Gli amici black conosciuti al parco ultima parte
by maxxximmDopo l’incontro della mia ragazza da sola con Oumar e la proposta di lui di un incontro a casa sua per conoscere anche gli altri suoi due coinquilini, aspettavo con una certa trepidazione ed una costante eccitazione che mi venisse comunicato qualcosa ma, di fatto, i giorni passavano e non si faceva cenno alla cosa; arrivai persino al punto di sospettare che la mia ragazza avesse deciso di organizzarsi senza di me …
L’unica novità vera in quel periodo fu la presenza in casa di Oumar ogni volta che la sera uscivo per andare a giocare a tennis o a cena con amici; infatti, ogni volta che mi organizzavo un’uscita con amici la mia ragazza subito mi chiedeva se Oumar poteva andare a casa nostra per “farle compagnia” …
Insomma, Oumar era diventato il bull fisso della mia ragazza sempre pronto a sostituirmi nel nostro letto matrimoniale e, soprattutto, pronto a soddisfare completamente le voglie di cazzo del mio amore la quale, al mio rientro, anche se distrutta, era sempre pronta a “ricompensarmi” offrendomi i suoi buchi aperti e ancora caldi.
Una sera, quando ormai pensavo che la proposta di Oumar fosse stata abbandonata, la mia ragazza mi chiese, quasi timidamente, se mi sarebbe piaciuto vederla in una gang bang con dei ragazzi di colore … A quella domanda risposi subito di si, in quanto vederla con un gruppo di maschi black sarebbe stata un’esperienza molto eccitante per entrambi e, poi, capendo il fine della domanda, le chiesi se aveva deciso di accettare la proposta di Oumar …
Lei, con un sorrisetto malizioso, mi rispose che Oumar ogni volta che si vedevano insisteva molto e in fin dei conti la cosa non le dispiaceva affatto tant’è che, al solo pensiero di essere presa da un gruppo di cioccolatini, si eccitava e si bagnava in modo esagerato …
A quella confessione della mia ragazza la mia eccitazione andò a mille e quindi le dissi che per me era un’esperienza da provare assolutamente …
La mia ragazza comunicò a Oumar la decisione che avevamo preso e lui le assicurò che non se ne sarebbe pentita …
L’incontro a casa di Oumar fu fissato per il successivo sabato sera e, nei giorni precedenti, il pensiero della mia troietta in mezzo ad un gruppo di ragazzi di colore mi provocò una gran eccitazione che dovetti placare masturbandomi, in quanto il mio amore aveva deciso di non fare sesso con me prima in modo da arrivare all’incontro bella carica e vogliosa di soddisfare tutti quei cazzi …
Il sabato pomeriggio ci fu un’accurata preparazione della mia ragazza la quale andò dalla parrucchiera e dall’estetista per essere assolutamente perfetta per il gruppo … poi, dopo cena, una doccia veloce, profumo, un vestitino casual sbracciato con bretelle e senza biancheria intima …
Nella semplicità di quel look, il mio amore era assolutamente sexy e desiderabile !
Raggiungemmo facilmente la destinazione a piedi, in quanto non era molto lontana dal parco dove la mia ragazza andava a fare jogging, e, suonato il campanello, Oumar venne ad aprirci sfoggiando un gran sorriso e, dopo un abbraccio con bacio alla mia donna ed un saluto appena accennato nei miei confronti, ci fece entrare.
Ci trovammo in un ambiente sicuramente modesto ma pulito ed in ordine, con angolo cucina e una tavola da pranzo da un lato, un divano di fronte ad una televisione accesa dall’altro lato ed un corridoio che sicuramente portava alle camere da letto ed al bagno …
Appena entrati, dal divano si alzarono subito i già conosciuti due amici di Oumar i quali vennero a salutarci dispensando anche loro baci e abbracci alla mia donna, e notai come tutti e tre i ragazzi indossavano solo dei pantaloncini mettendo in bella mostra il loro fisico asciutto e muscoloso … ma, un attimo dopo, mentre eravamo ancora in piedi davanti alla porta di ingresso, dal corridoio comparvero gli altri due coinquilini …
Non erano due ragazzi, bensì due uomini sicuramente molto più grandi di età rispetto a Oumar e ai suoi amici già conosciuti … entrambi dalla corporatura massiccia ed imponente, entrambi calvi ed uno dei due con una folta barba … e neri … decisamente black …
Lo sgomento e l’imbarazzo in quel momento mi assalirono vedendo i due che ci venivano incontro e, poi, vidi Oumar fare un passo in avanti tenendo per un braccio la mia ragazza la quale, pur se sorridente, era palesemente imbarazzata …
“Ecco la ragazza del parco di cui vi avevo parlato … quella che ci ha fatto divertire più volte e che va pazza per i cazzi grandi e neri …” … esordì quasi ridendo e, poi, indicandomi, aggiunse “… e lui è il cornuto del suo ragazzo …” …
A quelle parole, la prima tentazione fu quella di prendere la mia ragazza e scappare fuori da quella casa ma, poi, vedendo il mio amore allungare la mano per salutare i due sconosciuti mostrando un gran sorriso e apparentemente non offesa da quanto appena detto da Oumar, mi bloccai e, stupito dal suo comportamento remissivo, rimasi a guardare incapace di prendere ogni altra iniziativa …
Non potevo credere che la mia ragazza potesse avere intenzione di interagire con quei due uomini e tanto meno fare, eventualmente, sesso anche con loro in quanto, pur essendo di colore, erano molto più grandi di età e non certamente fisicamente desiderabili …
Mentre facevo questi ragionamenti, vidi Oumar mettersi dietro al mio amore e, rimanendo di fronte a questi due uomini, iniziare ad accarezzare il suo corpo da sopra il vestito soffermandosi sui suoi fianchi e sui suoi seni e baciandola ripetutamente sul collo e sulle spalle … poi, si rivolse nuovamente ai due che impassibili guardavano e sussurrò: “volete vedere come è bella … volete vedere che belle tette ha … per non parlare della sua figa e del suo culo … la volete vedere ??” …
Ad un cenno dei due accompagnato da un mezzo sorriso, Oumar abbassò le spalline del vestito della mia ragazza che lentamente scivolò ai suoi piedi facendola rimanere completamente nuda non avendo indossato biancheria intima …
Sinceramente, mi aspettavo una qualche reazione da parte della mia ragazza, un tentativo di coprire con le mani e le braccia la sua nudità, ma nulla di tutto ciò avvenne ed anzi rimase lì ferma immobile mentre Oumar le accarezzava il corpo nudo sotto lo sguardo voglioso dei due uomini …
Oumar, a quel punto, rivolgendosi ancora ai due amici: “Visto che troietta … è venuta qui da noi senza biancheria intima … già pronta a tutto … vi piace … vero che è bella … cosa vi avevo detto …” poi, vedendo forse un po' di titubanza, aggiunse “… cosa aspettate a toccarla … non vi morde … anzi … vi assicuro che non vede l’ora di sentire le vostre mani sul suo corpo …” …
A quell’invito i due non se lo fecero ripetere un’altra volta e subito allungarono le loro grosse mani sul corpo del mio amore iniziando a toccarle i seni, i fianchi ed il basso ventre fino ad arrivare alla sua fighetta depilata …
Oumar, mentre i due amici si davano da fare, le girò la testa prendendola dal mento e la baciò a lungo in bocca facendo palesemente vedere la sua lingua che si intrecciava con quella della mia donna e, poi, guardandola dritta negli occhi, esclamò: “dillo ai miei amici che sei la mia puttana e che fai tutto quello che voglio … diglielo che stasera prenderai tutti i nostri cazzi e ci farai godere … diglielo che anche tu hai voglia di essere usata come una troia e godere tanto … dai diglielo …” …. e lei, con gli occhi languidi per il piacere che iniziava a salirle, sussurrò: “Si … sono la tua puttana e stasera voglio godere con il tuo cazzo e con quelli di tutti i tuoi amici … si … voglio essere la vostra puttana e riempita in ogni buco dai vostri cazzi …” …
Un attimo dopo, un forte gemito di piacere uscì dalla bocca della mia ragazza in quanto uno dei due uomini aveva iniziato a masturbarla delicatamente mentre l’altro le ciucciava i capezzoli già duri e Oumar, continuando ad accarezzarla da dietro baciandola sul collo ed in bocca, aggiunse “… perché non tocchi i loro cazzi … così senti come li hanno grossi …” …
Lei, senza ribattere nulla, allungò le sue mani sul basso ventre dei due uomini ed iniziò ad accarezzare da sopra i pantaloni i loro membri per sentirne la consistenza e Oumar, vedendola così remissiva, la incalzò “dai … ora tiraglieli fuori … così li vedi e li senti meglio …” … e lei, ubbidente, iniziò, con l’aiuto dei due, a slacciare i loro pantaloni per far uscire i loro cazzi …. un attimo dopo, aveva nelle sue mani due mazze da paura tant’è che meravigliata esclamò “… o cazzo … sono enormi !!! …” ….
Io rimasi impietrito nel vedere quei due cazzi … uno per dimensioni era più o meno come quello di Oumar ma quello dell’uomo con la barba sembrava quasi un braccio per grossezza e lunghezza e non era ancora in piena erezione … a quella visione il mio immediato pensiero fu che con quel cazzo, se la scopava, l’avrebbe mandata in ospedale !
Ma mentre facevo questi ragionamenti vidi la mia ragazza, senza dire una parola, inginocchiarsi di fronte a quei due cazzi e iniziare a segarli lentamente e, poi, mentre li osservava con meraviglia prendere consistenza, iniziare a baciarli, leccarli e tentare di prenderli in bocca …
Oumar e gli altri due ragazzi, a quel punto, capendo che i giochi erano partiti, si spogliarono velocemente di quel poco che indossavano e circondarono il mio amore offrendole anche i loro cazzi … non erano passati venti minuti da quando eravamo entrati in quella casa e la mia donna era già circondata da cinque cazzi neri di notevoli dimensioni che richiedevano le sue attenzioni …
Con un po' di stupore rimasi lì inebetito ad osservare come la mia ragazza, con passione e devozione, passava da un cazzo all’altro con la sua bocca mentre con le mani ne segava altri due …. ed incredibilmente anche il mio cazzo iniziò a diventare sempre più duro con il crescere della mia depravata eccitazione …
Circondata da quei black sembrava proprio essere a suo agio e le parole sempre più volgari nei suoi confronti invece di offenderla sembravano accrescere la sua voglia; infatti, più l’apostrofavano troia, puttana, ciuccia cazzi e più lei si dava da fare con la bocca, la lingua e le mani …
Oumar, ad un certo punto, sollevò il mio amore da quella posizione e dopo averle messo la mano in mezzo alle gambe esclamò “… ragazzi sentite come è fradicia … la puttana ha decisamente voglia di prendere i nostri cazzi …” e, poi, rivolgendosi a lei “… vero che ora hai voglia di sentire i nostri cazzi dentro di te … troia …” … e lei, senza alcuna esitazione e con gli occhi lucidi di desiderio, sussurrò “… si … voglio sentire i vostri cazzi … voglio che mi sfondiate come si deve … stasera sono tutta vostra” …
A quella risposta, Oumar la prese per mano e la portò lungo il corridoio verso una camera da letto seguito dai suoi amici i quali, sorridenti, si pregustavano già il prosieguo della serata, la buttò letteralmente su un letto matrimoniale ed esclamò “… ti faremo godere come non mai con i nostri cazzi … ti riempiremo di cazzo e di sborra … ti sentirai una vera troia stasera … vedrai …” …
Un attimo dopo, uno dei due ragazzi già conosciuti era in mezzo alle sue gambe a leccarle la figa mentre l’altro ragazzo le accarezzava i seni mordicchiandole i capezzoli ed i due nuovi conoscenti erano posizionati con i cazzi sopra al suo viso per farseli ciucciare ancora …
Io mi ero fermato sulla porta della camera a guardare ed in quel momento mi resi chiaramente conto che una parte di me aveva sognato questo momento e la mia eccitazione era fuori controllo, il mio cazzo era sempre più duro e non potevo e non volevo smettere di guardare …
Preso da quella visione non mi ero accorto che Oumar si era avvicinato a me e quando me ne resi conto, con un ghigno stampato sulle labbra, mi disse “prenditi una birra dal frigo e goditi lo spettacolo da bravo cornuto … ma non rompere … stasera è la nostra puttana e la faremo impazzire a tal punto che non potrà più fare a meno dei nostri cazzi …”.
Il tempo di andare a prendere la birra che al mio ritorno in camera c’era già il ragazzo che poco prima stava leccando la figa della mia ragazza in mezzo alle sue gambe a scoparla mentre i due uomini si alternavano nella sua bocca e l’altro ragazzo continuava a baciare e mordicchiare i suoi capezzoli …
Oumar, nel mentre, si faceva segare dal mio amore e si godeva lo spettacolo incitando gli amici … e lei … era già in piena estasi con sospiri e rantoli di piacere sempre più forti …
Il ragazzo che la stava scopando, dopo un po', probabilmente per non venire subito, lasciò il posto all’amico il quale con un solo colpo secco le entrò dentro ed iniziò a penetrarla con una certa foga mentre l’uomo con la barba provava a scoparla in bocca con il suo cazzo che ormai era diventato enorme … Oumar, vedendo la volontà dell’amico di voler infilare tutto il cazzo in bocca alla mia donna, esclamò “… dai … scopa la bocca di questa troia come se fosse la figa da riempire … non avere pietà … tanto a lei piace essere trattata così …” …
Io guardavo la mia ragazza che, con la bocca aperta al massimo e gli occhi spalancati, cercava in tutti i modi di prendere quel cazzo che, comunque, viste le dimensioni, non poteva entrarle tutto ed i suoni che ora uscivano dalla sua bocca erano gorgoglii, rumori gutturali e ogni volta che quel cazzo indietreggiava un filo di saliva le scendeva sul mento …
Oumar, evidentemente esaltato dalla situazione, ad un certo punto, allontanò l’amico che stava scopando la mia ragazza, la fece mettere alla pecorina e gli piantò con un colpo violento tutto il suo cazzo dentro la figa provocandole un urletto di dolore e piacere … mentre la scopava da dietro con un impeto mai visto prima, l’amico barbuto continuò a scoparla in bocca tenendole ferma la testa mentre l’altro uomo si infilò sotto per baciarle i seni e torturarle i capezzoli ….
Per me era una visione di pura ed innegabile eccitazione e la mia mano ormai andava su e giù lungo il mio cazzo duro come la pietra e senza alcun ritegno difronte a quei maschi che si stavano godendo la mia donna …
Oumar, ad un tratto, fece un cenno ad uno dei ragazzi il quale, capendo subito la richiesta, aprì un cassetto del comodino e preso un barattolino di crema iniziò a lubrificare il buchino posteriore del mio amore … dopo un po', il ragazzo continuò la lubrificazione infilando un dito e poi due, mentre Oumar continuando a scoparla le teneva oscenamente aperti i glutei … era evidente che si stavano preparando a sfondarle anche il culo … …
Infatti, dopo qualche altro colpo in figa, Oumar estrasse il suo cazzo ma, contrariamente alle mie aspettative, non cambiò buco per incularsi il mio amore bensì fece un cenno al ragazzo che l’aveva accuratamente lubrificata nel posteriore il quale, salendo sul letto, si posizionò in piedi sopra e puntato il cazzo contro l’ano con un movimento deciso glielo piantò tutto nel culo ed iniziò a penetrarla … ma non era finita …
Non appena il cazzo del ragazzo iniziò a stantuffare regolarmente il culo della mia donna arrivò anche l’altro ragazzo che andò a posizionarsi dietro le spalle dell’amico e puntato il suo cazzo contro la figa iniziò lentamente ad entrare …
Dopo qualche attimo di assestamento potei vedere la mia ragazza alla pecorina prendere quei due cazzi black in una doppia mentre l’uomo barbuto continuava a scoparla in bocca e l’altro continuava a martoriarle i seni e ed i capezzoli … e Oumar, godendosi lo spettacolo, non faceva altro che ripetere “che troia che sei … godi puttana che ti sfondiamo per bene … sei proprio una troia … fai vedere al cornuto come sei troia con i nostri cazzi … puttana …” …
Dai lamenti di piacere che sentivo uscire dalla bocca della mia ragazza era evidente che stava provando qualcosa di incredibile che ben presto la fece esplodere in un orgasmo pazzesco … ma era il primo di una lunga serie …
Oumar, dopo un po', decise che era arrivato il momento di far provare alla mia ragazza il mega cazzo dell’amico barbuto e così, allontanati i due ragazzi che se la stavano godendo in doppia, fece sdraiare di schiena l’amico e posizionò il mio amore sopra di lui …
Lei, non appena sentì quel bastone d’ebano contro le labbra della sua figa spalancò gli occhi e, poi, rivolgendosi a Oumar esclamò “… cazzo … è troppo grosso … mi sfonderà di brutto … no … vi prego … ho paura di sentire troppo male …” … e lui, senza un minimo di comprensione, “… se sei riuscita a prenderlo in bocca riuscirai a prenderlo anche in figa … e, poi, ti abbiamo già allargata per bene …” ….
Lentamente ma in modo deciso quel cazzo enorme iniziò ad entrare dentro il mio amore la quale, anche se intimorita dalle dimensioni, si aprì al suo passaggio accompagnando quella penetrazione con sospiri che sembravano più di piacere che di dolore fino ad accoglierlo tutto dentro di sé …
Io, esterrefatto, guardavo le labbra vaginali della mia ragazza aperte all’inverosimile intorno a quell’obelisco di carne scura ma, dopo un attimo ferma per permettere alle pareti della figa di adattarsi a quelle dimensioni, la vidi con lo sguardo perso in un’altra dimensione muoversi su e giù pronta a godersi quella nuova forte sensazione ….
Mentre con le mani appoggiate sul petto di quell’uomo lei aumentava il ritmo della penetrazione, Oumar, al suo fianco, le sussurrò “… vedi che è entrato … te lo avevo detto che ti sarebbe piaciuto farti sfondare dal suo cazzo …” … e lei “… siii … cazzo … è enorme … mi sento pienissima … sono proprio una gran troia …” …
Oumar, con un sorrisetto che era tutto un programma, appoggiandole la mano sulla testa la fece abbassare e con tono imperativo le disse “… mentre scopi voglio vedere che lo baci … voglio vederti godere mentre gli dai della lingua in bocca … proprio come fai con me … da brava troietta …” e lei, come una cagnetta ubbidiente, iniziò a baciare quell’uomo in modo voluttuoso incrociando la sua lingua con quella di quello sconosciuto …
“Brava la mia puttanella … stasera ti faccio provare cose che non hai mai provato e dopo non potrai più fare a meno dei nostri cazzi …” aggiunse Oumar …
I sospiri e i gridolini di godimento della mia ragazza erano ormai incontrollabili mentre quel cazzo enorme, sempre più bagnato di umori che fuoriuscivano dalla sua figa, la stantuffava in modo sempre più deciso … e fu allora che vidi Oumar fare un cenno d’intesa all’altro uomo il quale, senza dire una parola, si posizionò dietro al culo della mia donna e iniziò a lubrificarle con la crema usata prima il buchino posteriore …
Essendo chiare le intenzioni dell’uomo e viste le dimensioni del cazzo che la stava scopando mi aspettavo un cenno di reazione della mia ragazza la quale, invece, non fece nessuna opposizione … neanche quando, aprendole per bene le chiappe, gli puntò il cazzo contro l’ano …
L’uomo che la stava scopando si fermò un attimo con il cazzo tutto piantato dentro la figa per permettere all’amico di entrare posteriormente e lentamente anche quel cazzo si fece strada …
In quel momento vidi una piccola smorfia sul viso del mio amore ed un tremito leggero attraversò il suo corpo nel momento in cui quei due cazzi le furono completamente dentro … ma, poco dopo, quella smorfia svanì e gridolini di puro piacere iniziarono ad uscire dalla sua bocca nel momento in cui i due iniziarono a scoparla con un movimento sincronizzato da manuale della perversione …
Oumar, a quel punto, le si parò davanti al viso offrendogli il suo cazzo che lei subito imboccò con una voracità che non avevo mai visto prima mentre anche gli altri due ragazzi si misero di fianco obbligandola ad impugnare i loro cazzi ed a segarli …
In quel frangete la mia ragazza era in balia di cinque cazzi contemporaneamente e abilmente mentre veniva scopata in figa, culo e bocca riusciva anche a segare altri due cazzi … era una puttana fantastica e di fronte a quello spettacolo surreale e di una bellezza oscura, mi sborrai in mano …
Ad un certo punto, l’uomo che se la stava inculando emise un verso animalesco a dimostrazione che le stava riempendo l’intestino con il suo seme ed un attimo dopo anche il barbuto, tenendola ferma per i fianchi e con il cazzo piantato tutto dentro la figa, urlò “cazzooo … sborroooo … troia ti riempio … cazzoooo ….” ….
A quella doppia sborrata interna il mio amore rispose con un orgasmo talmente intenso da farla accasciare tremante sul corpo dell’uomo il quale, ancora in estasi, la sollevò leggermente per i capelli e prendendole il viso con l’altra mano la baciò lingua in bocca ….
Il tempo di riprendere un po' di fiato ed entrambi i due uomini estrassero i loro cazzi lasciandola lì oscenamente aperta alla mia vista mentre un fiume di abbondante sperma bianco le usciva dall’ano e dalla figa e subito Oumar, rivolgendosi a me, con un sorrisetto stampato in viso, esclamò “… hai visto cornuto che bella iniezione di sborra ha preso la troia della tua ragazza …” …
Poi, rivolgendosi alla mia ragazza con un tono decisamente di comando, continuò “… adesso devi far sborrare anche me da brava puttana …” … e senza darle il tempo di riprendersi del tutto la fece inginocchiare e le sbatté il cazzo in faccia per farselo succhiare … il tempo di iniziare a leccare il cazzo di Oumar che anche i due ragazzi si avvicinarono per farsi sbocchinare anche loro non essendo ancora venuti e così, anche se stravolta, iniziò a lavorare di bocca e di lingua quei tre cazzi che le si erano parati davanti …
Da lì a poco tutti e tre, carichi ed eccitati, iniziarono ad eruttare il loro piacere e copiosi schizzi di sborra calda iniziarono a piovere in bocca, sul viso e sul corpo della mia donna la quale, con gesti lenti, si spalmò tutta quella crema che non era riuscita ad ingoiare sul viso e sui seni mentre ancora colava per terra la sborra che le usciva dalla figa e dal culo …
Mentre il branco iniziava ad aprire delle birre per dissetarsi, la mia ragazza chiese ad Oumar dove era il bagno per andare a lavarsi ma lui, con tono deciso, le rispose che voleva che tornasse a casa sporca della loro sborra in modo che, se incontrava qualcuno, si potesse rendere conto che lei era una puttana ed io un cornuto …
Quella frase, da un lato, la fece rimanere male ma, dall’altro, fu la consacrazione alla completa sottomissione di lei ad Oumar …
Mentre tornavamo a casa abbracciati le dissi che l’amavo e dentro di me ero consapevole che lei sarebbe tornata in quella casa … per voglia di quei cazzi che l’avevano sfondata … per il desiderio di essere trattata da troia da quegli uomini di colore … si … non era stata una parentesi … ma l’inizio di qualcosa di più grande e decisamente più trasgressivo … ed io, di fatto, ero stato suo complice ….
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