STORY TITLE: Il Notaio : che porco ! 
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Il Notaio : che porco !

by ANMAR
Viewed: 788 times Comments 2 Date: 24-04-2026 Language: Language

Ileana e' un po' che cerca lavoro , Lei e' caparbia , testarda , e ha un fascino naturale di cui spesso non e' consapevole. Come chiunque che non possa vantare conoscenze in grado di sconvolgere la vita , affronta il delirio inenarrabile dei colloqui di lavoro . Spesso sono enormi perdite di tempo , spesso fregature e spesso fastidiosissime illusioni .
Era da un po' che gironzolava per la sua meravigliosa Olbia in cerca di un lavoro dignitoso , e i suoi curricula vitae svettavano ovunque fosse richiesta una preparazione culturale importante e una dialettica spiccata e decisa.
In Settembre , quasi a ridosso delle ferie estive, le squillò il cellulare. Il numero non le ricordava nessuno in particolare e contrariamente a quanto da lei sempre fatto apri' la comunicazione :
Salve Ileana ?
Si salve sono io , con chi parlo ?
buonasera sono Martina Benincasa dello studio del Notaio Orsi, ci risulta che abbia inviato il suo curricula vitae qui da noi , le volevamo chiedere se e' disponibile per un colloquio e se si, per quando potremo fissare l'incontro
Emozionata ma controllata , disse :
Si sto valutando alcune proposte , ma vi incontrerei volentieri . Avete una data ?
Le andrebbe sabato mattina ? Il Notaio il resto della settimana e' oberato tra mille atti e i clienti. questo sabato mi ha comunicato di essere libero ............. che dice ? Va bene verso le 10:30 ?
Si va bene ,alle 10:30 e' perfetto, dunque a sabato
Benissimo , fissato per sabato allora arrivederci
Ileana era fuori di se ! Felice come una Pasqua ! inoltre conosceva quello studio che sapeva essere serissimo e conosciuto . La sua eccitazione era incontrollabile , frenetica correva da una parte all'altra della stanza , impaziente , ansiosa, curiosa...........
Gia' dal venerdi mattina il pensiero fisso era per il colloquio , iniziava a ragionare su come si sarebbe dovuta presentare e fantasticando tra se e se pensò anche a quale uomo avrebbe trovato.......magari uno sensibile al suo seno generoso, ai suoi occhi da cerbiatta e da li ad immaginarsi tra le braccia di un uomo bello , elegante e di successo fu un attimo ................un sogno ad occhi aperti con lei abbracciata mentre scopriva il calore delle labbra del notaio posandoci le sue..........Si faceva strada nella sua testa il desiderio del sesso tanto che dal pensiero ai fatti fu meno di un minuto.........liberò i seni dalle coppe del reggiseno senza levarlo quasi come un esplosione i suoi capezzoli sobbalzarono presentandosi come dei boccioli di rosa , rossi come la brace e duri come il diamante ! Le mani scesero veloci sulla sua spaccatura, lì dove ha senso il piacere e la trasgressione . Le dita percorsero le labbra raccogliendo il succo che gia' la inondava abbondantemente , i polpastrelli umidi si fermarono sul clitoride ed iniziarono a stuzzicarlo a infastidirlo lentamente e con crescente desiderio le dita , nel bisogno del cazzo che riempie la pancia , entrarono in misura di tre lasciando fuori il pollice e il mignolo. Il movimento deciso e alternato seguiva l'immagine del notaio che porco scopava la sua figa con perizia di uomo maturo e navigato.
Pensava al suo cazzo a quanto bello potesse essere eretto verso l'alto , grande e ancora fortissimo nonostante l'età. Pensava alla sua cappella che apriva le piccole labbra spalancandole, forzandole e schiudendole come un orchidea al sole............ le sue mani tremavano e i suoni gutturali riempivano il silenzio della sua stanza , finche non venne. Finche la sua mano non si fermò nel suo intestino scoprendo che le dita erano ormai cinque.
Il piacere aveva preso il sopravvento e l'idea che questa potesse essere un ipotesi per quell'incontro la inondava nuovamente di vampate di calore.

Arrivò il Sabato e la frenesia e l'eccitazione furono le prime sensazioni del mattino, i pensieri “sporchi” sul notaio non si erano ancora dileguati che al mattino ripresero nuovo vigore.
Contrariamente a quanto deciso indossò un vestitino scollato nero, morbido sui fianchi e corto al ginocchio. Era l'abito delle sere “importanti” la schiena libera esponeva il pizzo del bellissimo reggiseno , davanti, invisibile, mostrava le rotondità tenendolo alto e proteso al cielo.
Il suo culo sollevato dai tacchi delle parigine si ergeva come un monumento e cosi vestita nessuno
di certo le avrebbe detto di no.
Ileana lo sapeva e la sua rettitudine in quell'occasione sarebbe rimasta a casa. Si vestì in modo spudorato per ottenere qualche chance in piu' col notaio , ma fondamentalmente per appagare il suo esibizionismo.
Non aveva mai avuto coscienza della sua bellezza , delle sue forme, dei suoi lineamenti, pensava di non piacere di non essere abbastanza magra, abbastanza sensuale , abbastanza piacevole, abbastanza interessante............... Lei , lei che attirava gli occhi di qualsiasi uomo , lei che inconsapevolmente veniva invidiata dalle donne, che avrebbero voluto scoparsela almeno una volta. Era il sesso fatto carne e non lo sapeva.
Fortemente pero' sentiva il delicato piacere dell'esibirsi del mostrarsi ammiccante ma non disponibile , con quel volto “angelico” contrapposto ad un corpo “fatto per il peccato” esposto in modo “ osceno” .
Uscì di casa , e la strada percorsa in macchina scorreva senza nemmeno il ricordo di averla attraversata …...... i suoi pensieri erano un misto di sesso e di aspettativa......... l'eccitazione non aveva un “colore” e si mischiava in mille emozioni.
Suonò il campanello, impacciata e frettolosa, tanto che la borsa cadde riversando a terra il rimmel, il portacarte, le chiavi e il suo instancabile vibrino.
Salì a piedi fino al 4° piano per scaricare la tensione e li prese l'ascensore fino al settimo per sistemarsi davanti allo specchio.
Le portine si aprirono e venne alla luce tenue del pianerottolo una Dea con occhi scuri, carne rosa e abito nero.
Il Notaio allertato dal citofono l'attendeva sull'uscio e quasi ebbe un sussulto alla sua vista .
Ileana si accorse del crescente imbarazzo del notaio e la sua figa umida di eccitazione la fece camminare come una pantera verso l'uomo, che nel mentre aveva perso ogni percezione di professionalità.
La salutò cortesemente ma distaccato per dimostrarsi poco interessato al suo corpo. Ma
lei gli sfilò dinnanzi per mostrargli la schiena imperlata dal pizzo trasparente . Lui chiuse la porta alle sue spalle senza mai distogliere lo sguardo dal quel culo che gia' convinceva senza parlare .
Arrivarono nello studio ed il notaio la fece accomodare sulle due poltroncine di pelle marron capitonné che erano posizionate intorno ad un tavolino liberty con il piano in vetro; sullo sfondo la scrivania che sarebbe stata certamente piu' formale come luogo di contatto.
Orsi la invitò a sedersi indicandole la sua poltroncina , e lei lo fece aggiustando il vestitino che nel piegarsi risalì fino alle cosce e mostrando una leggera macchia nera nel suo sprofondo. Lui si sedette poco dopo di lei , accompagnandosi con parole banali di circostanza , certamente necessarie, per attendere che le gambe si schiudessero per poi accavallarsi .
Ileana aveva capito che il notaio era preso della vorace frenesia del desiderio e le gambe non le accavallò ma anzi le tenne per un tempo interminabile giunte su un lato : esattamente quello del uomo.
Allora Ileana, sono felice di conoscerla, e soprattutto la ringrazio per esser stata cosi puntuale. La dottoressa Benincasa ha selezionato il suo curricula , indicandomi che ha maturato delle competenze che per noi sono importantissime.
A lei quest'uomo distinto con il viso sconquassato dalla visione del suo culo eccitava moltissimo ed era come lo immaginava: piacevole, elegante e lo sentiva porco in contrasto a quel faccino di uomo integerrimo. Lo visualizzava col cazzo nella mano pronto a brandirlo come una scure sul suo culo .
Grazie Notaio Orsi , il piacere e' il mio come può vedere disse con allusione – Che figura cercavate di preciso ?
Avevamo bisogno di una segretaria particolare per organizzare i vari impegni miei e dello studio. La dottoressa Benincasa presto si assenterà e nel frattempo vorremo affiancarle una persona competente da formare per poterla sostituire.
Capisco...........eeeee......... la Dott.ssa Benincasa si prende cura di tutto qui in studio ?
Si certo – rispose con voce basse e impostata il Notaio – si occupa di tutte le esigenze primarie , convenzionali e non .
Orsi che iniziava a fantasticare sul suo corpo prorompente si fece piu' intraprendente caricando la sua voce di una elegante e virile sensualità maschile. Il suo fascino, si era accorto, fare presa .
Ileana per contro a stento camuffava gli umori che ormai impregnavano il suo vestito.
Notaio – disse lei
Mi chiami pure Mario – replico lui prontamente
Mario credo che la Signora Benincasa avesse grande cura di lei e dello studio, mi mostrerebbe le postazioni ? Le Sale ?
Orsi si alzò senza scollargli gli occhi di dosso per scrutargli il seno dall'alto , lei per agevolarlo si sporse in avanti facendo leva con le mani sui braccioli e Orsi , quasi, diventò incapace di intendere e volere.
Lui si mise davanti e con passo lento fece da cicerone alla bellissima Ileana che seguiva vicina tanto da sfiorargli la giacca con i capezzoli . Si accorse, il notaio, e si pianto di scatto sulla porta della sala conferenze, Ileana le rovino' addosso e Orsi la senti morbida spingere il suo seno sulla schiena e un istante dopo le sue mani smaltate nei fianchi per arrestare il passo.
Entrambi sapevano che non era casuale la cosa , ma intrigati dal quel gioco di sguardi e vicinanze fecero finta di non dar peso alla cosa per prolungare quel flirt.
Mostrato l'intero studio , Orsi si diresse verso una porta chiusa, la aprì e si scanso di lato permettendo a Ileana di guadagnare il suo fianco :
Questo Ileana e' il servizio e' unico per tutti ma come puo' vedere e' confortevole, c'e' tutto , una vasca, una doccia li a sinistra , si sporga nota il piatto quanto e' grande ? Nel caso volesse potrà ristorarsi e risistemarsi in tutta comodità.
Ileana prese la palla al balzo :
Dottore giusto a pennello , dovrei proprio usarlo, mi permette ?
Certo si figuri , lo usi come fosse il suo
Grazie mille non chiuda la porta , soffro di claustrofobia , spero non si imbarazzi , chissà quante cose avranno visto quegli occhi............
Faccia pure io rimango qua nel caso avesse bisogno di aiuto
Ileana con la faccia della lussuria lo guardò dritto negli occhi mentre si sfilava la brasiliana e contemporaneamente si sedeva nel water . I piedi con le punte verso l'interno e gli slip poggiati sulle caviglie erano una visione esagerata anche per il Notaio che era sempre piu' simile ad un cane eccitato piu' che al signore elegante dei primi minuti. Lo scrosciare del piscio che batteva sulle pareti era una musica eccitante, un glissando di rumori e l'odore acre dell'urina mischiato al profumo degli umori era inconfondibile nell'aria.
Ileana non si alzò dal water ma poggiò la schiena sulla tavoletta spalancando il frutto rosso e gonfio , guardò Mario e lo invito' ad avvicinarsi:
Mario mi perdoni sia gentile potrebbe controllare che sia pulita ?
Tendendogli tre strappini di cartaigienica.
Il Notaio sempre piu' ebete gli fu vicino in un istante ,si chinò ai suoi piedi , prese la carta tra le mani l' appallottolò e se lanciò alle spalle:
Se la pulissi con la lingua la disturberebbe ?
Faccia Mario, faccia pure
Mario protese il volto sulla fica umida di Ileana allungò la lingua e la assaporò con una sola leccata . Gocciolava ancora di piscio caldo e il suo sapore era salato, ma provocava una frenesia sovrumana nell'uomo, che faticava a nascondere una potentissima erezione.
Continuò con la lingua sulla fessura sfiorando magistralmente il clitoride che era quasi un minuscolo cazzo eretto da succhiare senza sosta. Lei gli mise le dita nella testa incastrandole come in una nassa, spingendolo con forza sulla fica quasi volesse farcelo entrare con per la testa . Venne la prima volta con la lingua di lui conficcata nella vulva fradicia di tutto! Mario si alzò, slacciò i pantaloni e tirò fuori un cazzo possente con vene come altorilievi sul marmo, lo porse alle sue labbra e disse:
Ileana perché non prova a vedere se e' di suo gradimento ?
Non si fece pregare. Prese quel cazzo, gli scopri' la cappella e lo infilò in gola sino a farlo sparire del tutto . La bocca le doleva, era spalancata oltre misura e a stento lo conteneva , lo tiro' fuori concentrando il risucchio sul testa del cazzo alternando la lingua sul lato dell'asta fino ai coglioni.
Mario tratteneva a stento il desiderio di riempirle la faccia di sborra e appena lei se ne accorse smise. Sputò la mano destra e avida di peccato cerco il buco dell'uomo. Lo accarezzo con un dito e due secondi dopo lo penetrò prima con uno e poi con due. Il porco allargò leggermente le gambe finché lei perentoria non esclamò:
Girati porco
Non fiatò neppure che poggiò il suo petto nel lavandino mostrandogli il buco e il cazzo a penzoloni .
Ileana gli aprì le chiappe e ci affondò la lingua leccandolo dalle palle fino al buco fradicio di voglia. Lasciò scivolare la mano sul cazzo riverso e incominciò a menarglielo con dolcezza, mentre l'altra mano gli sprofondava con tre dita nell'intestino .
Il notaio con gli occhi estasiati implorava di mettersi il cazzo in bocca e lei accondiscendente si preparò. Era fin troppo chiaro che l'uomo stava per esplodere :
vieni porco dentro la mia bocca, vieni !
Mario schizzò cosi forte che il rumore con cui si spense sul muro pareva una pietra lanciata in terra, il resto fu nella bocca di Ileana che ingoiò tutto avidamente . Rigirò il notaio e ne guardò il volto sconvolto per riprendergli il cazzo in bocca e banchettare di tutti gli avanzi. Si alzò e senza fiatare andò via recuperando la borsa .

Ileana non ha mai accettato l'incarico per il notaio ma per un suo conoscente, che ha voluto fortemente averla nel suo staff.

ADDED 2 COMMENTS:
  • avatar ramos60 Azz.....ed il notaio si incazzo' di brutto?......borghiramos@gmail.com

    25-04-2026 18:18:59

  • avatar serioale66 Inserisci un commento:

    25-04-2026 03:24:45






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