre e Andrea lo fece dopo di noi, chiacchierammo un pochino ingannando l'attesa. Mostro' subito il suo fascino riempendo di complimenti Isa, li infilava tra una battuta e l'altra tanto da chiedermi come potesse essere cosi sereno e tranquillo con la tipa che ancora non arrivava...........
Anche a Isa sembro' strana la cosa e ribadi' :
< Ma Andrea la tua amica ? Sarà meglio che le faccia uno squillo qui siamo affamati ! >
Andrea non batté ciglio, si alzo' avvicinando il telefono all'orecchio. Lo sentimmo borbottare da lontano in una conversazione sterile, quasi inesistente. Quando ebbe finito ritorno' al tavolo :
< Perdonatemi ragazzi non viene , mi dispiace ma non viene . >
Ovviamente quell'imprevisto catalizzò i nostri sguardi, in una smorfia ebete, tanto da replicare all'unisono io e Isa :
< Cosa ? >
< Dice che non viene non se la sente >
< Ma sta male ? >
chiese Isa
< No male no, sai lei e' sposata, magari ha paura che la vedano in giro senza il marito >
< Sposata ? >
replico Isa guardandomi severa
< Si e' sposata e una donna molto bella e mi piace moltissimo >
< Cazzo ! >
esclamo' d'impeto Isa
< Ehh Isa che ci vuoi fare quando le donne sono belle le corteggio >
La serata prosegui a tre scomoda perchè non alla pari, ma soprattutto scomoda a causa di Andrea che sembrava avere grande presa su mia moglie. Per tutto il tempo ci raccontò di lui e delle sue donne, del resto la nostra curiosità nasceva proprio da li ! Da quell'invito declinato all'ultimo da una donna sposata.
Ci raccontò tanto, cosi tanto che mi pareva di non aver mai vissuto veramente e Isa, stranamente, non aveva assunto quell'atteggiamento di giudice che la contraddistingueva. A maggior ragione quando ad esser lese e usate erano proprio le donne.
Ci salutammo e Isa lo fece calorosamente con un bacio sulla guancia , per poi accoccolarsi sotto il mio braccio. Tornando all'auto la vidi compiaciuta per quella serata, serena, rilassata e a tratti pure piccante! Si perche' Andrea non si risparmio' in nulla e in piu' di un occasione ci raccontò alcune delle sue evoluzioni sessuali su cui Isa sembrava stranamente incuriosita.

Non ci fu una seconda cena con Andrea, ma io e lui continuammo a vederci per i caffè e a scriverci qualche stronzata sul telefono oltre ovviamente gli immancabili video!

Una sera Isa mi disse:
< Amore domani ho pilates, poi con le ragazze ci tratteniamo per il dopocena, ci mangiamo una pizza li vicino , va bene ? >
< Davvero ? Non ci sei mai andata in vita tua ? Anzi hai sempre detto che erano delle stronze patentate !? >
replicai io sorpreso
< Si lo so che sono un po stronze pero' dai, lo faccio per il buon vivere. Del resto potrò sopportarle per una sera ?........ non credi ? >
< Amore vedi tu, comunque ok , ne approfitto e mi sistemo quelle carte di casa >

Di venerdì rientrai a casa Isa sistemava il borsone per la palestra, era indaffarata e rovistava nell'armadio cercando l'abito giusto per la serata.
Agitata, ecco com'era , agitata !
La salutai avvicinandomi da dietro, aveva solo gli slip e il top, e non resistetti ….. le toccai il culo pienamente, tanto da esser chiaro il mio invito. Profumava di buono e le sue spalle scoperte mi eccitavano, cosi come i piedi delicati e nudi su cui si muoveva come se avesse ali. Gli anni gli avevo dato in eredità qualche kilo in piu', mai lei era bellissima e quel kilo non era di troppo anzi la rendeva piu' sexy e desiderabile.
Nemmeno si voltò! Mi diede uno strattone col fianco allontanandomi, accompagnandosi con una frase buttata li con un mezzo sorriso :
< Dai amore.......... sono in ritardo , fai il bravo , tieni a bada la belva............>
Le avrei voluto urlare contro e dirglelo! Isa ! succhiati questo cazzo e stai zitta e dopo girati perché ti scopo il culo
Ma non lo feci, del resto quei modi non mi appartenevano e chissà forse sbagliai sempre. Cosi come ora che non mi prendo cio' che e' mio.
Mise i leggins e la felpa, indosso' le scarpe, si avvicinò e mi diede un bacio sulle labbra:
< Ciao Amore fai il bravo , non aspettarmi alzato , ciaoooooooo >
Usci ed io frustrato per l'ennesimo rifiuto mi buttai sulle scartoffie. Presi il cellulare dalla tasca e lo poggiai sulla scrivania dello studio.
Tlin Tlin , un messaggio . Era Andrea .
< Ciao bello tutto bene ? >
< Si , oggi serata relax e scartoffie >
< Io invece mi vedo con una gnocca >
< Ma hai sempre il cazzo duro ! >
< Ovvio ! Dovresti anche tu , invece di rincoglionirti con F24 e cazzate simili >
< Si lo so , dovrei mandarli a fare in culo tutti ! Com'e' la tipa ?>
< Te l'ho detto una gran fica e secondo me ha proprio voglia di scopare !>
< Dai mandami qualche foto ! Bastardo ! >
< Ti accontento cosi ti fa una sega ! >
< Coglione , mica sono un pischello >

Mi immersi in quelle scartoffie, svogliato, infastidito.
Tlin tlin .

< Guarda se ti piace ?>
Arrivo' una foto , una vulva bellissima glabra con le labbra esposte oscenamente ! Le gambe divaricate . Cosa avrei dato per esser li, li con la faccia nella fica bagnata di piacere e senza nemmeno un pelo! Isa non l'aveva mai rasata, ed anzi: più erano forti le mie insistenze meno lei la curava! Risposi:

< Bellissima fica , e brava anche con la bocca ? >

Qualche minuto dopo arrivo' un altra foto senza commento, lui che brandiva il cazzo con la mano destra mentre lo puntava sul buco del culo della tipa! Scrissi di getto, come se parlasse il cazzo e non la testa .

< Scopale per bene quel buco allargaglielo e fammelo vedere ;) >

arrivo' la risposta.

< Per un amico questo e altro :) >

Poi piu' niente, tanto che l'eccitazione passò e con essa anche la voglia di Isa al suo ritorno.

Tlin tlin.
Erano le 23:45 e non avevo piu' ricevuto messaggi da Andrea da piu' di due ore , apri' il file allegato , era un video. Mi ritornò duro all'istante, prima ancora che si caricasse! Sapevo che il porco del mio amico mi aveva regalato ciò che gli avevo chiesto! Del resto era un amico.

Si apri' il file, le immagini non erano chiarissime e la penombra restituiva solo i contorni ma era chiaro distinguere lei a pecora e lui che la scopava con forza nel culo , anche l'audio non era di buona qualità e l'unica voce che si sentiva era quella di Andrea , che continuava a dirle:
< Hai proprio un bel culo, sei sicura che tuo marito non te l'ha mai toccato ? Sei una gran troia ! Lo sai ? >
non c'era risposta ma un lungo assenso fatto di gemiti e grida …......il cazzo prese a pulsare e il desiderio di liberarlo si fece ingestibile e lentamente guardando e riguardando quel video iniziai a menarlo sempre piu' forte sino a sborrarmi addosso!
Meglio cosi – pensai – almeno mi addormento sereno.

Andai a letto e fu un sonno profondo non appena toccai il cuscino. Ricordo solo il lieto riposare delle gambe distese, poi solo il naufragare nell'etere.

Al mattino la sveglia delle 7 mi destò di scatto, spalancandomi gli occhi e la mente! Mi girai verso destra e vidi Isa su un fianco. Mi rassicurai le diedi un bacio e mi alzai. Andai in bagno e come spesso mi succede al mattino mi sedetti sulla tazza invece che pisciare con un uomo tutto d'un pezzo.
Mi sedetti con gli occhi nel vuoto a godermi lo sgorgare mattutino quando guardai il cesto della biancheria sporca: lo slip di Isa! Quello nero con gli inserti oro che non usava perché troppo osceno e perché le uscivano i peli dal triangolino minuscolo. Era li! nella cesta. Non mi ricordavo l'avesse indossato e mi parve strano. Andai in cucina misi la moka sul fuoco e il gorgoglio misto al profumo destò definitivamente me e lei che ancora era nel letto.
Con il pigiama corto entrò in cucina mi si avvicinò baciandomi con un abbraccio dolce e affettuoso, la ricambiai immediatamente, era il nostro modo di resettare la giornata, di pulirla dalle storture e dagli attriti nostri e dalle negatività.
Seduti al tavolo accesi la TV puntandola sul TG. La voce del giornalista riempiva le orecchie di disgustosi commenti politici che mai mi avevano interessato e lei, stranamente silenziosa, guardava la tazza con aria pensierosa.
Le chiesi :
< Tutto bene Isa? Ieri sera tutto ok ? >
Lei senza staccare gli occhi dalla tazza mi rispose
< Si si tutto bene sono stata bene però abbiamo fatto esercizi nuovi e sono un po indolenzita >
< La pizzata ? >
< Si alla fine mi sono divertita anche se erano oche ! Niente di che, pizza , drink e cose da donne>
Sembrava chiudere rapidamente il discorso, in modo da non stimolare un eventuale nuova domanda.
Finimmo la colazione e andammo in bagno, ognuno nel proprio.
Mi dimenticai pero' il telefono nel suo bagno, in cui solitamente pisciavo appena sveglio, lo andai a prendere aprendo la porta senza bussare.
Isa era in piedi allo specchio e non appena ebbi aperto la porta si ritrasse coprendosi con l'asciugamano come dopo uno spavento:
< Cazzo Isa sei matta!? Manco se non ti avessi mai vista nuda ? >
Mi richiusi la porta alle spalle e ritornai nel doppio servizio sedendomi . Presi il telefono e lo apri' , c'era un messaggio di Andrea :
< Ciao bello buongiorno, visto che scopata ieri ? Visto come le ho aperto il culo alla Signora? E' stata bravissima , mi ha detto che il marito non la sapeva scopare e che invece io la faccio sentire la donna che e' ! Ti ricordi quando ti parlavo della chiave ? Che ci vuole la chiave giusta per ogni donna ?
Bhe la chiave giusta di tua moglie la ho io ! >

Sobbalzai! E rilessi la frase altre 5 volte sperando di aver capito male , sudai freddo e ricordo il cuore andare veloce fino a scoppiare. Mi alzai dal cesso con urgenza ed entrai nel suo bagno , la guardai furioso e le dissi :
< Alzati ! >
< Alzati cosa ? Ma sei scemo ? >
replico lei
< Alzati ! O ti sollevo a calci in culo ! >
Mi guardo' terrorizzata , come un cagna colpevole e guardando verso il basso si alzo' lentamente ,
La guardai sul pube e mi sentii morire. Era completamente glabro non un pelo , bellissimo come sempre l'avevo desiderato !
< Che cazzo hai fatto !?!? perche' ti sei rasata ? >
< no....nulla........> tentennava
< La sorpresa me l'hai fatta eccome ! Stronza che non sei altra ! Per chi cazzo l'hai rasata la fica !? Dove cazzo eri ieri ? a fare Pilates ? O farti allargare il culo da quel figlio di puttana ?>
La vergogna la faceva piccolissima e di certo il mio volto in quelle condizioni non l'aveva mai visto prima. Era terrorizzata avvilita, quasi informe cercava un angolo in cui nascondersi dai miei occhi disgustati.
Ma cazzo quanto era bella! Per un attimo si sgombrò la testa di qualsiasi pensiero e mi concentrai solo sulla sua fica bellissima.
< Isa Girati ! >
Si girò remissiva
< Piegati e fammi vedere il culo >
si piego d'innanzi a me e le allargai i glutei in modo rude e vidi il suo buco , ero rosso fuoco ancora largo, una vampata di calore mi avvolse fin su le meningi e il cazzo divenne duro, forte e massiccio pronto a riscattarsi.
Io che mai l'avevo forzata, che mai avevo insistito per scoparla nel culo ero stato cornificato con l'onta del culo ! lo aveva dato ad un altro e non a me !
< Che Stronza!>
Dissi a voce bassa e contemplando le sue terga.
Le sputai il culo e con la mano la lubrificai. Il cazzo era forte, cattivo ed eccitatissimo. Lo puntai sul suo buco con forza, lei si mise le mani sui glutei spalancandosi. Spinsi ancora più forte fino a toccare il suo intestino. Non urlava ma era sofferente e piegata al mio volere e al mio comando.
La aprì in modo indegno. La martellai il più allungo possibile, ma resistere a quella sensazione mai provata prima era difficile, mi teneva vigile solo la rabbia delle corna e dell'aver dato ad un altro ciò che era mio per diritto !
Le vene mi esplodevano nel collo ed il mio corpo era teso come non mai, i muscoli prendevano forma ad ogni affondo contraendosi di rabbia e piacere. Potevo sentire lo sperma ribollirmi nei coglioni ed avvicinarsi lentamente alla cappella rossa come il fuoco. Usci prepotente dal suo culo e lei cadde in avanti sul tappeto del bagno, sfinita e stranita. La presi sotto il mento e stringendolo con vigore le dissi:
< Sai che c'e' amore , che la sborra che non hai mai voluto leccare ora te la bevi tutta, cosi come quella di Andrea ieri notte >
Le vomitai in bocca tutta la mia anima, tutta la mia rabbia, tutta la mia vita sessuale frustrata!
Mi scaricai i coglioni e le feci mangiare tutte le stronzate di una vita.
Era nuda davanti ai miei occhi e potevo distinguere le macchie di sborra di quel bastardo nella sua anima e di certo se Isa non l'avessi lasciata, da quel momento la vita sarebbe trascorsa diversamente.

Oggi io e Isa stiamo ancora felicemente insieme e i nostri taboo si sono estinti e nonostante le corna ancora oggi mi pesino, devo ringraziare Andrea: quel figlio di puttana, che aveva le chiavi della lussuria di mia moglie e ahimè del mio piacere.

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