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RACCONTO

La visita delle nove

by DrNightX
Visto: 214 volte Commenti 4 Date: 03-11-2026 Lingua: Language

Lo studio lo tengo al piano terra, con la tapparella abbassata e la lampada da parete accesa anche d'estate. Il lettino è in fondo, coperto di carta azzurra. Sopra la scrivania ho il blocchetto dei referti e, accanto, il portapenne di acciaio. Quando suonano butto un occhio allo schermo della videosorveglianza e conto fino a tre prima di aprire.
Quella sera erano in due, come da istruzione. Lui con la camicia stirata e le mani che non sapevano dove stare, lei dietro, il cappotto ancora chiuso fino al collo.
Prego, accomodatevi.
Si sono seduti sulle due sedie di fronte, vicine, senza toccarsi. Ho lasciato passare il silenzio il tempo necessario perché capissero che l'attesa era parte della visita.
Chi dei due è il paziente?
Lei, ha detto lui, e la voce gli si è incrinata.
Bene. Allora tu parli quando ti interrogo, e per il resto stai zitto.
Lei ha riso piano. Lui ha annuito troppo in fretta, come un bravo ragazzo che ha studiato la lezione.
Ho aperto il blocchetto. Età.
Trentaquattro.
Da quanto siete sposati?
Otto anni.
E da quanto non la tocchi?
Lui ha guardato il soffitto, poi le mani. Da marzo, più o meno.
Più o meno, ho ripetuto, e ho scritto. Quindi cinque mesi. E lei, signora, è tranquilla?
Sì, ha detto lei. Tranquilla.
Non le credo. Si alzi in piedi.
Si è alzata. Il cappotto le arrivava alle ginocchia e sotto aveva un vestito scuro, di quelli che una donna mette quando vuole sparire.
Lo apra. Piano. E poi si tolga anche il resto.
Le dita le tremavano, ma non ha protestato. Il cappotto è scivolato sulla sedia, il vestito è salito oltre i fianchi e si è fermato sul pavimento. Reggiseno nero, mutande nere, e addosso la pelle d'oca che le ha coperto le braccia.
Tutto, ho detto.
Si è sganciata il reggiseno da sola. Il seno le è ricaduto, piccolo, con i capezzoli già duri. Quando ha abbassato le mutande si è girata di tre quarti, come se potesse nascondere qualcosa.
Non si copra. Guardi avanti. E salga sul lettino, seduta, con le gambe aperte.
L'ho raggiunta senza fretta, i guanti già addosso. Il lattice le ha fatto sobbalzare la pelle quando l'ho sfiorata sul fianco.
Costituzione esile, ho detto, abbastanza forte perché il marito sentisse. Seno piccolo. Questo è un dato clinico, signora, non un difetto. Si valorizza con le mani giuste, e le mani del marito evidentemente non lo sanno.
Lui ha abbassato la testa.
Le ho preso il mento e le ho aperto la bocca con l'abbassalingua, la torcia puntata in gola. Tossisca. Ha tossito. Di nuovo. Ha tossito ancora, e le è scappato un filo di saliva sul labbro che si è leccata via da sola.
Ora si stenda.
Le mani sui fianchi, la pressione sotto le costole, l'ascoltazione con il torace nudo che si alzava e si abbassava sempre più in fretta. Le ho appoggiato il palmo sull'addome, poi più giù, e ho trovato il punto in cui il respiro le si è rotto.
Qui sente?
Sì.
Risponda come si deve.
Sì, dottore.
Ho infilato due dita nei guanti e le ho appoggiate sulle labbra, senza entrare. Lei ha spinto i fianchi in su, una volta, breve. Ho aspettato che lo facesse di nuovo, poi le ho detto: il marito guardi bene, perché questo pezzo lo dovrà ripetere stasera.
Le ho aperte con il pollice e l'indice e sono entrato con calma, guardandola in faccia mentre il dito affondava. Era già bagnata, e il rumore umido nel silenzio dello studio è stato più forte di qualsiasi risposta che avrei potuto strapparle.
Ecco perché non era tranquilla. Non è tranquilla, signora: è inutilizzata.
Lei ha chiuso gli occhi. Le ho tolto le dita e gliele ho messe in bocca, e lei le ha pulite senza che glielo chiedessi, succhiando il lattice.
Si metta a quattro zampe, in fondo al lettino, con la faccia sul cuscino.
Si è messa. Da dietro la schiena le si è inarcata in una curva che non aveva mostrato vestita, e le cosce le tremavano appena.
Abbassati i pantaloni e vieni qui, ho detto al marito. In piedi, accanto. Mani dietro la schiena.
Mi sono sfilato il camice fino alla cintola e l'ho appoggiato allo schienale. Quando le sono entrato lei ha emesso un suono basso, quasi di dolore, e si è aggrappata al bordo del lettino. Ho aspettato. Poi ho cominciato a muovermi lento, profondo, con la mano piatta tra le scapole a tenerla giù.
Dica cosa sente.
Tutto, ha detto, con la voce schiacciata sul cuscino.
Non è una risposta da referto. Dica cosa le faccio.
Mi scopa, ha detto. Mi sta scopando.
E il marito?
Guarda.
Brava. E stia aperta, che a fine visita le spiego cosa sbaglia.
L'ho presa più forte, e a ogni spinta lei si spostava in avanti sul lettino e la carta azzurra strideva sotto le sue ginocchia. Il marito non ha staccato gli occhi un secondo. A un certo punto ha fatto per avvicinarsi e io l'ho fermato con lo sguardo.
Non ancora.
Lei è venuta con un guizzo lungo, le dita bianche sul bordo del lettino, e una parola sporca che le è uscita senza che la cercasse. Ho retto ancora qualche spinta, poi mi sono fermato dentro e l'ho riempita, tenendola ferma per i fianchi finché l'ultimo tremito non si è esaurito.
Mi sono ritirato e mi sono tolto i guanti. Lei è rimasta giù, la guancia sulla carta, il respiro che si calmava.
Vestirsi non serve, ho detto. Torni a sedere sulla sedia e ascolti il referto.
Ho scritto sul blocchetto, e leggevo ad alta voce mentre scrivevo.
Soggetto con inibizione secondaria. Non è tranquilla, è inutilizzata. Il seno piccolo è un dato clinico, non un difetto. Prescrizione: tre rapporti al giorno, di cui uno in piedi. Astinenza dal marito fino a miglioramento. Al marito: guardare e non commentare.
Ho strappato il foglietto e l'ho consegnato a lui, che l'ha preso con due mani.
La prossima visita è tra dieci giorni. Se non ha eseguito, la colpa è sua.
Sulla porta, con il cappotto ancora aperto e i capelli scompigliati, lei si è voltata. Dottore. Sì? La prescrizione la comincio stasera o domani?
Stasera, ho detto, e ho chiuso la porta.
Lo studio resta aperto. Se volete la visita, la coda la gestisco qui sotto: scrivete in commento la descrizione della moglie come si descrive una paziente, età, costituzione, difetti, cosa fa e cosa non fa. Niente romanzi e niente privati, si passa uno alla volta. A ognuna rispondo con referto e prescrizione. Se è da monta lo decido io.

INSERITI 4 COMMENTI:
  • avatar coppiatitubante Molto eccitante e anche divertente

    04-11-2026 09:50:37

  • avatar DrNightX Lei la scopano gli altri. Tu non sei l'infermiere: sei chi procura, chi paga e chi aspetta in macchina.Tre volte al giorno, ma con una regola di riserva: almeno una è con un uomo vero, garantita ogni giorno. Le altre due le copre chi trovi; se non trovi nessuno, sei tu, e nel referto scrivi "sostituzione".Compiti tuoi:Fai la lista di cinque uomini che conosci — amici, colleghi, palestra — e me la porti scritta. Poi glieli offri tu, a voce, uno alla volta.Fissi tu, paghi tu: cena, taxi, albergo se serve.La accompagni, la lasci sulla porta, aspetti. Se ti dicono di entrare, entri e stai zitto.Mentre è dentro, foto o messaggi a me.Quando torna, la pulisci con la lingua e mi scrivi com'era.Niente orgasmi per te nei dieci giorni, salvo permesso scritto. Nelle sostituzioni non vieni dentro.Al decimo giorno la visito. Se in dieci giorni ha visto sempre e solo te, non è una moglie di un cornuto: è una moglie. E ricominciamo.

    04-11-2026 08:48:04

  • avatar SweetCuck Bellissimo racconto, situazione che piacerebbe a tantissimi cornuti sottomessi, unica cosa che non ho capito è da chi deve farsi scopare lei tre volte al giorno astenendosi dal marito e avendo appuntamento con te dopo 10 giorni

    04-11-2026 08:35:07

  • avatar DrNightX Esempio, così capite come si sta al mondo.Paziente: 34 anni, sposata, due figli. Esile, seno piccolo, si copre sempre. Riferisce di non venire da lui da mesi e di essere "tranquilla".Referto: soggetto con inibizione secondaria. Non è tranquilla, è inutilizzata. Il seno piccolo è un dato clinico, non un difetto: si valorizza con le mani giuste.Prescrizione: tre scopate al giorno, di cui una in piedi. Astinenza dal marito fino a miglioramento. Al marito: guardare e non commentare.Ora tocca a voi. Chi vuole la visita scriva qui sotto.

    03-11-2026 21:45:46






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