STORY TITLE: Emanuelle, la tentazione proibita - Cap.2 
logo Cuckold USA
.


STORY

Emanuelle, la tentazione proibita - Cap.2

by Emanuelle
Viewed: 37 times Comments 2 Date: 21-09-2026 Language: Language

La stanza d'hotel era grande, elegante e stranamente silenziosa.
Nessuno beveva.
Nessuno aveva voglia di parlare davvero.
Erano tutti lì, riuniti attorno a quella presenza che, da sola, sembrava occupare più spazio di chiunque altro.
Emanuelle.
Era uscita dalla camera pochi istanti prima, lasciando dietro di sé un silenzio quasi imbarazzante.
Indossava soltanto una lingerie raffinata, nera, scelta con quella sicurezza che sembrava appartenerle naturalmente. Non c'era nulla di volgare nel suo modo di presentarsi.
Al contrario.
Era proprio la sua disinvoltura a rendere la situazione pericolosamente magnetica.
Emanuelle sapeva di essere osservata.
E non sembrava affatto dispiacerle.
Si fermò davanti allo specchio, sistemando lentamente i capelli.
Dietro di lei, nessuno riusciva a fingere indifferenza.
Gli uomini della gang cercavano inutilmente di concentrarsi su qualsiasi altra cosa.
Un quadro.
La finestra.
Il pavimento.
Qualunque cosa.
Ma inevitabilmente gli occhi tornavano a lei.
Emanuelle sorrise davanti allo specchio.
«Siete tutti molto silenziosi stasera.»
Nessuno rispose subito.
Lei si voltò.
«Vi ho tolto le parole?»
Una risata nervosa attraversò la stanza.
«Non proprio» disse Marco.
Emanuelle sollevò un sopracciglio.
«No?»
Marco scosse la testa.
«Diciamo che stiamo cercando di ricordarci come si fa a comportarsi normalmente.»
Lei rise.
Una risata bassa e divertita.
«Poverini.»
Adam era rimasto in disparte.
Seduto sul bordo di una poltrona, osservava Emanuelle senza cercare di nasconderlo, ma senza nemmeno lasciarsi trascinare dall'eccitazione generale.
Lei se ne accorse.
Naturalmente.
Emanuelle si avvicinò lentamente.
Un passo.
Poi un altro.
Gli altri continuarono a parlare sottovoce, ma la loro attenzione rimase inevitabilmente su di lei.
Quando arrivò davanti ad Adam, si fermò.
«Tu invece non dici niente.»
Adam alzò lo sguardo.
«Sto pensando.»
«A cosa?»
«Che sei perfettamente consapevole dell'effetto che fai.»
Emanuelle sorrise.
«Forse.»
«E ti diverti.»
«Molto.»
Adam scosse lentamente la testa.
«Sei pericolosa.»
«Lo dici come se fosse una cattiva notizia.»
«Non lo è.»
Lei rimase davanti a lui.
Per qualche secondo non dissero altro.
La musica proveniente dal telefono di qualcuno riempiva appena la stanza.
Il resto sembrava lontanissimo.
Emanuelle inclinò il capo.
«E tu?»
«Io cosa?»
«Sei attratto da me?»
La domanda fece calare il silenzio.
Adam la guardò negli occhi.
«Lo sai già.»
«Voglio sentirlo dire.»
Lui sorrise appena.
«Sì, Emanuelle.»
Lei rimase immobile.
Poi si avvicinò abbastanza da costringerlo a sollevare leggermente il viso per continuare a guardarla.
«Quanto?»
Adam inspirò lentamente.
«Abbastanza da rendermi difficile pensare ad altro.»
Questa volta fu Emanuelle a perdere per un istante quella sicurezza assoluta.
Non perché non si aspettasse la risposta.
Ma perché il modo in cui Adam l'aveva pronunciata era diverso dagli altri.
Non c'era soltanto desiderio.
C'era curiosità.
C'era attrazione.
C'era qualcosa di più profondo che nessuno dei due aveva ancora avuto il coraggio di nominare.
Emanuelle gli sfiorò appena la spalla.
«Attento, Adam.»
«Perché?»
«Perché potrei cominciare a crederti.»
Lui sorrise.
«Forse dovresti.»
Per un istante si guardarono senza dire nulla.
Gli altri, dall'altra parte della stanza, avevano capito perfettamente che qualcosa stava accadendo.
Non era più soltanto Emanuelle al centro dell'attenzione.
Era il modo in cui lei guardava Adam.
Il modo in cui Adam guardava lei.
Una tensione sottile, quasi invisibile, ma impossibile da ignorare.
Emanuelle si allontanò lentamente.
«Allora?» disse, rivolgendosi agli altri.
«Che succede?»
Silenzio.
Lei scoppiò a ridere.
«Siete davvero adorabili quando cercate di fare finta di niente.»
Uno degli uomini abbassò lo sguardo, imbarazzato.
«Non è facile con te nella stanza.»
«Lo so.»
Emanuelle pronunciò quelle due parole con un sorriso innocente.
Troppo innocente.
Poi tornò accanto ad Adam.
Questa volta si sedette vicino a lui.
Le loro spalle si sfiorarono.
Nessuno dei due si spostò.
«Sai cosa penso?» sussurrò lei.
«Cosa?»
«Che tutti qui dentro desiderino qualcosa.»
Adam la guardò.
«E tu?»
Emanuelle rimase in silenzio.
Per la prima volta quella sera sembrò dimenticare gli altri.
Si voltò verso di lui.
«Io desidero sapere cosa succede quando smettiamo di fingere.»
Adam sostenne il suo sguardo.
«E se quello che scopriamo ci piace?»
Il sorriso di Emanuelle tornò lentamente.
«Allora sarà un problema.»
«Perché?»
Lei si avvicinò appena.
«Perché potremmo non voler più tornare indietro.»
Le loro mani si sfiorarono sul divano.
Questa volta nessuno dei due fece finta che fosse stato un caso.
Le dita rimasero vicine.
Poi si intrecciarono per un istante.
Un gesto piccolo.
Quasi innocente.
Ma nella stanza calò nuovamente il silenzio.
Emanuelle guardò Adam.
Adam guardò lei.
Il resto della gang era ancora lì.
La notte era appena cominciata.
E improvvisamente tutti avevano capito che la vera storia non riguardava quanto Emanuelle fosse desiderata.
Riguardava chi sarebbe riuscito davvero ad arrivare oltre quella superficie.
E Adam, più di tutti, sembrava essere già sulla soglia.

ADDED 2 COMMENTS:
  • avatar BeaeDante01 🌹🌹🌹

    23-09-2026 07:20:56

  • avatar Gianmo69 Emanuelle magnetica, attiri li sguardi, lasci senza parole, ma una forte eccitazione sale, e per iniziare la lingua su farebbe una scorpacciata delle tue labbra umide, poi fradicie con la tua voce che echeggia in un lamento del tuo godere. sei splendida

    23-09-2026 05:50:00






Go to Cuckold.net World
CLICK HERE