STORY TITLE: Nuova vita da 70enni (parte tredici, un mondo nuovo..) 
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Nuova vita da 70enni (parte tredici, un mondo nuovo..)

by ciccioletta
Viewed: 50 times Comments 1 Date: 10-09-2026 Language: Language

..e dunque, dopo essermi persuaso, e per questo rammaricato, di aver davvero sfiorato il brivido di poter vedere soltanto qualche mese fa finalmente la mia Sara, moglie da una vita, scopare con un altro e persino sul nostro letto, riprendo con lei il prezioso dialogo, però, un preciso pensiero dovuto al ripensamento (tipico di un cornuto..) di una sua precisa frase, ha fatto sì che fosse stato quasi giusto che io sia potuto continuare ad essere un inconsapevole cornuto, altro che decennale periodo sabbatico di fedeltà, mogliettina amorevolmente bugiarda e non solo, dal momento che lei, mi ha avvertito dell’opzione scelta, ovvero che nei limiti delle sue possibilità, si sentirà libera di riprendere a scopare con chi vorrà, come meglio vorrà e quanto vorrà, e per il momento rigorosamente ancora senza di me..

“..telefonandomi mentre scopavo con Carmelo sul nostro letto e dicendomi che stavi ripartendo dalla nostra località marina amata, mi hai dato modo di capire quanto tempo avessimo ancora a disposizione, se per una volta tu fossi stato meno apprensivo nei miei riguardi non mantenendo la promessa di avvertirmi nel momento della tua partenza per il ritorno a casa e fossi arrivato all’improvviso, ci avresti colti sul fatto, e magari sarebbe stata tutt’altra storia, sai com’è la vita, a volte ci riserva momenti che non sappiamo cogliere..”

Ho davvero mancato per poco l’apertura della porta del mio Paradiso.
Prima di riprendere la fedele trascrizione delle sue confessioni, lasciatemi esprimere ciò che penso a proposito di qualcosa scritto su di uno dei racconti, un commento che se non lo avessi trovato becero e troglodita mi avrebbe anche causato motivo di sorriso..

“..più che un diario di B.J. mi sembra essere un dentiera tour..”

Nessun commento, ma una precisazione ed un augurio, nessuno di noi due ha fortunatamente problemi dentali, e l’augurio è quello di poter vivere lo stesso quantitativo di felicità che proviamo noi, da provare alla nostra stessa età raggiunta, più vicini alla dipartita piuttosto che alla giovinezza, senza però prima dover fare a meno di dar lustro ad un antico detto romano..

“..prima o poi tutti l’abbacchi addiventeno pecore..”

Sono sincero, mai stato più felice del momento che sto vivendo, con Sara abbiamo finalmente quantomeno sfatato il taboo della segretezza, ci raccontiamo in queste confessioni, che non rappresentano la storia di una semplice troia, ma rappresentano molto più elegantemente l’epopea di un rapporto coniugale, tutto sommato molto felice e scevro di negatività, ho però ancora un motivo per sentirmi dentro un persistente magone, quello di non averle ancora confessato la sua presenza fotografica qui sul sito, taboo che sfaterò molto presto, rimarrà la mia incognita nel sapere cosa penserà leggendo qualche commento, nonostante io stia cercando di limitarne le negatività che ne possano derivare, tutto quello che starete liberamente pensando di lei è lecito, che sia una puttana, o una troja, o una moglie traditrice, poco cambia, resta il fatto che ha saputo intelligentemente avere una doppia vita segreta di livello eccelso, da donna libera, nel senso di libertà d’intenti, sapendo salvaguardare l’integrità della famiglia.
A mio modesto parere, se non ci fosse stato l’episodio per cui è stata vista baciarsi con il suo amante storico da Elisabetta, moglie di Carmelo e nostri vicini, probabilmente non avrebbe avuto il desiderio di potersi nuovamente calare nei panni della troia che fu fino al sopraggiungere della mia maledetta impotenza, per suo dire non avrebbe più avuto molto da scoprire..

“..in passato, ho avuto spesso l’impeto di poter cedere alle tue lusinghe, tutto sommato avrei potuto vivere lo stesso stile di vita che ho vissuto in massima parte grazie al mio unico vero amante, ovvero Libero, se avessi scelto di vivere con te tutto il mio trascorso, forse ne avrei potuto persino beneficiare in forma decisamente maggiore, non avrei mai dovuto sempre inventare il motivo per poter far tardi, non avrei rischiato che qualcuno potesse sorprendermi a baciare un uomo diverso da te in macchina scatenando poi tutto quello che mi è successo a 69 anni, ma non avrei mai dovuto sopportare tutto quello che sto per raccontarti, non avrei conosciuto Libero, che in fin dei conti ha saputo impadronirsi di me, quello che sto per raccontarti è tutto legato ad un uomo decisamente pezzo di escremento, ma prima vorrei dirti che un impulso da dedicare alla tua possibile e definitiva vittoria, decisi a suo tempo che sarebbe stato più giusto ed onesto da parte mia di poterlo avere, e di conseguenza donartelo, magari nella serata stessa in cui il dottor B. ebbe l’occasione di incularmi ancora una volta, ero ancora molto giovane, penserai sia adesso una moglie perfida nel dirti che in quei precisi istanti in cui solo lui sapeva farmi provare orgasmo anali, io pensai a te, realizzando la decisione che la sera stessa te ne avrei parlato, avremmo affrontato il problema della tua mini dotazione che a me non era più sufficiente per sentirmi soddisfatta, avremmo concertato insieme la ricerca di candidati giusti, maschi dotati ai quali mi stavo abituando senza di te, ma poi, come spesso accade, lo zampino di satana entra e graffia in modo negativo, accadde che, una volta arrivata in ufficio dopo esser stata in visita nello studio del dottor B., alcuni miei colleghi stavano parlando di un vecchio caso di cronaca di anni prima, di cui onestamente non avevo mai sentito parlare, Internet non era ancora agli allori di oggi ed i giornali evidentemente non ne parlavano più da tempo, episodio di cronaca in cui un nobile “vizioso” amava osservare e fotografare la sua bellissima moglie alle prese con altri uomini in attività erotiche, non mi intrufolai nei loro dialoghi, erano tra uomini, conditi da espressioni di rito, ma pensando a te mi piacque associarti alla tematica, era in sostanza ciò che tu mi avevi sempre chiesto, ma subito dopo decisamente sostituito dal pensiero negativo in virtù di quello che sentii essere successo, tragedia e fine della storia di quella coppia, compresa la fine dell’amante del momento, ovviamente autorizzato, evidentemente non tutto filò tra loro liscio, sono onesta se ti dico che ebbi paura, cancellai con forza la possibilità di cedere alle tue continue lusinghe, decisi di continuare a scopare decisamente da sola, senza coinvolgerti, questa decisione non mi
abbandonò mai, fin quando poi lo accantonai, ma non per darti soddisfazione e lasciarti sognare, no, lo abbandonai quando conobbi Libero, lui, decisamente più convincente di te, seppe convincermi, seppe trovare il modo giusto per fare in modo che io apprezzassi la promiscuità, lui aveva nei miei confronti poteri ed argomenti decisionali che tu non avresti mai potuto avere, quando lui mi faceva arrivare il cazzo dove non lo avevo mai ricevuto.. poteva chiedermi ogni cosa, ho sempre ceduto alle sue lusinghe, io e lui, a livello erotico, siamo stati notevolmente più coppia di me e te o lui e la moglie, non avertene a male sentendomi dire questo, in fin dei conti sono tornata sempre da te, lui sarebbe stato pronto al potersene andare di casa, io no, mi piaceva da morire e forse anche qualcosa in più, ma l’amore l’ho sempre avuto solo per te, tranquillo, sono una chiacchierona, ma sto arrivando all’episodio negativo, stenterai a credere alle concatenazioni negative che si sono allacciate tra loro, ma è la verità, poi, potrai anche non credermi, per tua libera scelta e senza che io possa trarne nessun beneficio, per dirla in maniera più spiccia e sorridendo su, se mi crederai bene, altrimenti ciccia..”

“..e perché non dovrei crederti? Vincerei qualcosa? Dai, continua..”

“..se ben ricordi, qualche giorno fa ti ho riportato alla mente il giorno in cui simulai in cucina in tua presenza un piccolo incidente domestico dove mi causai una piccola ecchimosi sotto il mio occhio, ricordi..?”

“..si, certo che mi
ricordo, mi dicesti però che le cose non andarono proprio così, e che me ne avresti parlato, ti riferisci a quello..?”

“..si, devi sapere che io e Libero avevamo già vissuto la vicenda delle terme, dove oltre ad aver provato l’inimmaginabile, come già accennato, provai un brivido particolare nell’osservare una donna che faceva bocchini ad un nutrito numero di uomini messi in fila dal marito (o suo accompagnatore) che distribuiva preservativi e ritirando quelli appena usati e pieni, ne parlammo tra noi a lungo, gli dissi che alla sola visione di quello spettacolo mi sentivo turbata da morire, dopo diverse volte che ne parlammo si convinse che alla prima occasione giusta mi avrebbe lasciato provare, l’occasione arrivò, come al solito ti ingannai dicendoti che avevamo una cena tra colleghe, ero tranquilla, non ne conoscevi nessuna di esse e non ti saresti potuto informare sulla veridicità o meno di quella serata..”

“..non lo avrei fatto mai, neppure conoscendo qualche tua collega, non è mai stato insito in me il fattore sospetto..”

“..ed hai sempre fatto male cornutello mio.. dai che scherzo, quella sera ti dissi che sarei rientrata abbastanza tardi per via di essere a cena in un locale dove si faceva karaoke, e che tra colleghe ci saremmo divertite fino ad ora tarda, al momento di uscire di casa mi dicesti di divertirmi, ed io pensai che mi sarei divertita davvero, andammo prima a cena, per poi dirigerci verso un locale privée fuori città, quella volta non andammo alle terme, Libero mi disse che il mio desiderio di voler sperimentare una fila di uomini da soddisfare con la bocca si sarebbe potuto svolgere in miglior modo in un locale tipo discoteca, ma sempre sulla falsa riga di ciò che accadeva nel locale termale, sesso promiscuo e consapevole, fui d’accordo, lui mi assicurò che mi sarebbe stato sempre vicino ed avrebbe assunto il ruolo di quel marito che osservammo, giungemmo nel posto, solita trafila alla reception, miei documenti mostrati ed i suoi no, anche lì era conosciuto, deposito soprabito alla guardarobiera, solito girovagare nei vari meandri, solite tastate di culo immersi nei tragitti in penombra, poi Libero decise che era ora di divertirsi, piccola sosta al bar, un necessario spritz di incoraggiamento, prelievo di un buon numero di preservativi nel solito contenitore a disposizione, altrettanto con il prelievo di un rotolo di carta igienica nei bagni, sarebbe stato offerto il necessario per la prima pulizia del cazzi, poi trovammo il modo di impossessarci di una stanza, ovviamente lasciando la porta aperta, nella stanza, oltre ad un capiente letto, c’era anche una comoda poltroncina, probabilmente messa lì per il cornuto di turno che avesse voluto assistere alle gesta di una moglie, Libero la prese e la sistemò rivolta in direzione della porta d’ingresso della stanza, poi si sedette facendo sedere me sulle sue gambe, ci baciammo a lungo lasciandoci osservare dagli avventori che transitavano davanti la porta rimasta aperta, mi disse in un orecchio se fossi pronta e decisa, risposi che lo ero, mi fece cambiare posizione, mi fece sedere su di lui rivolgendogli le spalle, mi tirò in alto la gonna, mi sfilò le mutande davanti a tutti, mi allargò le gambe rendendomi così disponibile a chi stava già guardando, mi disse di scegliere di volta in volta se lasciarmi scopare o fare bocchini, io gli risposi che avrei lasciato la scelta a chi si fosse offerto di unirsi a noi, ma sempre restando categoricamente sulle sue gambe, niente letto, sarebbe stato lui stesso ad esser utile, avrebbe distribuito preservativi, dato indicazioni successive per quelli usati dispensato carta igienica per l’esigenza di una prima pulizia e se fosse stato necessario, in caso di chiavata, avrebbe facilitato il tutto mantenendomi le gambe sollevate e larghe, lui era forte e ce l’avrebbe fatta..”

“..amore aspetta, ho bisogno di un bicchiere d’acqua.. sai che me ne sono venuto nelle mutande? Sono tutto impiastricciato, quindi quella sera sei stata uno sborratoio pubblico? Non riesco però a capire ancora il nesso con l’episodio del tuo occhio nero..”

“..ci arriveremo al nesso, tranquillo, devi avere la necessaria pazienza del cornuto ubbidiente silenzioso e sottomesso, adesso non devi nemmeno alzarti per andarti a lavare, devi rimanere cos, non voglio perdere il filo.
Siamo stati molto di più, in fin dei conti hai ragione, io sono stata uno sborratoio pubblico e lui cornuto per eccellenza della serata, ma lasciami continuare, c’è voluto davvero poco a far sì che si capisse la situazione, in quei frangenti non c’è nemmeno bisogno di chiedere il permesso, la disponibilità di quella moglie è del tutto palese, quasi immediatamente entrò il più svelto, essendo il primo me lo ricordo anche bene, un bel ragazzo abbastanza giovane, Libero gli passò un preservativo, lo
indossò, lo informò della doppia opzione, scoparmi o lasciarsi fare un bocchino, lui preferì scoparmi, gran cazzo e molto irruento, non durò molto, in quelle circostanze non ci si deve mostrare capaci di avere resistenza, si deve pensare a sborrare lasciando spazio anche agli altri in attesa, anche Libero svolse il suo compito, dapprima informandolo a voce sostenuta affinché sentissero anche gli altri in attesa che, a performance avvenuta, avrebbe dovuto gettare nel cestino il preservativo pieno e debitamente annodato, contestualmente ricevendo un pochino di carta igienica che, una volta usata, andava destinata nello stesso cestino nei pressi, lui non l’avrebbe ritirata come non avrebbe ritirato il preservativo annodato, avrebbe così evitato alle sue mani di entrare in contatto con la possibile presenza di sperma, lui
tra i suoi compiti aveva quello di dovermi tenere le cosce in alto e larghe, le sue mani dovevano continuare ad esser pulite, gli altri in attesa presero atto e visione del comportamento da tenere in merito alla procedura da osservare, evitando così a “mio marito” di ripetere le indicazioni, amore mio non saprei dirti sinceramente quanti cazzi sono transitati in me, non tenne il conto nemmeno Libero, ma ricordo una fila molto consistente, in ogni caso più bocchini che scopate, uno provò ad incularmi tirandomi le gambe più in alto, me lo puntò sul buco cercando di spingermelo dentro, io lo avrei lasciato volentieri fare, tra l’altro aveva un cazzo davvero notevole, di quelli che piacevano a me, ma Libero non glielo permise perché altrimenti mi sarei poi dovuta alzare per andarmi necessariamente a lavare, ben sapendo che un’inculata crea l’opportunità di doverlo fare, il culo non è come la fica, che al massimo si allaga delle sue secrezioni, durante un rapporto anale non si può evitare di far salire dal fondo dell’intestino qualcosa che giace lì in maniera naturale, il movimento dell’andirivieni lungo il canale anale si traduce in effetto pompaggio richiamando in alto ciò che potrebbe poi tramutarsi in disagio igienico, glielo disse, ma sembrava fregarsene, riuscì a farmi entrare la cappella, ma visto che faceva orecchie da mercante fu Libero a tirarmi indietro per far sì che si sfilasse da me, salvo poi capire che l’uomo non capì di non poterlo fare perché straniero, se ben ricordo doveva essere un arabo, io dissi a Libero quasi incazzata ed a voce sostenuta..

“..ma dai Libero, cazzo!! Lascialo fare no? Cazzo.. mi sarebbe piaciuto prenderlo nel culo..”

Ma Libero, giustamente mi redarguì anch’esso con tono di voce deciso..

“..Sara, smettila tu.. lo sai che non puoi farlo, ne abbiamo parlato prima di essere qui..”

L’uomo che voleva incularmi probabilmente percepì la situazione e si spostò solo di pochi centimetri preferendo scoparmi, sentendomi trattarlo a voce alta da cornuto Libero fece la fine che hai fatto tu poco fa, se ne venne nelle mutande, confessandomi che prima di quella sera non gli era mai capitato, ad un certo punto fu lui ad interrompere la coda, non aveva più preservativi, scopai e pompai uomini di tutte le età, certamente non meno di una ventina, ma forse anche più, ci accorgemmo che eravamo diventati l’attrazione della serata, senza distinzione di genere, si fermarono ad osservare anche diverse donne, magari chissà.. prendendo spunto per potercisi anch’esse prima o poi cimentare, in ogni caso fu una serata davvero per me magica, epica, che ripetei poi in seguito, ero distrutta, disidratata, spossata ma appagata come non mai, mi convinsi ancora una volta che la mia vera natura di femmina era quella, non ne potevo fare a meno, ho conosciuto la vera me stessa in età matura, da vera milf, convincendomi che non avrei mai fatto nulla per non esser più quel tipo di donna, di femmina, di puttana, se non addirittura di vera troia, andammo al bar per ristorarci, ordinammo da bere qualcosa di fresco, il barista ci chiese se eravamo noi Libero e Sara, glielo confermammo, ci disse che quello che avremmo bevuto lo avremmo dovuto considerare già pagato da un signore che aveva avuto a che fare con noi poco prima, cercò di indicarci chi era, ma non lo vide più, pazienza, bevemmo alla sua salute, quella sera non ebbi molte opportunità di poter vedere in faccia chi mi scopava o chi me lo metteva in bocca, ma sinceramente poco me ne fregava, ricordavo i volti soltanto del primo e dell’arabo che mi si voleva inculare, per il resto no, me li godevo soltanto in quanto cazzi da prendere e basta..
Ma quella sera, seppur non in modo consapevole, si aprirono le porte di un baratro che di lì a qualche mese avrei vissuto.
Nel mio ufficio cambiò la ditta che si occupava della manutenzione, da uno dei componenti del nuovo staff, ogni volta che lo incontravo, mi sentivo decisamente osservata, un uomo non giovanissimo, sulla 60ina, sguardo magnetico e pressante, dissi a me stessa che probabilmente, prima o poi, mi sarei dovuta aspettare delle avance, una donna sa capire questo, ma ero decisa più che mai eventualmente a respingerle, mantenendo fede all’intenzione di non avere in nessun modo nel mondo del mio lavoro nessuna tresca, in quanto le ho sempre ritenute fastidiose e pericolose, ma l’uomo, ogni volta che incrociava il mio sguardo non evitava di farmi capire che, in ogni caso, nutriva dell’interesse per me, ed era facilmente intuibile di quale natura fosse, non sono mai stata insignificante dal punto di vista fisico, prosperosa e piuttosto bonazza, come anche tu a volte sottolineavi, in quel periodo poi ero proprio in forma, Libero mi diceva sempre che ero meravigliosa al solo vedermi nelle movenze, e che i miei punti irresistibili erano tre, il culo,le tette e gli occhi, adesso però sono rimasti solo gli occhi, culo e tette sono in disfacimento, quell’uomo non ha mai perso occasione di continuare sempre a guardarmi, ma senza mai palesarmelo in modo diretto, e sinceramente senza provocarmi fastidio, una donna non può impedire ad un uomo
di esser guardata come non può impedirgli di avere su di essa pensieri audaci, però, se ci si pone sulla sponda del fiume, prima o poi transita l’opportunità desiderata, ed un giorno per lui transitò, mi capitò di avere problemi elettrici nella mia postazione, il responsabile dei servizi tecnici mi mandò proprio lui a cercare di risolvere, per la prima volta avemmo la possibilità di scambiare un dialogo tra noi, spiegai il problema che avevo, ascoltò attentamente per mettersi poi al lavoro, io restai lì nei pressi, seduta in silenziosa attesa, dopo un pochino mi sentii dire..

“..eppure lei ha un viso conosciuto, ma non riesco a far coincidere questa mia certezza ad un ricordo, però ne sono certo..”

Accettai simpaticamente il dialogo dicendogli che a volte può capitare, la psicologia lo definisce déjà vu, ovvero la convinzione di aver già incontrato qualcuno in un’altra vita, tutto quel giorno finì lì, il tecnico ripristinò la mia postazione in modo provvisorio, riservandosi di effettuare il lavoro per bene il giorno dopo, avrebbe dovuto procurarsi il materiale necessario prima di poter tornare da me, il giorno successivo tornò, e dopo qualche minuto quasi mi crollò il mondo addosso, io ero seduta di lato alla scrivania sulla mia sedia, e lui sotto di essa (la scrivania) intento al suo lavoro, fu per qualche momento estremamente silenzioso, poi, dopo aver sbirciato nei dintorni ed essersi accertato che non ci fossero nei paraggi presenze indiscrete, tutto d’un colpo e dandomi del tu, disse..

“..ieri sera mi sono finalmente ricordato di te..”

“..siamo intimi? Ci conosciamo così a fondo? Se lei mi dà del tu vuol dire che è vero..”

“..si si, certo cara Sara, ti ho conosciuta in una serata memorabile..”

Continuavo a non capire, ma neanche a temere qualcosa di insolito..

“..è stato in qualche matrimonio? In qualche cena di gruppo? In qualche dancing?”

“..si, in un certo senso in un locale, eri in compagnia di tuo marito, se ben ricordo Libero? Ricordo bene..?”

Non riuscii più a connettere, iniziai a balbettare una timida negazione, nel frattempo il colorito del mio volto doveva essere più che paonazzo..

“..no no, lei si sbaglia di grosso, mio marito non si chiama Libero..”

Ma probabilmente non fui sufficientemente credibile..

“..ahh no? Allora colui che ti teneva le gambe larghe e che distribuiva preservativi non era tuo marito? Eri lì con il tuo magnaccia? Quanto avete incassato quella sera?”

“..oddio ma lei deve essere pazzo, la prego, abbassi la voce e non mi parli così..”

“..allora sarò più preciso, io ero in fila subito dopo quello straniero che ti voleva inculare, quello a cui tuo marito glielo impedì, generando tra voi un momento di lite dove vi redarguiste l’un l’altro a voce sostenuta e chiamandovi per nome..”

“..la prego, la smetta, non so di cosa stia parlando..”

“..se tu non lo sapessi mi avresti fatto già cacciare, ma tu sai che sto dicendo la verità..”

Un mio primo cenno di resa e di ammissione, seppur parziale, lo fece sorridere..

“..la prego, possiamo parlarne in un altro momento e fuori da questo contesto?”

“..ma certo splendida Sara, quando vuoi e dove vuoi, anzi, facciamo così, ti aspetto a fine orario all’angolo del palazzo, io ho una ww golf di colore nero, quando arrivi mi lampeggi, mi segui con la tua auto, che conosco, e parcheggeremo poco più avanti, nei pressi dell’edicola chiusa, tranquilla cara Sara, non ho intenzioni cattive, voglio soltanto parlare..”

“..ma io devo rientrare a casa, mio marito mi aspetta, mi controlla, sa dei miei orari, è gelosissimo..”

Provai uno stupido e risibile tentativo di sottrarmi, ma non andò a buon fine, anzi, al contrario, fu per lui motivo di scherno..

“..tuo marito gelosissimo? Non mi è sembrato proprio, quanti bocchini hai fatto quella sera? A proposito, io ti ho scopata, è stata quella la mia scelta, a dire il vero ho riprovato a mettermi di nuovo in fila, avevo preso visione con quale gusto particolare facevi bocchini, mi sarebbe piaciuto metterti la mano sulla nuca e fartelo arrivare fino in gola, ma tuo marito pose fine si giochi, non è detto però che tu non me lo possa fare, ti aspetto come d’accordo, ne parleremo, ahh.. una cosa ancora, io sono quello che vi ha lasciato la bevuta pagata al bar..”

Maledizione, prima o poi doveva accadere, mancavano diverse ore all’appuntamento, ebbi la tentazione di avvertire Libero, ma non lo feci, prima di allarmarlo volevo sapere in quale modo costui (in seguito seppi si chiamasse Vittorio, 61 anni, sposato e con figli..) si sarebbe approcciato nei miei confronti, ci appartammo ne buio della zona dell’edicola, fu lui a salire sulla mia macchina, appena dentro mi disse..

“..e brava Sara, la devota mogliettina bocchinara, sei ancora del parere di negare che eri tu? Se hai intenzione ancora di negare perché sei qui nel buio con me?”

“..no, non serve negare, a volte io e mio marito amiamo serate divertenti, mi hai avuta no? Mi hai scopata, anche se io non mi ricordo affatto di te, non ho nessun debito nei tuoi confronti, sono qui a pregarti di non portare avanti nessun comportamento inadeguato, non ho nemmeno avvertito mio marito che ho avuto l’inconveniente di esser stata riconosciuta, ti prego, finiamo qui..”

“..finiamo qui? Ehh no.. hai ancora un debito da onorare con me..”

“..quale debito? Ti prego, non farmi del male..”

“..io farti del male? Mai! Non pensarci nemmeno..”

“..ed allora cosa vuoi? Mi hai riconosciuta, d’accordo, sai che sono una troia, d’accordo, sai che mio marito ama essere un cornuto, d’accordo, stai pensando di ricattarci?”

“..ma non scherziamo, io voglio soltanto qualche pompino, ho visto che lo fai con passione, quella sera me lo sono perso, lo voglio stasera..”

Nel dire questo e senza nemmeno aspettare il mio parere in un attimo si tirò giù la zip facendosi uscire fuori il cazzo, era inutile provare a protestare, mi sarei dovuta limitare a farglielo e tanti saluti, vedendo che non prendevo iniziativa mi mise una mano tra il collo e la nuca portando la bocca sul cazzo, lo presi in bocca, non mi piaceva la coercizione ma gli misi a disposizione il meglio di me per far sì che si spicciasse, ottenni quello che volevo, nel giro di nemmeno due minuti mi venne in bocca in un modo animalesco, mi riempì la bocca con un quantitativo di sperma esagerato, non mi toglieva la mano dalla nuca, era chiaro che voleva che ingoiassi, detto tra noi amore mio non è che poi mi dispiacesse tanto, per porre quanto prima fine al tutto ingoiai, mi lasciò la presa sulla nuca, ma subito dopo mi forzò di nuovo in direzione del cazzo dicendomi..

“..puliscimi troia, non c’è tuo marito a passarmi la carta igienica..”

Subito dopo mi adoperai ad uscire dalla macchina, ma non prima di sentirmi dire..

“..ci vediamo domani in ufficio, e ricorda, domani sera ti aspetto alla stessa ora di nuovo qui, sii puntuale..”

“..perdonami, non so se potrò..”

“..ohh si che potrai..”

Sono sincera amore mio, mi sarei aspettata di peggio, ma tutto sommato, per salvaguardare la nostra onorabilità tenni duro, mi sarebbe andata bene se me la fossi cavata con qualche bocchino, tremavo alla sola idea che potesse chiamare a casa nostra chiedendo di parlare con Libero, il marito di Sara, sarebbe successo il finimondo, andammo avanti per qualche tempo, circa un mese, quasi al ritmo di un bocchino al giorno, fui quasi tentata di metterti al corrente di quello che mi stava capitando, assumendomi la responsabilità di una tua qualsiasi reazione nel sapere, ma non volli coinvolgerti, pensai allora di mettere al corrente Libero, ma desistetti anche con lui, conoscendolo bene giudicai essere troppo troppo pericoloso farlo, pensai che prima o poi avrei finito il mio stress, fino ad arrivare all’episodio dell’occhio pesto, che ingannandoti feci in modo di causarmi in casa, in cucina ed alla tua presenza, uno sportello mal funzionante e sbamm..! Conseguente imprecazione ed inevitabile occhio nero, ma quello che fu il reale accadimento fu dovuto a ben altro.
Durante uno dei nostri consueti incontri serali, era in inverno, ancora presto per un tuo rientro a casa prima di me, una volta con lui, gli dissi..

“..quanto ancora devo pagare il pegno? Non mi sono sdebitata? Quella sera avresti voluto anche un bocchino dopo avermi scopata, ne hai avuti un numero considerevole, non basta ancora?”

“..no, non basta ancora, voglio incularti, questa sera, adesso, qui nella tua macchina, la serata è persino ideale, è notte, piove a dirotto e nessuno che cammina a piedi, quindi avanti, scambiamoci di posto, vieni a sdraiarti di schiena qui nel sedile passeggero, togliti le mutande e tira su le gambe, avrai il culo in offerta al meglio, non fiatai, ubbidii, speravo fosse l’ultima cosa che avrei fatto con lui, mi posi in attesa come lui voleva facessi, non si tirò in basso nemmeno i pantaloni, si limitò a tirarsi fuori il cazzo, me lo mise prima un poco in bocca per farselo indurire, poi mi salì addosso in posizione missionaria e tenendomi i polpacci sulle spalle me lo ha fatto entrare a pelle nel culo, subito dopo ha avuto una porca espressione di gradimento dicendomi..

“..hai un culo strepitosamente largo, non ho fatto nessuno sforzo per fartelo entrare, deve piacerti molto essere inculata, vero troia..?”

Mi limitai a non rispondere affatto, e forse questo lo infastidì un pochino, forse si aspettava un minimo di partecipazione da parte mia, ma io non dissi nulla volutamente, e nemmeno partecipavo emotivamente, lo lasciavo semplicemente fare, senza muovere un dito ed avendo persino le braccia distese sul sedile, speravo soltanto che se ne venisse quanto prima, lasciandogli persino la possibilità di scaricarmi tutto dentro, sia chiaro, non stavo subendo nessuna violenza, ero consapevole di doverlo fare, ma non vedevo l’ora che finisse, mi sarei pulita e me ne sarei andata via senza nemmeno salutarlo, lui invece iniziò ad incazzarsi..

“..muoviti puttana, non restare ferma, fai qualcosa, abbracciami, muovi il culo cazzo..”

Ma io continuai ad esser ferma, lui però, al culmine della sua rabbia mi mollò due ceffoni a mano aperta, uno sulla testa ed uno sotto un occhio, le dissi se fosse impazzito, se mi avesse lasciato qualche segno come avrei fatto a giustificarlo?
Come sai me lo lasciò, decisi di partecipare quel tanto che servì a farlo venire, una volta venuto si accasciò al sedile di guida, mentre lui si godeva il suo momento mi rimisi le mutande senza neanche pulirmi, lasciai tutto lì, ci avrebbe pensato il salva slip a contenere la fuoriuscita dello sperma, gli chiesi di sbrigarsi a rivestirsi e scendere dalla mia auto, dovevo necessariamente andarmene, si rivestì ed io me ne andai senza nemmeno salutarlo, fu lui soltanto a dirmi..

“..a domani troia..”

Mentre andavo via pensai al bruciore che sentivo salire sotto il mio occhio, dovevo assolutamente rientrare prima di te, feci in tempo, sotto il mio occhio si stava già formando una leggera ecchimosi, che sarebbe diventata presto di colore bluastro, fui pronta ad organizzare la messa in scena, e come sai ci riuscii, il giorno dopo se ben ricordi mi portasti dal medico, mi
prescrisse una settimana di riposo, ma non prima di aver colloquiato con me non in tua presenza, voleva esser certo che non fossi stato tu a causarmi il disagio, non avrebbe esitato ad informare chi di dovere per farti punire, fui convincente, dissi al medico che tu, per indole, eri un buono e che non mi avresti mai messo un dito addosso, il vero problema lo ebbi nei confronti di Libero, il giorno successivo, una volta restata sola in casa, lo chiamai mettendolo al corrente di tutti, di ogni cosa, di tutto quello che sto raccontando a te in questo momento, per filo e per segno, dal riconoscimento della bocchinara di quella sera nel privée fino ad arrivare alla sera in cui quel miserabile mi schiaffeggiò, mi disse di starmene tranquillamente in casa a riposo, avrebbe pensato lui a sistemare le cose, e le sistemò, per dare le cose per bene mi raccontò che dovette chiedere aiuto e complicità al suo collega, quello che ci prestava la casa per scopare, dovette raccontargli della serata nel privée ma omettendo il suo ruolo avuto, gli disse semplicemente che la sua amante voleva provare il brivido di essere scopata a ripetizione, dovette metterlo al corrente non senza provare imbarazzo che tra quelli che la scoparono ce ne fu uno che causò problemi, quando rientrai in ufficio seppi che quell’essere abominevole non lavorava più lì, Libero mi disse che gli consigliarono (lui ed il suo collega) di chiedere di essere trasferito, ma non ho mai saputo il dettaglio relativo al suggerimento, mi espresse soltanto un latinismo, retaggio della sua cultura..

“Quid fit cum vir mente imbecilis alium virum animo pugnaci praeditum convenit..”

Ovvero, quello che succede quando un uomo mentalmente debole incontra un altro uomo dotato di spirito combattivo.
Amore mio, come faccio a non amare più Libero?
Farà sempre parte di me, e pensa, un giorno potrei anche fartelo conoscere, ora che siete accomunati da fratellanza di corna ed impotenza, sai cosa potrei fare? Lasciarvi entrambi guardare mentre sono sottoposta ad ogni cosa sotto i vostri occhi, pensi che ce la potresti fare? Reggeresti la gelosia?

“..vorresti mettermi alla prova? Sceglieresti tu o lasceresti scegliere a me?”

“..come sarebbe a dire? Sceglieresti tu l’uomo con cui lasciarmi scopare? Tra chi? Tra quali uomini? E dove li troveresti?”

“..vieni qui, siediti accanto a me, stai a vedere quanti sono già quelli che ti stanno bramando..”

Era tarda notte, ma accesi il pc, all’apertura del browser di navigazione cliccai
la moglie offerta, e si aprì ai suoi occhi un mondo nuovo..

Continua..


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  • avatar francesco963 le ci lasci così???sul più bello??? senza raccontarci le sue reazioni alla tua esposizione di lei ed ai nostri commenti eccitati???? dai!!!!!

    12-09-2026 10:07:47






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