Le terme galeotte.
by Nessunoxl
Siamo una coppia matura: io, Luca, 52 anni, e la mia dolce metà, Paola, di tre anni più giovane.
Ci siamo sposati ventisei anni fa. Non abbiamo figli. Il sesso è sempre stato di buona qualità: trasgressioni tante, ma solo con la fantasia. Certo, qualche avventura l’ho avuta e non saprei dire lo stesso di Paola, visto che è sempre stata molto irreprensibile, anche se, una volta scaldata, è una femmina straordinaria e non mi ha mai negato nulla del suo corpo.
Come spesso accade durante le vacanze, nel 2023, in Egitto, abbiamo fatto amicizia con alcune coppie italiane, condividendo escursioni e molte ore al villaggio.
Con una di queste in particolare — Laura e Claudio, nostri quasi coetanei, anche loro senza figli — abbiamo creato un legame speciale e i rapporti sono proseguiti anche una volta tornati in patria.
Sia Laura che Paola sono donne abbastanza appariscenti e, pur con caratteristiche diverse, non passano certo inosservate. Laura è più minuta e leggermente più alta, con un culo a dir poco stupendo e una quarta di seno. Paola, invece, ha nel seno il suo punto di forza: una sesta marmorea e un viso da modella.
Confesso che il culo della nostra amica ha suscitato più di una volta alcuni miei pensieri impuri, che mi sono ben guardato dall’esternare.
Anche loro, come noi, sono una coppia molto affiatata e, dopo esserci conosciuti, negli anni successivi abbiamo sempre condiviso le vacanze e, in più di un’occasione, anche la casa affittata.
Si è quindi creata una buona confidenza e una reciproca stima. Nonostante ciò, non abbiamo mai parlato di sesso, salvo qualche sporadica battuta.
Lo scorso Natale, avendo qualche giorno a disposizione, siamo andati a trovarli, ospiti a casa loro, in una località molto vicina al confine svizzero.
Avremmo trascorso le vacanze natalizie festeggiando con loro anche il nuovo anno.
Nei giorni successivi a Natale ci proposero di andare nelle non lontane terme in Svizzera, avvisandoci che, a differenza dell’Italia, lì il percorso benessere — sauna, bagno turco eccetera — si faceva completamente nudi.
Dopo una lieve titubanza da parte di Paola, superata grazie alle parole rassicuranti di Laura, decidemmo di provare quell’esperienza.
Dopo un iniziale imbarazzo, il primo giorno passò tranquillamente. Restare completamente nudi fu piacevole e rilassante oltre che eccitante; indossammo i vestiti solo per andare a pranzo.
La cosa ci piacque così tanto che decidemmo di tornarci, acquistando un carnet da venti ingressi che ci garantiva, sostanzialmente, altre cinque giornate.
La terza volta — eravamo ormai vicini a Capodanno — poco dopo il nostro ingresso, mentre ci trovavamo nel bagno turco, si avvicinò un uomo, anche lui sulla cinquantina, che tra il denso vapore salutò calorosamente i nostri amici.
Avremmo poi scoperto che si chiamava Mario.
Era un tipo molto esuberante, con un fisico che tradiva una certa inclinazione per la buona tavola, ma con una particolarità che non passava certo inosservata: un cazzo davvero enorme. Francamente, ne avevo visti di simili solo in certi porno che, di tanto in tanto, guardiamo con Paola per eccitarci. Anche i testicoli erano in sintonia con quella dotazione che, persino a riposo, aveva qualcosa di straordinario.
La cosa che mi colpì fu il modo in cui salutò Laura: direi ben più che calorosamente. Nonostante la nebbia del bagno turco, mi parve di vedere la sua mano indugiare sul seno di lei.
Ero ancora concentrato sui miei pensieri quando sentii Laura presentarci come una coppia di amici. Dopo avermi stretto la mano, lui imitò una specie di baciamano a Paola, sussurrandole qualcosa all’orecchio che, sul momento, non riuscii a comprendere, ma che lasciò mia moglie parecchio perplessa.
Fatto ciò, ci disse che sarebbe uscito perché il suo tempo era scaduto: il massimo consigliato era di quindici minuti.
Quando uscimmo anche noi, notai che i nostri amici erano piuttosto imbarazzati, ma lì per lì non diedi troppo peso alla cosa. Ero invece molto curioso di sapere cosa avesse sussurrato all’orecchio di mia moglie, domanda che le feci quasi subito, visto che avevo già atteso abbastanza.
Paola minimizzò con un semplice: «Poi ti dico», aumentando ancora di più la mia curiosità.
Segue…..
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