Ci sono corna...e CORNA
by Dongle69Per come la vedo io, esistono le corna e le Corna, quelle con la C maiuscola.
Sia chiaro: vedere — o anche solo sapere — la propria donna con un altro è sempre qualcosa che ti scuote nel profondo. È una sensazione potente, che smuove emozioni difficili da descrivere.
Eppure, a volte, c'è qualcosa di diverso. Qualcosa di più intenso. Più autentico.
Perché ognuno di noi ha un proprio ideale di bellezza, quell'uomo o quella donna che rappresenta la perfezione ai nostri occhi.
E quando quell'uomo è lì, davanti a tua moglie, tutto cambia.
Quando il prototipo della perfezione per lei prende forma e si materializza davanti a voi, allora sì... lì mi sono sentito davvero un cornuto.
Lui era un uomo di quarantasei anni: alto, più di me, capelli lunghi e scuri, occhi profondi, barba folta. Fisico scolpito, possente, la pelle quasi interamente ricoperta di tatuaggi.
Si erano conosciuti online durante un normalissimo sabato pomeriggio di primavera.
Lei iniziò a passare ore a messaggiare con lui. Conversazioni sempre più frequenti, sempre più coinvolgenti.
Quando capì che l'occasione era reale, non volle lasciarsela sfuggire. Decise di incontrarlo il prima possibile.
Abitava a poche centinaia di chilometri da noi e così organizzammo un fine settimana dalle sue parti, prenotando una stanza in un B&B.
Per tutta la settimana li vidi scriversi senza sosta. Lei era presa, visibilmente affascinata, quasi stregata da quell'uomo.
Anche tra noi il desiderio sembrava amplificato. Ogni sera facevamo l'amore e lei era una fura, calda e vorace.
Non le chiesi nulla. Non ce n'era bisogno.
Sapevo che stava pensando a lui.
Finalmente arrivò il sabato e partimmo per il nostro weekend.
Durante il viaggio la vedevo agitata, elettrica. Si mordeva le labbra, mi prendeva la mano e la toccavo, calda e fradicia.
L'appuntamento era in un bar lungo la strada.
Quando arrivammo, lui era già lì.
Esattamente come nelle fotografie: affascinante, sicuro di sé, con quell'aria un po' selvaggia accentuata dal giubbotto di pelle da biker.
Ci furono i saluti, le presentazioni, qualche battuta di circostanza e la proposta di bere qualcosa insieme.
Ma bastava guardarla per capire.
Lei era già persa.
I suoi occhi tornavano continuamente a lui. E lui, dal canto suo, non riusciva a staccarle gli occhi di dosso.
Io?
Era come se fossi diventato invisibile.
Più tardi raggiungemmo il B&B.
Mary salì in macchina con lui, mentre io mi occupai del checkin. Recuperai la chiave e gliela consegnai, così che potessero iniziare a sistemarsi mentre prendevo il trolley.
Quando entrai nella stanza, li trovai a limonanare come due adolescenti. Le mani di lui che scorrevano sul suo corpo e la cercavano sotto il leggero vestitino primaverile.
Nel giro di pochi minuti finirono sul letto, completamente assorti l'uno nell'altra.
Il fuoco si era accesso e l'incendio divampava incontrollabile tra loro.
Provai ad avvicinarmi, a partecipare, ma la sensazione era esattamente quella che avevo immaginato.
Ero trasparente.
Un copione che avevo previsto fin dall'inizio e che ora si stava semplicemente svolgendo davanti ai miei occhi.
Così, da bravo cuck, mi dedicai a osservare e a immortalare quei momenti, trasformandoli in ricordi destinati a restare.
Loro sembravano esistere in una dimensione tutta loro: Mary godeva, godeva e godeva, i suoi gemiti riempivano la stanza.
Lui sembrava instancabile.
Ad un certo punto, mentre gli stava sopra, lei si fermò e lo fece uscire, lo guardò fisso negli occhi mordendosi le labbra.
Poi gli afferrò il cazzo duro e dolcemente gli sfilò il preservativo.
Riprese a baciarlo e lo riposizionò dentro di lei.
Un tuffo al cuore, un pugno allo stomaco: quella era la prima volta che la vedevo prendere un altro uomo a pelle...e lì capii che quelle erano Corna per davvero, sentite, volute...ed io, lì, investito dalla violenta realtà, incapace di dire una parola, schizzavo nella mia mano e sul pavimento come un povero cornuto.
La ciliegina arrivò dopo qualche minuto, con lui che riversò tutto il suo caldo piacere dentro di lei e lei, compiaciuta, si accasciava sul suo petto, baciandolo dolcemente.
English (UK)
English (US)
Italiano
Français
Español
Deutsch
Русский