STORY TITLE: Il marito la fa sottomettere al suo direttore 
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Il marito la fa sottomettere al suo direttore

by Free57
Viewed: 283 times Comments 3 Date: 13-01-2026 Language: Language

Paola era molto nervosa, aveva accettato solo per la mia continua insistenza, che volevo a tutti i costi farla sottomettere ad un altro uomo, ad un bull.

Mi aveva appena inviato un selfie seduta al bar dove attendeva il bull con cui era stato organizzato l'incontro.

Lei si era sempre opposta all'idea di concedersi ad uno sconosciuto. La cosa sarebbe stata terribilmente imbarazzante per tanti motivi. Aveva accettato di andare a questo appuntamento, ma era stata chiara:

Sarà solo un aperitivo di conoscenza, e nient'altro

. Aveva sentito diverse storie cuckold e sapeva come vanno a finire certe cose...

Ad ogni modo aveva ceduto a questo incontro, con un uomo conosciuto da suo marito su una chat erotica, o qualcosa di simile.
Una chat per trovare bull, le avevo spiegato, che significa tori. Laura avvertì un leggero brivido al pensiero di quel termine.

Buonasera Paola



Si voltò verso la voce che l'aveva salutata, e vide il direttore del punto vendita dove lei lavorava come gastronoma.

Buonasera direttore, come va?

rispose Paola.

Oh molto bene. Hai un aspetto splendido questa sera

.

Grazie..si sto per.. sto aspettando mio marito, per andare ad una cena di amici

disse Paola imbarazzata.

Il direttore, più givane di lei, si sedette al tavolo con Paola, e fissandola sorridendo disse:

Non ti riesce molto bene mentire Paola. A me risulta che stai aspettando un bull



Paola rimase a bocca aperta, non capendo come diavolo il preside fosse a conoscenza del suo apputamento segreto.

Ma io..no..si sbaglia, io sto aspettando mio marito..



Paola, non preoccuparti. Rilassati. Sono io il tuo bull.



Direttore ?! Lei?

Paolaa non sapeva cosa dire e cosa fare. Era tutto assurdo ed imbarazzante. Un terribile scherzo del destino le aveva riservato al primo appuntamento, con uno sconosciuto, il suo giovane direttore. Era inutile tentare di nascondere la situazione.

Direttore io..è la prima volta che faccio una cosa simile, le assicuro che io non ho mai..



Paola tranquillizzati. tuo marito mi ha spiegato tutto. Ho visto la tua foto, sul sito e l' ho contattato perchè potrebbe essere interessante approfondire questo tipo di conoscenza..



Paola ascoltò, osservando meglio il direttore, giovanissimo (per l'età poteva essere suo figlio). Lui l'aveva riconosciuta dalle foto. Ma che tipo di foto?!

Si sentiva completamente esposta a questa situazione.

Era stato l'accordo tra due uomini che si scambiavano un oggetto sessuale: lei.

E il direttore dopo averla riconosciuta, si era proposto per incontarla e magari averla.

Paola si alzò pronta ad andarsene, non poteva accettare una situazione tanto scandalosa.

Mi spiace che tu voglia andartene

disse il direttore con calma

anche perché una nostra amicizia, potrebbe sicuramente portare benefici nella tua carriera...... hai visto la tua collega?

lasciò che queste ultime parole facessero effetto.

E infatti Paola si bloccò a pensare. Nella sua testa prese a ragionare su cio che era giusto e ciò che era sbagliato. Era una madre, una moglie, ma aveva anche voglia di sperimentare e di guadagnare favori per la sua carriera.

Alla fine decise.

In che modo..potremmo..approfondire questa conoscenza..?

Il direttore raggiante le rispose:

Rimaniamo qui vicino. Andiamo su al piano superiore .



Il secondo piano era completamente vuoto, ma ovviamente il direttore aveva le chiavi, e una volta dentro entrarono nel suo

ufficio

.

Lui la fece accomodare sul divano di fronte la sua scrivania, mentre lui rimase in piedi.

Non vorrei che si facesse idee sbagliate direttore, io l'ho seguita solo per ascoltare le sue proproste.



Davvero mi hai seguito solo per questo Paola? Perché non smetti di fare l'ipocrita e non ammetti di essere una donna dalla forte curiosità erotica. Quella stessa curiosita che ti ha spinto ad andare all'appuntamento di oggi, e di seguirmi qui adesso



Il direttore continuò a parlare poggiato sulla scrivania di fronte la sua dipendente, che aveva assunto un espressione di disagio.

Nonostante la mia posizione di rilievo, ho voluto sceglierti e venire all'appuntamento. Mostrare un mio lato privato a te Paola. È un rischio per me mostrarmi come un bull. Ma l'ho fatto perche ti desidero da appena vista. Sono stato sincero. E ora vorrei che tu ti mostrassi sincera con me. Vorrei che anche tu ti lasciassi andare. Ascoltando quelle parole Paola fremette. Avevano colpito la sua anima. Quel ragazzo sicuro e sfrontato sembrava volerla. Voleva lei. Ma lei era una mamma e una moglie. Non era giusto.

E poi

continuò il direttore

questo potrebbe facilitare molto la tua carriera..



La stava tentando, la stava deviando, e Paola cominciò a tentennare.

Cosa..cosa vorebbe..?

Voglio che mi mostri riconoscenza. E mi mostri quanto puoi essere disponibile nei miei confronti. Voglio che esegui i miei ordini. Ti devi sottomettere al tuo bull.

Pensi di essere all'altezza di questo compito?



Paola rossa in volto non si aspettava una tale sfacciatagine. Non pensava che il direttore fosse quel tipo di persona. Ma decise di stare al gioco, rispose:

Lo sono..

.

Bene

un ghigno soddisfatto si disegnò sul volto del ragazzo, che si mise in piedi, andò dietro la scrivania, aprì un cassetto e tirò fuori una confezione chiusa. Poi si avvicino a Paola e disse con sguardo perentorio:

Spogliati e indossa queste



Paola prese la confezione e vide che erano autoreggenti.

Ma stai scherzando?

disse offesa.

Affatto. E voglio che tu esegua le mie indicazioni senza ribattere. Sono le mie condizioni. Ora sono il tuo toro, e devi essere disposta a farti scopare in qualsiasi modo.



Sorpresa e inviperita, Paola cominciò a spogliarsi. Ancora non riusciva a realizzare ciò che stava facendo, aveva la mente vuota. Sentiva solo che stava eseguendo delle azioni, perché il direttore gliele ordinava. Ma lui non era solo il direttore. Forse era già diventato il suo toro. Eseguiva gli ordini del toro mentre il marito aspettava aggiornamenti a casa, che non arrivavano.

Il direttore si godeva lo spettacolo dello spogliarello della sua dipendente. Un corpo pieno un viso grazioso, un seno maturo ed un bel culo tondo

Niente male.

Puoi tenere la biancheria

aggiunse il preside.

Indossate le autoreggenti Paola restò in piedi di fronte al preside, senza avere il coraggio di guardarlo in faccia.

Inginocchiati !



Quella parola risuonò nello studio come un insulto, Paola scottata da quella parola restò immobile.

Ho detto, inginocchiati Paola



La donna lentamente pose le ginocchia sul pavimento.

L'uomo fece un passo avanti, posizionandosi di fronte la donna e guardandola dall'alto le ordinò:

Mostrami obbedienza!


Paola capì. Le mani morbide slacciarono la cintura, poi i pantaloni. Sentiva le sue ginocchia, coperte dalle sole calze, premere sul freddo pavimento. I pantaloni scesero a terra, lasciando spazio ai boxer…

Baciali!

.

Paola alzò lo sguardo verso il direttore interdetta.

Baciami i boxer. E rispondi con la giusta reverenza.



La sua voce era decisa.

Sì.. direttore

bisbigliò imbarazzata Paola.

Poggiò la bocca sulla stoffa tesa dei boxer. Sentiva il suo membro spingere.

Ora continua!

Le mani abbassarono i boxer, con cura e precisione e in quello stesso istante, Laura si trovò di fronte un cazzo duro e ben largo.

Ma perché stava eseguendo quegli ordini come una schiava?

Le mani presero ad accarezzare morbidamente i testicoli pieni, mentre la lingua prese a percorrere in modo certosino il cazzo del preside dalla base dell’asta alla punta del glande ormai gonfio. Una…due…tre…infinite volte… lentamente. L' uomo la osservava, lei spompinava. A partire da quel cazzo eretto che si ergeva sul suo viso. Paola pazientemente riprese a leccarlo, scese a leccare le palle, mentre ora le mani accarezzavano piano tutta la superficie del cazzo. Un lentissimo movimento.

Succhia, ora!

– le disse.

Si…

deglutì. Le labbra abbandonarono per un attimo lo scroto, salirono rapidamente fino alla cappella e la iniziarono ad avvolgere. Paola si sorprese quando senti entrare il cazzo del ragazzo dentro la sua gola.

Lui le accarezzava i corti capelli, tirandoli leggermente, per farle sentire il suo controllo.

Succhia ancora

.

Voglio rilassarmi fino alla fine

.

Accelera ora

. Paola esasperata ma obbediente, si tuffò sul suo cazzo e riprese a succhiare con maggiore convinzione, nel cervello un solo desiderio portare il ragazzo padrone al piacere il prima possibile. Si sentiva in estremo disagio, anche perchè i tendini delle caviglie iniziavano a farle male per l’innaturale tensione. L’ uomo si manteneva calmo, paziente, la guidava, la lasciava succhiare e quando voleva muoveva il cazzo nella sua bocca come a scoparla. Poi rallentava, ricominciava ad accarezzarla, aumentando il fastidio di Paola, specie quando le sfiorava la nuca o le tirava i capelli improvvisamente per indurla a ingoiare più cazzo e più in profondità.

Un pompino lungo… interminabile quanto umiliante.

Poi l'uomo l'avvertì:

Ci siamo… apri bene la bocca…

Il direttore estrasse il suo cazzo dalla bocca e lo sistemò sopra il suo viso.

Lei, con lo sguardo timoroso, aprì la bocca. Sapeva bene cosa stava per succedere, non l'aveva mai fatto neanche a suo marito. Era osceno, ma Paola si rese anche conto che era eccitata.

Il direttore la fissava in preda al godimento quando puntò il cazzo contro la bocca aperta della povera mogliettina, che ricevette un getto abbondante di sperma nella bocca. Lo sperma del suo toro.

Àlcuni fiotti, le finirono sul naso e la fronte.

Ingoia tutto

. E Paola presa da quella morsa decisa, fu costretta ad ingoiare quel disgustoso liquido.

Quando il direttore ebbe finito – e ci volle un po’, evidentemente erano diversi giorni che non godeva – la osservò con spirito analitico e apprezzò il suo impegno. Così, finalmente, si lasciò andare a un sorriso, le appoggiò un dito sulla guancia, raccolse un po’ del suo seme e lo mise davanti alle labbra di Paola.

Hai la faccia piena di sperma. Devi pulirti un po'…

.

Paola era sorpresa, stravolta, eccitata, ma anche un po umiliata per il modo in cui era stata usata, e si era fatta sottomettere come un oggetto sessuale.

Dopo che avrai pulito anche me potrai andartene

. Il direttore padrone le indicò il cazzo.

La bocca di Paola avvolse un’ultima volta la cappella ancora gonfia e la succhiò arrendevolmente. Poi si staccò e guardò in alto, in ginocchio, e vide il direttore che le scattò senza preavviso delle foto.

Noooo!

disse spaventata Paola.

Stai tranquilla, le terrò per me. Non le vedrà mai nessuno. Comunque sei stata brava… sono sicuro che da oggi mi farai divertire molto.



Erano quasi le 24 quando il telefono di marito vibrò. Un messaggio WhatsApp, si alzò dal divano, sul quale si era addormentato, aspettando inutilmente notizie dell'incontro.

Aprì e vide che il direttore gli aveva mandato una foto: Paola in ginocchio per terra vestita di autoreggenti e intimo. Alla fine sua moglie si era fatta sottomettere.

Testo:

La tua signora è stata brava, ha bevuto tutto. A presto.

Il vostro bull..


ADDED 3 COMMENTS:
  • avatar Emme222 Bellissimo. Davvero eccitante.Mi sono immedesimato.Resta solo una curiosità: lei si chiama Paola o Laura?

    14-01-2026 03:54:26

  • avatar Free57 Ringrazio per il benevolo commento, e penso non sia "passato" che era il primo ingoio perchè non aveva mai tradito il marito e a lui non ha mai fatto ne "pompa" e di conseguenza ingoio. Penso potrebbero esserci altri racconti. Grazie

    14-01-2026 00:29:09

  • avatar Redbaron Bel racconto,ma qualche imprecisione qua e là.E,se posso perrmettermi,una moglie disposta a farsi sottomettere e usare come uno sborratoio è poco credibile che non abbia mai fatto una pompa con ingoio.Però molto bello,ottima atmosfera.Ci sarà un seguito spero.

    13-01-2026 23:55:32






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