Il miglior primo giorno della storia
by avventurioGià da qualche anno mi guadagno da vivere al telefono e questa volta vi parlerò di quello che è stato il mio miglior primo giorno in una nuova azienda. Come spesso accade a chi fa questo lavoro , cambiare azienda non è una cosa così difficile. inizio oresentandomi in perfetto ordine ed in perfetto orario sul posto di lavoro, un grosso polo condiviso da più aziende nella zona industriale di Catania. Tutto procede come da routine, familiarizzo con i sistemi e inizio a lavorare a buon ritmo. Arriva la pausa e la incontro, Katia, una bella donna, non più giovanissima con cui ho avuto il piacere di lavorare e di far anche altro quando lavoravo in un altro posto,
Buongiorno bellezza!
la saluto con un sorriso da un orecchio all'altro,
MIIIIII, ma ciaoooooo!!!
risponde lei mentre mi butta le braccia al collo,
come stai Cri?
mi chiede lei mentre mi abbraccia strizzando la generosa scollatura verso l'alto contro il mio petto!
,
Adesso sto una meraviglia gioia
dico mentre osservo con attenzione il fenomeno gravitazionale che aviene a pochi centimetri dal mio mento, senza mollarmi dalla presa si volta verso la collega con cui stava lasciando la mensa e dice
Laura lui è Cristian, ti ricordi ne abbiamo parlato un po' di tempo fa?
e lei, con uno sguardo a metà tra una pantera ed una regina vichinga dritto nei miei occhi dice
certo che mi ricordo, ricordo anche l'effetto che ti faceva parlare di quei bagni
. I bagni in questione erano quelli del lavoro in cui eravamo insieme precedentemente, dove spesso iniziavamo la giornata con una sveltina contro lo specchio.
Ora che fai la gelosa?
chiede Katia, pare stringendosi di più, al che Laura risponde
la gelosa la faccio per mio marito, ora che fa andiamo a fumare o gli vuoi fare un pompino davanti la porta della mensa?
, al che sentendomi tirato in causa provo a buttarla in caciara
Katia gioia in effetti almeno una settimana fammela fare prima di farmi licenziare e deninciare, poi me la puoi spiegare una cosa, figo sto posto, bella vista, mensa aziendale con bar sempre aperto, postazioni di tutto rispetto, ma dove si fuma in questo ufficio? chi mi devo scopare per potermi accendere una sigaretta?
Le due si guardano e poi laura mi prende per mano e avvicinandosi mi dice all'orecchio
cammina con noi
. Il quattordicenne segaiolo che sono stato aveva già allestito un set porno nella mia testa mentre ballava nudo facendo l'elicottero con il pisello, ma non avendo più 14 anni cercavo do mantenere un contegno, oltretutto, per quanto mi sarebbe piaciuto, quanto era probabile che due milfoni da combattimento avessero voglia di fare una cosa a 3 sul posto di lavoro proprio con me?
Passiamo dalla zona dei magazzini ad una scala di servizio che finisce in un pianerottolo, al che Laura fruga un attimo in borsa e tira fuori una chiave con cui apre una delle 2 porte, usciamo su una porzione di tetto dell'edificio, un terrazzino dal quale si vede la statale e nulla più, su questo terrazzino erano presenti solo un tavolino basso con un posacenere ed una piccola panchina di legno e metallo, giunti sul posto Laura, una splendida donna sulla cinquantina con i capelli biondi a caschetto, due occhi blu capaci di sciogliere anche un iceberg, mi dice
ti piace quello che vedi?
, Senza aspettare una risposta si dirige verso la panchina ancheggiando vistosamente per attirare la mia attenzione, aiutata da un paio di jeans fascianti che talmente le stavano bene che mi facevano sentire la necessità di strapparglieli via, senza neanche pensarci la seguo sulla panchina, ho il tempo di accomodarmi che noto subito le dimensioni della seduta, in due si può stare, ma in tre non ci si entra, mentre accenno questo pensiero Katia, mossa dal lume della conoscenza illumina i miei dubbi sedendosi sulle mie gambe, passa un braccio intorno al mio collo, si sfila le scarpe e poggia i piedi sul bracciolo al fianco di Laura con cui si scambia un occhiata maliziosa appena poggiandosi sente la mia erezione, voltandosi verso di me, facendo roteare la riccia chioma color ebano e dandomi una prospettiva meravigliosa sul suo generoso seno
Quindi Cristian io e Laura siamo curiose, cosa ne pensi di quello che vedi?
ed io buttando nel cesso quel poco di pudore che mi ostinavo ancora di mantenere, mentre con una mano inizio a esplorare sotto la sua gonna e con l'altra sfioro il braccio di Laura dico
penso che Laura ti abbia sgamato qui mentre facevi un pompino a qualcuno su questa panchina ed essendo tu una troia da combattimento l'hai invitata ad unirsi a te, da quel momento avete iniziato anche a giocare da sole e lo fate se non tutti i giorni quasi, ho ragione
, silenzio e risatine al che Laura ricomponendosi risponde,
ci sei andato vicino, ma non era lei che faceva un pompino, ero io a 90 contro lo schienale che lo prendevo in culo di gusto da un diciannovenne che purtroppo ha fatto solo due giorni, ma per quanto fosse prestante fisicamente l'unica testa che gli funzionava era quella del cazzo
al chè Katia aggiunge fingendosi indispettita mentre contrae le natiche per stuzzicarmi.
visto! tu subito a pensare che la troia fossi io!
Ed io rispondo scostandole le mutandine e giocherellando con il suo clitoride
tesoro tu sei tanto troia quanto figa, e lo sei parecchio, ma con Laura vedo che ve la giocate alla pari
e Laura con una risatina pare approvare la mia risposta. Al che sempre sfiorandole il braccio la mia mano risale fino al collo, affondo le dita tra i suoi capelli e la avvicino a me per darle un caldo bacio, lei asseconda la mia scelta e le nostre lingue iniziano a contorcersi mentre la figa di Katia si bagna sempre di più, restiamo li a godere del momento, quando ci stacchiamo vedo che Katia aveva sbottonato la camicetta di Laura scoprendone il seno per succioarne avidamente un capezzolo mentre con le mani stava cercando qualcosa nei suoi slip, mentre ansima Laura mi dice
mi piace come baci
ed io dopo averle mordicchiato il collo rispondo
e tu con la lingua fai magie
e Katia, ormai quasi completamente nuda con la passera fradicia sulla mia mano,
SIIIII... La lingua di Laura me la sogno la notte!
.
Al che con un pì di riluttanza faccio alzare Katia, mi slaccio la cintura, apro i jeans e con un unico gesto abbasso pantaloni e boxer, il mio pene sull'attenti pare salutare le due signore, Laura non perde tempo e lo afferra con decisione portandoselo alla bocca, Katia si gira, frustandomi delicatamente con la criniera e mi da un bacio mentre con una mano spinge la testa di Lausa sul mio cazzo, poi quando si stacca da me scende per dare il cambio a Laura, che bacio avidamente appena si rialza, dopo un paio di minuti afferro Katia per i capelli e guardando Laura negli occhi le dico,
facciamo un gioco, oggi sarà Katia a prenderlo nel culo visto che è una buona mezz'ora che mi morde l'uccello con le chiappe, nel frattempo tu però la devi leccare, vediamo chi la fa godere di più
, prima di ricevere una risposta mi siedo, afferro il meraviglioso culo di Katia e la traggo a me, posizionandola in modo da accogliere la mia erezione direttamente sedendosi cosa che commenta con un mugolio di piacere, con una mano la sorreggo dall'incavo del ginocchio mentre con l'altra mano guido Laura verso il suo compito e Katia comincia ad impazzire,
SIII, scopatemi come la troia che sono
Laura nel frattempo alterna le sue azioni giocando con la figa di Kstia ora con la lingua e adesso con le mani, per poter baciare alternandosi tra me e Katia, io nel frattempo avevo lasciato il seno di quest'ultima per fare la conoscenza con la passera di Laura che nel frattempo si era bagnata completamente. Ad un certo punto, mentre ero in profondità del suo culo di Katia con il pene e della bocca di Laura con la lingua la bella riccia comincia a tremare e Laura che conosceva bene quanto stava per succedere mi dice
meno male che sei dietro di lei visto che non hai un ombrello!
e così Katia viene come una fontana squirtando come un idrante verso la strada statale nello sfondo mentre strozzava un urlo. Appena Katia riprende un minimo di controllo di se e smette di vibrare come un gong tibetano Laura le dice
Amore ora levati dal cazzo e va a fumare una sigaretta che ne voglio un po' pure io
, Katia si alza, mi da un succulento bacio e poi abbraccia Laura baciando appassionatamente anche lei, poi le guarda negli occhi e le dice
é tutto tuo troia
, Laura, che non so di preciso quando si era completamente spogliata, al che si siede a cavalcioni su di me e sento la sua figa bagnata che divora il mio cazzo mentre mi bacia con passione saltellando su di me, io che mentre mi sazzio delle sue labbra e del suo seno la tengo stretta per le natiche sode affondando le dita nella sua carne, dopo qualche minuto sento un brivido lungo la schiena, ma non è il freddo nonostante la giornata nuvolosa, stringendola più forte con voce roca dico
sto venendo!
E Laura aumentando il ritmo risponde
anche io riempimi tutta
e poco dopo un fiume di sborra entra si apre dentro di lei.
Poco dopo una volta rivestiti le guardo e dico
adesso una sigaretta la posso fumare?
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