logo Cuckold USA
.


HISTORIA

Io, lei e Marco 4° e ultima parte.

by Graz77
Visto: 84 veces Comentarios 0 Date: 03-11-2026 Idioma: Language

Marco mi confermò che anche lui aveva avuto la chiara l’impressione che mia moglie nutrisse sempre una forte attrazione sessuale nei suoi confronti, accompagnata da un misto di odio e amore visto quello che c'era stato, ma che lui non voleva assolutamente crearmi problemi anche perché da parte sua non c'era più nessun sentimento affettivo nei suoi confronti, anche se aver di nuovo fatto l'amore con lei, col tuo permesso, mi confessò che era stato bellissimo. Gli risposi che avrei parlato quella sera stessa con mia moglie e gli avrei fatto sapere.
Le dissi che Marco mi aveva raccontato tutto, le ricordai che il nostro accordo prevedeva che non ci doveva essere coinvolgimento mentale mentre l'atteggiamento avuto con lui sia durante e soprattutto dopo la cena dimostrava il contrario. La sua laconica risposta fu “ hai ragione ma sappi che io amo solo te” poi con le lacrime agli occhi andò in camera e lì rimase per tutta la sera. Questa nostra breve conversazione però non aveva risolto granché, anzi mi aveva confermato quello che già Marco mi aveva anticipato, cioè che l’attrazione, quantomeno fisica di Cristiana per lui era molto forte. Riportai il nostro colloquio a Marco che correttamente mi disse che era a mia disposizione e qualunque decisione avessi preso, si sarebbe adeguato. Dopo una ventina di giorni la situazione non era migliorata e una sera durante un raro e soprattutto fiacco rapporto sessuale dissi a Cristiana che non potevamo andare avanti così e cosa voleva fare. Mi rispose con queste parole “io amo solo te e in questo momento un pò così, ancora di più ma il mio corpo vuole lui”. Il giorno seguente andai a casa di Marco e gli riferii quello che mi aveva detto Cristiana. Entrambi pensammo che la cosa migliore era quella di accontentarla in attesa che le passasse quella forte passione che si era risvegliata nei suoi confronti . Facemmo un accordo, lui mi avrebbe comunicato qualche giorno prima quando sarebbe venuto a casa nostra in modo che io non fossi presente, poi quando ci vedevamo mi avrebbe relazionato su come la cosa evolveva. Così facemmo, io dopo il lavoro non tornavo a casa o dopo cena andavo a passare qualche ora al bar. Quando tornavo Cristiana quasi sempre dormiva probabilmente esausta ma sicuramente sazia e appagata da Marco che sicuramente, conoscendolo bene, non si risparmiava nell'accontentarla.
Questi incontri andarono avanti per un paio di mesi, all'inizio più frequenti circa due volte a settimana, Marco mi aveva detto che nei primi incontri lei gli aveva chiesto che voleva essere presa anche nel buco posteriore che era sempre immacolato, visto che con entrambi non lo aveva mai fatto. Poi negli incontri successivi aveva voluto ripetere quell”esperienza perché apparte i dolori che gli aveva procurato all’inizio per allargarglielo bene, le piaceva molto. Aveva comunque notato che andando avanti negli incontri, in lei stava piano piano diminuendo quel desiderio intenso che chiedeva di essere posseduta, sbattuta, quasi violentata come invece aveva manifestato all’inizio. Infatti anche con me il suo atteggiamento stava cambiando e nonostante si facesse regolarmente scopare da un altro, sembrava più rilassata e vicina a quella ragazza che avevo conosciuto e poi sposato. Una sera rientrando a casa dopo che lei aveva trascorso la solita serata con lui, mi aspettava sveglia, appena entrato nel letto mi aveva baciato e poi dopo avermi tolto le mutande aveva iniziato a farmi un pompino come sapeva fare solo lei ed infine aveva voluto scopare. Rimasi sorpreso di quella sua iniziativa, anche perché era più di un mese che io non l'avevo più cercata e lei sicuramente non ne sentiva il bisogno. Le chiesi allora se quella sera si era vista con Marco, mi rispose candidamente di sì come sempre. Dopo circa una settimana quando eravamo a letto fece altrettanto ma questa volta prima mi chiese se sapevo che Marco le aveva aperto anche il buco posteriore e che la inculava regolarmente. Risposi che lo sapevo, sapevo che con lui non si era posta limiti e pensai che se lui non fosse stato mio amico probabilmente l'avrebbe fatta sbattere da chi voleva, come voleva, senza che lei opponesse la minima resistenza. Ma ora era lì con me e dopo quella domanda mi disse che voleva fare l'amore, voleva che anch'io la scopassi con lo stesso impeto del suo amante, ed infine mi chiese di incularla e sborrarle dentro, come faceva lui. Ebbi la netta sensazione che le cose stavano cambiando, mi pareva che fosse ritornata quella moglie che faceva l'amore con suo marito con la passione di sempre. Ne parlai con Marco che mi suggerì che nel prossimo incontro ad un certo punto avrei dovuto partecipare anch’io. Così feci, uscito poco prima che lui arrivasse, dopo circa un'ora tornai a casa. Le luci della sala e della cucina erano spente, entrai senza far rumore, solo in camera c'era una leggera luce accesa, sentivo dei piccoli rumori. Quando mi affacciai sulla porta di camera vidi Cristiana e Marco che completamente nudi erano impegnati in un intenso sessantanove. Lui con le mani le teneva aperta la fica che baciava e poi penetrava con la lingua. Lei era impegnata in un voluttuoso pompino che alternava a leccate di tutte le zone circostanti. A quella vista mi eccitai e abbassato i calzoni iniziai a masturbarmi. Marco allora mi invitò a sdraiarmi sul letto, dopo poco infatti terminato il loro divertimento, lei si portò sopra di me, prese il mio uccello, se lo mise dentro e iniziò a cavalcarmi. Allora Marco si portò dietro di lei e con un colpo secco glielo infilò tutto dentro il culo. Per la prima volta era posseduta da due uomini contemporaneamente.
Sentivo che, mentre mi ripeteva ti amo, stava avendo un orgasmo dietro l'altro, Anch'io dopo poco eccitato da quella situazione ebbi un orgasmo come non ricordavo da tempo e mi svuota dentro di lei. Marco intanto continuava ad incularla con veemenza , sembrava non volesse smettere anche perché lei lo incitava con i suoi “si, dai, più forte, sfondami” Poi finalmente si fermò, tolse il suo cazzo da quel culo ormai dilatato, lo appoggiò sulla sua bocca, che lei aprí per riceverci il suo godimento. Dopo aver ingollato tutto lo sperma che aveva ricevuto, si lasciò andare esausta sul letto, era bellissima, con le gambe divaricate che mettevano bene in evidenza le sue intimità che fino a poco prima erano occupate. Marco intanto si era rivestito e dopo poco sentii la porta che si chiudeva. Rimanemmo noi due nudi su quel letto sporco degli umori di tutti e tre. Cristiana prima mi assicurò che con Marco sarebbe stata l'ultima volta, poi mi baciò di nuovo sussurrandomi “ ti amo, non voglio perderti per nessun motivo al mondo, anche se per moglie hai una grande troia a cui piace da morire il cazzo”. Sono passati quarant'anni da quel giorno, io e Cristiana stiamo ancora insieme innamorati come il primo giorno anche perché il nostro accordo ha funzionato alla grande.



Añ CASEADE 0 COMENTARIOS:





Go to Cuckold.net World
CLICK HERE