STORY TITLE: La cagna al parcheggio 
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La cagna al parcheggio

by Robespierre
Viewed: 523 times Comments 5 Date: 21-07-2026 Language: Language

Sapeva per quale motivo la spedivo al parcheggio: per usarla come una cagna gestendola a distanza.
Salita in auto, aveva imboccato la strada di quel parcheggio portandosi dentro un pò di paura, visto che non sapeva quale destino avessi deciso per lei.
Le istruzioni di massima erano che avrebbe dovuto indossare un indumento che permettesse di tirare fuori le sue tette senza troppe complicazioni. Una maglia con la zip sarebbe stata l'ideale. Indispensabile avere con sè la sua piccola digitale e naturalmente il cellulare con cui sarebbe rimasta costantemente in contatto con me. Le mie istruzioni successive sarebbero arrivate in diretta.
Una volta arrivata nella grande area di sosta, avrebbe dovuto arrestare la macchina in un preciso punto, spostarsi a sedere sul sedile del passeggero, posizionare bene la macchina digitale sul cruscotto in modo da essere inquadrata e telefonarmi.
Risposi al telefono. Ostentava un tono tranquillo. Ostentava.
Poi partirono le mie istruzioni. Da lì a poco, un'auto si sarebbe fermata a una certa distanza dietro la sua, spegnendo il motore e dando un piccolo flash con gli abbaglianti come segnale che tutto era pronto. Le feci accendere la digitale in modalità video e aprire la maglia tirando ben fuori le tette. Poi sarebbero partite le mie istruzioni.
Abbassare il finestrino, tirare fuori un braccio e mimare una sega: quello era il segnale per la persona nell'auto dietro di lei.
Dall'auto scese una persona che si avvicinò al suo finestrino aperto e sfilò il cazzo dai pantaloni. Lei lo doveva prendere in mano e menare. Le dicevo tutto al telefono e pretendevo mi dicesse cosa stava succedendo: una descrizione della situazione. Lei doveva rimanere lì: menare e farsi rovistare le tette.
Non c'è troppa luce in quel video, ma si vede un braccio che entra dal finestrino e la tocca, la rovista, la impasta. Sappiate che nel frattempo, lei ha il suo cazzo in mano. Attraverso il finestrino. Obbedì per filo e per segno, lasciandosi toccare dalle mani dal porco che non aveva mai visto prima e menando il suo cazzo. Lui stava lì fuori, in piedi, intento a toccarla attraverso il finestrino e lasciandosi menare la minchia. Andammo avanti così per un pò, fino a che non le ordinai di aprire la porta e imboccare il cazzo di quello sconosciuto. Doveva pomparlo fino a farlo sborrare e volevo le sborrasse sulle tette. Scostò il tizio, aprì lo sportello e, tenendo la macchina in una mano e il telefono sulla spalla per essere sempre in diretta con me, lo prese in bocca. Non ci volle molto a farlo sborrare copiosamente. la impiastrò tutta. Mani, pantaloni, tette... Lui tornò nella sua auto e se ne andò. Lei si ripulì. Tornò a casa. Usata a distanza.

ADDED 5 COMMENTS:
  • avatar Be68x Inserisci un commento:

    23-07-2026 00:38:22

  • avatar lellolillo chissà se mia madre ha mai avuto un uomo che la comandasse così.... :)

    22-07-2026 16:41:15

  • avatar erik885 mmmm super!!!

    22-07-2026 12:04:38

  • avatar kraunino Bellissimo

    22-07-2026 07:42:51

  • avatar Impotente2 Male farla ripulire! Io l'avrei aspettata a casa e avrei ripulito personalmente con la lingua!

    21-07-2026 23:50:22






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