STORY TITLE: IL SECONDO ATTO DEL TRADIMENTO CONCORDATO 
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IL SECONDO ATTO DEL TRADIMENTO CONCORDATO

by BLACKRELAX90
Viewed: 25 times Comments 0 Date: 31-08-2026 Language: Language

Quel giorno il primo atto fu portato fruttuosamente a termine senza troppe difficoltà, Sofia infatti dovette solamente chinarsi, sollevarsi la gonna e aspettare in silenzio.

Il ragazzo in quel modo ebbe gioco facile, in brevissimo tempo ella si ritrovò col sedere indolenzito e quando le fu concesso di rialzarsi, sulle sue natiche apparivano ancora ben visibili i segni rossi delle sculacciate ricevute.

Suo marito Luca osservò scrupolosamente tutto lo svolgimento dei fatti. Quel tipo poco più che trentenne per prima cosa le si avvicinò sensualmente, qualche parolina dolce di apprezzamento, alcune carezze e poi impartì l’ordine fermo, si sarebbe dovuta piegare e sollevare l’abito per offrirgli alla vista e al tatto il fondoschiena.

Luca mentre il ragazzo, si dilettava col culo di sua moglie, fece fatica a rimanere seduto composto sul divanetto poiché un piacere perverso misto ad ansia battente incrementava in lui. Il desiderio di toccarsi immediatamente l’arnese dentro i pantaloni e lasciarsi andare in una copiosa sborrata era forte.

La coppia superata la loro prima prova decise di accelerare i tempi e affrontare di petto anche la seconda delle cinque sfide prefissate, esse si rendevano necessarie al fine di poter ratificare formalmente le corna di suo marito.

Della questione del tradimento concordato ne avevano parlato a lungo dopo che, come una doccia fredda, qualche anno prima Luca ebbe notizia da fonti abbastanza attendibili che sua moglie probabilmente fosse andata a letto con quello che riteneva essere il suo migliore amico.

Un susseguirsi poi di dubbi, errati tentativi di confronto e parole non dette resero la situazione ancora più complessa. Luca da parte sua a livello fisico nella scopata vera e propria, come le entrava dentro in fica sborrava praticamente subito e sempre nel medesimo breve tempo gli si afflosciava il cosino. Era consapevole che malauguratamente quelle venute istantanee non riuscivano a far godere la sua amata.

Fu così che quell’argomento spinoso prese sempre più piede nella coppia fino al giorno in cui i due decisero di ufficializzare a modo loro il fatto che lei talvolta si facesse possedere da altri, ogni tanto necessitava di un cazzo grosso e duraturo.

Un ragazzo vigoroso l’avrebbe presa alla luce del sole davanti al marito, niente più sotterfugi, niente bugie. Solamente così le varie congetture nella mente di Luca avrebbero potuto finalmente assumere una consistenza molto reale, lei oltretutto con l’atto pratico si sarebbe evitata ulteriori imbarazzi e inutili giri di parole.

Quelle immagini forti si sarebbero impresse in modo indelebile, non ci sarebbe stato più alcun dubbio, niente altri tentennamenti e i due avrebbero finalmente potuto sancire la nuova gerarchia dei vari ruoli.

Sculacciata, pompino profondo, scopata in fica, sodomia e per finire come ultimo una fellatio anche da parte di Luca in segno di accettazione del loro nuovo magnifico maschio alfa. Questi erano gli atti necessari a suggello della loro sporca intesa.

Sofia si preparò a sostenere la seconda prova. Prese dalla borsetta un elastico in spugna nera e si sistemò i capelli a coda di cavallo. Si passò poi velocemente il lucidalabbra e una volta finito guardò il ragazzo in modo da fargli capire che fosse pronta a riceverlo, in bocca ovviamente s’intendeva. Fu fatta abbassare nuovamente.

Luca sedeva sul divanetto alle sue spalle con l’uccello in mano, il suo arnese era già sul punto di schizzare.

Il ragazzo le si avvicinò indirizzandola con lo sguardo verso la zip dei pantaloni. La mano di Sofia a quel punto si mosse raggiungendolo con un poco di impaccio, slacciò quindi il bottone e seguì l’ordine di abbassargli la cerniera.

Un pene seppur ancora floscio ma di importanti dimensioni spuntò fuori. Lei lo guardò esterrefatta, mentre il tipo iniziava tranquillamente a cingerle i capelli raccolti.

Quando iniziò a prendere il suo membro in bocca per davvero, per i primi istanti si sentì confusa, non aveva mai preso quelle dimensioni in bocca.

Le intenzioni del ragazzo erano decisamente troppo chiare, sarebbe andato dritto alla meta, in poche parole le sarebbe venuto dentro. La conosceva da appena qualche ora e già si era guadagnato la facoltà, da buon maschio alfa, di potersi svuotare le palle dentro la sua bocca.

L’elastico dei capelli nella concitazione del momento si sfilò e Sofia si ritrovò in breve tutta scompigliata, colando saliva dappertutto.

Finito di succhiare l’uccello, portò lo sguardo verso suo marito, gli impose di avvicinarsi e dopo aver ridacchiato affettuosamente spalancò la bocca per fargli osservare meglio quanto diligente fosse stata nell’ingoiare tutta la sborra di quel tipo.

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