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STORY

Io lei e Marco. 2° parte

by Graz77
Viewed: 235 times Comments 1 Date: 30-10-2026 Language: Language

Finita la cena, visto che di sabato sera la città era molto viva, facemmo
due passi fermandosi sulle panchine come fanno di solito le coppiette. Ripensavo a quella festa dove lei si era appartata con quel ragazzo ed dove io avevo nutrito un sentimento fra rabbia e inattesa gelosia, quindi non riuscii a non chiederle se si era rivista con quel ragazzo. Mi disse che lui l'aveva cercata più volte ma che l'aveva respinto dicendogli che doveva dimenticarsi di lei e di quello che era accaduto fra loro. Tornando a casa, fermai l'auto in un posto appartato che conoscevo, le dissi che probabilmente mi stavo innamorando di lei, ed era vero, poi abbracciandola la baciai sulla bocca e visto che contraccambiava, ribaltai il suo sedile e mi portai sopra di lei continuando a baciarla. Dopo un pò provai a toglierle le mutandine, lei non si oppose ed allora le allargai bene le gambe ed iniziai ad entrare in quella fica bagnata che probabilmente non aspettava altro. Continuai a baciarla da tutte le parti con una passione che non avevo mai provato prima, poi sempre con quel “risentimento” che avevo dentro, sempre continuando a scoparla le chiesi se l'aveva data anche a quel ragazzo alla festa. Mi rispose di sì, che lui l’aveva scopata e che gli era anche piaciuto ma di non pensarci più perché ora era tutta per me. Quelle parole mi eccitarono ancora di più tanto che dopo poco, quando stavo per godere, le chiesi se potevo venirle dentro, visto che sapevo che con Marco prendeva la pillola. Dopo la sua risposta affermativa, mi svuotai dentro di lei. Poi l'accompagnai a casa, e il saluto questa volta fu molto più passionale. Al ritorno, chiaramente molto soddisfatto pensai di essermi innamorato di una splendida ragazza, alla quale piaceva molto il cazzo e probabilmente non si sarebbe fatta scrupoli quando avesse trovato l'occasione giusta. Pensandoci bene peró la cosa non dispiaceva neanche a me, visto l'effetto che mi aveva fatto quando mi aveva confessato di aver goduto come una porca quando quel ragazzo, praticamente sconosciuto, la stava scopando.
Dopo tre anni molto belli pieni d’amore e di sesso ci siamo sposati, prima però abbiamo fatto un accordo, quello di non chiedere mai se ad uno dei due capita e in una vita capita, come quando e perché, l'importante che la cosa sia limitata solo al sesso.
Dopo pochi mesi che eravamo sposati, Marco aveva ottenuto il trasferimento vicino a casa ed era tornato a vivere con i suoi genitori. Chiaramente sapeva di noi ed ogni tanto mi chiedeva di come andava il matrimonio. Vista la mia lunga amicizia con lui, dopo averne parlato e convinto Cristiana, che all’inizio non era molto d'accordo, decidemmo di invitarlo una sera a cena. Mentre aspettavamo Marco notai che mia moglie indossava una tuta attillatissima che risaltava perfettamente le cosce, il culo e perfino la forma della fica ed evidentemente non indossava le mutandine. Pensai che volesse mettere bene in mostra quello che Marco si era perso quando l'aveva mollata. Quando il campanello suonò è aprii la porta, lui si presentò con un mazzo di rose rosse e dopo avermi salutato si diresse verso Cristiana, la baciò due volte sulla guancia e le porse le rose che lei in modo distaccato mise sul tavolinetto da fumo senza neanche ringraziarlo. Sapevo che Marco era un tipo estroverso ma di presentarsi alla cena con delle rose rosse, simbolo di amore e passione, proprio non me lo sarei aspettato. Segue...

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