STORY TITLE: Bayahibe, vacanza e mini crociera per cornuti. 1/2 
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Bayahibe, vacanza e mini crociera per cornuti. 1/2

by oibo
Viewed: 126 times Comments 0 Date: 11-08-2026 Language: Language

0 anni di matrimonio , io e Carlo avevamo sposato due amiche, stesso anno e stesso mese e ci si frequentava spesso. Si andava sempre in ferie insieme, eravamo quasi inseparabili. Il sesso? Andava pian piano scemando nonostante spesso gli proponevo qualche gingillo per giocare, e a malapena Enza mia moglie, accettò un dildo. Quella sera mentre lo provavamo, ci eravamo messi a 69 e mentre la leccavo lo accesi per poi infilarlo dentro piano piano mentre mi dedicavo al suo grilletto. Era molto su di giri, quando scherzando le dissi……. Pensa se fosse un cazzo in carne e ossa……. Smettila…… io ti riempio la bocca e lui la fica, ………… e chi dovrebbe essere…………… non saprei, possiamo dire anche Carlo……….. come pronunciai il nome la sua fica si allagò in modo inverosimile , non riuscii a trattenermi e sborrai. Da premettere che con loro ci conosciamo quasi dall’asilo, e sui quindici anni le coppie erano diverse, Carlo con Enza e io con Agata. Io e Carlo ci confidavamo tutto, dalle pippette al bocchino, di più non si andava, anche allora si facevano scampagnate con i motorini, o al mare o in qualche boschetto in zona .
Tornando a noi, le nostre scopate stavano riprendendo vigore e continuità. Una sera mentre la prendevo a pecora e lei si ciucciava il dildo scherzosamente le dico……….. ti piace proprio il cazzo di Carlo, lei da troietta mi rispose……… lo sai che lo conosco già , e andava pazzo per come lo ciucciavo, rispose. Non ce la feci a trattenermi e sborrai. Non potevo lasciarla così allora ci mettemmo a 69. E a te mettere a pecora Agata non ti piacerebbe è brutto porco. Non risposi che lei stava venendo e aumentai di ritmo la leccata. In poche parole erano sempre nel nostro letto insieme a un nostro vicino che nel suo appartamento spesso c’era un via vai di ragazze. Io e Carlo tutti i venerdì si andava a pesca e di solito dalle 5 alle 11per poi ritornare a casa, e quella mattina gli confidai il nuovo acquisto , lui ci rise su, …. anche noi ne abbiamo preso uno, e spesso nei nostri giochi a letto ci siete anche voi. Avevamo gli stessi pensieri. Un giorno Carlo mi raccontò che Agata rimaneva incantata mentre vedeva qualche scena di film tra una donna bianca e un nero e spesso prendeva il dildo e iniziava. E aggiunse che gli sarebbe piaciuto vederla all’opera con il negretto. Si piacerebbe anche a me vederla scopare con un altro o fare un trio, ma rimasero sempre fantasie. L’estate si avvicinava e pure le vacanze. Enza smanettanto con Agata al pc, trovarono un pacchetto per Santo Domingo non male, precisamente a Bayahibe, dove c’è anche un resort alpitour ma non faceva per noi. Erano sei mini villette a 2 piani a mò di bungalow con la casa padronale a lato con ristorante. Sembrava ben attrezzato, e distanziava dal mare 500 metri. Carlo prese subito il telefono e contattò la struttura che venimmo a sapere, che era gestita da un italiano e della nostra città. Ugo il proprietario ci informò che aveva dei pacchetti compreso di volo è volendo anche modificabili sia per date che per durate. Il prezzo era ottimo, meno di 15 giorni in Sicilia, così prenotammo. Durante i preparativi a Enza scappò detto……… sai come sarà contenta Agata che vedrà tutto nero………. Scusa non ho capito, dissi….. in realtà avevo capito bene e anche di più, Enza e Agata si parlavano come io e Carlo, si raccontavano anche i loro desideri. Nulla nulla rispose . Arrivati a Santo Domingo ci attendeva un pulmino che con 2 ore di strada ci portò a destinazione. Bellissima struttura tutta in pietra con vialetti nel prato con fontana centrale. Erano le 6 di mattina e vi era poca gente in giro. Prese le camere, svuotate le valigie uscimmo a fare due passi e prendere confidenza della zona. A 700 metri da noi vi era il villaggio alpitour con tanto di guardie ai cancelli e muro con filo spinato, poco più avanti un bel bar, dove facemmo una abbondante colazione con degli ottimi cornetti alla marmellata. Io e Carlo ci prendemmo dei succhi di arancia, le ragazze che stavano dando molta confidenza al cameriere accettarono il consiglio e si fecero fare 2 cappuccini che trovarono buoni. Premetto che le nostre mogli non passavano inosservate, sembravano gemelle, 1,75 le 65 kg , enza una seconda e Agata una terza, due cosce belle lunghe e culetti a mandolino coperti da mini costumi, e coperte da un pareo. Le vedevamo bisbigliare e carlo mi fece notare che quando il cameriere si avvicinava al tavolo il loro sguardi partivano dal basso ventre a salire. 1, 2, 3 volte poi dico ad Enza….. Tutto a posto?……. Lei ridendo rispose……… ci stavamo chiedendo quanto ce lo ha grosso, e risero. Oramai tutti sapevamo di tutti ed era inutile fingere. Si parlava a carte scoperte. Agata aggiunse……. Amore me ne fai provare uno vero? È il regalo del mio compleanno che non mi hai fatto. Carlo non battè ciglio e disse…… vediamo…. Enza aggiunse….. a me mi lasci fuori?…. Agata guardandomi negli occhi mi fece una carezza dicendo….. poi vediamo……. Come se avessi risposto io. Salutammo il ragazzo e continuammo la passeggiata, il borgo era piccolo ma c’era di tutto. Alle 12 ritornammo indietro ai bungalow e ordinammo il pranzo giù al ristorante. Menù fisso e il pescato del giorno. Ristorantino rustico, saltammo l’antipasto perché il cuoco ci disse che preparava spaghetti all’astice e astici in vari modi. Nel piatto con gli spaghetti vi erano tre astici di circa 20cm che in italia verrebbero ributtate a mare, poi ci fù il giro di astice al sugo, astice in salsa verde, astice con un tipo di maionese locale molto buona, e alla fine astice alla brace. Pagammo sui 15 euro a coppia, tutto condito con un ottimo rum. Il pomeriggio ci recammo in spiaggia, bellissimo mare, acqua calda , molte ragazze bianche accompagnate da negretti e viceversa. Un paio di ore di sole per poi tornare ustionati ai bungalow. Ci fermiamo alla fontana al centro del giardino e si sentivano forti gemiti e strilletti, Agata ci indicò il bungalow, è della romagnola che oggi ha pranzato qui, era in spiaggia con un bel negretto. Carlo mi fece notare che i costumi delle nostre mogli si erano bagnati. Salimmo nelle stanze, una bella doccia e giù a mangiare. Dopo cena le mogli ci invitarono a prendere un Rum al bar……….
Accettammo, così mentre si sorseggiava il cameriere ci disse se avevamo bisogno di una guida per visitare i vari posti, io risposi si, dando una riserva per il prezzo ecc ecc. non vi preoccupate, sarò io e si dovrà affittare un’auto. La sera stessa Carlo e Agata si fecero accompagnare dal ragazzo all’agenzia rent auto lì vicino, la cifra era alta, il ragazzo ringraziò e usciti dall’agenzia telefonò ad un amico che in 20 minuti ci raggiunse con il pulmino da affittarci ad un terzo dell’agenzia, da 80 mila lire al giorno il suo amico ci chiese 20, lui alzò a trenta per la sua paga. Ok concordarono e ci lasciò il pulmino. La mattina alle 8 era davanti al nostro resident, zainetto in spalla e vai si parte. Percorremmo parte dell’entro terra , ci fece ammirare una bella cascata su di un laghetto in mezzo al bosco, poi tornammo sul lungomare e ci fermammo in alcune stupende calette per un bel bagno. Caldo non ne avevamo , c’era il condizionatore del pulmino a palla. Ci fermammo in un ristorantino che ci consigliò ed era tutto a base di pesce. Pagammo una cavolata. Ma mentre noi mangiavamo il dolce Agata chiese a Enza se la accompagnasse. Noi si pensava al bagno, ma uscirono nel parcheggio a trovare il pulmino, lui non è voluto entrare con noi ci aspettava fuori e aveva il suo pranzo a sacco che si era portato. Le mogli si fecero preparare il dolce e lo portarono a lui. Lo trovarono sotto due alberi sdraiato a terra al fresco. Come le vide arrivare si ricompose salì in pulmino accendendo l’aria condizionata ( pensava che eravamo tutti ) gli diedero il dolce e Agata gli mollò un bacio. Questo è per te. Lo gradì molto e mentre si posizionava al posto di guida, Agata gli fece cenno di no ma che doveva salire dietro con loro. Come arrivammo noi, Carlo mi trattenne da un braccio per indietreggiare e goderci lo spettacolo da guardoni. Agata se lo stava cavalcando per bene, mentre Enza lo pomiciava, sentimmo Agata venire e ci fu il cambio , Enza prendendolo in mano esclamò……… ma è grosso non mi entra…… Agata le mollò uno schiaffo sulla chiappetta, lo prese in mano indirizzandolo bene. Entrò senza fatica e sentimmo l’orgasmo di Enza urlato. Noi eravamo arrivati con il naso sui finestrini. Lui venne tra le due bocche che se lo succhiavano. Entrammo nel pulmino a cose fatte, il ragazzo era al posto di guida come se non fosse successo nulla. Chiesi spiegazioni a Enza per il movimento che c’era, ma mi rassicurò dicendomi nulla di preoccupante questa sera ti spiego. Arrivammo al resident , andammo in camera per una doccia e puntuali per il pranzo, Diedi la precedenza a Enza sottolineandole di farsi anche lo shampoo visto che aveva un po' di sborra tra i capelli. Rimase di stucco. Io mi feci la doccia dopo di lei. Trovandola ancora in accappatoio vicino al letto, la misi a pecora e senza dirle nulla la penetrai in culo. Era sempre restia nel farlo ma quel giorno non disse nulla, subì. Gli guardai la fica , tutta rossa e slabbrata e se la copriva con la mano. Si mise indosso un paio di mini pantaloncini e una canottiera che gli copriva a malapena le tette. Arrivati al tavolo trovammo Carlo e Agata che ridevano e scherzavano, Agata era vestita come Enza. Ridevano e scherzavano sul racconto della mattinata, dell’imbarazzo di josè quando le ha viste spogliarsi nude e invitarlo a passare dietro ai sedili. Ma si bloccarono subito con la frase che disse Carlo,……… ok amore è stato stupendo ma la prossima ci saremo anche noi. Risposi all’occhiolino di Carlo e vidi Enza sorridere. Rimanemmo a tavola sino alle 16,30, non mangiammo la pasta ma ci fece assaggiare il barracuda alla brace e calamari, con molte vongole scottate alla piastra e lime. Un pranzo lento ma sfizioso.
A un certo punto Enza ci ricordò che alle 17,30 avevamo appuntamento con Josè al suo bar . Quel cazzo enorme le aveva ammaliate. Arrivati al bar ci accomodammo al nostro tavolino, ci venne incontro una cameriera sui 25 anni bella è dir poco e che corpo……… subito le mogli chiesero di Josè, lei Mercedes si presentò e disse che era dietro la cucina a preparare dei cocktail per dei clienti che dovrebbero arrivare. Ma quelli siamo noi disse Agata. Passarono 5 minuti tra una chiacchiera e l’altra, che arrivò Josè mentre la ragazza si congedò per dedicarsi a altri clienti. Josè ci portò dei calici con del rum e varie erbe dentro a macerare, ci disse che era una ricetta di più di 100 anni tramandata da padre in figlio, era ottima per la circolazione, per la virilità, pancia e polmoni. Agata scherzosamente disse ….. e tu Josè non brindi con noi?…….. si unì a noi per la gioia delle nostre mogli che da li a poco ebbero una doccia fredda. Arrivò Mercedes mentre si sorseggiava il rum con un vassoio di frutta mista e ce la presentò come sua moglie. Le ragazze gelarono e i nostri sogni svanirono. Mercedes mentre distribuiva la frutta, ci informò che domani il bar era chiuso per riposo e se volevamo il pulmino era pronto per un bel giro dalla mattina al tardo pomeriggio. Le nostre mogli si sentivano a bocca asciutta e chiesero l’itinerario. Mercedes ce lo spiegò andremo al
Salto de Socoa: Una splendida cascata che sorge nella foresta tropicale, famosa per la sua piscina naturale color smeraldo. Dove assaggeremo le sue acque. Si trova a circa 1 ora e mezza di auto (sulla strada verso Samaná), per poi proseguire alle cascate di Salto Alto. Lì pranzeremo a base di pesce di acqua dolce per poi affrontare il ritorno tra un paesino e l’altro per i souvenir. Accettammo senza indugio. La mattina alle 8 le mogli tutte eccitate già pregustavano la pausa pranzo, ma ad aprirci gli sportelli del pulmino non era Josè che stava alla guida , ma mercedes in una minigonna inesistente e maglietta nera con la pubblicità del bar. Dopo circa 2 ore arriviamo alla cascata, bellissima, josè si spoglia nudo e si tuffa, seguito da mercedes, noi non siamo di meno. L’acqua era bella fresca, ci voleva proprio. Mercedes fu la prima a uscire per andare a prendere i 6 teli per asciugarsi, ci sdraiammo in un angolo del prato sotto l’ombra di un grandissimo albero. Diede il via Agata che come josè si sdraiò lei pronta a cavalcarlo con Carlo lì vicino a godersi lo spettacolo, io ero un metro più in la con mercedes intenta a farmi il pompino. Enza si alternava con Agata nelle cavalcate, io misi a pecora Mercedes e Carlo si avvicinò per metterglielo in bocca, durò pochissimo con quei primi piani che aveva visto. Mercedes senza batter ciglio lo ingoiò e ingoiò anche me. Stremati ci sdraiammo a vedere le mogli. Mi misi dietro a Enza a vedere come quel palo entrava liscio liscio, e quando stava per venire, tutte e due di bocca ad assetarsi. 10 minuti di relax e si parte per salto alto. Carlo strada facendo passa agli ultimi sedili con mercedes che era sempre pronta, si fece cavalcare e vennero come arrivammo. Le mogli non erano sazie, ad Agata usciva il fumo dalle orecchie, sarebbe rimasta nel pulmino con Josè. Io mi avvicinai a carlo dicendogli………… se mi scopo tua moglie ti offendi? No, disse non ti preoccupare. Ci facemmo una bella passeggiata nel parco godendoci un po' di frescura per poi arrivare sotto la cascata, rimanemmo 15 minuti su una panchina ad ammirare il tutto aspettando l’ora del pranzo. Ora di pranzo ci incamminammo verso il pulmino che era parcheggiato a ridosso di una aiuola con tavolo e panche. Mercedes tirò fuori l’attrezzatura e apparecchiò. Mangiammo una parmigiana, un po' di pasta fredda con ponodorini, zucchine e gamberi, dei formaggi e frutta. E vai con il vinello ghiacciato. Agata non ce la faceva più, salì a cavalcioni su josè e iniziò. Carlo si avvicinò ad Enza facendola mettere a pecora mentre io glielo misi in bocca. Mercedes poverina si mise a sparecchiare e rimette tutto in ordine nel furgone. Agata arrivata all’orgasmo si alternò con Enza, questa volta ero io che trombavo Agata, minchiaaaaaaaa la sentivo larghissima. Mercedes si avvicinò a noi pomiciandoci. Avevamo il pulmino che ci copriva da sguardi indiscreti, ma c’erano solo due coppie in lontananza. Il tutto durò poco più di mezz’ora per la gioia di tutti. Riprendemmo posto sul pulmino e prendemmo la strada del ritorno. Prima di scendere mercedes ci invitò ad ascoltarla, ci mostrò una cartina con il villaggio dei pescatori, ottime spiaggette lungo la strada e pranzo a base di pesce, ma questa è un’altra storia. 2

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