logo Cuckold USA
.


STORY

L’indimenticabie vacanza in casa Bjord

by gumaggi
Viewed: 118 times Comments 1 Date: 03-11-2026 Language: Language

Un’estate di alcuni anni fa, G. ed il suo compagno Gualtiero, si recarono in vacanza in Norvegia attratti dall’idea di visitare una delle terre che diedero origine alle numerose leggende Vichinghe.
Alloggiando presso un individuo alquanto pittoresco del luogo, la cui dimora affacciava direttamente su di un fiordo, con una vista davvero incantevole, presso un tipico villaggio, ebbero così modo di conoscere alcune usanze locali.
La prima settimana trascorse in assoluta tranquillità, sovente in compagnia di quel loro rubicondo ospite che faceva anche da guida durante molte escursioni.
un giorno G. decise di andare da sola a passeggiare lungo la scogliera mentre il compagno di lei, assieme ad un paio di persone nel frattempo conosciute, decise di recarsi al vicino paese per acquistare alcune derrate alimentari, senonché un guasto al veicolo gli impedì la partenza, obbligandolo a fare ritorno molto prima di quanto programmato.
rientrando in casa, avvertì dei suoni gutturali uscire dalla stanza dove dormivano, subito accompagnati da altri lamenti, in realtà mugolii abbastanza riconoscibili, tuttavia, evitando di fare rumore, e con molta circospezione, raggiunse la porta semi accostata, dove lo spettacolo che intravide lo fece trasalire.
Osservando incredulo ed impietrito la scena che si stava svolgendo all’interno della camera, vide la compagna inginocchiata carponi, e con la testa affondata tra le due enormi cosce del panciuto padrone di casa che, completamente nudo, e seduto su di una poltrona a gambe divaricate, la tratteneva saldamente per la chioma, sospingendole il capo su e giù, muovendola tra quelle sue cosce grasse e pelosissime, ed incitandola a compiere quella incredibile prestazione orale a cui lei stessa pareva non opporre alcuna resistenza.
L’obesità dell’uomo, l’incipiente calvizie, ed una folta barba rossiccia, ad incorniciarne il faccione paonazzo, rendevano ancor più grottesca quella scena aberrante.
Da dietro ai suoi tondi occhialetti da vista l’uomo si accorse immediatamente della furtiva presenza, e pur grondando sudore sulla pancia enorme, andava comunque fissando Gualtiero con aria trionfante ed in assoluta tranquillità, come se nulla di così estremo fosse realmente in atto.
Paralizzato, ed incapace di reagire, osservando quella surreale situazione, rimanendo in assoluto mutismo, Gualtiero fu come se lasciasse percepire di essere divenuto all’improvviso passivo ed inerme spettatore di quell’incredibile convegno erotico.
Il padrone di casa, del tutto imperterrito e continuando ad osservarlo, con una smorfia di eloquente soddisfazione, alzò la mano dalla testa di G., facendole rallentare la voluttuosa prestazione che gli stava elargendo, pur tuttavia senza interrompere il movimento di su e giù, le sospinse con maggior decisione tutto il membro ancor più in fondo alla gola, quasi soffocandola.
sempre più paralizzato, ed incapace di opporre una qualunque reazione, pervaso da ipnotico torpore per quella assurda vicenda, Gualtiero continuava ad incrociare lo sguardo di quell’infingardo individuo, avvertendo il suono delle labbra della propria compagna intenta a suggere tra mugolii di palese compartecipazione quel turgido pene.
ad un certo momento, staccando la bocca, la vide piegarsi ed abbassare ancora di più la testa, per affondare sotto al sesso di lui andando a lambirgli anche i testicoli, prima di riprendere da dove si era interrotta.
Gualtiero aveva ormai totalmente perso il senso del tempo e della ragione mentre osservava sempre più incredulo quanto avveniva sotto ai propri occhi, sentendo ansimare l’uomo sempre di più, ed interpretando nello sguardo di lui come una espressione di sfida, e sempre con la testa di G. tra le tozze mani, aggiungere un rantolio di convulso piacere, tirandola ancora più a se e spingendola con forza col volto quasi tutto sotto alla prominente adiposità della pancia affondandolo contro quelle sudaticce carnosità epidermiche.
Resistendo a quella soffocante pressione, G. ne accolse per intero l’orgasmo, incitata ad ingollare sino all’ultima goccia del liquido seminale che le veniva somministrato mentre, apostrofandola con l’epiteto di “hore”, le preannunciava l’intenzione di volersela del tutto scopare.
Non potendo guardare oltre, e dileguandosi molto vigliaccamente, Gualtiero lasciò trascorre il tempo, attendendo per un interminabile periodo che tutto ciò giungesse ad un epilogo.
Rientrando solo verso sera inoltrata, si ritrovarono a tavola per cenare tutti assieme come se nulla di tutto ciò fosse realmente avvenuto, ne G. ne fece alcun cenno, neppure quando il loro padrone di casa, scrutando Gualtiero con una eloquente smorfia di scherno e senza alcun imbarazzo, era come se gli stesse riepilogando le modalità con cui lo avevano di fatto reso cornuto.
Il mattino seguente, quando G. si recò a fare shopping in paese, il padrone di casa volle rendere maggiormente edotto Gualtiero di ciò per cui si era reso protagonista, spiegando come alcuni dei suoi più affezionati clienti desiderassero vivere proprio quelle particolarissime quanto assai estreme esperienze di sottomissione, e di aver intuito quanto a loro stessi avrebbe potuto fare altrettanto piacere il condividere simili giochi.
Questo avrebbe ulteriormente comportato che, per l’ulteriore periodo della loro permanenza, il ruolo di Gualtiero sarebbe stato unicamente quello di un docile schiavo, devoto, sottomesso e servile, ed oltretutto molto riconoscente al punto tale che avrebbe persino dovuto accettare che questi potesse beneficiare a pieno diritto dei favori che la rispettiva compagna gli avrebbe nuovamente accordato.
A supportare ancor meglio questa pretesa gli mostrò le immagini che immortalavano in un video, ed in maniera inconfutabile, come G. gli si era concessa del tutto consenziente, ascoltandola mentre era lei stessa ad incitarlo alla integrale penetrazione, e con ciò stimolando in Gualtiero il morboso desiderio di masturbarsi al solo pensiero di quanto era avvenuto assieme a quel grottesco e corpulento figuro.
Quando sorridendo G. fece ritorno Gualtiero non trovò più neppure il coraggio per eccepire che la compagna fosse repentinamente sospinta dall’orrido padrone di casa verso la loro camera da letto, e questa volta, prima di richiudere l’uscio dietro di essi, G. gli sorrise come se si stesse apprestando a compiere qualcosa di assolutamente normale.

POSTED 1 COMMENTS:
  • avatar Cpnature Inserisci un commento:

    03-11-2026 23:55:11






Go to Cuckold.net World
CLICK HERE