La linea rossa di Sexybionda
by sexybiondaCome ho già detto, fin da fidanzato mi è sempre piaciuto scattare foto di lei in posizione man mano più eccitanti ed ho sempre apprezzato che prendesse il sole in tanga o nuda, in qualche località della Slovenia, della Francia o della Croazia, dove ci siamo recati fin dalla prima vacanza quando lei aveva quasi 20 anni. Questo perché in quelle località era più facile fare esibizionismo o nudismo. Adesso indossare un tanga appare una cosa scontata, persino normale, allora, inizi anni 90, era una eccezione, e le donne che lo portavano venivano considerate un po' zoccole, ancora peggio se mostravano pure le tette. Lei assumeva tutte e due le posture: tanga e topless.
Dopo il tanga passammo alle foto, subito. Da premesse di questo genere, compresi che la mia fidanzata era una bella, quantomeno, esibizionista, se non peggio (per me meglio).
Tenuto questo comportamento in ogni occasione possibile, una volta diventati marito e moglie, il passo verso dei camping nudisti per saggiare le sue potenzialità di troietta fu breve. Rammento le esperienze nel camping francese in un paio di racconti già pubblicati su questo sito. In quella vacanza, trascorsa in una struttura nel Sud della Francia, in collina, Giuliana si mostrò assolutamente esibizionista e porca, amante, in prospettiva, del sesso nelle sue varie forme; in quei giorni stette a contatto con vari signori di una certa età , che, nudi, giravano intorno a lei, cui mostrava tette, figa e culo a tutti senza alcun problema. Non fece sesso, solo qualche tocco e qualche palpata… ma quello che fu interessante è che la sposina si trovava a suo agio nel vedere e interagire con uomini con i cazzi esposti (uno in particolare di un anziano professore di Vicenza, di dimensioni asinine) interessati al suo culo e alla sua bellezza. Del resto lei era i nel pieno delle sue potenzialità, occhi azzurri, capelli biondi naturali, due tette a coppa di champagne, una striscia di peli corti sopra la figa, del tutto depilata sotto, due gambe slanciate e atletiche, che terminavano con un culo sodo e alto, culo che chiedeva solo di essere ammirato.
Grazie a questi primi avvenimenti, compresi di aver sposato una bella donna, al tempo stesso esibizionista e porca. Questo per me era fondamentale, non mi avrebbe interessato una donna che pensava solo a scopare, mi piaceva invece una donna, come Giuliana, che fin da giovane, avesse cura del suo corpo, del suo abbigliamento, del suo makeup, sopra e sotto (dicasi figa e culo), e, dato tutto questo, amasse mostrarsi, fare la zoccoletta con classe ma spudoratamente; fare anche sesso con altri cazzi o fighe, ma come corollario dei nostri giochi esibizionistici e delle nostre scopate. Il fine era essere ‘spudoratamente, ma con classe, porca, non una scopatrice seriale. Ognuno ha i propri gusti!
Ovviamente lavorando e impegnati nelle nostre faccende quotidiane, la via per la trasgressione pura procedette più lentamente del dovuto, come ovvio; ciò anche perché, sia pur per un porco come me, non era facile pensare alla propria moglie come ad una che non aveva problemi a mostrare la figa o il culo a chiunque fosse interessato. Parliamo di 30 anni fa, ora è tutto molto più sdoganato. In aggiunta non volevo spingerla troppo con il timore che poi si chiudesse.
Mentre io cercavo di trovare il modo per rendere più frequente le occasioni in cui Giuliana facesse la troietta, l’estate successiva all’esperienza del camping, decidemmo di andare, a luglio, in Grecia nell’isola di Creta. Per una settimana circa. Anche in quella vacanza la sposina si vestiva a modo , sandali con zeppe, minigonne e vari top. Sotto indossava sempre un tanga. In spiaggia lei stava in topless e con tanga. Abbronzatissima, con un fisico veramente sinuoso e sodo, attirava l’attenzioni di molti uomini. Una foto di questa vacanza con tanga di colore verde. L’ho pubblicata sul sito e forse la riposterò per sottolineare quanto fosse figa.
Di giorno stavamo in spiaggia e la sera andavo per locali. Una sera, dopo qualche giorno, trovammo un bardisco da cui proveniva un rumore assordante con musica ad alto volume. Entrammo e vedemmo che in pratica molti avventori, ragazzi e ragazze, ballavano e saltavano su dei tavolacci di legno massiccio. Sotto queste, per sedersi (se si voleva) c’erano delle panche, simili a quelle delle sagre paesane estive in Italia. Seduti erano maggiormente i ragazzi , i quali da sotto guardavano le ragazze che ballavano sui tavoli….
Entrammo e ci guardammo intorno, la ressa era incredibile, tantissimi inglesi e tedeschi, italiani pochi. Lei indossava un top di colore rosso, una minigonna di jeans e sandali rossi con zeppa. Make up curato dalle unghie dei piedi agli occhi. Una bella figa…
Dopo aver ordinato qualche birra, un po' alticci, osammo salire su un tavolaccio dove c’era spazio. Giuliana era bella fatta, lei non teneva e non tiene l’alcool; iniziamo a ballare uno di fronte all’altro, lei attira subito l’attenzione di altri avventori, che si attaccano a lei; dopo vari minuti in cui, spensierati, ci divertiamo, vedo che lei spalanca gli occhi … io mi avvicino e lei mi dice:’ Amore mi stanno palpando il culo! Io pure brillo: va beh una palpata da fuori cosa vuoi che sia…’! No , sono andati sotto, ma forse non l’hanno fatto apposta… Continuiamo a ballare. Io sono davanti a lei, ma c’è ressa, dietro di lei. Qualche ragazzo (almeno tre) passano molto strettamente dietro di lei…Non riesco però a capire quanti le abbiano palpato il culo o, forse, la figa. Sono onestamente un po' preoccupato. Spero non degeneri la situazione. Lei, però, ad un certo punto:’ Amore possiamo andare? sono cotta’. Dopo essere usciti, le chiedo come sta. Giuliana mi risponde; Bello, ma forte, mi hanno frugato il culo in due o tre… bello, ma forte, e la mia fighetta cominciava a bagnarsi… ora sono stanca.. andiamo a casa… a scopare… Lì scopiamo come animali, io la provoco e le dico, mentre le sono sopra.’ Ti è piaciuto troietta farti palpare il culo da sconosciuti, vero? Siii, ho goduto amore, mi è piaciuto da morire, domani ci torniamo, ho la figa in fiamme..,; è un gioco bellissimo! Lo faremo, io dico, quando torniamo a casa anche su un autobus …ti va ?? Sento che lei sibila ..siiiiii, Dio che maiale che sei, ti piace che frughino culo e figa a tua moglie, vero??? Veniamo tutti e due, lo estraggo dalla figa e lei si mette a ripulirlo dalle palle alla cappella… Brava tesoro, da adesso in poi farai sempre lo stesso con tutti i cazzi che farai sborrare…. Giuliana mi risponde dopo la pulizia.. ho la figa fradicia, smettila … torno al bar e mi faccio scopare…Cadiamo nel sonno quasi subito dopo.
Il giorno dopo andiamo in spiaggia come sempre. Lei con un tanga di colore verde, abbronzatissima. Decisamente eccitata, mette il suo culo in evidenza. Il pomeriggio riposiamo. La sera ci prepariamo per uscire. Mia moglie indossa una corta minigonna plissettata di colore bianco (svolazzante …), un top nero e un paio di sandali con zeppe tacco 12 ( allora non ce ne erano più alte). Usciamo e saltiamo da un bar all’altro bevendo qualcosa. Poi verso tarda sera ci dirigiamo verso il noto locale. Lei è tutta contenta, mi sorride, prendiamo una birra, la beviamo e poi mi dice … dai saliamo a ballare; io sfacciatamente le dico : “Spero che qualcuno ti palpeggi ancora , amore mio? “ Giuliana mi risponde: “ Lo spero tesoro, anche perchè sotto sono nuda…, non ho le mutandine..” Che stupenda troietta.
Saliamo sul tavolaccio, ci sono ragazze e ragazzi. Lei si muove seguendo la musica, io pure, per un po' tutto tranquillo, poi, come il giorno prima, vista la ressa che c’è qualcuno si avvicina; dalla panca sottostante due o tre ragazzi fischiano al suo indirizzo, si capisce chiaramente che hanno visto che lei è nuda sotto. La ressa sul tavolo è indescrivibile. Un giovane si avvicina a lei da dietro e si struscia (lo stesso capiterà negli anni successivi nelle discoteche di Cap d’Agde, ma li lei era almeno veramente nuda e con un make up da troia, normale quindi che uomini adulti la palpassero o addirittura glielo appoggiassero… sulla pista da ballo). Vedo che lei si muove ancora meglio e non disdegna il contatto. travedo una mano che si infila sotto la mini; lei ride e non ferma la mano sconosciuta…dal davanti altri si avvicinano; lei pare apprezzare l’attenzione…si va avanti cosi per parecchio tempo. Poi si avvicina e mi dice:’ Dai scendiamo amore, uno dietro mi ha palpato anche la figa. Sono matti qui, ho visto anche una altra ragazza vicino a me, cui hanno fatto lo stesso trattamento. Forse è un gioco di questo bar.
La sera finisce cosi; Approfittando del fatto che lei non ha disdegnato le palpate, torno nello stesso bar altre due sere, sempre con lei sempre più libidinosa. Lo scopo è quella di educarla ed abituarla alla trasgressione.
Nel bar, quando sale sul tavolo finisce sempre allo stesso modo: lei viene palpata e forse qualcosa di più; sembra persino che ormai qualcuno l’aspetti; l’ultima sera un tedesco si mette ad abbracciarla mentre ballano e le piazza due mani sul culo tirandole su la gonna e pressando la sua patta con il pube di Giuliana; da dietro un altro le infila una mano in mezzo alla ‘mela’, io la vedo e sorrido mentre lei ansima…; molti le vedono il culo nudo e abbronzato. Giuliana non fa nulla per coprirsi. Continua a dimenarsi mentre il tedesco, grande bastardo, le tiene alzato un lembo della gonna. Un sacco di ragazzi le vedono il culo , i fischi si sprecano. Dopo un po' lei si stacca e scende. E’ ubriaca e eccitata. Mi chiede di andare a casa. La vacanza finisce cosi., senza niente di che. Ma sapevo che lei aveva superato la linea rossa. Ormai sarebbe stata pronta per altro. Mentre scopiamo a casa le chiedo se era imbarazzta, lei, con fare da porca mi risponde.” Noooo, mi è piaciuto stare nuda davanti a tanti uomini eccitati…se uno me lo avesse appoggiato sarebbe scivolato nella mia figa, era fradicia e aperta…; amore credo che ci divertiremo in futuro se sarai sempre cosi maiale: io sarò sempre pronta già a gambe aperte. Che sposina!!
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