STORY TITLE: Storia vera di due mariti e una moglie - Parte 2 
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Storia vera di due mariti e una moglie - Parte 2

by ampsicora
Viewed: 74 times Comments 0 Date: 02-07-2026 Language: Language

La risposta arrivò dopo pochi minuti di ansiosa attesa. Avvertii Lucia del “problema all’auto e che avrei pernottato a Cagliari. Presi un Taxi (visto il guasto al cambio!) e dall’hotel dopo 15 minuti suonai alla porta di Manuele e Valeria.
Ricordo tutto perfettamente, ogni fatto, ogni parola ogni particolare di quella serata.
Mi accolsero in salotto e Valeria mi chiese del problema all’auto, colsi un tono leggermente ironico. Evidentemente aveva qualche dubbio in proposito. La tavola nella sala era già apparecchiata e Valeria tornò in cucina per finire di preparare la cena. Intanto Manuele, sempre sottovoce, mi disse che la moglie gli aveva espresso dei dubbi sul problema alla mia auto e chiesto se per caso non fossimo stati d’accordo. Lui le aveva assicurato che non c’era nessun accordo tra noi. Poi aveva trovato coraggio e le aveva detto che se fosse capitato sarebbe stato felice si fosse avverata la fantasia che le piaceva e la eccitava tanto, intendendo ovviamente quella di avere me tra le loro lenzuola. Al che lei gli aveva risposto che era tutto matto e che intanto, di sicuro, io non sarei stato interessato alla cosa. Ma non gli disse che a lei non interessava. Forse le cose si stavano mettendo nel verso giusto.
Dal salotto si sentiva Valeria che portava delle stoviglie alla tavola e Manuele la chiamò in salotto per prendere insieme un aperitivo. Si sedette nel divano davanti a me accavallando le gambe e il vestito leggero che indossava risalì molto sopra le ginocchia mostrando le cosce. Mentre bevevo il Martini, continuavo a far viaggiare il mio sguardo dalla sua scollatura alle sue cosce e lei mi lanciava dei sorrisi per farmi capire che se n’era accorta.
Mi dice :”spero ti piacciano gli spaghetti cacio e pepe, non ho avuto molto tempo per preparare qualcosa di più sofisticato” le rispondo che va benissimo e che mi scuso per l’invasione non prevista. Lei mi sorride e Manuele mi chiede che vino preferisco abbinare, gli rispondo che un bianco o un rosato andranno benissimo. Al che lui :” oddio, ecco! Non abbiamo vino bianco, vado al volo al supermercato qui vicino e torno” non mi dà neanche il tempo per dirgli che non importa ed è già oltre la porta d’ingresso.
Guardo Valeria negli occhi e sorridendo le chiedo :”posso cambiare di posto?” E lei :”certo, dove vuoi”. Mi alzo, poggio il bicchiere del Martini sul tavolino e mi siedo accanto a lei. “qui stai più comodo?” Sì, rispondo.
A quel punto credo che la chimica sia entrata in funzione prepotentemente.
Le metto una mano dietro la nuca, l’attiro a me e lei non si ritrae, la bacio. Prima con delicatezza sfiorandole le labbra, poi la passione ci travolge entrambi e il bacio diventa profondo, le nostre lingue si intrecciano e si cercano freneticamente. Per lunghi minuti le nostre bocche e le nostre lingue si divorano con l’eccitazione inizia a correre. Sono alla sua sinistra e la mia mano destra le tiene la nuca mentre l’altra mano si infila nella scollatura. Scosto il reggiseno e le palpo le tette mentre sento che qualcosa mi sta aumentando tra le gambe. Mi chino e spostando la scollatura mi avvento sui suoi capezzoli, glieli succhio uno dopo l’altro e sento che diventano duri e turgidi. Le infilo la mano tra le cosce e lei le apre leggermente, arrivo agli slip e sento che il tessuto leggerissimo è già intriso dei suoi umori. Lei allunga la mano sulla mia patta, ansimando e cercando la mia bocca dice :“vedo, anzi sento che ti faccio effetto” riprendiamo un bocca a bocca frenetico mentre le nostre mani frugano dove l’eccitazione è più evidente. Per più di dieci minuti vivo il petting lover più eccitante che abbia mai vissuto. All’improvviso il mio sguardo finisce su Emanuele. Era rientrato senza che ce ne accorgessimo e in silenzio si era accomodato nel divano di fronte :“continuate pure, mi piace moltissimo quello che state facendo”, Valeria mi guarda poi guarda lui :”è questo che volevi? bene, ora lo voglio anch’io” mi infila la lingua in bocca e riprende a baciarmi con foga. Le sbottono il vestito, lei si alza in piedi e lo fa scivolare per terra. Si risiede e, mentre ci mordiamo le labbra, le sgancio i fermagli del reggiseno, le sue tette magnifiche sono ora tutte per me, gliele palpo e inizio a succhiarle i capezzoli mentre lei tira indietro la testa e sporge il seno per offrirmelo. Sono sudato e inizio a sbottonarmi la camicia, lei mi prende le mani se le riporta sulle tette :”continuo io, tu toccami” mi sbottona e mi toglie la camicia, poi armeggia con la cintura, la slaccia, tira giù la zip, mi fa alzare e mi sfila il pantalone. Ancora in piedi mi attira a sé prendendomi per le natiche, lei seduta il suo viso è a pochi centimetri dal mio inguine. Guarda il marito con fare interrogativo, Manuele le sorride e le fa cenno di sì. Piano avvicina le labbra e bacia il tessuto dello slip dov’è più rigonfio, spinge forte le labbra e sento la sua lingua attraverso il tessuto ormai umido. Infila le mani ai lati sotto il bordo e poi, lentamente, abbassa lo slip, piano, fino a quando il mio cazzo, spinto verso il basso da questo movimento, si libera e rimbalza in alto. Valeria alza gli occhi e con uno sguardo provocante ed eccitato mi dice :”la cena può aspettare, non credi?” un secondo dopo mi afferra il cazzo e inizia leccarlo. Sono eccitatissimo, spingo il bacino in avanti e lei prende il cazzo in bocca e comincia a farmi un pompino da sballo. Guardo Manuele che intanto si è calato pantaloni e slip e si sta masturbando godendosi lo spettacolo. Gli faccio un occhiolino d’intesa che ricambia. Mi sdraio di traverso sul divano e Valeria, inginocchiata, continua per lunghi minuti, avida, a divorarmi il cazzo. Mi fa aprire leggermente le gambe e le sue mani iniziano a palparmi i testicoli, piano poi sempre con più foga. Sporgo la testa di lato, la spingo per la nuca e la costringo a sollevare la testa, la bacio e lei mi infila la lingua in bocca con gli umori del mio cazzo, il bacio diventa quasi una scopata tanto è eccitante. L’avverto :”mi piaci da morire e mi ecciti da matti, ma se continui così non resisterò ancora per molto” e lei :“io sono già venuta per l’eccitazione, se vieni anche tu non c’è problema, non sono ancora le 10 di sera, abbiamo ancora tempo”. Riprende con il suo stupendo pompino e il massaggio ai coglioni. Sono in estasi. Manuele si alza dal divano, si avvicina e bacia la moglie sulla schiena, poi le sfila lo slip, le fa aprire le cosce così da inginocchiata, le appoggia il cazzo tra le natiche e le viene addosso. La scena mi fa andare in palla e vengo in bocca alla moglie, lei continua senza smettere e ingoia i miei fiotti uno dopo l’altro, fino ad aspirarmi l’anima. Si solleva e si sdraia di fianco a me, la tengo stretta perché non cada dal divano, ci baciamo con la sua bocca ancora con il mio sperma. La mia mano le stringe le natiche ancora umide della sborra del marito, che seduto per terra le bacia i piedi e le succhia le dita uno ad uno. Valeria mi accarezza il viso e con uno sguardo dolcissimo mi dice “sono venuta una seconda volta mentre venivi tu, senza neanche toccarmi, non pensavo di provare un piacere così intenso, mi piace questa pazzia che mio marito desiderava realizzare da anni. Ora promettimi di non sparire, ti voglio ancora” la bacio ancora più appassionatamente e le rispondo che sarei un pazzo a non tornare da lei, da loro.
Restiamo così, abbracciati baciandoci teneramente, per parecchi minuti. Poi Valeria si alza, si infila il vestito senza intimo. Batte le mani e :”ora venite a tavola, mangiamo qualcosa e beviamo il vino che gentilmente è andato a comprare mio marito” ride. Dopo esserci ricomposti e dopo un passaggio in bagno per rinfrescarci dai bollenti spiriti, ci mettiamo a tavola e facciamo onore alla cacio e pepe di Valeria e al Capichera di Emanuele.
Durante la cena cerchiamo di essere normali e parliamo del più e del meno. Anche se ciò che è successo poco prima aleggia nel cervello di ciascuno di noi. Ora quando guardo il seno di Valeria che, senza intimo, sbuca dalla scollatura, lei mi sorride e mi fa un occhiolino d’intesa. A fine cena Valeria sparecchia e ci invita a spostarci di nuovo in salotto.
Da un angolo più defilato chiamo Lucia per la buona notte, la sentirò domattina per aggiornarla sull’auto.
Torno al divano e mi siedo accanto a Valeria, Manuele, di fronte a noi, mi dice :”sono contento che ti piaccia mia moglie, e sono contento che tu piaccia a lei” ed io :”mi piace moltissimo e mi piacete come coppia, credo che questo possa diventare un bellissimo rapporto”. Valeria mi accarezza il viso e mi bacia con la lingua che cerca la mia. Manuele :”volevo dirti che a noi, nei momenti intimi, piace molto usare anche termini molto forti, ci fa aumentare l’eccitazione”. Fisso Valeria e :”è così? È vero quello che ha detto tuo marito? Perché la cosa piace moltissimo anche a me”
Mi bacia di nuovo e mi risponde :”se certe parole sono dette per eccitare e non per offendere possono essere la spezia che rende il piatto più saporito” e ride guardando con complicità Manuele. Poi :”se non devi andare subito in hotel propongo di farti conoscere la nostra camera da letto e il letto matrimoniale, dove un marito porco e una moglie troia ti hanno sognato un sacco di volte”. A quelle parole mi si è arrapato il cazzo di colpo.
La prendo per mano e le dico :”andiamo, voglio vedere dove ti piace fare la troia e dove hai voglia di mettere le corna a tuo marito”.
Moglie e marito si sdraiano sul letto e, indicandomi lo spazio tra loro, mi invitano a fare altrettanto.
Non mi faccio certo pregare. Valeria ha ancora indosso il vestito leggero, lo tira su fino al pube e finalmente le tocco la figa già bagnata e gonfia. Ha un triangolo di pelo curato e nero. Mi fa impazzire. Mi metto ai piedi del letto, le apro le cosce e inizio a leccarla e a succhiarle la clitoride. Il marito si spoglia, e si mette al suo fianco, lei gli prende il cazzo e comincia a segarlo mentre ogni poco si irrigidisce nello spasmo del piacere che le sto procurando succhiandola, contemporaneamente la penetro con due dita.
Mi dice :”vieni qui baciami con il sapore di figa” ci sbraniamo bocche e lingue. Poi mi fa sdraiare a fianco a lei a testa in giù e :”la tua troia ha voglia del tuo cazzo in bocca mentre tu hai in bocca la mia figa”. Iniziamo un 69 da infarto. Le ciuccio la clito mentre le infilo due dita in figa e uno in culo, è un lago e bevo i suoi umori buonissimi che mi fanno arrapare ancora di più. Lei intanto mi massaggia il glande con la bocca, ogni tanto smette e mi lecca i coglioni, se li mette in bocca uno a alla volta e se li ciuccia delicatamente, poi torna a imboccarsi il cazzo mentre mi titilla il buco del culo con un dito. Spingo verso il suo dito per farle capire che mi piace, al che si inumidisce il dito e mi penetra piano muovendolo su e giù. Mi sta scopando il culo! Dopo qualche istante la sento fremere, si irrigidisce, mi stringe forte la testa tra le cosce e viene urlando :”siiii godo! Siete due stronzi e mi state facendo godere come una troiaaa”. Mi rigiro e le sono sopra, le apro le gambe e la penetro, lei incrocia le gambe sulla mia schiena e spinge in su il bacino per prenderlo più in profondità :”siii così, sfondami la figa! Sbattimi fino ai coglioni! Fammi godere come una puttana, voglio essere la tua troia per far contento mio marito”. La scopo con colpi continui e dopo un po’ viene ancora, urlando di piacere. Ora è un lago e il mio cazzo scorre su e giù senza nessuna resistenza. Mi guarda infoiata e mi dice :”quando sono cosi fradicia mi piace godere anche dietro, nel culo”. Manuele la fa girare e la fa mettere a carponi con il culo in linea al bordo del letto, le sfila completamente il vestito. Mi fa mettere dietro la moglie, le apre le natiche e le infila la lingua nel buchino, si insaliva un dito e la penetra per lubrificarla, mi prende il cazzo in mano e mi fa :”porco! ora devi inculare quella puttana troia di mia moglie, spaccale il culo”, mi scappella e mi lubrifica il glande con la bocca. Poi spinge la cappella nel buco del culo di Valeria mentre le allarga le natiche. Do un colpo in avanti e sono dentro fino alle palle. Sento il cazzo avvolto strettamente e sento le contrazioni dello sfintere che lo accoglie. Inizio a scoparla in culo e a ogni affondo lei geme a spinge indietro. Manuele le si mette accovacciato davanti e lei, gli chiede :”ti piace come la tua moglie troia si fa inculare? Ti piacciono le corna che ti sto mettendo con Luca? D’ora in poi la mia figa, il mio culo e tutto di me, sono anche di Luca, sei contento?” Manuele mi guarda poi verso la moglie :” sì amore, mi piace e sono contento di condividerti con Luca, mi fa impazzire vederti inculata da lui, vederti fare la troia con lui, goditi il suo cazzo, goditi tutto di lui puttana!”, lei ribatte :”stronzo cornuto, ti amo” e inizia a fargli un pompino. La inculo sempre più forte e i miei coglioni le sbattono la figa. Le sue tettone ballano, gliele afferro e gliele strizzo forte. Dopo 10 minuti di spinte sento che mi strige fortissimo il cazzo e viene di nuovo con un urlo, urlo soffocato dal cazzo del marito che ha in bocca. Sfilo il cazzo e le chiedo dove vuole che la sborri perché sto per venire, lei si siede ci fa mettere davanti a lei, prende i due cazzi in ciascuna mano e li succhia uno dopo l’altro. Poi ci incita :”ora sborrate in bocca alla vostra troia puttana succhiacazzi” li imbocca insieme, e con le mani palpeggia le palle e mette un dito in culo a ciascuno. Sento che sto per venire, le spingo il cazzo in gola e sborro urlando che è una troia stupenda. Dopo un secondo sborra anche Manuele urlando alla moglie di essere una troia prendinculo puttana succhiacazzi. Sono sfinito e mi sdraio per riprendere fiato. Sono al centro tra loro, con Manuele ci guardiamo, ci stringiamo la mano come per suggellare la nostra complicità. Mi giro verso la moglie, la carezzo dolcemente. Ci baciamo teneramente, mi fissa negli occhi, allunga la mano sul mio pene ora flaccido. Si porta la mia mano sulla figa gonfia. Mi bacia ancora e mi dice :”ti amo, vi amo, mi fate godere come non mai, sei mio, siete miei” mi scavalca di lato e si mette tra noi due, poi ci offre una tetta a ciascuno. Le ciucciamo insieme i capezzoli turgidi. Allungo la mano sulla sua figa e le titillo il clito, altrettanto fa il marito, lei ci prende i cazzi in mano mentre le lecchiamo le tette. Siamo esausti e ci assopiamo così. Ma prima ci fa promettere di rivederci presto.
Ha in mente di organizzare per me una nuova cena.

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