STORY TITLE: Nuova vita da 70enni (decima parte) 
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Nuova vita da 70enni (decima parte)

by ciccioletta
Viewed: 267 times Comments 2 Date: 03-09-2026 Language: Language

Un brevissimo incipit non affatto polemico, ma sicuramente vestito di una piccola delusione, dover leggere un commento (ai miei racconti) del tipo “..oramai siamo nel
fantasy..” è stato per me molto deludente, soprattutto perché proveniente da qualcuno che tutto questo lo ha concretizzato eccome! E persino in modo strepitoso! Ma io mi tengo la scettica critica restando pur sempre un suo ammiratore, al quale mi genufletto con deferenza e razionalmente conscio che a tutti non si può piacere né esser creduti.

Scrivo questa decima parte tutta d’un fiato, non trovando giusto dividerla in più parti, spero di non annoiarvi.

Ogni giorno dell’Agosto magico che stiamo vivendo scopro un nuovo tassello del vissuto della mia “ritrosa mogliettina di quel tempo”..

“..amore credo di aver capito a cosa ti stai riferendo, ho sentore del fatto che Libero ti abbia fatto vivere qualcosa somigliante alle trasgressioni che io avrei voluto vivere con te?”

“..esatto amatissimo mio cornuto..! Ma è sicuro che tu voglia sapere?”

“..certo che voglio sapere, tranquilla, ho le spalle grosse..”

“..allora devi sapere che andammo avanti per un anno intero a vederci assiduamente, da un’estate all’altra, scopammo molto spesso a casa del suo collega, lui aveva ottenuto la disponibilità al poterlo fare in cambio di una sua piccola partecipazione economica alle spese della casa stessa, tra amici si fa, d’altronde, in quel tempo, qualche volta ci servimmo di un motel che aveva ovviamente dei costi, per cui trovò giusto parlare con il suo amico proponendogli di preferire il prospettato aiuto economico per la conduzione della casa, che lui accettò.
Un giorno, per un errore di comprensione tra loro relativi agli orari, lo conobbi, noi arrivammo a casa mentre lui stava uscendo, me lo presentò, scambiammo due chiacchiere lì sul pianerottolo e poi ci salutammo, ma intendo dirti subito in questo momento in cui te ne sto parlando, che non ci fu mai nessun coinvolgimento con una storia a tre con lui, Libero non lo avrebbe tollerato, anche alla luce di quello che sarebbe in seguito accaduto nella nostra storia che, come avrai capito, è stata spesso aperta anche ad altre presenze, sempre e soltanto maschili..”

“..quindi tu, la mia mogliettina restia alle mie fantasie sei stata partecipe anche a sedute di sesso promiscuo? Sesso di gruppo?”

“..se mi consenti di andare per gradi ti erudirò nel dettaglio..”

“..scusami tesoro, ma la voglia di poter sapere a volte prende un sopravvento incontrollabile..”

“..quindi ti stavo dicendo che giungemmo all’estate successiva, riprendendo a vivere i nostri incontri di spiaggia, ma nel frattempo scegliemmo di vivere una spiaggia diversa, nella nostra di sempre non avremmo mai potuti avere quel completo senso per la libertà, in un tardo pomeriggio di Luglio addirittura mi scopò in acqua, era quasi l’imbrunire e c’era pochissima gente, tu sapevi che potevo attardarmi, non avevamo l’incombenza del ritiro della prole al centro estivo (..l’utilità dei nonni che portano in un soggiorno marino i nipoti..) forse soltanto il bagnino si accorse del movimento anomalo, ma si guardò bene dall’ironizzare..”

“..magari più che ironizzare avrebbe potuto provare invidia, io ti ricordo in quegli anni davvero bonazza..”

“..grazie amore mio, un modo molto elegante per dirmi che adesso non lo
sono più?”

“..ma non dire eresie..”

“..però adesso stai zitto cornuto, lasciami finire di raccontare, ti stavo dicendo che fummo molto fortunati nel non aver mai incontrato inavvertitamente conoscenti, né io né lui, una spiaggia che vivemmo tutte le estati che ci vide coppia, quasi cinque anni..”

“..cribbio, ed io per quasi cinque anni non mi sono mai accorto di nulla..”

“..ed in precedenza? Con la storia vissuta con il
dottor B.? Te ne sei mai accorto? Alla fine della mia storia con Libero erano già quasi 10 anni che ti facevo cornuto, senza che tu lo avessi mai saputo..”

“..a parte quel piccolo sospetto che ebbi il giorno in cui inavvertitamente presi visione dell’anteprima del messaggio che ti inviò, di cui subito mi persuasi che era appunto solo un sospetto..”

“..già, se solo lo avessi aperto ti sarebbe apparso di colpo tutto il mondo che vivevo, ed avresti potuto pormi un autentico out out del tipo

“..o ci separiamo adesso, subito, oppure altrettanto adesso e subito fai venire a casa il tuo amante per scopare davanti a me..”

ma tu non hai aperto quel messaggio, e le tue  sliding doors delle novità che ancora sogni non si sono aperte..”

“..già, che coglione che sono stato per 30 anni..”

“..mi permetto di consigliarti di rifare i tuoi conteggi matematici, ho iniziato a scopare col dottor B. All’età di circa 25 anni, ho smesso di scolare con altri uomini verso il compimento dei miei 60, per cui ti sei abbonato 5 anni di corna? Ti sei fatto uno sconto corposo, 5 anni, grossomodo intorno ai 2000 giorni, hai idea della di quantità di cazzo che nella tua mente mi hai tolto?”

Ovviamente ci ridemmo, ed anche molto, poi riprese a raccontare..

“..nell’estate successiva all’inizio della nostra storia, mentre eravamo come al solito immersi in piena beatitudine nei nostri chiacchiericci, d’improvviso mi chiese se avessi avuto voglia di vivere almeno per una volta con lui quello che tu di sovente mi chiedevi, lo pregai di esser più chiaro, lui lo fu, mi domandò in modo diretto ed inequivocabile se avessi voluto provare a scopare con un altro davanti a lui, magari anche con altri due o tre, tutto sarebbe dipeso dal mio coraggio, lo guardai stupita per diversi secondi, poi gli chiesi in quale circostanza avrei potuto pensare di trovarmi, se avesse già pronti i candidati, per un attimo temetti che avrebbe coinvolto il suo amico collega che ci faceva scopare a casa sua, ma subito lui mi spiegò la cosa, che mi fece escludere tale coinvolgimento che, per amore di verità non avrei mai accettato, non era un uomo che mi suscitava particolare desiderio, mi disse che in vicinanza della zona marina in cui di solito ci si ritrovava c’era un centro termale privato, da poter frequentare soltanto attraverso prenotazione, aperto in molte ore del giorno e da poter frequentare anche al mattino, un luogo che conosceva per i motivi che ti ho già detto, un luogo soggetto ai periodici controlli a cui spesso era comandato, mi chiese se io avessi avuto voglia e curiosità di potercisi recare, anche una volta soltanto e senza più successive frequentazioni, anche soltanto per curiosità, però, per non apparire in seguito bugiardo mi raccontò a cosa potenzialmente potessi andare incontro, mi spiegò tutto d’un fiato che..

“..lì dentro si gira in accappatoio, ma nelle varie opportunità termali quali la sauna, bagno turco, vasche per idromassaggio e percorsi kneipp, tutto deve poter essere usufruito solo  essendo nudi, tutti indistintamente, senza la minima copertura, sia uomini che donne, poi, nel caso si dovesse percepire una tensione positiva, o curiosità e voglia nei riguardi di qualcuno particolarmente gradito, ci sarebbe stata possibilità di poterlo  invitare (o anche più di uno) in una delle stanze a disposizione per chi avesse voluto dar corpo alla curiosità e smorzare sia tensione che voglia, scegliendo liberamente tra l’altro di chiudere la porta o lasciare la possibilità di lasciarsi guardare da chi ama particolarmente la sola osservazione, inoltre, mi sento in dovere di metterti al corrente anche del fatto che, per il solo fatto di esser magari nudi in vasca ed in presenza anche di altre persone altrettanto nude, può capitare di sentirsi toccare da altre mani sotto l’acqua ribollente del massaggio, decidendo liberamente che, se tali palpeggiamenti dovessero arrivare da persone gradite può esser lasciato portare a compimento, altrimenti ci si sposta un pochino più in là ed amen, che ne dici? Ci andiamo?”

“..cosa potevo rispondere? Che la mia curiosità mi stava già divorando? Stabilimmo il giorno fatidico, in un mattino infrasettimanale invece di recarsi in spiaggia optammo per quella scelta, entrammo, a lui non chiesero nessun documento, lo salutarono in modo inequivocabile, era conosciuto, a me lo chiesero, glielo diedi senza nessun problema, non fregava niente a nessuno chi fossi, potevo essere la moglie, un’amica oppure una troia qualsiasi, ricevemmo brevi mani il necessaire, accappatoio, asciugamani, ciabatte e chiavi dell’armadietto per depositare valori, divieto assoluto di portare con sé cellulare o materiale soggetto alla creazione di foto o video e relativa informazione su dove avessimo potuto trovare un contenitore con all’interno una buona quantità di preservativi, con tanto di cartello che ne esortava l’uso e da poter prendere nel numero desiderato, passando davanti al contenitore Libero ne prese qualcuno, io ne presi altri dicendo ‘..non si sa mai’..”

“..amore ti adoro, ma quanto sei stata puttana..?”

“..in modo che ancora ti è ignoto, ma che ti piacerà! Però adesso stai zitto, non farmi perdere il filo logico. Ognuno di noi due andò a spogliarsi nel rispettivo luogo di pertinenza, anche se poi, poco prima di separarci, chiesi a Libero l’utilità di cambiarsi maschi e femmine in spogliatoi separati, per poi girare tutti allegramente nudi nei vari meandri, lo ritenni un mistero, ma lui mi spiegò anche questo, ovvero che la direzione non voleva creare la possibilità che negli spogliatoi ci fosse un presupposto per farlo essere un luogo dove scopare o comunque fare sesso, e trovai logica tale esplicazione.
In ogni caso ci ritrovammo fuori degli spogliatoi, in accappatoio, iniziammo un pochino a girovagare con curiosità, che perlopiù era solo mia, lui era sicuramente già a conoscenza di tutto il movimento, ma non gli chiesi mai con chi ci fosse stato, non ero gelosa, non sono mai stata gelosa nei confronti di nessun mio amante, cosa che invece più di qualcuno l’ha avuta nei miei riguardi, di cui ti parlerò, ti anticipo soltanto che nei confronti di uno in particolare fui quasi per disperazione tentata di mettertene al corrente per cercare da te solidarietà e protezione, soprattutto perché quella merdaccia osò mettermi persino le mani addosso, ma poi fortunatamente tutto rientrò nella norma perché io minacciai di denunciarlo..”

“..amore ma che dici, sei stata persino picchiata?”

“..purtroppo si, ma tu non te ne sei mai accorto, se ben ricordi per qualche giorno ebbi un segno sotto l’occhio, che io simulai in tua presenza di essermelo causato in quel momento per via dell’apertura anomala di uno sportello della cucina, aspettai il tuo ritorno per cena, avevo nascosto con un corposo trucco l’anomalia alla vista dei ragazzi, simulai una necessità di recarmi in bagno tenendomi una mano sull’occhio per cercare di non fartene prender visione, invece non fu così la modalità del mio ferimento, ci sono alcuni piccoli uomini che non sopportano la libertà di una donna..”

“..e certo, cosa credevi che fossero tutti ingenui come me? Quello che mi stai dicendo mi fa salire un senso per la violenza e la ricerca della vendetta, ti prego non farmene il nome, non dirmi di chi si tratta, altrimenti lo vado a cercare..”

“..tranquillo tesoro mio, ci pensò Libero con la sua autorità..”

“..ma frequentavi due uomini in contemporanea?”

“..ma nooooo.. con Libero era finita, ma siamo sempre rimasti amici, gli raccontai della mia difficoltà e lui intervenne, e di quell’infame non ho più sentito parlare..”

“..ma Libero ancora lo frequenti?”

“..no, ogni tanto ci messaggiamo, ma ora anche lui è in pensione ed è diventato come te..”

“..ovvero?”

“..impotente..”

“..ehh lo so, può capitare, anche a chi aveva il cazzo doppio del mio, ma ti prego, continua a raccontare..”

Una doverosa precisazione, oltre il fatto che quello che sto riportando fedelmente è il risultato di un dialogo di questi giorni, e pertanto indimenticabile, dopo le prime rivelazioni ho riesumato il mio piccolo registratore tascabile di cui ero solito farne uso durante le mie passate riunioni aziendali ponendolo in bella mostra sul tavolo, tanto per far capire ai collaboratori che era inutile raccontare stronzate per abbindolarmi, per l’uso che ne sto facendo in questi giorni è diverso, me lo sto mettendo in tasca senza che lei lo sappia, forse un pochino vigliaccamente, ma mia moglie non me ne avrebbe mai permesso l’uso, a me serve soltanto per l’uso che ne sto facendo in questo momento, riascolto in cuffia e trascrivo, per cui, tutto quello che leggete è fedele al suo dire, ma siete sempre del tutto liberi di credere o meno.

“..iniziammo a gironzolare  nella penombra dei meandri delle terme, dapprima con una breve visita al bar, dove bevemmo una bibita fresca facente parte del cosiddetto all inclusive, locale in cui ci si guardava un pochino tutti con curiosità, dal momento che si era in quel luogo termale tutto con la stessa modalità di uso, per poi riprender il tour fino ad arrivare arrivare nei pressi del bagno turco, appendemmo gli accappatoi fuori della porta ed entrammo nudi, nella modalità in cui era scritto a chiare note sulla porta stessa, Libero era in totale e visibilissima eccitazione, io curiosa e fortemente bagnata in profondità, entrammo, c’erano altri utenti che sicuramente erano molto operativi, la visione non era chiara per via della presenza di vapore, ma chi ci vide entrare era già abituato al vapore, Libero mi tenne appoggiata a sé in un angolo, sul suo petto, cercando di abituarci all’opacità del vapore stesso, mi tenne di schiena mettendomi il cazzo durissimo tra le chiappe, senza penetrarmi, dopo un pochino, quasi nell’immediato, mi sentii una mano sulle tette, ma c’era qualcosa che non mi tornava, quelle di Libero le avevo tutte e due sui miei fianchi, lo informai dell’anomalia, lui mi disse che un altro tra la nebbia di vapore me le stava toccando, mi disse che se la cosa non mi provocava fastidio potevo lasciarlo fare, ed io lo lasciai fare, anche provando un brivido sconosciuto, non riuscivo a capire chi fosse, poteva essere persino
una donna, a cui non lo
avrei permesso, ma subito capii che fosse un altro uomo perché mi sentii afferrare una mano per esser condotta nell’afferrare un cazzo, era la prima volta in vita mia che ero al centro delle attenzioni di due uomini, ero con due cazzi addosso, quello di Libero tra le chiappe è quello di uno sconosciuto in mano, ancora una volta informai il mio uomo, lui mi disse di segarlo chiedendomi di descrivergli come fosse al tatto, io gli dissi che era abbastanza consistente aggiungendo  

“..ma non quanto il tuo..”

lo segai, Libero mi prese l’altra mano e me la condusse in direzione dei coglioni dello sconosciuto, li accarezzai chiedendogli se gli stesse piacendo che io avessi coglioni e cazzo di un altro nelle mie mani, lui mi disse che lo stavo facendo impazzire, in quel preciso istante capii quanto saresti impazzito tu a vedermi con un cazzo tra le chiappe, un’altro in mano e due duri coglioni nell’altra, si, lo ammetto, ti avrei voluto lì interessato spettatore in ginocchio con il cazzetto in mano a segarti, Libero mi disse che se l’idea mi fosse piaciuta ce lo saremmo potuti portare anche in una stanza, ma io gli dissi che forse, più in là nella frequentazione di quella mattinata lo avremmo potuto anche fare, ma volevo ancora vivermi il divertimento che era appena iniziato e che mi stava piacendo da morire, mi tornò di nuovo l’idea di poter cedere un giorno ai tuoi frequenti tentativi di sempre, per poter vivere insieme a te tutto quello che stavo vivendo con il mio amante, che in ogni caso si stava dimostrando più porco di te, ma subito desistetti, sempre per il solito motivo, come avrei potuto dirti di portarmi lì? Lo esclusi categoricamente, continuando a vivermi quei momenti con Libero e con chi quel giorno si fosse approcciato con noi, improvvisamente Libero mi sussurrò in un orecchio di guidare una delle sue mani sul cazzo dello sconosciuto, voleva segarlo insieme a me, io ubbidii senza dire nulla, presi la sua mano, con la quale sostituii la mia sul cazzo di quell’uomo, dopodiché io posi la mia sulla sua, il ritmo della sega lo dettò lui, io mi adeguai, ogni tanto insieme carezzammo la cappella dell’uomo, lo avevamo davanti a noi, piano piano l’effetto visivo migliorò, vedemmo un uomo in discreta forma, tutto sommato dal buon fisico, capimmo che stava per venirsene, attraverso la nostra presa simultanea, ce lo puntammo addosso attendendo gli schizzi del suo sperma, ci sborrò addosso, sulle gambe di entrambi noi, Libero gli accarezzò la cappella recuperando nella sua mano parte della produzione che ancora gli usciva, per poi spalmarmelo sulle tette, l’uomo si allontanò da noi senza parlare, ma non prima di essersi strizzato il cazzo facendo in modo da colpirci ancora con lo sperma rimasto, mi girai verso Libero per baciarlo, ma anche per ungere il suo petto con lo sperma che mi aveva spalmato lui stesso sulle tette, prima di uscire facemmo una doccia lì dentro, l’uomo a cui facemmo una sega ci raggiunse sotto la doccia dispensandoci una carezza sorridendo, poi uscimmo di lì come due felici fidanzatini..”

“..amore mio, dal momento che hai conosciuto quel locale perché non mi ci hai portato mai? Se vuoi facciamo ancora in tempo ad andarci insieme, sai per caso il nome di quel locale termale? Voglio vedere in rete se esiste ancora..”

“..si, il nome lo ricordo bene, anche perché in tutta la nostra tresca ci siamo stati spesso, piaceva ad entrambi, ma non so se esiste ancora, anche perché successivamente, nel periodo del Covid mi parve di leggere in rete che molti locali del genere conobbero la fine, ma poi come ti viene in mente di andarci adesso che siamo vecchi? Vuoi far ridere la gioventù che magari frequenta? Tu non sai quanto e come verresti umiliato per il mini cazzo che ti ritrovi, in quell’ambiente ti direbbero ridendo di sederti buono da una parte lasciando fare ad altri, lascia stare, non pensarci proprio, ripeto, saresti deriso ed umiliato..”

“..forse hai ancora una volta ragione, dovrei riuscire a capire come poter vendere l’anima al diavolo per poter tornare una ventina di anni indietro seppur per una volta soltanto, avrei voluto conoscere con brivido anche la derisione collettiva, ma continua a raccontare..”

“..usciti dal bagno turco avremmo voluto recarci in sauna, ma sarebbe stato pericoloso, due locali quasi simili soggetti ad un possibile calo di pressione avrebbero potuto generare un malore, sarebbe stato meglio effettuare completamente nudi il percorso kneipp per poi immergerci nella gigantesca vasca per l’idromassaggio, in quel momento decisamente piena, ci trovammo un posticino, alcuni avventori ci fecero spazio, proprio in prospicienza dell’ingresso capeggiava un cartello chiaro ed inequivocabile, dove c’era scritto quasi in modo imperativo che era fatto assoluto divieto per motivi igienici di libera eiaculazione in acqua, che avrebbe potuto aver luogo soltanto indossando un profilattico, il tutto scritto in rosso ed in maiuscolo, pena l’immediato allontanamento dei trasgressori dalle terme stesse. Lo trovammo più che logico, avevo Libero nel mio lato sinistro, e sulla mia destra un uomo apparentemente di mezza età, ma forse anche più, un bell’uomo, capelli grigi, occhi furbi che non me li toglieva mai di dosso, i nostri gomiti erano a contatto, subito mi sentii sfiorata con una carezza sulle gambe sotto il livello dell’acqua, che non mostrava visione subacquea per via della presenza di bollicine dovute all’effetto dell’idromassaggio, non reagii, per cui il signore maturo si sentì autorizzato ad osare, la sua mano mi palpò l’interno delle cosce, continuai a lasciarlo fare, era nella logica degli accadimenti, e tutto sommato lo zio mi era molto gradito, informai Libero, che al solito mi lasciò fare, mi chiese di accertarmi se l’uomo avesse indossato il profilattico, non me ne accertai con le mie mani, mi voltai verso l’uomo e glielo chiesi sussurrandoglielo e guardandolo negli occhi..

“..hai indossato il preservativo?”

“..si bimba, dai, se vuoi puoi farmi una sega, sempre che tuo marito sia d’accordo..”

Mi voltai verso Libero dicendogli..

“..lo zio vorrebbe sapere se mio marito è  d’accordo sul fatto che io possa fargli una sega sott’acqua, che ne pensi maritino mio..?”

“..penso che sia un uomo fortunato, ma a patto che mi faccia percepire la consistenza del cazzo che segherai..”

Mi voltai nuovamente verso lo zio dicendogli..

“..hai sentito il desiderio di mio marito?”

Lui rispose entusiasta..

“..si, ho sentito perfettamente, glielo faccio sentire con piacere, scambiatevi di posto, fallo mettere vicino a me..”

Ci scambiammo di posto, l’uomo glielo mise in mano, Libero lo segò brevemente, lo mantenemmo tra di noi senza scambiarci  nuovamente di posto, e praticamente anche que nuovo maschio lo segammo insieme, aveva un cazzo non gigantesco, ma tozzo, largo, durissimo e venoso al tatto, dalla cappella spropositatamente enorme, mi chiese se mio marito fosse frocetto, io gli dissi che non lo era, ma che amava condividere con me ciò che io prendevo in esame, lui rispose che facendo così saremmo stati per sempre una coppia perfetta e felice, poi, mentre lo segavo sotto il livello dell’acqua,  mi sporsi verso Libero, volevo dargli un bacio, e nel farlo, mi dovetti quasi sedere sul cazzo dello zietto, me lo sentii un pochino dappertutto, ma senza possibilità di penetrazione, lui però se lo prese in mano puntandomelo decisamente sul buchino del culo, non gli diedi però la possibilità di mettermelo dentro, giuro che sarebbe entrato molto facilmente, l’immersione in acqua calda avrebbe facilmente favorito la possibilità, baciai Libero con passione sentendo la cappella dell’uomo che cercava di forzarmi il culo, ripresi la mia posizione e ritrovai la mano di Libero tornata a segare l’uomo, dopo l’episodio avvenuto nel bagno turco e quello di quei momenti, realizzai che lui avesse preso in mano lo stesso numero di cazzi che presi io nelle mie mani, per cui, dopo averlo accarezzato in viso, gli chiesi se in fondo in fondo non gli piacesse anche il cazzo, lui mi rispose che in quelle circostanze lo trovava un piacere al quale difficilmente poter resistere, cercai di sfruttare il momento, gli chiesi se avesse mai fatto bocchini o magari fosse mai stato inculato, percepii dal suo immediato silenzio che ci avevo visto lungo, mi rispose quasi allo stesso modo, ovvero che in quelle circostanze ci poteva stare di tutto, l’uomo ci ascoltava dialogare, ci disse che eravamo una coppia fenomenale, io però gli dissi che non ero aperta a tutto, non per tutti può esser così, ad esempio non lo era per me e che non sarei mai andata a singolar tenzone con una donna, ma li invitai tutti e due, quasi con amore, ad esser felici nel loro modo di essere per vivere il proprio piacere, un toro che veniva segato sotto l’acqua dalle mani di marito e moglie non era cosa da tutti i giorni..”

La interruppi un attimo dicendole..

“..penseresti di me anche la stessa cosa?”

“..perché? Anche tu hai avuto desiderio di fare seghe? Anche tu hai sognato di fare bocchini? Anche tu sei del parere che in talune circostanze ti saresti potuto far inculare? Frocio.. (ridendo) frocio dal cazzetto piccolo..”

La mia risposta? Identica a quella di Libero..

“..in talune dinamiche e circostanze ci può stare di tutto..”

“..è vero che tu in questi giorni stai scoprendo di me cose che fino ad un
paio di giorni fa avresti giudicato inenarrabili, ma lo stesso sto facendo io, hai mai fatto cose di questo tipo?”

“..mai tesoro, mai..”

“..ti piacerebbe?”

“..mi sarebbe piaciuto, ma con te, oramai però sono vecchio, quello che mi sta maggiormente a cuore è soltanto la tua felicità..”

Per più di qualche attimo regnò tra noi il silenzio più assoluto, poi lei, senza replicare, riprese a narrare..

“..sia io che Libero capimmo che lo zio se ne stesse per venire, lui ci intimò con decisione di intensificare la sega, dicendoci ad entrambi di stringere forte il cazzo nei pressi del canale d’uscita dello sperma, per meglio farlo godere, cosa che fecemmo ubbidendo, lo vedemmo (come lo videro altri presenti) reclinare la testa all’indietro e godere molto intensamente, realizzammo che avemmo in quei momenti molti spettatori, gran parte di loro si alzarono in piedi mostrandoci i loro cazzi incappucciati e duri, un chiaro invito a poter essere anch’essi soddisfatti dalle nostre mani, sorridemmo sottilmente sia io che Libero, io inviai anche bacini con le mani a tutti, erano cinque o sei, dicendo però sottovoce

“..siete troppi..”

ma ti do la mia parola d’onore che li avrei segati tutti, Libero tentò di persuadermi dalla decisione di uscire dalla vasca, forse lui li avrebbe voluti segare tutti, ma io volli uscire, ero curiosa di proseguire nel tour, c’erano altri luoghi da visitare, e magari avrei potuto continuare a fare seghe in altre circostanze, e magari anche scopare con qualcuno, tanto mi ero persuasa sul fatto che io e Libero quel giorno, tra noi non avremmo scopato, lui era fortemente desideroso e deciso di potersi calare soltanto nelle vesti di un marito cornuto collaborativo e guardone, e magari anche frocetto, e così fu, nel momento d’uscita dalla vasca il maturo zio mi prese una mano (quella con cui lo avevo segato) baciandomela e contestualmente accarezzandomi in viso dicendomi..

“..bimba sei perfetta..”

dopodiché pose nelle mani di “mio marito” il preservativo annodato e pieno dicendogli

“..tieni, ti appartiene..”

nonostante ci fosse una leggera penombra notai un certo rossore sul volto di “mio marito” al quale dissi

“..tremendo lo zio, vero? Magari sarebbe il toro ideale da poterci portare nella stanza chiusa, se vuoi glielo puoi proporre, decidi tu..”

Lui si allontanò da me, tornò in vasca mentre io facevo una doccia, lo vidi parlare con il maturo zietto, tornando da me mi informò di ciò che gli chiese, dicendomi le precise parole che gli formulò..

“..mia moglie avrebbe piacere che tu la possa chiavare in una delle stanze, mi ha detto che hai un cazzo per lei importante, ci stai?”

Volli sapere cosa gli rispose, e me lo disse..

“..ragazzo, ho i miei anni, ho bisogno di un pochino di tempo per potermi ricaricare, voi continuate a farvi un giro, appena riterrò di esser pronto vi cercherò e mi scoperò la tua bimba con assoluto piacere e con i tuoi aiutini..”

Passarono in verità pochi minuti, li impegnammo guardando in giro cosa accadeva, ne vedemmo diverse di situazioni, alcune piacevoli ed altre meno, ce le gustammo con piacere, la migliore la potei osservare nel piano superiore (una situazione esattamente identica a quella descritta da un altro mitico utente del sito in uno dei suoi strepitosi racconti, situazione osservata durante una sua frequentazione insieme alla moglie in un locale privée) dove una giovane donna quasi completamente nuda era impegnata a fare bocchini ad una nutrita fila di uomini in attesa del proprio turno, seduta sulle gambe di un uomo (presumibilmente il cornuto) impegnato nella distribuzione di preservativi e nella ricezione di quelli pieni annodati, a proposito, quello pieno che ricevette mio “marito” dalle mani del maturo in vasca, era ancora nella tasca del suo accappatoio insieme all’altro che ricevette all’interno del bagno turco, quel pomeriggio ne collezionò diversi, ed in ogni caso quello che vedevo mi affascinò al punto tale da volerlo sperimentare in seguito, magari in un possibile futuro ingresso nelle terme, e ti dico subito che accadde, ma non nelle terme, bensì in un night privée fuori città (chissà se fu proprio mia moglie la donna che descrisse nel suo racconto, lo ritenni probabile..) poi, quando quasi stavamo perdendo le speranze di scoparmi il maturo zio, arrivò, e bussando sulla spalla di mio “marito” gli disse..

“..dai, giovanotto, portami tua moglie in quella stanza, e portati anche un paio di preservativi, sono pronto, senti qua..”

Gli prese una mano portandosela sotto l’accappatoio facendogli sentire che era nuovamente a cazzo duro, mio “marito” mi disse..

“..amore sei pronta? Andiamo, lui ci vuole..”

Disse proprio così, parlando al plurale, entrammo nella stanza, scelsi di fargliela chiudere, volevo esser sola con loro due, almeno per il momento, prima ancora di chiudere la porta, il maturo zio mi cacciò la lingua in bocca, ci baciammo a lungo, mentre Libero ci osservava segandosi, tenni conto comunque della sua ammirevole resistenza, quella di Libero, avevamo già fatto due seghe a due uomini diversi, io provando diversi orgasmi, e mi stavo apprestavo ad esser chiavata sotto i suoi occhi, mentre lui si stava segando senza ancora essersene mai venuto osservandoci mentre io ed il maturo uomo ci succhiavamo rumorosamente le lingue, io credo che tu, al suo posto, te ne saresti venuto almeno tre o quattro volte anche a cazzetto moscio, vero..?”

“..anche di più amore mio, il cazzetto moscio ha già eiaculato nelle mutande..”

“..ma sei proprio un incorreggibile cornuto, riesci a venirtene senza nemmeno toccarti, l’impotenza ti ha addirittura peggiorato..”

Mi dispiace non potervi render dotti del tono di voce e dell’intensità del suo sorriso di scherno, che a me stava decisamente conquistando..

“..il maturo zietto si tolse l’accappatoio restando nudo, consegnandolo nelle mani di Libero, dicendogli

“..smetti di segarti cornuto, mettilo steso sul letto insieme a quello di
tua moglie, me la voglio scopare su di essi, è più igienico..”

Come dargli torto? Mentre Libero ubbidiva (lo zietto aveva preso a dominarlo nella totalità) lui mi abbracciava con forza dicendomi quanto fossi una gran figa e che quel giorno sarebbe stato un giorno per lui memorabile, non gli capitava molto spesso di scoparsi una giovane mogliettina come me, non gli chiesi la sua età, ma certamente qualcuno più di una 60ina, magari anche 65, in perfetta forma fisica, possente, tonico, sicuramente frequentatore di palestra, bicipiti importanti ed altrettanto poteva dirsi dei pettorali,  perfettamente depilati che ti invitavano ad esser leccati ed anche succhiati nei capezzoli scuri, mentre io ero una giovane donna sulla 40ina offerta a lui da un maritino che lui credeva fosse persino un frocetto cornuto, e che in quei momenti mi diede sicuramente impressione di esserlo e di essere molto simile a te in quanto a mentalità sottomessa, Libero glielo lasciò credere, ma forse, in real, non potette farne a meno, la situazione era quella che lo elettrizzava inequivocabilmente in forma maggiore, mentre il maturo mi abbracciava mi faceva strusciare il bel cazzo nudo sulle labbra della figa, lo sentivo molto caldo, lo pregai di indossare il preservativo, perché gli dissi chiaramente che volevo essere chiavata, e magari senza troppi riguardi, e che lui, mio “marito”, non vedeva l’ora di vedermi brutalizzata, ero più che certa fosse proprio così, mi rispose che non si sarebbe messo il preservativo, ma che lo avrebbe lasciato fare a lui, lo avrebbe fatto mio “marito”, per cui si rivolse direttamente a lui con autorità dicendogli..

“..dai cornuto, inginocchiati e mettimi il preservativo, tua moglie non vede l’ora che me la scopi, non te ne sei accorto? Avanti, stiamo aspettando..”

Libero come fosse inebetito, docilmente ubbidiente si inginocchiò senza fiatare, strappò con la bocca la confezione del preservativo e poi si avvicinò al cazzo duro dello zietto per poterglielo inserire correttamente, ma lui lo
fermò intimandogli di leccarglielo a nudo per poterglielo insalivare per bene, facendo sì che il preservativo potesse essere inserito con più facilità, mi apparse un pochino titubante, ma io lo spronai ad ubbidire dicendogli..

“..maritino sii ubbidiente, spicciati..”

Si convinse, vidi Libero impegnato nel bocchino preparatorio, era molto bravo, quasi quanto me, mi apparve evidente che non fosse la prima volta che prendeva un cazzo in bocca, ma non mostrai il mio stupore, lo zietto doveva continuare ad avere lo stesso pensiero che aleggiava, una coppia composta da una moglie troia ed un marito sottomesso guardone e magari anche frocio, a Libero sembrava essere una situazione ideale, gli piaceva? Bene (pensai) contento lui contenti tutti, lo zietto si complimentò per la sua bravura, poi Libero calzò per bene il preservativo sul cazzo dell’uomo dicendo..

“..amore è pronto, è durissimo, dai.. lasciati chiavare..”

Non me lo lasciai certamente ripetere, avevo una voglia di cazzo centuplicata per via della situazione, fui docilmente in balia di un autentico toro, mi fece sdraiare, mi leccò per qualche minuto, e nella posizione che aveva, e che potrai ben capire, chiese a Libero di sentirsi leccati da lui i coglioni e magari anche il culo, glielo disse espressamente..

“..dai cornuto lo so che lo vuoi fare, spicciati..”

Libero lo fece, e mentre lo faceva, il toro mi disse..

“..si, tuo marito è una puttana, mi sta leccando tutto come fa la migliore delle puttane..”

poi, premiò mio “marito”, gli permise di leccarmi quanto bastava per rendermi più lubrificata di quello che era già, nel frattempo che Liberò mi leccava, lui in piedi all’altezza della mia testa mi disse di aprire la bocca inserendomelo quasi tutto dentro, lo trovai un cazzo anomalo, molto grosso, nel senso ciccione, dovetti usare quasi il massimo dell’apertura delle labbra per accoglierlo, me lo lasciò in bocca per pochissimo tempo, per poi dire a mio “marito’ di alzarsi per fare posto a lui..

“..togliti cornuto..”

era giunta l’ora che fossi scopata, mi lasciai allargare le gambe in modo osceno, lo lasciai entrare dentro di me quasi con irruenza, quasi con violenza, mi afferrò le caviglie portandosi i polpacci sulle sue spalle, non potevo essere più ricettiva di quanto in quel momento fossi, mi sentivo i suoi coglioni sbattermi sul culo, Libero era praticamente muto e ad occhi sbarrati, era letteralmente dominato, anche in quel momento pensai a te, mi chiesi se saresti sopravvissuto a quello spettacolo..”

“..non lo so, ma non sto quasi sopravvivendo neanche adesso..”

“..sentivo che il forsennato modo in cui mi stava scopando mi desse sensazione di essere quasi squartata in due, me ne venni in continuazione, lui non accennava nemmeno minimamente a terminare, anzi, rincarò la dose dicendo a Libero di tornare a palpargli i coglioni, meglio ancora se glieli avesse succhiati, fece entrambe le cose ed il toro tornò ad informarmi ancora una volta della sua bravura..

“..è un cornuto perfetto..”

tutti e due, io ed il toro ridemmo di lui, però io, nonostante l’intenso piacere che stessi vivendo in quel momento, volevo qualcosa in più, mentre lo “zio” mi martellava senza pietà facendomi quasi gridare, ordinai a Libero di aprire la porta, volevo far sì che eventuali presenze nei paraggi potessero guardarci, aprì la porta e notai che fossero presenti diversi uomini ed un paio di donne, probabilmente attirati curiosamente dalle mie espressioni dì godimento a voce alta, ci osservarono nella nostra performance, noi a scopare e Libero a leccare tutto quello che poteva, per tutti assenza di ogni freno inibitorio, tra quelli che ci stavano osservando notai la presenza di un giovanissimo biondino, forse poco più che 20enne, molto carino e dal cazzo non grosso, diciamo normale, di medio cabotaggio, chiesi a Libero di permettere il suo ingresso in stanza e dotarlo di un preservativo, fece quello che gli chiesi, non sapeva quello che avrei voluto fare, ma io si, dopo che l’ebbe indossato lo invitai ad avvicinarsi, feci sdraiare il vecchio toro, gli salii sopra rimettendomi di nuova il cazzo dentro, poi assumendo la posizione utile dissi al giovanotto di mettermelo nel culo, credimi amore, stavo impazzendo, un più che maturo mi stava scopando ed un ragazzo giovanissimo mi stava inculando, mentre mio “marito” silenzioso ed ubbidiente osservava, carezzava e leccava tutto ciò che era alla sua portata, la schiena del ragazzo, le gambe del toro, la mia schiena e tutti i coglioni a disposizione, ma io stavo davvero impazzendo, non mi bastava, volevo vivermi al meglio quei momenti, intanto venivo in continuazione come mai mi era capitato, disse a Libero di farne entrare un altro ancora, me ne mancava uno in bocca, lui mi disse che me ce lo
avrebbe messo lui, ma io gli dissi che un cornuto non può farlo, assolutamente no, quindi glielo dissi ancora una volta quasi incazzandomi, lui ubbidì, il più sveglio e veloce si affacciò all’interno della stanza proponendosi, disse a Libero indicando (una donna) che era sua moglie, se voleva ci poteva pensare lei a fargli un bocchino, io mi incazzai ancora di più dicendogli di non provare nemmeno a pensarlo, ribadendo di nuovo che lui poteva soltanto stare attento e guardare, magari collaborando al meglio, ma solo quello, accettò persino chiedendomi scusa, anche il terzo mise il preservativo, non me ne fregava molto di chi fosse e come fosse, era soltanto utile a mettermelo in bocca, cosa che avvenne, stavo uscendo fuori di senno, nessuno sarebbe stato in grado di regolarmi, ma ti pensai, e pensai che neanche se ci fossi stato tu saresti riuscito nell’impresa di farne tornare razionale, vivevo una situazione mai pensata prima di allora, il vecchio a scoparmi a smorzacandela, il giovane mi inculava e l’altro mi teneva la nuca scopandomi in bocca, mentre lui, Libero, quel giorno per tutti i presenti “mio marito”, si segava senza soluzione di continuità, io ero completamente ferma, i tre che avevo dentro avevano trovato il loro meraviglioso sincronismo, un fantastico ed inarrestabile ritmo, per un attimo, togliendomi il cazzo di bocca, chiesi loro di avvicinarsi alla venuta ma senza farla arrivare, avrei voluto sentirmeli sborrare sulla schiena tutti e tre, poi avrei permesso a Libero di ripulirmi come avrebbe voluto, il primo a sfilarsi da me fu quello che avevo in bocca, forse era il più eccitato dal momento che sapeva esser osservato dalla moglie, mantenne ancora un pochino il preservativo, avrebbe aspettato di poterselo togliere in simultanea con gli altri, sentii Libero dire..

“..quando sarete pronti toglieteveli e dateli a me, non sporcate la stanza, ci penserò io a smaltirli..”

Il vecchio toro che mi scopava sì complimentò con lui ancora una volta, smise anche lui di scoparmi, si tolse da sotto di me posizionandosi in piedi come aveva chiesto di fare mio “marito”, restava soltanto il bimbo ventenne (o giù di lì) che prese ad incularmi con più veemenza, forse il fatto di avermi per qualche attimo tutta per sé lo caricò maggiormente, probabilmente stava pensando che incularsi una donna che come età poteva essere verosimilmente quella di sua madre lo rendeva un vero giovane torello, magari essendo preda di una sorta di complesso di Edipo, ma anche per lui giunse il momento del distacco da me, notai che non era poi così media la sua consistenza, forse l’enorme afflusso di sangue che si concentrò sul suo palo lo fece crescere oltre le sue capacità, ero felice in modo inverosimile, mi ero tenuta dentro di me tre bei cazzi, ed un altro, forse migliore degli altri tre, semplicemente a guardarmi, mio “marito” mi fece alzare, sistemò al meglio il mio ed il suo accappatoio, recuperando e mettendo da parte quello del vecchio toro, che non andava sporcato per via della forte consistenza di sperma che stava per arrivare, mi fece (come da mio desiderio) sdraiare a pancia in giù, poi chiese ai tre se fossero pronti, risposero che lo erano, misero nelle sue mani i tre preservativi, poi, quasi in contemporanea mi sborrarono sulla schiena, fui colpita da un numero enorme di stille caldissime, mi sentivo la schiena piena di sperma, il maggior quantitativo si fermò creando una specie di pozzetta sull’incavo all’inizio dei glutei, ma ciò non toglie che molto di esso me lo sentivo un pochino dappertutto, sulle braccia, sul collo, tra i capelli e qualcosa anche su di una gota, ma non era ancora finita, c’erano ancora degli uomini che guardavano, uno di essi chiese a mio “marito” se poteva aggiungere anche il suo sperma sulla schiena di sua moglie, risposi prima di lui..

“..permetti a tutti di sborrare sulla mia schiena, sarebbe una cattiveria non farglielo fare, dai cornuto, falli entrare..”

Entrarono altri quattro uomini, così in tutto furono sette a sborrarmi sulla schiena, le mani di Libero furono destinatarie anche dei loro preservativi, ne aveva sette in mano vuoti ma usati, e due pieni nella tasca dell’accappatoio sotto di me, come prima volta non era male, rimanemmo soli, ci chiudemmo dentro, non potevo alzarmi, avrei seminato sperma a non finire sul pavimento, lui si inginocchiò davanti al mio viso, ci baciammo in un modo in cui non lo avevamo fatto mai, non incazzarti, ma ci confessammo un livello di felicità che forse, con i rispettivi coniugi non avremmo mai raggiunto..”

“..sbagliato amore mio, ma tu purtroppo con me non lo hai mai voluto sperimentare..”

“.. è vero, ma è la vita, comunque era ora che venisse anche lui, si sporse sulla mia schiena facendo anche lui arrivare il suo sperma mischiandolo con quello degli altri sette, poi si sdraiò sulla mia schiena per farlo spargere in egual misura su tutti e due, ce ne stemmo in quella posizione per diversi minuti.
Amore mio, quel giorno fui causa delle sborrate di 10 uomini, se il tuo pensiero di bramarmi puttana è ancora valido e mai abbandonato, sii fiera di me.
Ci lo lasciammo seccare lo sperma addosso, poi ci alzammo per arrivare tutti e due nudi fino alle docce più vicine.
Dopo esserci rassettati e pienamente soddisfatti, ce ne tornammo nel primo locale che frequentammo appena entrati, il bar, c’era a disposizione un buon buffet, ovviamente c’era venuta fame, nel bar incontrammo il giovanotto che mi aveva inculata, ci venne simpaticamente a salutare, non facendo a meno di complimentarsi con entrambi, ma ovviamente più con me, dicendomi semplicemente..

“..divina, grazie per avermi scelto, quando lo hai fatto mi sono sentito emozionato, ho temuto di fallire..”

chiacchierammo amabilmente un pochino, gli dissi che era stato un grande, poi ci lasciò soli, ma appena restammo soli io chiesi a Libero di recarsi presso la reception nell’intento di procurarsi carta e penna, doveva chiedere al ragazzo il suo numero di telefono dicendogli che sua moglie avrebbe voluto rivederlo, anche fuori di lì, e che meritava di scoparsela, lo fece, mi disse che riferì al ragazzo in pieno il mio desiderio, tornò con il suo numero, in seguito ce lo scopammo un numero considerevole di volte..”
Poi ce ne tornammo a casa, da voi cornuti..

Continua..

ADDED 2 COMMENTS:
  • avatar 70anni Sarebbe anche bello, peccato che sembri la pubblicità sponsorizzata da qualche fabbricante di preservativi! Ecco poi che la terra sta soffrendo per l'invasione della plastica! La natura non vuole il preservativo!!!!!

    05-09-2026 08:42:49

  • avatar dom Incredibilmente bello e magnificamente scritto. Complimenti

    04-09-2026 09:56:42






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