Con Francesco
by cornutodocileDa quando ha incontrato il ragazzo abbiamo scopato pochissimo, e sono state tutte sveltine. Immagino sia normale, ma me lo chiedo (e lo chiedo a chi ha esperienza, sia bull che cuckold). Io duro massimo 5 minuti prima di venire, pensando a come la sua fica è stata usata dal ragazzo, la stessa fica che ora sta per scoparsi un nostro conoscente, anche se io lo conosco solo di vista. Lei è eccitata al pensiero di poter scopare più o meno con chi vuole a quando vuole, e mentre lo facciamo, o mi sego, o la lecco, mi ricorda quasi sempre di come è stato bello farsi montare dal ragazzo. Il resto sono fantasie su Francesco.
Tre giorni sembrano una vita, ma arriva venerdì. Nel frattempo si sono scritti parecchio, anche per rassicurarsi reciprocamente sull’importanza della riservatezza del loro incontro. In effetti, se proprio volevamo trovare un conoscente, questa era la situazione ideale, riservata, e senza impegno. Ovviamente sanno entrambi che l’incontro non può durare troppo, dovendo essere compatibile come tempi con un’oretta di tennis e una doccia. Parliamo di come potrà andare, di cosa dovrei fare io, e concludiamo che posso aspettare a casa mia e poi andare da lei quando lui se n’è andato, che sarà presumibilmente verso le 22.30 circa, dato che avrebbe tennis alle 21, almeno per quanto ne sa sua moglie…
Non so come farò a starmene a casa senza poter guardare, ad aspettare una sua chiamata, ma ricordo a me stesso che almeno come orari non ci sarà molto da attendere, per quanto da un lato mi dispiaccia questa fretta. Appena lui arriva, alle 20.45, suonando al campanello, lei gli apre la porta e mi scrive che è arrivato. Mi impongo di non masturbarmi ancora (me ne sono già fatta una la mattina e una a pranzo nel bagno dell’ufficio), ma stare fermo è impossibile. Un’ora dopo mi metto il cappotto ed esco per andare da lei. Mi fermo in un parcheggio molto vicino a casa sua, dove c’è un piccolo parco. Alle 22.20 mi chiama “Hey, vieni qui?” le dico che sono vicino, che arrivo subito.
Entro in casa tutto eccitato e teso, lei mi aspetta in vestaglia. “Allora??” le chiedo. “Dai, vieni qui che ti racconto”.
“Francesco è arrivato puntualissimo, è chiaro che non voleva perdersi nemmeno un minuto.. l’ho fatto accomodare sul divano, ho preparato un caffè per entrambi e mi sono messa lì, vicino a lui. Abbiamo chiacchierato.. d’altra parte ormai giocavamo a carte scoperte, no? Gli ho chiesto se era teso, anche se non sembrava, almeno non granchè. Mi ha raccontato che è da mesi che con sua moglie non fanno nulla, sempre presi dai bambini e dagli impegni. Che a volte li lasciano anche ai nonni, ma comunque sembra che si sia creata una qualche barriera tra loro. Gli ho detto che mi dispiaceva, e lui ha scherzato, dicendo che se eravamo lì forse non mi dispiaceva così tanto.. in effetti, non mi dispiaceva affatto. Gli ho detto che non capivo come si può non fare mai nulla, anche considerando che è molto attraente…” “Cosa indossavi?” le chiedo “Ho tenuto il tubino nero che avevo al lavoro. Comunque, tornando al fatto che non mi dispiaceva, gli confesso che quelle poche volte che avevo scambiato due parole con sua moglie non era stata molto carina con me, aveva come un fare altezzoso.. e lui mi dice che effettivamente si comporta spesso così con chi non ha confidenza, e mi chiede se mi voglio vendicare, ridendo. É simpatico, fa sempre battute.. Poi mi chiede di noi, di te, dice che non vuole ficcare il naso, ma insomma, che sto con un bel ragazzo, più giovane, non avrebbe mai pensato di ritrovarsi lì. Gli rispondo che non c’è niente che non va tra noi, semplicemente a volte ho il bisogno di sentirmi libera. Che stasera ti avevo raccontato di avere una cena con una mia amica che non vedo da tempo….” “Così sembra che mi hai fatto le corna anche di più di quando tu abbia fatto…”, le dico.. “In effetti sì, ma me ne sono accorta dopo che l’ho detto” mi dice ridacchiando. Ho il cazzo durissimo, voglio solo che vada avanti, che mi dica che hanno scopato: non gliel’ho chiesto, perché voglio rimanere sulle spine, per quanto sia ovvio anche da come è vestita, e lasciarmi andare mentre me lo dice, umiliandomi.. “Insomma, a quel punto ci guardiamo ed è chiaro che vogliamo saltarci addosso, al che lui posa la tazzina e si lancia su di me. Ci baciamo, mi tocca ovunque… mi dice che sono bellissima, che non vedeva l’ora di prendermi.. io apro le gambe e gli chiedo di leccarmi, e lui si getta a capofitto tra le mie gambe, mi toglie le mutandine e mi succhia con una foga… ma mi piace sentire la passione che ci mette. Dopo un po’ mi tiro su, lo spingo all’indietro, mi tolgo il vestito, lui mi toglie il reggiseno, e gli salto addosso, mettendogli le tette in faccia, mi dice che ho dei capezzoli che adora.. ti piace?” “oddio ho bisogno di segarmi..” “aspetta, stai fermo!” mi dice. “Allora gli ho tirato giù i pantaloni, e mentre lui si toglieva la camicia gliel’ho succhiato bene, ce l’aveva già durissimo. Non ce l’ha lunghissimo, ma è molto largo, e ha una cappella grossissima, non me l’aspettavo!”. Dopo che l’ha detto mi prende e mi stringe le palle, le dico di smettere che sento che potrei venire anche senza toccarmi. Si ferma un attimo nel racconto, mi guarda compiaciuta, aspetta che io mi calmi. Ma che fatica... Dopo un minuto circa le dico “Allora??” e lei ricomincia “Mi ha detto di aspettare un secondo, che prendeva una cosa.. si era portato i preservativi, se l’è infilato, ed è tornato sotto di me. Gli sono saltata sopra e me lo sono infilato… lui da sotto ha preso a darmi dei colpi fortissimi, aveva una voglia.. si capiva che non lo faceva da parecchio e che mi voleva.. Mi dava colpi rapidi e mi leccava le tette.. alla fine sono venuta mentre mi stringeva e succhiava i capezzoli”. Non ce la facevo più, ho tirato fuori il cazzo, le ho detto “che bello che ti ha scopata, mi merito di essere cornuto, e che lui sappia chi sono e stia pensando di avermi cornificato”, e in pochi colpi mi sono sborrato addosso. “Sì che te lo meriti amore..”. Interrompiamo un attimo il racconto, ma sento il bisogno di leccarla, annusare il suo odore, e del maschio che l’aveva appena scopata. La lecco finché non viene, riempiendomi la bocca dei suoi umori. Mi propone di aspettare prima di continuare, e accetto, per quanto muoia di curiosità, ma ho bisogno di riprendermi, anche se il cazzo mi rimane duro. “Mangiamo qualcosa?” mi chiede “Io sono arrivata a casa, mi sono solo lavata e non avevo tanto tempo prima che arrivasse, quindi non ho cenato”. Nemmeno io avevo cenato, il pensiero di quello che stava facendo era troppo totalizzante. Prepariamo un piatto di pasta, mangiamo, e cerchiamo di parlare d’altro, della giornata al lavoro. Mentre sparecchiamo si sente che c’è elettricità nell’aria, che stiamo per ricominciare da dove abbiamo lasciato in sospeso. Mi fa cenno di andare in camera, ci sediamo a letto, vicini, e mi chiede se sono pronto a ricominciare. Sono prontissimo ed eccitatissimo, ho il cazzo ancora duro da prima. Si appoggia alla testata del letto, con una mano in mezzo alle gambe, e riparte a raccontarmi.
“Dopo che sono venuta ci siamo baciati, lo tenevo dentro di me, e lui alternava baci al leccarmi le tette.. gliele tenevo apposta vicino al viso, me le ha succhiate benissimo, era delicato ma anche deciso, non so.. lo sento che ha bisogno di sfogarsi, così mi tiro su, e mi giro a 90 per farmi scopare da dietro. Lui si mette in piedi, io mi offro a lui, mi sostengo sulla testata del divano, e inizia a penetrarmi, prima con colpi lenti e poi sempre più decisi. Mi sculaccia pure tantissimo..”. Le chiedo di mettersi a 90, voglio leccarla immaginando la scena, la lecco sapendo che poco prima c’era quello che le sbatteva il suo cazzo dentro, e cerco di immaginarmi la sua cappella grossa come mi ha detto lei, le tocco il culo che lui sculacciava, mi sento in balia della mia ragazza, potrebbe farmi qualsiasi cosa. Lei continua “sì leccami amorino, bravo.. lecca.. proprio dove mi scopava.. quanto sei cornuto”. Io lecco e allo stesso tempo mi meno il cazzo, è bellissimo e umiliante allo stesso tempo. Ma la posizione è scomoda, per cui mi sdraio, e lei mi mette la sua vagina in faccia, come avevamo fatto quando stava facendo il pompino a casa del ragazzo. “è andato avanti parecchio a scoparmi così, mi ha sbattuto di brutto, mi sculacciava, mi teneva le tette, e spingeva fortissimo. Poi a un certo punto mi ha detto di girarmi, e mi sono sdraiata, aprendo le gambe” mentre lo diceva e la leccavo viene ancora, con dei versi che mi sapevano più di godimento per Francesco che non perché le stavo dando piacere io. Glielo chiedo, e mi dice che aveva goduto ripensando a come si stava facendo sbattere a 90 come una troia da uno che conosceva.. Al che io mi sdraio, lei accanto a me che continua. “A quel punto ero sdraiata a pancia in su, lui mi è salito sopra e mi ha penetrata di nuovo. Non era comodissimo sul divano, ma mi faceva sentire più maiala in quel momento stare lì. Era eccitatissimo, stava in su con le gambe piegate e con entrambe le mani mi teneva le tette.. anche qui, sembrava instancabile. È andato avanti un casino. Anche io ero eccitatissima, e quando sentivo che ero vicina a venire l’ho incitato “Scopami forte, sì, sbattimi, voglio sentirti che vieni!”. L’ho visto diventare più rosso in viso, avessi visto con che foga mi sbatteva e mi faceva dei complimenti su quanto gli piacevo! a un certo punto si è abbassato, con il suo petto contro il mio, e continuando a spingere l’ho sentito ansimare, stava venendo e anche io non ce la facevo più, siamo venuti insieme.. non ti dispiace amore che vengo insieme ai miei amanti vero??”. Io mentre mi raccontava mi stavo segando, lei mi accarezzava i capelli, le ho detto di nuovo “che bello che ora sa come sei nuda, ti ha scopata, sa com’e godere dentro di te.. alla prossima partita voglio venire anche io” “vuoi fare la figura del cornuto eh? Se vuoi amore te lo presento pure” mi dice ridendo, le rispondo di sì e mi sborro addosso.
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