STORY TITLE: L'amico di famiglia e i suoi colleghi. parte 1 
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L'amico di famiglia e i suoi colleghi. parte 1

by zarto
Viewed: 766 times Comments 5 Date: 14-03-2026 Language: Language

Oramai Diego, dopo quello che era successo, divenne ufficialmente l’amico di famiglia con il quale condividevo mia moglie.
Speravo che di questa cosa a tre non si spargesse la voce sul posto di lavoro, e devo confermare che Diego sul posto di lavoro si è dimostrato una persona seria.
Lui sapeva della mia fantasia ma sapeva anche che piaceva molto a Lucilla, per questo si auto invitava a casa spesso; noi però, avendo notato l’aumento delle sue richieste, ultimamente non sempre accettavamo.
Un giorno addirittura, durante una pausa caffè a lavoro, Diego mi fece, a voce basse, una richiesta indecente:

Io non avendo ben capito risposi con un sorriso:
< ahah, ma certo Diego, hai ragione, qualche volta veniamo da te!>
Lui: < ahah, no Franco intendevo solo Lucilla…>
Calò sul mio volto un imbarazzo immenso.
Non me l’aspettavo una richiesta del genere.
Preso dal nervosismo, gli risposi:
< Ah no, che cazzo Diego, mi sembra troppo!> …< che diamine, non credi sia irrispettoso verso me!?>.
Lui, con sangue freddo mi rispose che però me lo stava chiedendo; e che la mancanza di rispetto nei miei confronti sarebbe stata se lui avesse inviato Lucilla senza dirmi nulla.
Rimasi di sasso.
Lì per lì non seppi dargli una risposta, rimasi spiazzato. 
Lui, notando un po’ di fastidio in me, mi fece un mezzo sorriso, e con amicizia mi diede una pacca sulle spalle dicendomi:
< ah no, va bene Franco!.. non insisto, scusami dai….> 
Mi salutò, e non andò oltre sull’argomento.
Io rimasi di stucco. Non seppi gestire la cosa. Era per me la conferma che Diego ultimamente avesse preso una specie di fissa per Lucilla.

Rientrando a casa in macchina dall’ufficio, continuavo a pensare a quella richiesta indecente di Diego.
Mi frullava continuamente nella testa. 
La mia fantasia però iniziava ad immaginare Lucilla da sola a casa di Diego ed iniziai a provare un mix di fastidio e piacere. 
Ero infastidito dalla richiesta sfacciata di Diego, ma allo stesso tempo mi eccitava l’idea di mandare Lucilla a farsi scopare come una escort.
Ero in un mix di eccitazione e paura che non si toglieva dalla testa.
Non sapevo cosa fare. 
Mi chiedevo: ne parlo o no con Lucilla?
Avevo paura che Lucilla si potesse sentire offesa; un conto era fare un’esperienza in tre, un altro era mandarla da sola, come una prostituta a domicilio.
Decisi di vincere la paura e la sera a cena di provare a parlarle.


Lucilla: 
Tutto bene tesoro, risposi.
Ma Lucilla, che mi conosce ormai da anni, si accorse che avevo qualcosa dentro che non volevo dire.
Lei: 
Io allora decisi di provare a dirglielo:
< ma no niente…Diego…>
Nel sentire quel nome subito mi fece un sorrisino (che troia)! 
Ma poi lei cambiò tono e disse:
< dimmi su, di cosa avete parlato?…sono curiosa. Scommetto che vuole venire di nuovo a casa a scoparmi con te vero?…che razza di maiale…ormai ci ha preso gusto…>
< ma tu glielo hai detto che non sono come una escort a richiesta!?…e che invece è una condivisione amichevole?>
Io: < eh…guarda Lucilla…in realtà non si tratta di questo>
Lei: < e cosa allora?…ma sta bene? Non sarà mica una cosa di salute?>
Io: < no nooo, sta bene, sta bene…e..che…mi ha chiesto se poteva invitarti a casa sua!>
Lucilla a sentire ciò, sgranò gli occhi inizialmente; 
Eccola, dissi, ora si incazza e mi manda a fanculo; poi invece si controllò e disse:
< ahaha..di questo si tratta? E che problema c’è…andiamo quando ci pare…in effetti non lo abbiamo mai fatto a casa sua!>
Io: < no Lucilla forse non hai capito…Lui vorrebbe invitarti senza di me a casa sua!>
Lucilla si fermò. 
Rimase senza parole. Non disse nulla. 
Stava per sbottare in una scenata, la vedevo…ma poi mi fece:
< ma scusa…e tu cosa gli hai detto!? >
Io: < ma nulla, che mi ha infastidito e che stava esagerando con richieste del genere…era una mancanza di rispetto nei miei confronti!>
Lei: 
Io: < mah nulla, mi ha detto che secondo lui la mancanza di rispetto sarebbe stata se non me lo avesse chiesto e ti avesse scritto di nascosto >
Lei in un primo momento mi diede ragione.
< e beh, certo! Hai fatto bene a dirgli così >
Ma nei suoi occhi c’era un qualcosa di nuovo.
Notai che in realtà era incuriosita tantissimo.
Lei: < in effetti è una richiesta eccessiva….>
Stette qualche secondo in silenzio.
Sempre lei: 
E mi face uno sguardo malizioso.
Io: 
Lei ridacchiando e vedendomi un po’ impaurito della cosa, mi fece:
< ahahah ma no dai su..era per dire…non si può fare mica questa cosa>
Io tornai serio e dissi:
< ah ecco…eh, infatti!>

Finimmo la cena e ci mettemmo comodi sul divano a vedere un film.

Nella mia testa però continuava a girare quel discorso e inizia di nuovo ad avere quel mix di paura e piacere.

Dopo un po’ una mezz’ora di film notai che Lucilla iniziava ad avvicinarsi a me.
Mi diede un bacio.
Avevo capito che il discorso di prima l’aveva eccitata molto.
Infatti iniziammo a baciarci con foga.
Lucilla era eccitatissima…si inginocchiò ai piedi del divano ed iniziò a farmi un pompino.
Mi succhiava l’asta e incrociava il mio sguardo come un’attrice porno.
Ad un certo punto mi disse: 
< dimmi la verità, ti piacerebbe se ti mandassi qualche selfie mentre succhio il cazzo di Diego eh!?
Io sgranai gli occhi. 
Mi eccitai tantissimo a quelle sue parole e venni nel giro di qualche secondo.
Lei sorpresa:
< Oh oh oh..wow…ahahah! vedo che ti piace l’idea allora…brutto maiale!>
Io dopo aver schizzato, le dissi:
< Ahhh…ohhh sì…vedo però che anche a te eccita l’idea! >
Lei, mentre leccava lo sperma dall’asta, mi fece un altro sguardo porno e mi disse:
< …mmhhh…chissà!..>
E fece un sorriso.
Vedendola allora molto eccitata, presi un vibratore e iniziai a farla godere continuando a fantasticare sulla cosa. 
In due minuti venne anche lei.



Qualche giorno dopo, incontrai Diego a lavoro; era un venerdì e di solito in quel giorno tra colleghi si fa un aperitivo al bar sotto la nostra sede di uffici.
Si avvicinò e mi salutò:
< Oh caro Franco, come va? Senti, domani sera abbiamo organizzato un aperitivo, ti va di venire con noi?>
< Ciao Diego, noi chi? Dissi io >
< Un gruppo di miei amici e amiche che ti voglio presentare…anzi porta anche Lucilla, se vuoi >
< Ok > risposi. 
< Chiedo anche a lei e ti aggiorno >
< Va bene Franco. Ora devo scappare, ti saluto…ciao>
Ci salutammo.

Lo dissi a Lucilla e l’indomani saremmo andati al locale.

Arrivati lì iniziammo i saluti e le presentazioni. 
C’erano Diego, due suoi amici e una loro amica.
Pensavo fossimo più numerosi, per come me l’aveva prospettata Diego. 
Ma non diedi importanza.
Mentre io e Lucilla stavamo andando verso il loro tavolo, Diego da lontano ci vide e alzò la mano per farsi vedere; subito dopo fece un cenno ai suoi amici, come a dire, “eccoli, son loro!”
Notai subito che i due amici iniziarono subito a volgere lo sguardo verso Lucilla.

In effetti Lucilla quella sera aveva una gonna color paglia, stretta, con calze nere a fantasia di pizzo e un paio di sandali con tacchi a spillo.
Era davvero molto attraente. Lucilla poi è sempre stata una donna elegante e sexy allo stesso tempo. 
Due bei seni in primo piano. Insomma non passa inosservata. 
Poi, a lei piace ricevere sguardi maliziosi.

I due dopo qualche istante si girarono tra loro e iniziarono a fare un sorriso con qualche commento. 
Era evidente che stessero commentando qualcosa su Lucilla. 
La guardavano di continuo.

Arrivati al tavolo Diego si avvicinò ed iniziò le presentazioni: 
< oh ciao cari, benvenuti >
Ci salutammo e dopo poco Diego volgendosi ai sui amici fece:
< Allora ragazzi, questo splendore di femmina è Lucilla >
Rivolgendosi a Lucilla con la mano che indicava, su e giù, il corpo di Lucilla.
I due si alzarono subito in piedi per salutare Lucilla ed esclamarono: 
< wow, davvero uno splendore..complimenti!…>
Lucilla diventò subito rossa e continuò a salutare gli amici.
Io intanto iniziai subito ad infastidirmi del gesto di Diego.
E nel mentre si salutavano, Diego continuò le presentazioni rivolgendosi a Lucilla.
< Lei è Esmeralda, disse Diego>
< Ciao, piacere > disse Lucilla.
< Ciao tesoro > disse Esmeralda.
Esmeralda era molto appariscente; aveva una gonna cortissima, calze a rete, capelli raccolti e un trucco molto marcato.
Inoltre sembrava avesse l’aria di una un po’ stanca e annoiata.

Dopo che quasi tutti si presentarono Diego si ricordò anche di me.
< Ah già, ragazzi…e ecco, lui è Franco…ahahah..scusa Franco…>
Con una risata del cavolo continuò:
< oh…mi ero quasi dimenticato….ahahah scherzo Franco…>
Che stronzo disse tra me e me. 
Feci un piccolo sorriso e mi misi a sedere.

Diego continuò:
< Allora Franco, loro sono due colleghi, sono del reparto spedizioni.
Io, rivolgendomi ad uno di loro: 
< ah sì ciao, forse qualche volta ti ho intravisto in azienda; sai, io sto sempre agli uffici a riparare i pc, passo poco lì da voi. >
Loro: 
< Ciao Franco, piacere Roberto…piacere Armando.>
Armando proseguì: < sì figurati, immagino tu sia sempre impegnato, Diego ci ha detto che sei bravo! vero!?
Io: < ahahah troppo buono Diego, diciamo che me la cavo!>
L’altro amico, Roberto, senza tanti filtri, mi disse: 
< Diego ci ha anche detto che sei un bravo maritino…>

Rimasi un attimo interdetto a quell’affermazione. 
Dal modo in cui si guardavano e dai loro sogghigni avevo capito che Diego aveva da poco spifferato il nostro triangolo.
Irritato, stetti allo scherzo senza far notare il mio fastidio: 
< ah si? davvero? Ahahah>
Feci una risatina, e per fermare le loro curiosità passai la palla Lucilla sapendo che stroncato il discorso.
< te che dici tesoro, sono un bravo maritino? >
Lucilla che aveva inteso subito le loro allusioni, ed essendo inoltre una che non tiene la bocca chiusa, rispose subito a tono:
< Eh già! è proprio bravo il mio maritino! Che siete invidiosi!? >
Tutti e tre furono sorpresi dalla pronta risposta di Lucilla e sorridendo tra loro, dissero: 
< vero Diego!? Tutta invidia la nostra!? Eh già! >

Tra una battuta piccante e l’altra continuavano a guardare Lucilla dai piedi alla testa, divorandola con gli occhi.
Lucilla si infastidì e per smorzare l’imbarazzo si rivolse verso Esmeralda per scambiare quattro chiacchiere.

Dopo qualche istante l’aria divenne più distesa e gli amici di Diego rientrarono dal fare allusioni. 
La serata continuò in maniera rilassante.
Ad un certo punto però Esmeralda si alzò e disse che doveva andare via; Roberto allora tirò via dalla sua giacca una busta che consegnò ad Esmeralda. 
Esmeralda mentre salutava tutti e tre con un bacio, disse:
< Grazie birbantelli, son giusti vero!? >
< Si certo, maialina > rispose Armando con un sorriso.
In quel momento io e Lucilla ci guardammo con occhi spalancati e capimmo subito che Esmeralda era in realtà una Escort. 

Pensai subito che dall’aria stanca che aveva Esmeralda, era evidente che quei tre, birbanti come li chiamò lei, ma maiali come direi io, se l’erano da poco scopata tutti insieme.

Esmeralda si diresse verso me e Lucilla per salutarci. 
Abbracciò Lucilla, le diede un bacio sulla guancia e avvicinandosi all’orecchio le disse:
< sei stupenda…vedrai ti faranno impazzire quei tre porcellini! >
Io rimasi a bocca aperta a quelle parole di Esmeralda.
Lucilla si infastidì un po’ a quelle parole e con un mezzo sorriso la salutò dicendole:
< ciao cara…ah ah, ma che dici! Sei ubriaca?>
Esmeralda continuò a sorriderle e dirigendosi verso me mi salutò e disse anche a me:
< te mi raccomando continua a fare il bravo marito….ahahahaha >
Io irritato, le dissi:
< vai vai…che non sai cosa dici…ciao >

Era evidente che quel bastardo di Diego avesse spifferato il nostro triangolo ai due amici in presenza anche di Esmeralda.

Rimanemmo allora con Diego e i suoi due colleghi.
Armando si rivolse a me dicendomi:
< Capito Franco!? Lei è una nostra “amica” > …e iniziarono a ridere tra loro.
Lucilla, infastidita dalla loro battuta, rispose subito a tono:
< Bhe! Vedo che avete bisogno di pagare per avere un’amica! >
Armando, sorpreso dalla pronta risposta di Lucilla, si rivolse a Diego:
< Oh amico, vedo che hai invitato un bel caratterino qui stasera, eh!? >
Diego, per smorzare il nervosismo di Lucilla disse:
< Ma su dai Lucilla, non essere così, tu lo sai, noi non siamo impegnati sentimentalmente e ogni tanto ci divertiamo, che ci vuoi fare! >
Io per smorzare ancora l’imbarazzo dissi:
< ma si dai Lucilla non essere bigotta, in effetti loro son liberi >
Lucilla, notando il mio sguardo con una punta di invidia mi disse:
< Te stai buono e non frequentare troppo questi qui! >
Diego incalzò subito: 
< eh! Capito Franco!? Te pensa a frequentare tua moglie! Che ad Esmeralda ci pensiamo noi! Ahahaha >
A Lucilla le scappò un sorriso; era imbarazzata ma allo stesso tempo la battuta la divertiva.
Io allora sentendomi preso in giro dal sorriso di Lucilla, la provocai chiedendole:
< ah ridi? Perché che vorresti dire? Non ti “frequento” abbastanza? > 
Lei continuando lo sfottò, si avvicinò per darmi un bacio e con fare tenero e coccoloso mi disse:
< massì che mi frequenti tesoruccio mio…vieni qui dammi un bacio >
Quei tre alla scena, subito si misero a ridere.
Io infastidito stroncai Lucilla:
< dai basta >
Diego allora nel vedermi infastidito, da amico quale era, prese la parola e rivolgendosi a me cambiò discorso:
< senti Franco ti volevo chiedere, come è andata a finire poi con quel fornitore l’altro giorno?>
Armando e Roberto allora rientrarono dal ridere.
Roberto si alzò dal tavolo e disse che sarebbe andato a prendere qualcosa da bere.
Lucilla ringraziò e chiese il suo drink.

Mentre parlavo con Diego, Armando e Lucilla scambiarono due chiacchiere.
Ad un certo punto però vedemmo Roberto ritornare dal banco del bar per dirci che aveva bisogno di aiuto perché erano terminati i vassoi per portare i drink.
Lucilla nel vedermi chiacchierare di lavoro con Diego, si alzò subito per dare un aiuto; anche Armando si alzò subito. 
< prego signora > fece Armando, offrendo la strada a Lucilla.
E ovviamente io notai subito, che Armando fece procedere avanti Lucilla, per guardarle meglio il culo. Che gentiluomo!

Passò qualche minuto ma i drink non arrivavano.
Vidi Lucilla con Armando e Roberto che chiacchieravano al banco in attesa dei drink.
Io un po’ ingelosito della scena, non detti modo a Diego di capire nulla e continuammo la chiacchierata.
Passarono altri minuti e quei tre erano ancora al banco, ma avevano iniziato a bere qualcosa.
Notai Armando e Roberto a destra e a sinistra di Lucilla che le parlavano con gli occhi puntati addosso.
Lucilla era imbarazzata, si vedeva ma allo stesso tempo era divertita.
Dissi tra me: < ma tu guarda quella…e poi quei due…che stronzi! >
Infastidito dalla cosa, mi rivolsi a Diego dicendo: 
< che diamine, quelli li a bere e noi qui a morire di sete >
Diego si girò verso il bar e gli fece cenno.
Armando fece intendere che stavano aspettando gli altri drink. 
Dopo pochi minuti tornarono al tavolo tutti sorridenti e Lucilla mi fece:
< tesoro scusami, colpa mia, morivo di sete, abbiamo iniziato a bere >
Io feci finta che era tutto ok.
Armando e Roberto mi fecero un sorriso con i drink alzati a voler brindare.
Chissà che cazzo si erano detti al bancone del bar tutti e tre.
Morivo dalla voglia di saperlo.

La sera volse al termine.
Roberto e Armando iniziarono ad andare via per primi.
Li salutammo e loro ricambiarono.
Armando salutando Lucilla le disse:
< Ciao Lucilla, spero di rivederti presto! >
Lucilla un po’ imbarazzata:
< ahahah ok…Ciao ragazzi, buona notte >

Guarda quello che stronzo dissi tra me.

Rimanemmo io Lucilla e Diego e dopo poco nel salutare anche lui, con sorriso malizioso, mi chiese:
< Allora Franco hai chiesto a Lucilla quella cosa? >
< Quale cosa? > dissi io. Ero stanco non ricordavo.
< ma come, quella cosa che ti ho chiesto in ufficio l’altro giorno! >
Dopo qualche secondo capii.
Rimasi spiazzato. 
Avevo capito che alludeva al fatto di invitare Lucilla a casa sua, ma non credevo me lo avrebbe chiesto così esplicitamente, davanti a lei poi.
Non seppi cosa dire.
Lucilla che aveva capito subito a cosa alludeva Diego, nel togliermi dall’imbarazzo intervenne:
< Oh certo che tu non hai proprio rispetto di Franco, eh! >
Ci fu qualche secondo di silenzio e Diego tornò serio.
Dopo poco però Lucilla fece un sorriso e continuò:
< Dai scherzo! Su, vediamo, non lo sappiamo…ti faremo sapere> 
E fece un occhiolino a me e a Diego.
Io ero completamente spiazzato!
Diego spalancò gli occhi. 
In effetti la risposta di Lucilla era come un sì.
Non ci potevo credere! 
Quella maiala di Lucilla aveva deciso anche per me in pratica! 
Eccitatissimo Diego ci salutò con tanto affetto e andando via disse:
< sei proprio fortunato Franco….ahahah ciao a domani in ufficio amico >

Io impietrito dissi a Lucilla:
< Ma come, così!? senza parlarne prima!? >
Lei: < ma dai su l’ho detto così, senza dargli importanza…giusto per mandarlo via. >
Ero confuso e soprattuto incredulo che Lucilla avesse in pratica dato una speranza alla richiesta di Diego.

Tornando a casa in macchina Lucilla mi parlava di Esmeralda, e diceva:
< Hai capito quella!? se li è scopati tutti e tre e si è portata anche il gruzzoletto a casa! Quella busta era bella gonfia, chissà quanto ha guadagnato! >
In quel momento io capii che Lucilla si era eccitata di quella situazione. 
Le risposi: < ah! vedo che qualcuna qui ha fatto la finta bigotta allora, eh!?..> poi dissi: < Eh Bhe, certo! le Escort guadagnano!…fantastichi all’idea di fare la escort? >
Lei con un malizioso sorriso: < eh già! Hihihi...continuando < Poi non erano nemmeno brutti quei due! >
Io nel vederla eccitata incalzai: < ah allora ti piacevano eh!? Porcellina! >…< a proposito, di cosa parlavate al bar? Ti ho vista molto rilassata e sorridente con loro >
Lei: < devo dire che son stati gentilissimi, mi hanno prima offerto un piccolo drink e poi abbiamo ordinato i nostri…mi hanno chiesto che lavoro facessi…da quanto tempo ero in città…>
Io incuriosito dissi: < ah si? Continua, dimmi. >
Lei: < si, cose normali di vita quotidiana…mi hanno chiesto da quanto tempo stavamo insieme…e poi..>
Io: < e poi cosa?…>
Lei: < ma nulla…>
Io: < Lucilla!?…sputa il rospo! >
Lei: < ahah.. e va bene tesoro! Niente, mi hanno chiesto della nostra amicizia con Diego…eheh hanno saputo tutto>
Io: < non ci posso credere! Che bastardo Diego..e tu cosa hai detto!? >
Lei: < ma niente…sai, tergiversavo…ero imbarazzatissima…ho detto solo, con un sorriso, che Diego è il nostro amico di fiducia…tutto qui…ahaha >
Io: < e loro? Cosa hanno detto >
Lei: < ma niente sorridevano e mi spogliavano con gli occhi…poi per fortuna ci avete chiamato al tavolo ed è finita lì>
Io: < ah….ho capito…meno male va >

—

Il Lunedì mattina Diego mi vide arrivare in ufficio e subito si diresse verso me.
Io nel vederlo arrivare da lontano dissi tra me:
< eccolo di nuovo, ora cosa vorrà dirmi stamani >
Il Lunedì mattina arrivo sempre stordito in ufficio.
Si avvicinò, e con tono dittatoriale mi disse:
< Allora Lucilla domani sera è mia! Viene da me. Ho già ordinato la cena!>
Io, di sasso, risposi: 
< Come scusa!? non abbiamo detto che ti facevamo sapere noi!? >
Diego: < dai su Franco non fare il frocio adesso, non hai visto quanto era eccitata Lucilla all’idea!? Su, dai! non ti accorgi proprio di nulla allora! > …< Tieni! > Continuò..< dalle questo! è per lei. Non lo aprire tu>
E mi consegnò un biglietto regalo.
Andando via, sempre con fare assertivo mi disse: 
< Oh! portala per le 20! Puntuale! Altrimenti ti faccio pagare pure la cena! >
Io rimasi col biglietto in mano, di sasso. Dissi tra me:
< ma che razza gli è preso a questo!? Mi sta trattando come uno schiavo >
Avevo voglia di leggere il biglietto. Ma era incartato e non volevo aprirlo prima di Lucilla.

Tornando a casa avevo un mix di eccitazione e paura. 
Non sapevo come dirglielo.

Arrivato a casa dissi a Lucilla, con aria un po’ impaurita:
< Senti devo dirti una cosa. Non ho saputo dirgli nulla, ha fatto tutto lui e mi ha dato questo>
Lei spaventata prese il biglietto e disse:
< Ma chi!? Cosa?…Che sta succedendo! Cos’è questo!? >
lo aprì, e lesse:
 < “Benvenuta” …. Ti aspetto alle 20:00 … “Welcum”!> 
Lucilla si fece una grossa risata:
< Ahahah ma chi te lo ha dato? >
Io: < eh, secondo te? Quel maiale di Diego!>
Lei: < ahahah Diego!? >
Io: < eh si lui…ma cosa c’è scritto poi? >
Lei: < allora…>

>

Man mano che Lucilla leggeva le aumentava il sorriso e le sue guance arrossivano. Addirittura ad un certo punto si morse un po’ il labbro inferiore, segno che si stava eccitando nel leggere.

>

Dopo poco fece una grossa risata e mi disse:
 
Io un po’ interdetto dal commento, le dissi:
< eh cornutello un cazzo…qui si tratta di mandarti a casa sua come una escort in pratica! Altro che condivisione>..< e poi scusa, tu non eri quella infastidita di questa richiesta?>
Lei: < ma scusa, se me lo hai portato il biglietto vorrà dire che in fondo eccita anche a te l’idea, no?>…< e poi scusa, nel caso vedo dovesse andare male la serata, o che dovesse mancarmi di rispetto, prendo e vado via!> …< e poi se Diego te lo ha chiesto, ha riservato un po’ di rispetto verso me e te, giusto?
Io: < eh, chiesto…diciamo che me lo ha imposto dicendomi “domani tua moglie è mia” >
Lei nel sentire quella frase si morse nuovamente le labbra e disse:
< ahh…così te lo ha detto!? Mmmh eccitante…poi con quella voce che si ritrova…immagino…mhhh già sono un lago!>
Incazzato le dico: < Troia! >
Lei con un sorriso mi dice: < ahah…ma scusa non eccitava anche a te l’idea?>
Io: < mha non lo so a questo punto…ho paura di perderti> 
Lei mi si avvicinò e mi diede un bacio. < tu sei l’amore mio…un po’ cornutello…ma sei l’amore mio…ahahah…e poi diciamo che lo facciamo per ampliare le nostre fantasie, giusto?>
Io: < se vabbè>
Lei: < dai su prendilo come un regalo per la tua bella mogliettina! >
Io: < ok…va bene…però promettimi che se vedi che ti manca di rispetto, chiamami subito!>
Lei: < certo tesoro…ti terrò aggiornata spesso vedrai…ah dimenticavo, tesoro…mi sa che devo andare in un negozio di intimo sexy…perché alcune cose non le ho mai comprate…né tu me le hai mai regalate devo dire..eh!>…
Io: 
Lei: < ma poi perché quell’apertura...non basta spostarlo?>
Io: < ma che ne so…>
Feci finta di non capire, ma in realtà era tempo che quel tipo di perizoma avrei voluto regalarlo a Lucilla, ma quel bastardo mi anticipò.

ADDED 5 COMMENTS:
  • avatar Santana Si prospetta che la tua mogliettina rientri con il gruzzolo .

    23-03-2026 22:20:02

  • avatar Graz77 Bello, è meglio quanto la scopano non in tua presenza perché senza di te lei è più libera e porca.

    15-03-2026 21:46:15

  • avatar ispanico1964 Metti qlc foto che vediamo com è tua moglie

    15-03-2026 18:18:26

  • avatar anto40 Bravo scritto bene, ma qualche foto della bella mogliettina la vuoi mettere....

    15-03-2026 14:53:08

  • avatar votantony bello....molto ben scritto e mooooolto eccitante......aspetto il seguito

    15-03-2026 07:54:29






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