STORY TITLE: Il ritorno a casa 
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Il ritorno a casa

by boboloebobola
Viewed: 420 times Comments 1 Date: 06-09-2026 Language: Language

Il clic dell'anta della porta d'ingresso che si apre echeggia come un tuono nel silenzio del salotto. Claudio, rannicchiato sul divano in un body di pizzo nero che gli stringe il sesso già compresso nella gabbietta di metallo, trasale. Il telefono gli cade di mano, la chat a cui stava scrivendo con altri

mariti sottomessi

dimenticata.

Claudio.



La voce di Simona è bassa, roca. Non ha bisogno di alzare il tono per farlo precipitare in uno stato di completa attenzione. Lui alza lo sguardo, la vede sulla soglia. I capelli castani sono scompigliati, il rossore sulle guance non è solo per il freddo di febbraio. Il vestito nero, quello corto che indossa solo quando esce con le amiche, è leggermente stropicciato.

In ginocchio. Subito.



La voce di lui esce strozzata:

Ssì, Simona.



Scivola giù dal divano, il body si tende, il ginocchio nudo tocca il parquet freddo. Lei si avvicina, il ticchettio dei tacchi è un metronomo che scandisce il battito impazzito del suo cuore.

Ho un regalo per te,

sussurra lei, fermandosi a un palmo dal suo viso.

Claudio la guarda, adorante e terrorizzato. Un sorriso umido e crudele le increspa le labbra. Solleva la gonna del vestito, lentamente. Niente mutandine. Il pube è umido, i peli incollati, lucidi. Un rivolo bianco e denso cola lungo l'interno coscia.

Leccami.



Claudio esita un secondo. Solo uno. Poi affonda il viso tra le sue gambe. Il sapore è forte, salato, acre. La figa di lei è calda, gonfia, aperta. Sente la consistenza del sapore estraneo, appiccicoso sulla lingua. Un gemito gli sfugge, strozzato contro la sua carne.

Così,

ansima lei, afferrandogli i capelli per spingergli il viso più forte contro di sé.

Sì, pulisci tutto. Bravi cagnolini si meritano il premio.



Lui la lecca, la succhia, la lambisce, obbediente, mentre lei comincia a raccontare.

Quel ragazzo... al bar dietro via Garibaldi. Biondo, occhi chiari. Mi ha offerto un Campari, poi un altro. Mi guardava come se fossi l'unica donna nella stanza... ed io mi sentivo viva, Claudio. Viva.



Lei ondeggia sui talloni, cavalcandogli il viso. Lui annuisce, mugugna, la lingua scava nella fessura, cercando ogni goccia.

Quando siamo usciti, mi ha portata alla sua macchina. Una BMW nera, mi pare. I sedili in pelle.

Lei ride, una risata secca, tagliente.

Mi ha spogliata lì. Hai presente, mentre le mie amiche ridevano dentro il locale? Lui mi ha presa lì, nel parcheggio. E scopata. Così. Contro il sedile del passeggero.



La voce di lei si fa più feroce, le dita stringono i capelli di lui fino a fargli male.

Mi ha riempita. Sborrata. Sentita? La sua sborra calda dentro la mia fica? Quella che lecchi adesso?



Claudio mugugna ancora, una lacrima calda gli scivola sulla guancia, si mescola al sapore. La lingua continua a muoversi, meccanica. La gabbietta di metallo preme inutile contro il body, il suo cazzo irrigidito, intrappolato.

Sai cosa,

dice lei, allentando la presa, la voce stanca e soddisfatta, come dopo un lungo pasto.

È stato fantastico. Non ho mai goduto così tanto con te.



Fa un passo indietro. Lui rimane in ginocchio, il viso lucido di sborra e femmina, il fiato corto, il cazzo in gabbia duro e inutile.

Portami un bicchiere d'acqua. E poi vai a letto. Sono stanca.

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar cocobr bravo maritino

    07-09-2026 06:11:56






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