USATA PER GIOCO DAL BULL
by BLACKRELAX90Finalmente arrivò il tanto atteso venerdì sera l’unico loro giorno libero della settimana e quindi il solo momento per lei d’avere un po’ più di respiro dalle troppe incombenze familiari e lavorative a cui dover far fronte, responsabilità che lentamente la stavano sommergendo.
Caterina assieme a suo marito Dario verso le diciotto e venti una volta terminate le poche ultime faccende ed essersi vestita a puntino salì in auto.
La coppia sollevata iniziò a dirigersi verso il luogo programmato per quella che sarebbe stata la loro piccola piccante evasione dalla routine quotidiana.
Si erano confrontati per diversi mesi su ciò e alla fine s’erano convinti nel provare il loro primo appuntamento di solo sesso spinto col bull, Caterina infatti non desiderava assolutamente d’essere coinvolta in corteggiamenti vari di improbabili principi azzurri o relazioni sconvenienti.
Non avrebbe mai provato dei sentimenti per qualcuno che non fosse suo marito lei desiderava solo la chiavata bruta e rozza senza complicazioni!
Mezz’oretta buona di strada trafficata e giunsero a destinazione, parcheggiarono e Dario tirò fuori dalla tasca il cellulare.
‘’ARRIVATI’’
Qualche secondo dopo dall’invio del messaggio precedente uscì dall’appartamento un sorridente ragazzo di circa trentasette anni.
A vederlo mentre s’avvicinava i due coniugi fecero un sospiro di sollievo, era proprio come nelle foto e sì erano sempre più convinti che quello fosse il toro ideale da monta per lei.
Quando fu il momento della bella Caterina di scendere dal mezzo non ci furono errori.
Impeccabile come sempre Caterina di trentadue anni si presentò al bull come se andasse a una cena di gala, tutta in tiro abbigliata d’un magnifico completino attillato nero ed inoltre il suo super fisico poteva vantare un seno ed un culetto belli prosperosi. Insomma una fica con la f maiuscola.
Al bull interessava solo spassarsela scoparsela e svuotarsi le palle ed a lei interessava solamente lasciarsi andare per qualche ora e perciò l’incastro era ottimale lui l’avrebbe presa e Caterina si sarebbe abbandonata volentieri ai piaceri carnali, sempre lei sarebbe stata per qualche ora il trastullo di quel ragazzaccio e lo avrebbe assecondato sessualmente perché nel suo profondo ogni tanto desiderava tanto potersi sentire libera d’essere trattata come una ‘’zoccola’’.
Voleva provare l’effetto di succhiare un cazzo grosso senza giudizi o quello di farsi sborrare in faccia o ancora il brivido di prenderlo in culo ma non aveva mai osato chiedere e dato che ste cose sconce con suo marito tra il poco tempo libero e imbarazzi vari proprio non le faceva ecco il perché quel giorno s’erano decisi ad avventurarsi nella casa di quel tipo, nel completo anonimato e lontano da sguardi e opinioni indiscrete.
Dopo le riassuntive presentazioni si accomodarono subito nella stanza, non si poteva indugiare troppo dato che avevano poche ore prima di dover necessariamente rientrare e lei di certo quel poco tempo lo voleva sfruttare al meglio.
Inizialmente i due coniugi erano visibilmente tesi poiché quella fantasia di gioco immorale era completamente diversa dal solito loro schema noioso di sesso facile, quel giorno l’idea di quel pizzico di novità e perversione gli infuocava l’immaginazione.
Caterina se le cose durante il gioco fossero andate bene con quel tipo si sarebbe aperta completamente per essere montata virilmente da quello sconosciuto col cazzo duro.
Anche Dario inizialmente era assai perplesso, non sapeva proprio ipotizzare che effetto gli avrebbe fatto quel tizio quando con le sue viscide mani si sarebbe posato sulla sua amata.
La fase iniziale del gioco servì proprio a smorzare la tensione, il primo contatto che Caterina poté percepire furono le mani calde e profumate del bull che iniziavano a massaggiarla, bellissimo. Quelle grosse mani continuarono ad adoperarsi abilmente riuscendo a rendere l’atmosfera accettabile e rilassata.
Lei dopo qualche minuto già si sentiva molto più a suo agio, iniziò ad ammorbidirsi completamente sul lettino e le sue gambe nude distese da strette che erano lente si divaricarono esponendo maggiormente la fica stretta depilata alla vista.
Le dita del bull percependo come la ragazza gradisse non si lasciarono sfuggire l’occasione e arrivarono presto al dunque iniziando a penetrare la passera di una Caterina così rilassata che tranquillamente lo lasciò fare, si stava eccitando di brutto.
Quelle dita impudicamente uscivano ed entravano nell’intimità di lei andandosi a posare anche sul foro del culetto, quel tipo si divertiva proprio ad allargarle le natiche leccarle lascivamente leccare ancora là in mezzo per poi sputacchiarci e farle entrare piano e a seguire farle fuoriuscire altrettanto lentamente l’indice dal suo sfintere, era proprio un gran maiale! Lei si vergognava ma voleva sentirsi troietta quindi stette piacevolmente al gioco e si lasciò fare il culo col dito da quell’uomo.
Dopo averglielo succhiato un po’ su indicazione del bull venne sistemata a pecorina e iniziò a ricevere i primi affondi di cazzo in fica, una bella fica stretta da aprire e da prendersi completamente.
Entrava e usciva quel cazzone se la godeva a tutto tondo mentre Dario assisteva a come quell’uomo si stesse pompando la sua tipa. Una sensazione altrettanto forte.
Un culetto così era troppo invitante per non dargli le giuste attenzione quindi finita di sbattersela un poco in fica il toro passo al culo! Voleva gustarsi il secondo piatto forte e con una spinta secca entrò.
Caterina sussultò ‘’AAHHHHHHHHH UHHHH CAZZZZZZO CHE GROOSSSSO!!’’’ ‘’AHHHH SIIII MA PIANOOO’’
All’inizio della sodomia si dovette trattenere dal gemere troppo forte perché l’uccello di quell’uomo nel suo culo era qualcosa di mostruoso a ogni stoccata del porco scostumato la bella donna ansimava mentre lui godeva nel sentirla, poi in breve aggiungendo altro gel lubrificante le pareti di quel buchetto stretto si dilatarono e il piacere aumentò a dismisura.
La monta andò avanti per una buona decina di minuti, il cazzo le scivolava nel culo palle a fine corsa e poi il cazzo usciva. Cazzo dentro, fine corsa alle palle e cazzo riusciva. Il ciclo ripartiva e così avanti intensamente fino a che il suo culetto non fu completamente vinto.
‘’HAAAAAA HOOOI ME L’HAI ROTTO’’ disse ansimando forte ma felice lei, il bull compiaciuto del lavoretto appena fatto a quel sederino si cambiò il preservativo e con Caterina ancora a pecorina fini di soddisfarla nella fica.
La sborrata fu caratterizzata d’una consistente schizzata su quei glutei perfetti poi un ultimo schiaffo di dominio amichevole e dopo che il toro si fu svuotato le palle sopra il suo sedere alla ragazza le fu chiesto di girarsi
‘‘TI VA DI PULIRMI DALLA SBORRA?’’ Chiese il bull sorridendo ma con voce ferma.
Caterina si inginocchio e lecco le palle del toro che l’aveva appena presa, delicatamente con la lingua si portò più in sù e pulì zelantemente il residuo di seme gocciolante dal glande.
Il bull soddisfatto mentre uscivano dalla porta gli salutò calorosamente.
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