Strane situazioni...le conferme
by PiereStrana situazione...le conferme
Il giorno dopo, il solito caffè e nessun accenno a quanto successo il giorno prima se non il comunicarmi che il pomeriggio sarebbe passata in orario extra lavoro per un te alla solita caffetteria. Verso le 17 passa davanti al mio ufficio, bussa sul vetro facendomi segno di raggiungerla nel locale, curioso la raggiungo subito, in borghese fa un altro effetto, gonna al ginocchio, calze castoro, dolcevita aderente che evidenzia il seno sostenuto sicuramente dal reggiseno, stivaletti mezzo tacco, trucco leggero ,occhiali, mi sembrava un insegnante non un operatrice ecologica.
Ci accomodiamo ad un tavolo e cominciamo a parlare, da seduti la gonna le fascia le coscie, intravedo dei leggeri rigonfiamenti a metà coscia, intuisco che indossa il reggicalze, intanto lei mi spiega di avere un problema alla caldaia di casa che scalda poco, mi perdo nella spiegazione che potrebbe essere la pressione dell'acqua bassa e lei mi risponde se potessi controllargliela, annuisco dicendogli che se voleva potevo passare da lei anche subito visto che ormai era l' ora di chiusura.
Arrivati a casa sua mi conduce sul balcone dove è posizionata la caldaia, mi rendo subito conto che la pressione è bassa e la riporto ai valori corretti dicendogli che sicuramente il problema era risolto. Rientriamo in casa e non resisto ad accarezzare il suo culetto, lei si gira e ridendo mi dice: maiale non si fanno queste cose, mi bacia con un bacio appassionato, le sgancio il bottone che chiude la gonna che scivola a terra e le sfilo la dolcevita, meraviglia, indossa una guepiere color carne, che però contrasta con la sua pelle bianca e woow, porta un perizoma dello stesso colore a c di quelli tenuti dal ferretto .
Mi allontano e la guardo, sembra un altra, lei: ti piace questo completino? L' ho comprato l' altro ieri su Amazon prime, è arrivato stamattina, le mie mani vanno al suo seno e lo faccio uscire dalle coppe, i due capezzoli piccoli e scuri sono turgidi, inizio a succhiargleli, non si allargano ma si allungano molto e lei gode e geme quasi come se venisse. Mi prende per mano e mi porta in camera da letto, ci stendiamo, comincio a baciarla sul corpo arrivando all' inguine, delicatamente le tolgo il cstring e mi appare una fichetta rosa contornata da delle piccole labbra scure come i capezzoli, inizio a leccarla lentamente, lei farfuglia parole incomprensibili spingendo con il bacino sul mio viso e io scendo a leccarle il buchetto del culo anche lui scuro come i capezzoli. Provo ad infilare un dito nella sua fica e sento che è molto stretta, lei mi dice: fai piano è parecchio che non lo faccio, torno a leccarla con l'intento di farla rilassare, sento che gode e i suoi umori aumentano di quantità, mi dice: dammelo in bocca mettendosi a 69 su di me, stiamo così per un buon 10 minuti, leccate e succhiate lente per assaporare un godimento reciproco.
Lei si tira su e girandosi verso di me dice: lo voglio dentro ma fai piano è parecchio che non lo faccio, a cavalcioni su di me si punta il cazzo sulla fica, fatica ad entrare nonostante sia bagnatissima, entra appena la cappella, si tira su lasciandosi poi scendere velocemente, entra tutto fino alla base, urla un siii lungo e tormentato cominciando a cavalcare come un amazzone, comanda lei il ritmo, si è allargata ed accoglie il cazzo come in un fodero, aumenta ancora il ritmo fino a venire ed io insieme a lei, una sborrata lunga che sembra non finire.
Mi abbraccia, mi stringe, mi bacia, dicendomi: era tanto che non godevo ma dovevo trovare quello giusto. Poi mi spiegò che aveva tentato relazioni in passato ma senza successo, che le piaceva essere porca ma non essere usata come una puttana da una botta e via...chissà come sarà il seguito.
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