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ИСТОРИЯ

L’ospitalità di Luca e Lucia 1/2

by oibo
Посмотрели: 104 раз Комментарии 0 Date: 31-10-2026 Язык:Language



Sono una coppia di 40 anni molto chiacchierata nel palazzo, ma a loro non importa. Sono un po' libertini e frequentano spesso club privé e luoghi di scambio, cosa che il palazzo non sa. Spesso organizzano cene con vari amici e amiche. Non in questa casa però, ma in una villetta che hanno al mare. Qui, al massimo, invitano un amico per la notte e questo è già troppo movimento per il palazzo. Lei è bionda, ha i capelli lunghi, ha fatto molte sfilate da ragazza, ha una seconda abbondante di seno, un culetto da sballo, è alta un metro e settantacinque per 55 kg. Anche Luca è un bel ragazzo, un po' palestrato, e ha lavorato nell’alta moda ed è lì che ha conosciuto Lucia. Erano abituati, per lavoro, a partecipare a varie festicciole, anche equivoche. Il vizio di queste festicciole gli è rimasto e ogni tanto Lucia invita qualche vecchia amica di sfilate al mare. Mi ricordo che un pomeriggio Luca mi chiamò per un problema al bidet. Quando non riusciva a trovare un idraulico o un elettricista, ricorreva a me. Non era la prima volta che andavo da loro.
Quando suonai, venne ad aprire Lucia, che indossava una vestaglietta tutta aperta e sotto era nuda, cosa che per lei era normale. Luca mi venne incontro abbracciandomi e notai che sul divano c’era anche un loro amico avanti con l’età, senza pantaloni e con l’organo sessuale in erezione. Andammo in bagno io e Luca, mentre con la coda dell’occhio vidi che Lucia aveva ripreso a fare un pompino. Il problema del bidet era un flessibile che andava cambiato, così io e Luca uscimmo a comprarlo. Al ritorno, aprendo la porta di casa, vedemmo Lucia a pecora e l’amico che la stava scopando. Come se non ci fossimo, Luca non batté ciglio e mi disse che stavano sigillando un contratto di lavoro, Lucia sarebbe stata ingaggiata come responsabile delle 5 sfilate che si terranno a Milano nel prossimo anno. In passato Luca mi aveva confidato che Lucia era ninfomane e che aveva ripreso a partecipare a quelle festicciole di un tempo. Monto il pezzo nuovo e si presenta Lucia, nuda, che ci dice di aspettarla in salotto, a lavoro finito. La trovammo con le dita nella vagina, intenta a giocare con la sborra del suo impresario, che se n'era andato felice per i due contratti ottenuti. Io ero già eccitato da quando ero entrato, lei corse in bagno a farsi il bidet e chiese a Luca dove fosse la pompetta. Una volta uscita, ci chiese di darle i nostri cazzi, che ci succhiò divinamente, per poi farsi scopare da dietro da me e spompinare il marito. Ci spompò per bene facendoci alternare. Luca era un vecchio amico dalle elementari ed eravamo come fratelli. Mi aveva confessato che Lucia, se non aveva due bei orgasmi al giorno, doveva ricorrere ai tranquillanti; ecco perché le aveva regalato un set completo di vibratori. Però, quando tornava da Milano, dove andava spesso anche lui, stava bene per 2 o 4 giorni. Quella sera rimasi a dormire da loro, come era già successo altre volte. Come spesso dice Luca, Lucia ci ride su... Questa sera è in calore... In effetti, mi ha scopato bene fino a sfinirmi. Mentre mi cavalcava, mi ha chiesto se ero disposto a partecipare a una festa al mare di due giorni. Saremo in pochissimi e porterò delle mie amiche.
«Ok», risposi. «Lucia era ninfomane, ma non la dava a tutti: dovevi rientrare nei suoi gusti». Tra lei e Luca la gelosia non esisteva, e io ho fatto tredici. Ho partecipato a quasi tutte le feste in spiaggia e a casa, e oltre a essere amico di Luca, piaccio anche a lei. Non mi sono mai proposto, né mi aggregavo con faccia tosta ed è questo che è piaciuto a Lucia. Per quanto riguarda le sue amiche, che dire... fotomodelle di 38/45 anni, fiche da paura e con tanta voglia di divertirsi. Arrivò il venerdì sera. Luca mi chiamò intorno alle 17 per chiedermi se fossi libero, perché gli serviva una mano. Aveva comprato molte cose per la festa e doveva portarle in villa. Lucia era andata prima dall'estetista per dei ritocchi e poi dal parrucchiere. Aveva il cofano pieno di vino, prosecco, qualche bottiglia di whisky, vodka e rum, CocaCola e aranciata. La mattina sarebbero arrivate altre cose dal catering, mentre la sera avrebbero mangiato cinese. Mentre scaricavamo, notai che Luca si strofinava spesso il pene. Nel frattempo arrivò Lucia: scendendo dall'auto e aprendo le gambe, si vedeva tutto; come al solito, non indossava il tanga. Incrociando lo sguardo con il mio, mi fece un bel sorriso e mi mandò un bacio. Luca continuava a strofinarsi il pene come se avesse le piattole. Gli chiesi se andava tutto bene, ma Lucia mi rispose che Luca non vedeva l’ora di incontrare Erika il giorno dopo. «Domani vedrai, è pazzo di lei», disse. Quella sera rimasi lì, vista l’ora tarda. Oltre a bere qualcosa, spostammo parte dell’arredamento e aggiungemmo dei tappeti, fino alle tre di notte. Intorno alle dieci ci svegliò il campanello di casa. Luca scattò come una molla. Eravamo sullo stesso letto. Aprì il cassetto della biancheria, prese due costumi, me ne diede uno, indossò un accappatoio e andò ad aprire. Nel frattempo si svegliò anche Lucia, che, tirandomi a sé, mi fece capire che voleva una bella leccata di fica. Dopo mezz’ora scesi per fare il caffè, ma di Luca non c’era traccia. Mi raggiunse anche Lucia, attirata dal profumo. Le feci notare l’assenza di Luca e lei, con un sorrisino, mi disse di mettere due tazzine di caffè su un vassoio e di portarle in una camera che mi indicò. La porta era aperta, entrai dicendo che il caffè era pronto. Non si scompose nessuno, erano avvinghiati in un bacio con le mani che frugavano. Capii subito che quella era Erika. Una fica da paura, 180 cm di bellezza e sensualità. Ci salutammo e facemmo le presentazioni: lei era completamente nuda e Luca le aveva fatto trovare un costume sul letto. Erika era perfetta in tutto, il suo corpo era stupendo, sembrava disegnato. Lasciai il caffè e tornai da Lucia. «Hai visto quanto è bella?» Ora non la molla più e guai a chi le si avvicina. Nel frattempo, arrivarono altri tre amici e due amiche di Lucia che conoscevo già. Erano tutti in costume e in piscina, il tavolo per gli spuntini era pronto. Vidi Luca senza costume e con l'erezione (non solo lui) che prese una sedia, si avvicinò al tavolo, si sedette e si mise Erika a sedere in braccio penetrandola. Non saltellava, ma si muoveva sinuosamente mentre gustava le prelibatezze dividendole con Luca. È una bellissima scena che non lascia nessuno indifferente. Passai vicino a Luca per rifornire il tavolo, ma lui mi prese per un braccio e mi disse di aprire il cassetto. Guardandomi intorno, vidi che i giochi erano iniziati: Lucia, a pecora sul lettino, scopava e succhiava; una delle ragazze si faceva inculare, mentre l'altra trombava a smorza candela. Apro il cassetto e trovo un paio di confezioni di Cialis. Gli faccio cenno che non ne ho bisogno, ma lui mi fa capire che una è per me e una per lui. Così feci. Mentre camminavo, venni fermato da Lucia che, dopo aver spompato i due ragazzi, mi volle sul lettino.
Iniziò con la sua specialità, la cavalcata, per poi passare alla pecorina e, infine, volle che la prendessi nel culo. A un certo punto, come se fosse suonata la campanella, tutte si misero a succhiare e, con i visi ricoperti di sperma, si tuffarono in piscina. Dopo un quarto d'ora, c'era chi era steso sulla sdraio, chi a terra, sul bordo della piscina, a prendere il sole e chi sonnecchiava. Luca mi chiamò e mi invitò a fare la doccia con lui per togliersi il cloro, ma in realtà voleva farmi assaggiare Erika. Voleva condividerla con me. Appena entrai, Erika si chinò, se lo prese in bocca e porse il culo a Luca che la infilzò subito. Scomodi per il poco spazio, uscimmo dalla doccia e ci recammo sulle sdraio in piscina. Erika si era seduta su di me, cavalcandomi, e teneva in bocca Luca. La fermai come la sentii venire, mi sfilai da sotto e li lasciai continuare, tuffandomi in piscina. Poi andai a farmi la doccia per togliermi il cloro e, passando davanti al buffet, ne approfittai. Mi passò accanto Lucia, che si era già fatta un ragazzo. Mi disse ridendo: «Mettiti in forza, mi raccomando». Non ci pensai due volte, aprii il cassetto e mi presi un Cialis. Intorno a me vedo Luca in forma con Erika e Lucia... e chi la ferma più. Le altre ragazze, tra sesso e alcol, sono a terra. Lucia iniziò a svegliare tutti. Tra un po' sarebbe arrivato il catering per la cena. C'è stato un ingorgo per le docce, ma in 15 minuti tutti erano belli svegli e composti per la cena. Tre orientali scaricarono il furgone in vari viaggi, riempiendo il tavolo di contenitori e borse frigo. In 5 minuti il tavolo era pronto con tutti gli antipasti: involtini primavera, sushi di salmone, tonno, spada, ricciola e vongole di ogni tipo, involtini di riso alle alghe, ravioli fritti e al vapore di carne e verdure, panini cotti al vapore ripieni di carne o verdure. Poi arrivò il pezzo forte: spaghetti cinesi con frutti di mare. Dire ottimi è riduttivo:

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