STORY TITLE: Una serata alternativa 
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Una serata alternativa

by Olafdineve
Viewed: 74 times Comments 0 Date: 23-07-2026 Language: Language

Dopo aver visto il loro profilo li ho contattati con una proposta, nulla di sensazionale, ma evidentemente in linea con il loro modo di volersi porre. Non mi hanno risposto subito, in verità pensavo non mi avrebbero nemmeno risposto, troppe differenze, di età in particolare. Visto che la lei è una gran bella ragazza giovane, molto troia e che non aspetta altro che mettersi in mostra, avevo proposto loro di portarli a cena in un locale molto esclusivo, con lei mezza nuda per vedere l'effetto che faceva agli astanti, poi avremo visto come fare continuare la serata. Essendo io un maturo 60enne avevo poche chances che volessero partecipare. Invece mi telefono' Marco per un incontro conoscitivo, non voleva fare perdere tempo alla sweet. Ci incontrammo in un bar a metà strada un pomeriggio, mi presentai con un pantalone chino colore senape e una camicia bianca di lino, sneakers bianche e scesi dalla mia Mercedes W113 pagodina per stringere la mano ad un bel ragazzo sulla trentina, Marco appunto, indossava dei jeans ed una polo. Credo gli sia andato subito a genio perché mi sorrise apertamente, mi chiese di fotografarmi perché la regina era molto selettiva, acconsetii di buon grado. Dopo quattro chiacchiere generiche arrivammo al sodo, Ok per la cena, ma la regina l'avrei stuzzicata solo se con dotazioni interessanti e soprattutto durature. Garantii che non si sarebbe pentita e combinammo per il mercoledì sera seguente. Appuntamento a metà strada, loro avrebbero lasciato lì l'auto e avremmo proseguito con la mia. Marco obbiettò che non ci saremo stati sulla mia spider a 2 posti, ne convenni, sarei venuto con un altra auto. Arrivò mercoledì, arrivai al punto convenuto a bordo della mia Bentley Continental R con autista, Derek, che mi aprì la portiera e scesi nel mio completo di lino bianco, camicia kaki, cintura beige e mocassini, in contrappunto alla divisa nera di Derek, che era Total black in quanto senegalese. Marco indossava un completo di cotone celeste, camicia bianca. Lei era perfetta, con il suo metro e settanta, sopraelevata di 105mm di tacco da un paio di Gianvito 105, che le avevo fatto recapitare, indossava un vestito nero con doppio spacco laterale. Gli spacchi partivano 10 cm sotto il seno, ad ogni passo, oltre alle gambe chilometriche, su cosce tornite nel marmo, si intendeva un culo strepitoso. L'esuberante seno veniva a stento contenuto dal vestito morbido sul davanti. Fatte le presentazioni lei addocchio' subito Derek e chiese se faceva parte della serata. Ovviamente risposi, ma con i dovuti tempi garantii. Al ristorante dove avevo prenotato un tavolo sul soppalco, entrammo in 3, l'ambiente era molto esclusivo, frequentato da persone molto facoltose molte delle quali a me note, alla reception mi accolsero con un sorriso che divenne di pietra quando scorsero lei. Antonio il capo sala era imbambolato, andai in suo soccorso dicendo sono qui con mia nipote e suo marito ... In altre circostanze non l'avrebbero fatta entrare ma davanti ad un cliente affezionato nessuno proferì parola, e il bello doveva ancora venire. Ho prenotato il soppalco dissi con voce stentorea perché Antonio si risvegliasse. Certo certo dottore biascicò. Nel salire le scale rimasti per ultimo a godermi il suo culo che occhieggiava dal vestito per vedere l'effetto sugli astanti nella sala inferiore. Lo spettacolo era triplo, la reazione della sala, ammirare il suo corpo scultoreo e vedere come una giovane coppia cuck se la sarebbe cavata in un territorio nuovo. Ci accomodammo sul soppalco e feci in modo che lei sedesse sul perimetro verso la sala. Volevo che fosse l'attrazione della sera e il risultato fu centrato. Lei gesti' la situazione in modo eccezionale, comprese quale ruolo le avevo assegnato e ne fu entusiasta, esattamente quello che voleva, essere la prima donna. Marco ammirava l'ambiente e la situazione lo eccitava, era palese. Dapprima tutta la sala cominciò ad avere il torcicollo, tutti guardavano all'insù, chi non l'aveva notata vedendo gli altri guardare insistentemente gli altri girava la testa e rimaneva di sale. Fatte le ordinazioni lei mi chiese di Derek, allora le spiegai il gioco. Le regole erano queste: 1) Ceneremo e quando volete potrete andarvene 2) Avrei gradito che loro scendessero nei bagni dove Marco si sarebbe fatto spompinare e mi avrebbero mandato il video 3) Se nei bagni avessero voluto fare delle porcate non avrei avuto remote, vedi sotto 4) a cena terminata se si fossero divertiti saremmo andati a casa mia e li ci saremmo divertiti tutti e 4, con Derek, avrei potuto prenderla come avrei voluto. Come da accordi con Marco, conoscendo molti avventori (alcuni dei quali inviati da me), avrei girato loro il video del pompino, se volevano sperimentare bastava chiederlo via WH, io avrei indicato il soggetto a lei che avrebbe deciso, era attesa nei bagni per un pompino ma non era obbligata a scendere. Marco poteva partecipare come spettatore, gli amici sarebbero stati generosi. Derek era il regalo per lei. A lei non sembrava vero, avere una platea di distinti spettatori che la ammiravano e l'avrebbero pagata, come una vera puttana per un pompino con Marco che assisteva. Appena finito di ordinare intimò a Marco di accompagnarla in bagno, suggerii quello dei disabili molto defilato rispetto a quello uomini donne. Scesa la scala scosciando e sculettando, in sala si sentiva un certo fremito. Rimasero in bagno non più di 5/6 minuti e avvertii la notifica silenziosa di WH. Ispezionai il filmato, lei come una furia si era messa in ginocchio e aveva accolto il pene appena appena rigido di Marco in bocca per cominciare a succhiarlo e limonarlo con foga. Andava avanti e indietro con la testa, gli spingeva indietro la pelle con due dita e se lo toglieva dalla bocca scappellato per dardeggiarlo con la lingua, poi estroflettendo al massimo la lingua lo riprendeva a scivolo in bocca per succhiare con foga. Appena diventato duro a Marco la cappella non si era ancora gonfiata che le aveva spruzzato in faccia una sborrata copiosa di sperma. Girai il video a tutti gli amici sia quelli da me inviati che quelli in sala che conoscevo. Dopo meno di 2 minuti wh Era in fibrillazione: ma chi è sta pompinara ? , che troia, quanto chiede? Bellissima troia! E via di seguito. Risposi a tutti fate un offerta e, se adeguata, vi raggiunge al cesso disabili per un pompino, potrebbe esserci anche il marito guardone . Cristina non era ancora risalita, era a metà delle scale che arrivarono le prime offerte. Come andò non sto a raccontavelo io, magari Marco in un suo racconto. Cristina scese 7 volte le scale e si rimise il rossetto. Il montepremi fu di oltre 1.000€. Lei era al settimo cielo ma il bello sarebbe arrivato poi a casa mia... In una prossima puntata.

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