STORY TITLE: ANTONIO E OLGA 
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STORY

ANTONIO E OLGA

by oibo
Viewed: 345 times Comments 0 Date: 07-09-2026 Language: Language

Antonio ed io ci conosciamo dalla elementari, a lui è sempre piaciuto viaggiare mentre a me il libertinaggio. Ha visitato mezzo mondo. Io ho provato a seguirlo ma dopo 4 viaggi mi son fermato. Eravamo i due ragazzi più corteggiati del quartiere, i nostri 5+15 anni si nuoto si notavano anche da vestiti. Antonio dopo due viaggi consecutivi in Russia, ritorna con la fidanzata, io nel frattempo mi ero perso tra i siti di scambio e trii. Olga ha un fisico da modella, alta 175, capelli biondo naturale ed è bella, proprio bella. Di solito faceva la hostes per eventi, qualche sfilata e se capitava la persona giusta anche l’accompagnatrice. Insomma, si dava da fare. Antonio veniva spompato tutte le sere, Olga era molto esigente e dai racconti di vita che ci narrava si capiva che non si faceva mancare nulla. Triangoli e quartetti. Il suo ex era nel mondo della moda, e lì il sesso abbondava. Quella sera Antonio aveva qualcosa per la mente e Olga era un po' gasata con i suoi racconti. Antonio ci propose una pizza e così fu. Olga si fece qualche birra in più e iniziò a raccontare di alcuni imprenditori sui 65 anni che chiedevano la sua compagnia, era ben remunerata sui 1500 euro senza finale e 2000 con finale, io gli chiesi in che consisteva il finale, lei ridendo disse il pompino che spesso avveniva dopo cena, in auto, troppo anziani per scopare, non mi avrebbero fatto venire, e il tuo ragazzo ? Non diceva nulla?, no perché in questo ambiente non c’è la gelosia ma l’avidità dei soldi. Si vedeva l’effetto della birra. Dopo la pizza ci prendemmo un assaggio di fritti misti, supplì, fiori di zucca e baccalà. Mentre attendevamo il conto, Olga se ne bevve 2 di limoncelli. Stava sempre a ridere, poi ci disse che ne aveva uno fisso che pagava bene, ma aveva il problema che non gli veniva duro, ma lei se lo succhiava per lungo tempo fino a ricevere qualche goccia del suo seme. E di bocchini ne fece tanti ma proprio tanti. Arrivò il conto che pagai e uscimmo. La dovemmo prendere sotto braccio tutti e due per poter farla camminare dritta. Antonio volle bloccare la situazione, prima di partire la baciò e tirandola a sé glielo mise in bocca dicendo…… dai facci vedere come facevi e come sei brava. Olga non ci pensò due volte, esibizionista come è, se lo succhiò fino a sotto casa . Come entrammo, nel tragitto sino al divano, Olga era già nuda, che fisicoooooo. Si mise seduta sul divano spalancando le gambe,……. Sono super bagnata, datevi da fare…...se la scopò così prima Antonio, e al suo orgasmo lasciò il campo a me. La pompai per un po' per poi metterla a pecora. Subito Antonio gli tappò la bocca , appoggiandosi alla spalliera allungò le mani sulle mie chiappe stringendole a mò di pizzico per poterle governare, culo culo disse, cambiai buco, dopo un po' fica fica, ma dopo 5 minuti chiesi il cambio ad Antonio per non venire. Stesso gioco, fica e culo, Olga era al settimo cielo. Ci divertimmo fino alle 4 del mattino e esausti ci addormentammo. Verso le 11 ci svegliò il profumo del caffè, servizio in camera, Olga trovandoci in erezione ne approfittò per una cavalcatina ( come dice lei ) mattutina, così uno in fica e l’altro in bocca esclamò….. i miei fidanzatini, è così che vi voglio…….. Antonio fece la faccia un po' disturbata e gli si leggeva in faccia che non vedeva l’ora che se ne ritornasse in russia. Olga spesso e volentieri si concedeva uscite solitarie per shopping , ma aveva una sorpresa. Quel pomeriggio Antonio era a casa, quando rientra Olga dallo shopping ma non era sola, si era portata a casa anche la commessa del negozio. Una bella moretta tutta pepe. Olga disse ad antonio di chiamarmi che loro avevano voglia di scopare. Dieci minuti ed ero lì sul pianerottolo, Antonio aveva lasciato la porta socchiusa. Entrai delicatamente, Antonio stava in piedi davanti a loro sedute sul divano che lo sbocchinavano, come si accorsero della mia presenza Olga mollò l’osso e venne da me. Mi denudai in un lampo, Olga mi prese per mano e ci avvicinammo all’amica. ………. vedi ti ho trovato la fidanzata, ti piace?………. Porca miseria risposi, stesso fisico di Olga ma con capelli neri. Roba che se te le dovevi leccare tutte , ti ci voleva la penna, per fare il segno di dove sei arrivato , per poi continuare l’indomani. Mi scopai Olga alla missionaria e come venne volle cambiare posizione, rimanendo sempre alla missionaria, alzò le gambe sulle mie spalle chiedendomi che lo voleva nel culo. Non me lo feci ripetere due volte, …… fottimi forte Amore , che dopo facciamo la doppia, aprimi la strada. Antonio non la mollava un attimo, vedevo che la provava in tutti i modi, uauuuuuuu che fidanzatina mi aveva trovato Olga. La troppa foga ci spompò in poco tempo e cademmo in un bel sonno profondo. Non so cosa sia successo di notte, ma la mattina ci svegliammo che Olga era avvinghiata a Antonio e Marta era a cucchiaio con me. Doccia veloce e tutti giù al bar a fare colazione mentre tutti si facevano l’aperitivo. L’afa si faceva sentire, così vista l’ora proposi una passeggiata e pranzo in un paesino qui vicino in montagna. Parcheggiai l’auto al grande parcheggio fuori dal paese, e per entrarci c’erano o una lunga scalinata da salire o il percorso lungo il bosco. Ci incamminammo verso il bosco, il percorso era asfaltato, peccato, ad un bivio con segnaletica scegliemmo la direzione castello. Fummo fortunati a trovarlo aperto, lo visitammo con la guida che ci raccontò varie storie. 13,30 a visita ultimata, prendiamo la via che ci conduce al ristorante. 5 minuti e eravamo seduti al tavolo. Il ristorante è piccolino, sui 20 posti su due e a volte tre turni, la cucina aperta, locale rustico in pietra. Venne il cameriere a prendere le ordinazioni, e quando arrivò a me, lo chef riconobbe la voce, si allontanò dai fornelli e venne al nostro tavolo. Un vecchio amico di vecchia data dove spesso ci andavo a mangiare. La prima cosa che disse dopo esserci abbracciati…….. sempre con bellissime donne……… e tutti ci facemmo una risatina. Poi disse al cameriere che aveva preso le ordinazioni, di annullarle e che ci avrebbe pensato lui. Lo avvisai che avremmo saltato l’antipasto, ma girandosi alzò il braccio come per dire ….. ci penso io….. iniziò con l’antipasto leggero, un mini canestrello di ricotta fresca, 6 triangoli di vari formaggi con 2 ciotoline contenete, una miele e una marmellata, a persona. Ottimi abbinamenti. Tempo 15 minuti arrivarono 4 mini porzioni di Fettuccine con i galletti al sugo, senza fretta seguirono pappardelle al sugo di cinghiale, intanto il vino scendeva che era un amore, merlot fresco di cantina. Spezzatino di cinghiale ( il pezzo forte della casa ) tenerissimo, tutti mandarono i complimenti allo chef, io feci cenno al cameriere di calmare il cuoco che eravamo pieni, arrivò dell’insalata verde e due assaggi di verdura cotta. Arrivò anche la terza bottiglia di vino. Era da quasi 2 ore che eravamo seduti e si masticava. Dopo la verdura ci fu una lunga tregua di 20 minuti che chiacchierando passò veloce. A un certo punto arrivò lo chef con due vassoi centro tavola che posò dicendo che era offerto dalla casa. Tolse i due coperchi, erano le costolette di agnello fritte panate, il mio piatto preferito, erano due/tre a testa e buonissime. Eravamo pieni, ma ce le mangiammo. Poi chi il caffè e tutti la grappa, mi alzai per pagare, quando lo chef mi venne incontro forfettizzando il prezzo. Pagai una stupidaggine, lo ringraziai abbracciandolo, lui aggiunge….. non sparire come hai fatto, l’agnello fritto panato aspetta a te. Prendemmo la strada del rientro, Olga e Chiara camminavano davanti a noi e parlottavano ridendo, stavano descrivendo la forma della bottiglia del vino, un collo molto lungo e quel tappo di sughero sembrava una cappella, Olga disse…. La avrei provata……. E giù che ridevano. A circa metà strada, Olga esce dal sentiero, la chiamo per dirgli che stava sbagliando, ma la vidi abbracciare un albero mettendosi a pecora con i pantaloni abbassati. Lo stesso fece Chiara al lato opposto, io e Antonio ci guardammo in viso e di corsa a fare il nostro dovere. Antonio prese Olga, io mi avvicinai a Chiara, e avendo quelle chiappette tra le mani, non ci fu bisogno di allargarle, aveva assunto una piega di schiena che erano già aperte e quel forellino arrossato per l’uso del giorno prima era invitante. Non ci pensai più di tanto, lo appoggiai e spinsi. Si sentì un siiiiiii è da ieri che lo lo guardi e lo mangi con gli occhi, risposi….. ora te lo mangio con il cazzo….. gli scivolai dentro tranquillo, lo aveva molto elastico e fu una bella inculata, breve ma bella. Gli versai dentro tanta di quella sborra che rimasi io meravigliato, lei dal suo canto si accovacciò per farla uscire e poi optò per mettere tre fazzolettini a mò di assorbente nelle mutandine per non bagnare i pantaloni. La strada del ritorno la facemmo abbracciati mentre guidavo. Arrivati a casa mentre loro tre salivano, io passai al supermercato per prendere due buste di insalata, il pranzo era stato più che abbondante. Come suonai al campanello mi venne ad aprire Chiara, gli altri due erano in doccia, mi gettò subito le braccia al collo dandomi un bacio, …….. mi sei mancato…….. . portai la busta della spesa in cucina, e liberatosi il bagno ci andammo noi. Ci baciammo a lungo , acqua tiepida, Chiara era stupenda , meravigliosa, di una dolcezza che colpisce. Presi la spugna, ci versai il bagno schiuma e iniziai a insaponarla iniziando dal collo, mi chiese di farlo con le mani, non tralasciai neanche un millimetro. Mi soffermai sulla fica e sul culetto con tanto di introduzione di peretta per svuotarla del mio sperma, e da come gemeva sembrava un orgasmo. Subito dopo lei prese la spugna e iniziò a sfregarla sul mio corpo, collo , torace bacino gambe e piedi, per poi passare alla schiena. Io asciugai lei e lei me, uscimmo nudi e andammo in camera, lei prese le sue creme e gliele spalmai con mille baci. Olga gli fece trovare sul letto pantaloncini e canotta. Li raggiungemmo in veranda per goderci un po' di fresco, e notammo che nell’aria c’era brezza di vacanze. Antonio stava sfogliando un deplian per il vietnam. Olga ci informò di tutto, di quanti giorni e del prezzo, io rimasi meravigliato,……… costa di più la sardegna dissi………. In effetti 15 giorni tutto compreso è meno di 2000 mentre il volo è sui 500. domani andiamo in agenzia che ci garantirà il tutto.

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