UNA MOGLIE cinquantenne IMPREVEDIBILE 2 fine
by oibola curiosità mi logorava così quella sera stessa volevo vedere il video. Sonia mi suggerì di vederlo con Olga, aveva ragione ma avevo la smania addosso. Visto l’orario era circa le19,30 Sonia chiamò Olga per dirgli che nell’ordine vi era un errore e dei capi difettosi , Olga lo disse al marito che rispose vai, vieni che ci mangiamo una pizza, no no vai tu io ho la partita di champion, e tutta felice arrivò sola. Facemmo partire i video e lei già stava con la mano sulla patata , tutte e due in ginocchio a sbocchinare i ragazzi, il cliscè era quello, si capì che seguivano un copione consolidato, ma mentre Sonia era intenta a un sua cavalcata, uno dei suoi ragazzi si allontanò , lei non se ne accorse da come godeva , ma Olga si fece una doppia fica culo con cazzo in bocca, il massimo per una donna. Ce la descrisse nei minimi particolari per come le fosse piaciuta. Io nel mio piccolo mi sborrai nei pantaloncini, ma non per il video, ma per quello che dicevano. Passarono due giorni e se ne parlava ancora, ma un pomeriggio verso le 14,30 Sonia ricevette una telefonata da Mirko, rimase sbalordita, il gruppo aveva trovato un paio di orecchini e un braccialetto, e voleva sapere se erano suoi, ti mando una foto disse, no non sono i miei ma di Olga, quando si scatena è un macello. Senti, disse Mirko, io stò venendo a Latina per prendere delle cose se vuoi ci vediamo, ok . Si diedero appuntamento a un bar nelle vicinanze. Sonia mi chiamò in ufficio per informarmi dell’incontro, le dissi…… mi raccomando…… si cambiò al volo e uscii. Alle 17 esco dal mio ufficio e in 10 minuti sono a casa, mi giro tutta casa e nessuna traccia di Sonia, pensai che fosse andata a casa di Olga a portare gli orecchini, così gli faccio una video chiamata per godermi anche un po' Olga che dice di girare nuda per casa. Chiamo Sonia, non vedo niente tutto rosso e il suo pronto era molto affannato. Scusami amore fammi finire , manca poco, rimani qui, che passo il cell a mirko. Ora l’inquadratura era perfetta, tutta nuda lo stava cavalcando, la sentii godere e si sentiva lo ciak ciak del cazzo in fica, quando con un balzo lo tirò fuori e se lo prese in bocca, gliene diede tanta di sborra che un po' le colò dalla bocca che lei prontamente raccolse con la mano per poi leccarsela tutta, azz proprio scatenata. Quel cazzo dopo la sborrata era ancora in tiro, così Sonia si mise a pecora invitandolo nuovamente a scoparla,…….. non ti posso mandare a casa così……. Mirko era proprio bravo non solo a scoparsela ma a fare le riprese, inquadrò il suo cazzo che entrava nella fica di Sonia e inquadrava spesso l’espressione del volto sempre di Sonia, anche questa sborrata se la prese in bocca. Caro 5 minuti e solo a casa, …… ma dove state? sotto casa nel furgone bianco. Mi affacciai e li vidi scendere, un abbraccio per saluto e si incamminò verso casa. Come entra in casa mi trova senza pantaloni e a cazzo dritto…….. spero che tu non sia venuto, no aspettavo te, non mi aspettavo tutta questa differenza, è la mia presenza che ti blocca, da sola sei scatenata come una porno stars. Dai non esagerare. Mirko mi piace tantissimo e non potevo perdere questa occasione, sei arrabbiato? ….. no, ma vieni qui e raccontami. Dopo che ti ho telefonato, sono scesa, come esco dal portone lo vedo scendere da quel furgone, mi abbraccia ci salutiamo e ci incamminiamo verso il bar, un caffè al volo e torniamo al furgone per prendere la bustina per Olga, io gli chiedo ccome mai con il furgone, lui mi dice che è dovuto venire a Latina per ritirare un divano che il tappezziere aveva cambiato la stoffa. Ero curiosa e lo volli vedere, aprì lo sportellone laterale e accese la luca, un bel divano a tre posti per la location. Lui era sul furgone, mi allungò la mano per aiutarmi a salire, dovetti sollevare un po' la gonna e alzando la gamba vide che non indossavo il tanga, come salita, con i tacchi che avevo e il fondo sconnesso caddi seduta sul divano, Mirko chiuse lo sportellone e io gli presi il cazzo in bocca, poche ciucciate bastarono per farlo indurire, che lui subito si inginocchiò davanti a me , la gonna già si era sollevata da sola e Mirko iniziò a leccarmi la fica. Ero talmente eccitata dalla situazione e dal rivederlo che non ci volle molto a farmi venire, mi prese per le caviglie alzandole sopra le sue spalle e mi ha preso così. Mi ha scopato di prepotenza, poi hai chiamato tu che lo stavo cavalcando e stavo a quota tre orgasmi, hai visto che sborrata mi ha fatto in bocca? Lui impazzisce se la si ingoia e così ho fatto, poi vedendolo ancora duro, non potevo rimandarlo a roma così mi sono fatta riscopare a pecora che lo sento tutto e molto bene, mi apre. Poi mi ha sborrato ancora in bocca, ha un ottimo sapore. Ed ora eccomi qui con una richiesta da farti. Azz non ti è bastato oggi? Ma certo, ma che vai a pensare, e cosa? Mi devi aprire il culo e voglio che lo fai tu, voglio diventare completa e tutta aperta come Olga. Avrei potuto darlo la settimana scorsa, ma non l’ho fatto, lo avrei potuto dare oggi ma non l’ho fatto perché ti amo e tu anche lì sarai il primo . Ci abbracciammo dandoci uno di quei baci alla stoccatonsille. Me lo hai sempre chiesto e io per paura di sentir dolore rifiutavo, poi ho visto Olga. Oggi anche Mirko me lo ha chiesto, ma gli ho risposto che sarà solo tuo, poi si vedrà. Dunque oggi pomeriggio, riposo e domani iniziamo i lavori. Sonia non ce la fece ad aspettare la sera dell’indomani, durante la mia pennichella pomeridiana mi svegliò con un bocchino, dai andiamo a letto. Stava in slip e maglietta e si vedeva bene quanto era eccitata, lo slip davanti era bagnatissimo.
Lei si diresse a letto con in mano il suo lubrificante, io andai in cucina. Ritornai con la mia attrezzatura rudimentale, visto che come esperienza ero zero. Si fece trovare a pecora pronta e tutta oleata. Mi venne da ridere , no amore , non così, ma dolcemente e gradualmente. Mi diede ascolto, la invitai a seguirmi in bagno, gli feci tre perette di acqua tiepida che le piacquero, per poi tornare in camera e oliarla . Si rimise a pecora, la feci sdraiare al mio fianco a gambe aperte, pomiciammo e me la leccai tutta, poi presi la carota fina e lunga e iniziai a lavorare il culetto , inizialmente sentiva fastidio, ma solleticando con la mano il clitoride iniziò a piacergli. Il forellino si stava aprendo, altro lubrificante e passai alla zucchina, come entrò , Sonia si scatenò………. Si si dai amore mi hai aperto inculami sono tua. Gli dissi di stare calma, passai al cetriolo, era euforica ma quando se lo sentì entrare tremava, ci furono molti ahhh aspetta, vai piano, mi stai spaccando e qualche siiiiii, una cosa gli dissi, questi sono piccoli rispetto a quello di Mirko. Era arrivato il momento di incularmela, gli misi altro olio, gli alzai le gambe sin sopra le mie spalle e ci appoggiai la cappella, come entrò ci fu il suo primo urletto, aspetta vai piano e teneva la sua mano sulla mia anca, ora era lei che manovrava, si un’altro po' e fermati, ancora un po', fermati. Piano piano entrò tutto, mi iniziai a muovere piano , non arrivai a incularla forte, non ce la feci a resistere e venni. Fu felicissima. Le diedi la notizia che prima di farsi inculare da mirko ci sarebbero volute altre 5/6 prove, per il suo bene. Passò qualche giorno e Sonia smaniava, non per farsi inculare ma per una bella perticata dal gruppo. Una sera a letto esordì dicendo…….. e se mi scopassi Ugo il marito di Olga? Magari durante una partita di campionato, mi metto a pecora davanti la tv, ma sai come sarà felice? E tu ti potrai fare Olga tutte le volte che vuoi e farti fare i suoi bocchini. L’idea non era male erano aperitivi in attesa del gruppo che loro tanto desideravano. Così un pomeriggio di domenica, durante le telecronache mi presento a casa di Olga , lui intentissimo alle partite io era come se non esistessi. Olga in cucina a chattare io mi vado a sedere accanto a Ugo, il mio abbigliamento per strada faceva girare tutti, ma Ugo non mi guardava, parlava da solo criticava gli albriti e ai gol esultava. Al gol della sua squadra mi alzai pure io a saltellare, mi abbracciò e sentii qualcosa di duro, come ci risedemmo, allungai la mano dicendogli……….. sono io o è la tua squadra che ti fa questo effetto?……...tutte e due rispose, siete le meglio. Non ci pensai due volte, glielo tirai fuori e iniziai il bocchino. Si gli piaceva, mi teneva la mano sulla testa per il ritmo, ma glielo feci molto lento, che a fine primo tempo lo feci sborrare nella mia bocca. Rimase pietrificato. A dieci minuti alla fine della partita, ero nuda a pecora in attesa che mi scopasse. Olga dalla cucina si godeva lo spettacolo, Ugo mi venne dietro e iniziò a pomparmi al ritmo della partita e al fischio finale mi diede una scarica di colpi violenti che mi fece venire insieme a lui. Mi diede un bel bacio in bocca lingua a lingua dicendomi…….. hai portato fortuna alla mia squadra, vediamoci anche alla prossima. Andai in cucina e Olga si complimentò con me. Ora il ghiaccio era rotto e l’attesa per il gruppo diventò più leggera.
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