STORY TITLE: TRE MESI DA BAGNINO 
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TRE MESI DA BAGNINO

by oibo
Viewed: 465 times Comments 3 Date: 10-06-2026 Language: Language

Tratto dal diario n.4
Quell’anno dietro insistenza del mio allenatore e dopo dieci anni di nuoto, presi il brevetto di bagnino e la settimana successiva già ero in spiaggia con un amico. Ci aveva richiesti un noto albergo con stabilimento balneare qui a Latina. Il noto albergo era frequentato dall’elit della città, con i suoi numerosi salotti. Il collega veniva salutato da quasi tutti, era li da due anni. Ad ogni saluto che dava, mi aggiungeva spiegazioni,…… questi sono……….. lui dottore primario………. Questi sono i proprietari del bar che ha anche la boutique in centro……...la vedova dell’ing con sua figlia, ecc ecc Ogni tanto si sentiva… Ragazzo e girandoti vedevi un braccio alzato, Ugo si alzava dalla sdraio e non si recava dalla signora ma si dirigeva verso le cabine. Dopo venti minuti vedo il collega che ha tra le mani degli asciugamani e li consegna alla signora che nel frattempo era tornata, mentre il marito intento a leggere il suo giornale. Il collega torna sotto il nostro ombrellone e noto che è tutto rosso in viso e ha una macchia di rossetto vicino all’ombelico. Lo faccio notare e lui ridendo disse…… si è così…….. ma ora ti spiego. Per questi 30 ombrelloni sarebbe bastato un solo bagnino, ma qui le esigenze sono tante, sposate e vogliono essere scopate, anche in presenza del marito, piano piano te ne accorgerai. Il nostro orario era dalle 08,00 alle 12 dalle 15 alle 17. e la parte più dura è dalle 12 alle 15, ma come durante la pausa? Vedrai. Andammo al ristorante e una volta seduti trovai sotto il tovagliolo un biglietto con un numero, non solo io , anche il collega. Mangiammo solo un piatto di pasta e mi dirigo verso la camera 308 mentre lui alla 218. busso e mi apre una donna sui 50/55 di bella presenza e tutta nuda, mi fa…………. Uauuu che bel ragazzo che abbiamo qui guarda Augusto ( il marito che seduto in poltrona si stava già masturbando, ) la signora mi prese dall’elastico dei pantaloncini tirandomi a se per un bacio per poi portarmi sul letto. Si inginocchiò nei pressi della poltrona e mi tirò a se calandomi i pantaloncini, iniziando un bel pompino sotto lo sguardo attento del marito. Come ci sapeva fare la signora, un minuto e poi si mise sul letto a pecora con il viso rivolto verso il marito. Mi posizionai dietro di lei e iniziai a leccarle sia il culo che fica mentre lei decantava e descriveva al marito quelle che facevo. Era molto su du giri, secondo me mentre aspettavano , lei si masturbava davanti a lui ecco perché appena entrato vidi che stava a cazzo dritto, e lei in un lago. Mi alzai e lei mi fece capire che lo voleva in culo. Era tutta spanata, entrai con molta facilità, lei venne subito dopo, il marito si alzò dalla poltrona inondando la bocca della moglie, io diedi antri 5 colpi e via al bagno a lavare il pisello. Salutai e uscii. Come scesi al ristorante, avevo voglia di un dolce, ma accanto al tovagliolo trovai un altro numero 416, non persi tempo, mi rialzai e andai. Stesso copione, busso, mi apre la porta una donna nuda, azz che tette e che culo pensai, un bacio di accoglienza e prendendomi per le mani si va a letto. Questa volta è sola, a si ricordo che me la indicò dicendo che è vedova. Seduto sul letto mi accorsi che accanto a me vi era un vibratore con belle misure, ancora tutto bagnato dei suoi umori, è che stava ammazzando il tempo nell’attesa che io arrivassi. Senza esitare ci mettemmo a 69 per poi metterla a pecora dove le misi il vibratore in culo e me la scopai, come venne mi disse………… non venire ti voglio bere e così avvenne, non durai molto con quelle vibrazioni interne che c’erano, lei pronta se lo ingoiò tutto. Ma mentre uscivo la signora disse …… ragazzo se alle 17 quando stacchi ce la fai ancora io sono qui alla 416 e mi mandò un bacio con la mano. Non passai per il ristorante ma andai direttamente sotto l’ombrellone, dopo 5 minuti mi raggiunse il collega. Allora come primo giorno come è andata? Bene risposi ci metterei la firma, ma aspetta domani mi disse. Poi aggiunse…… oggi alle 17 che impegni hai? la 416 mi ha chiesto se ero in forza e di passare, ok lo ha chiesto anche a me mi rispose, dai che ci divertiamo. Puntuali bussammo alla porta, aprì nuda e corse sul letto. Donna spettacolare nei suoi 55 anni. Sapeva condurre il gioco, lo voleva così, voleva far questo e quello, e nella doppia ci sbalordì. Ci prese tutti e due in modo selvaggio alla rompi tutto, ma godette tanto insieme a noi. Che donna dissi io. Doccia finale con lei che ci sbocchinava e ciao ci vediamo domani in spiaggia. Io dopo le 17 ritornavo dai miei , il collega aveva una stanza in albergo nei piani seminterrati. L’indomani in spiaggia puntuali alle 8 ad aprire l’ombrellone. Mare mosso massima allerta. Non demmo ascolto alle varie richieste ”dalle cabine” c’era molta gioventù che azzardava tra i cavalloni, non lasciammo la postazione sino alle 12. ma ci sono sempre i matti che fuori orario azzardano. Alle 13 sentimmo delle urla dalla spiaggia, corremmo subito fuori, il collega più esperto sali subito sulla moto d’acqua io seguendolo mi agganciai alla corda della moto, facevo da bandiera e mi scaraventò contro l’affogato che presi tra le mie braccia e in un baleno ci ritrovammo a riva, la portammo sul bagnoasciuga e il collega iniziò il massaggio per fargli buttar fuori l’acqua ingerita. Lì accanto c’era il ragazzo che………… che fai gli tocchi le tette, ……. lei riprese i sensi, il collega si alzò si avvicinò a quel ragazzetto dicendogli……… se non vuoi che la baci e che le tocchi le tette vedi di non farla affogare dandogli una sberla che si tenne. Ci fu un rumoroso applauso e ritornammo a mangiare. La moto d’acqua è un grandissimo aiuto per i bagnini in 2/3 minuti si può soccorrere. Trovammo dei bigliettini ma non li calcolammo eravamo esausti. Il pomeriggio nessuno entrò in acqua. Il collega gettò tutti i bigliettini di invito e mi disse di rivalorizzare il nostro ruolo, non siamo qui per fare i gigolò ma per salvare persone. Non dissi nulla . L’indomani alle 8 apriamo l’ombrellone, anche oggi il mare non è buono, issiamo la bandiera rossa e occhi aperti. Quel giorno ci alternammo per il pranzo e non ci furono svaghi. Quel giorno rimanemmo altre le 18 per causa di un gruppetto di ragazzetti che si divertivano a saltare sulle onde, ma alle 18,30 fischietto in bocca, li invitammo ad uscire dall’acqua. Finito il turno, il collega mi invitò nella sua stanza dicendomi che aveva delle buste da darmi, si, erano tre buste della direzione, in una 50 mila lire , un’altra uguale e la terza 100mila. Sulle buste c’era il mio nome. Per farla breve le nostre prestazioni extra avevano un tariffario gestito dall’hotel. Ecco che bussarono alla porta, il collega andò ad aprire, era la ragazza salvata ieri che ci portò 4 bottiglie di buon vino per ringraziarci. Una la aprimmo subito invitandola ad assaggiarlo con noi. Io ero seduto ai piedi del letto, davanti a me il tavolinetto con la bottiglia e bicchieri e poi c’era il divanetto a due posti con il collega e Beatrice. Mezzo bicchiere a testa non di più dissero, e mentre si scherzava e rideva ci fu un bacio tra i due, io scolai il bicchiere e alzandomi volevo togliere il disturbo quando la mano di lei afferrò la mia, ……..non andare rimani anche tu………. Beatrice spostò il tavolinetto e mi invitò a sedermi accanto al collega e si cimentò in un doppio bocchino che ben gestiva, io le tolsi quel grosso camicione che indossava che le copriva tutte le forme, e notammo con sorpresa che sotto era totalmente nuda, uauuuuu fisichetto da paura. Ma ci sbocchinò fino alla fine gustandosi il nostro nettare. Si erano fatte le venti, ed il collega disse……. Ora mi lasciate solo? Venite a cena con me ospiti dell’hotel. Rimanemmo seduti al ristorante fino alla fine, eravamo rimasti solo noi, ma non avevamo sonno, così ci andammo a fare 2 passi in spiaggia. Bea era tra noi, e si teneva forte sulle nostre braccia che spesso accarezzava con le sue guance, nessuno aveva voglia di rincasare, Bea disse,,,,,,, se non erro c’è più di mezza bottiglia di quel rosso da te verò? …….. è un peccato mandarla sprecata aggiunsi io…… così ritornammo in albergo. Bea rimboccò i calici e dopo il secondo brindisi, Bea si tolse il camicione invitandoci a fare lo stesso. Bea era tra noi, aveva impugnato i nostri cazzi e iniziò a lavorarli di bocca, il collega Giulio si staccò da noi e si mise dietro a Bea che alzò subito le chiappette per essere presa allo spiedo. Io e Giulio ci alternammo per un paio di volte, Bea aveva orgasmi uno dopo l’altro, ci chiese 2 minuti di tregua con la scusa del brindisi. Svuotati i calici Bea si posizionò a pecora al centro del letto dicendo………… a chi tocca ora? Ve lo siete proprio meritato e si diede una sculacciata………. Iniziò Gino e si sentì dire…. Dai non aver paura è ben allenato……. Non titubò e affondò con enorme piacere di Bea. Poi ci fu il cambio per poi finire in una doppia con me sotto lei che mi cavalcava e Gino la inculava. Le riempimmo i suoi buchetti di sborra, la stanchezza sopraggiunse e ci addormentammo tutti e tre nel lettone. Alle 8 puntuali aprimmo in nostro ombrellone il mare si andava mano a mano calmando, si prospetta una giornata calma. Verso le 10 ci raggiunse bea che la avevamo lasciata dormire, era vestita di tutto punto, era venuta a salutarci che alle 12 aveva il treno. Ci fu più di un occhio lucido, ma alla fine ci ridemmo su abbracciandoci. Tutto tornò alla normalità con due/tre incontri dopo pranzo e alle 17 il top, ma questa è un’altra storia.

ADDED 3 COMMENTS:
  • avatar Meryblond Bella fantasia 😁😁😁

    11-06-2026 22:33:34

  • avatar trivialo Che fantasia!!! Da farci un film

    11-06-2026 15:41:43

  • avatar maresole44 dai ......continua la ....storia..................

    11-06-2026 13:16:01






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