STORY TITLE: Umiliazione pubblica del Cornuto, a completa disposizione del bull, il nuovo gioco della Queen. 
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Umiliazione pubblica del Cornuto, a completa disposizione del bull, il nuovo gioco della Queen.

by Queencuckdog
Viewed: 187 times Comments 1 Date: 25-02-2026 Language: Language

La Queen mi dice: «Voglio fare un gioco. Voglio un bull che pensi solo a te. Io mi divertirò a guardare la tua umiliazione mentre mi masturbo. Il bull deve solo toccare te, quindi modifica il profilo e vediamo cosa succede».
Io vado sul profilo e modifico le richieste (attualmente sono ancora così): cerchiamo un bull grosso, non importa la dotazione, ma che sia un porco capace di sodomizzare e umiliare il cuck mentre la Queen guarda e si masturba. Nessun contatto con la Queen!
Inserisco il testo e pubblico, poi aspetto che qualcuno scriva. Iniziano ad arrivare i messaggi su T.G., ma tutti volevano la Queen dopo, e questo non era possibile. Quando arriva un bull non giovane, ma si vedeva subito che era esperto, perché va subito al sodo. Inizia a dirmi: «Ti voglio a mia disposizione», e non ha mai chiesto della Queen.
Allora approfondiamo e ci organizziamo per l’incontro. La regola era niente dolore fisico ed escrementi, ma solo umiliazione.
Troviamo una città lontana da Ancona per non incappare in conoscenti. Ci accordiamo e il bull dice: «Ci incontriamo in un centro commerciale, ci beviamo qualcosa e poi, se vogliamo, andiamo avanti. Tu, cuck, devi portare la gabbia, il plug e il collare».
Chiarito tutto, ci troviamo al centro commerciale concordato. Io sono già ingabbiato. Arriviamo, ci presentiamo e iniziamo a parlare. Ordiniamo da bere, brindiamo alla mia umiliazione e il primo giro va via così. Facciamo il secondo giro e iniziamo ad essere su di giri. Mentre stava per finire il secondo giro, il bull dice alla Queen: «È ora che iniziamo a divertirci con il cornuto?». La Queen risponde: «Come vuoi, è tutto tuo, fai quello che vuoi».
Allora prende il mio bicchiere e dice: «Ora, cornuto, vai in bagno con il bicchiere, ti segi, ci sborri dentro e poi ti metti la gabbia e il plug, ok?». Io: «Sì, padrone». Lui: «Bravo, vai».
Io ero già eccitato perché non sapevo cosa avesse in mente. Vado in bagno, mi sego come un pazzo, sborro nel bicchiere, poi appena diventa moscio metto la gabbia piatta e poi il plug. Torno, appoggio il bicchiere con ghiaccio e sborra. Lui dice: «Bravo, cornuto. Hai tutto?». Io: «Sì». «Allora andiamo, la Queen è d’accordo. Tu ci segui ed esegui, ok?».
Andiamo in giro per il centro commerciale, loro a braccetto e io dietro. Arriviamo da Intimissimi. Loro entrano e si dirigono verso l’intimo femminile, iniziano a guardare. Arriva una commessa e dice: «Avete bisogno?». Il bull risponde: «Sì, guardi, dobbiamo fare un regalo, un abbigliamento sexy per il nostro amico. Vogliamo che provi questo rosso, un perizoma e reggiseno».
La commessa era imbarazzata, il bull incalza: «Gli faccia provare questo rosso». La commessa lo prende e mi dice: «Prego, può venire qui». Io ero in pieno imbarazzo. Entro, mi metto nudo, mi infilo il perizoma e il reggiseno. Il bull dice: «Dicci quando hai fatto, così la ragazza ti dà un’occhiata per vedere se la misura è giusta».
Io divento viola, mi viene un groppo allo stomaco. Il bull incalza: «Hai fatto? Dai che non può perdere tempo». Io dico: «Sì, fatto». Sento che si apre la tenda, la commessa mi guarda con perizoma e gabbietta. Allora sta al gioco e dice: «La mutanda sembra stretta, le prendo un’altra». Poi torna con tre mutande e dice al bull: «Gliele faccio provare queste». Lui: «Sì, certo. Vai, cuck, provale, fai vedere come ti stanno».
Indosso il secondo paio e dico: «Ok, fatto». La commessa entra, mi tocca l’elastico e dice: «Qui ci siamo». Poi mi dà un’altra mutanda e dice: «Prova questa», e rimane lì ferma. Vede che io sono fermo e aspetto che esca. Lei dice: «I tuoi amici hanno detto che devo aspettare qui». Quindi mi tolgo lo slip, rimango nudo. Ero tra l’imbarazzo e l’eccitazione. Provo tutto e alla fine la commessa dice: «Questo è il migliore».
Apre la tenda e dice al bull: «Guardate, vi piace?». Io ero nudo davanti a loro. Poi il bull dice: «Girati, facci vedere il culo». Mi giro e il bull dice alla commessa: «Visto che bel brillante che ha?». La commessa dice: «Non avevo visto. Comunque bello, ti sta benissimo».

Il bull dice: «Perfetto, lei ci ha seguito bene. Ora paghiamo e andiamo a completare l’opera con gonna e tacchi».
La commessa risponde: «Peccato non poter vedere il risultato finale».
Allora il bull dice: «Se vuoi vedere il risultato ripassiamo con molto piacere, vero cornuto?».
Io dico: «Sì, ormai ha visto tutto… allora andiamo a dopo».
Andiamo in giro per il centro commerciale: sotto ero vestito da troia e fuori normale. Quando arriviamo in un negozio che aveva solo vestiti da donna, molto sexy, entriamo e la Queen dice: «Dobbiamo trovare un vestitino da troia, più che una gonna…».
Poco più avanti c’era un vestito nero da troia con una piccola gonna e fili dietro la schiena, proprio super porco. La Queen dice: «Questo è perfetto». Il bull lo prende e dice: «Andiamo a provarlo».
Andiamo nei camerini e mi dice: «Vai, prova questo». Entro, mi spoglio nudo e cerco di chiudere le tende perché c’era gente, ma il bull le apriva leggermente per far vedere alle persone che stavano lì vicino. Lo indosso e il bull dice: «Ora sì che sei la mia troia. Mancano solo le scarpe».
Dice alla Queen: «Vai a trovare le scarpe per il cornuto».
Quelli vicino sentivano e sbirciavano. La Queen parte e io resto lì vestito da troia in attesa delle scarpe. Il tempo non passava; ero eccitato ma placato dalla gabbia.
Ad un certo punto arrivano le scarpe con tacco minimo 15 e plateau, proprio da troia. Le indosso e facevo fatica a stare in piedi. Loro mi guardano e dicono: «Ora sei pronta».
Mi rivesto, il bull paga e usciamo. Il bull dice: «Su, che dobbiamo andare a far vedere come ti ho trasformato».
Mentre stiamo tornando nel negozio di intimo, il bull dice: «Fermiamoci prima a fare un aperitivo, così mangiamo e beviamo prima di andare in hotel».
Ci fermiamo al bar di prima, ordiniamo un altro giro di cocktail e un po’ di stuzzichini. Continuiamo a bere e a scherzare, visto l’alcool in circolo. Poi si stava facendo tardi, erano quasi le 21 e il centro stava per chiudere, non c’era quasi più nessuno.
Allora il bull paga il conto, prende una bottiglia di bollicine e dice: «Me la metta dentro una busta con un po’ di ghiaccio». Ringrazia e dice: «Ora andiamo, prima che la commessa vada a casa».
Ci presentiamo, il negozio era vuoto e quasi in chiusura. La commessa appena ci vede dice: «Pensavo di non vedervi più».
Il bull dice: «Ho fatto una promessa e va mantenuta». Mi dà la busta e mi ordina: «Cambiati e fai vedere alla commessa come sei troia».
Io vado, mi cambio e dico: «Ho fatto», in attesa che venissero. Invece il bull dice: «Cosa aspetti? Esci, fatti vedere».
Mi vergognavo ma, da una parte, ero eccitato nell’essere umiliato in pubblico. Esco facendo fatica a camminare.
La commessa dice: «Wow, che troia». Poi aggiunge: «Tira su il gonnellino, fammi vedere il mio intimo».
Alzo il gonnellino e vede la mutanda con la gabbietta. Poi dice: «Dietro?».
Allora il bull dice: «Dai, girati, troia».
Io mi giro e il perizoma era in evidenza. Dicono: «Sì, proprio una troia».
Allora la commessa chiede: «Ora che programmi avete?».
Il bull risponde: «Ora hotel e mi scopo questa troia fino allo sfinimento».
La commessa dice: «Quanto vorrei essere lì e guardare, peccato che ho un impegno, altrimenti mi sarei aggregata».
Ad un certo punto il bull dice qualcosa all’orecchio della Queen, che era brilla. La Queen ride e vedo che va nello spogliatoio, mette i miei vestiti nelle buste, torna dal bull e gli dice: «Ecco fatto».
Il bull dice: «Ora andiamo in macchina».
La commessa mi dice: «Dai, ti va bene, non c’è quasi nessuno in giro». Io ho una fitta sulla pancia.
Il bull e la Queen mi prendono a braccetto e ci avviamo verso la macchina. Io vestito da troia, con la barba, davo molto nell’occhio. Infatti i commessi dei negozi mi guardavano increduli.
Il bull e la Queen ridevano, presi dai fumi dell’alcool: «Ti stanno guardando, quanto sei cornuto e sissy».
Alla fine usciamo e andiamo in macchina. Il bull dice: «Dai troia, vieni avanti». Salgo io davanti, la Queen dietro in mezzo al sedile posteriore.
Ad un certo punto sento dei mugolii: la Queen si stava sgrillettando. Il bull abbassa lo specchio e guarda, dice: «Che spettacolo vedere quella figa, mi hai fatto diventare il cazzo durissimo».
Si slaccia i pantaloni, tira fuori il cazzo grosso, venoso e largo, e dice: «È colpa tua, Queen, mi hai fatto ingriffare».
Mi guarda e dice: «Cosa aspetti? Dai, succhia, cornuto».
Io slaccio la cintura e inizio a pompare il cazzo, era grosso. Avevo la cappella larga in bocca. Il bull mi teneva la testa e ha iniziato a spingere tutto il cazzo in bocca fino alla gola. Ha iniziato a godere e a insultarmi: «Che troia che sei, dai succhia, puttana. Queen, quanto è troia tuo marito, devi sentire come succhia».
Ho il cazzo in bocca fino all’hotel, sentivo il bull godere e la Queen uguale.
Arrivati, il bull parcheggia e mi dice: «Basta troietta, ora andiamo in camera».
Usciamo, andiamo in hotel. Alla reception c’era un signore, ci vede e dice con un ghigno: «Benvenuto e benvenute». Ci consegna le chiavi e non ci chiede nulla; sicuramente era d’accordo con il bull. Prima di andare via ci dice: «Buon divertimento».
Il bull risponde: «Grazie, grazie».
Entriamo in stanza, la Queen stappa la bottiglia, si mette sul divanetto, si toglie le mutande e inizia a sgrillettarsi con la mano destra e con la sinistra tiene il bicchiere.
Il bull si spoglia nudo, poi mi guarda e dice: «Vai a togliere il plug, lavati, ti aspetto qui».
Faccio tutto in equilibrio sui tacchi, torno di là e vedo la Queen che si masturbava e godeva, il bull sul letto con il cazzo in tiro che si segava: «Dai troia, vieni a succhiare».
Mi metto a fare un pompino, il cazzo era durissimo. Il bull dice: «Lecca le palle e il culo, muoviti». Io eseguo, lui gode. Poi dice: «Ferma così, troia. Queen guarda come succhia a pecora la troia».
Il bull si toglie, mette il preservativo, viene dietro di me, mi lubrifica il culo, poi punta il cazzo e dice: «Guarda Queen come entro dentro tuo marito».
Sento il culo che si allarga, entra tutto, inizio a godere. Il bull sembra una furia, inizia a incularmi e a insultarmi: «Dai puttana, fammi godere. Ti piace troia?».
Io: «Sì padrone».
«Dillo che volevi il cazzo».
«Sì voglio il cazzo».
«Non sento».
Io alzo la voce: «Voglio il cazzo, voglio il cazzo». Stavo godendo.
«Dai dillo alla Queen chi sei».
«Sono un cornuto, una troia».
La Queen si masturbava e godeva.
Il bull si toglie di scatto, poi si distende e dice: «Dai, impalati davanti alla Queen».
Mi giro, mi infilo il cazzo davanti alla Queen, il bull inizia a pompare, la gabbietta mi sbatte sulle palle, il culo sfondato, io godevo, la Queen uguale e il bull ancora di più.
Dopo quasi un’ora di inculata il bull mi toglie il cazzo, si alza, si versa delle bollicine, va vicino alla Queen esausta dagli orgasmi e chiede: «Tutto bene? Sei soddisfatta della troia?».
La Queen: «Molto, mi eccita molto».
Il bull viene verso di me e dice: «Sei pronto ad essere ancora umiliato?».
Poi prende il telefono e chiama il portiere: «Sei solo? Ok, guarda i monitor delle telecamere».
Poi si gira e mi dice: «Cornuto, apri la porta e vai nel corridoio».
Io esco. Il bull dice: «Visto che troia?». Poi mi dice: «Cammina verso sinistra, vai più avanti, poi ti giri e ti apri il culo».
Io mi trovo nel corridoio nudo, tutto aperto, con la paura che qualcuno arrivi. Mi giro, mi metto sotto la telecamera, mi inclino e faccio vedere il culo.
Ad un certo punto sento che arriva la Queen nuda, bellissima. Viene su di me e mi dice: «Fammi posto». Si mette a terra, apre le gambe e si sgrilletta davanti alla telecamera.
Poi sentiamo il bull che dice: «Brave troie, tornate».
Rientriamo, il bull è super eccitato, mi fa distendere, mi alza le gambe e mi incula ancora finché ad un certo punto iniziano a colare dalla gabbietta. Il bull si eccita, sento la cappella che si gonfia e pompa.
Si toglie, toglie il preservativo, viene con il corpo sopra il mio petto, si sega e sborra in faccia, uno schizzo gigante, poi altri tre schizzi. Sono pieno di sborra.
Dice alla Queen: «Guarda che cornuto».
La Queen ride: «Che puttana che sei diventato».
Poi ci laviamo e ci mettiamo a riposare...

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar poli Doveva riempirti l'intestino di sborra invece che finire addosso. Pensa se fosse venuta anche la commessa

    27-02-2026 09:09:18






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