logo Cuckold USA
.


STORY

VIVA LE BALERE

by oibo
Viewed: 83 times Comments 1 Date: 03-11-2026 Language: Language

VIVA LE BALERE
A 45 anni, dopo una convivenza di quindici anni finita male, torno in pista. Incontrai vecchie amicizie, sia maschili che femminili, amanti del liscio che anche da sposati non hanno abbandonato quel mondo. Mi unii a loro e i sabati era tappa fissa. Ogni tanto, con qualche amico, saltavamo l'incontro per andare in un'altra balera, qui al mare, precisamente in un campeggio dove si conosceva il proprietario. Erano quasi tutte famiglie del nord. I mariti presenti erano pochi, gran parte si dava al gioco delle carte o bocce. Il camping aveva tre grandi tendoni affiancati, dove in uno si ballava, un'altro vi erano 4 campi di bocce e l'ultimo, un po' più piccolo, tutti tavolini per giochi di tavolo. Lì conobbi Teresa, una signora sui 60 anni, era un gruppetto di 5 donne, di cui tre erano le mamme e due le figlie. Io e il mio amico ballavamo a turno con tutte, ma Teresa non ballava mai, delegava sempre alle ragazze. Quella sera le stetti seduto accanto per più di trenta minuti, era vestita normale, niente di provocante, eppure mi attraeva. Dopo vari discorsi del più e del meno, mi chiese scusa e si alzò, vado a vedere mio marito che combina con le carte. Io rimasi seduto a parlare con le altre che in quel momento non ballavano. Il mio amico si avvicinò a me dicendomi che la sua amica con cui ballava ci voleva scopare a tutti e due e se la seguivamo al camper lei era pronta. Gli dissi di andare, lui mi rispose che perdevo tempo con Teresa, glielo ha detto anche l'amica. Vabbè, non fa nulla, io provo con Teresa.
Li vidi camminare uno dietro l’altra, lei deviò per passare dal marito, le bisbigliò qualcosa all’orecchio e andò verso il camper seguita da Giorgio, il mio amico. Nel frattempo tornò Teresa che li aveva incrociati. Si sedette sempre al mio fianco ed io esclamai: certo che sono coraggiosi, con il marito lì che gioca a carte. Teresa mi fece un sorrisino: sono libertini, non hai visto che lei è andata ad avvisare il marito? Mi uscì spontaneo dirle: e tu? Io non gioco, lascio giocare i giovani. Si stava un po’ annoiando e le proposi due passi al bar per bere qualcosa, e lei accettò. Così, con il bicchiere di plastica in mano, camminammo fino a trovarci davanti il cancello dell'uscita. Le dissi: continuiamo? Lei ris:pose, ma sì, vediamo altre facce, che sempre le stesse annoiano. Così, passo dopo passo, prendemmo la discesa a mare. Non si era accorta di dove ci stavamo dirigendo, presa dal parlare. Perché siamo qui? Per buttare i bicchieri di plastica nel secchione, dissi, è il più vicino. La presi per mano, con il piede aprii il secchione e, al tre detto da lei, buttammo i bicchieri. Quel contatto con la mano mi elettrizzò, la tirai a me baciandola. Non fece una piega, contraccambiò di gusto, per poi allontanarsi leggermente dicendomi, con tante belle figliuole, vuoi perdere tempo con me? Sì, le dissi, e la ribaciai.
Tenendola per mano, scendemmo in spiaggia sino alle sdraio e ci sedemmo su una. Non stavo più nella pelle, lo tirai fuori e glielo misi in mano, sentendolo, ci fece su una risatina senza mollare la presa, ma che fai, non puoi capire quanto ti desidero, le dissi, e qui che lei si sciolse e, piegando la testa, iniziò a farmi un bellissimo bocchino che portò a termine bevendosi tutto il nettare. La feci sdraiare e, aprendogli leggermente le gambe, mi inoltrai con la mia bocca sulla sua fica, spostandogli gli slip. Bellissima fica pelosa che mi leccai con gusto. Siamo due matti a fare certe cose, e soprattutto qui, e dicendo questo, mise le sue mani sulla mia testa, premendomi sulla sua fica che stava godendo. Ci ricomponemmo. E rientrammo, ballando ci riavvicinammo ai nostri posti. Nessuno aveva notato la nostra mancanza e vidi Giorgio che stava ritornando. Quella sera di giovedì andò così. Saltammo il venerdì e sabato verso le 22,30 eravamo lì. Le dame erano sedute allo stesso tavolo e salutandole ci unimmo a loro. In questi giorni, Giorgio mi raccontò cose successe nel camper e è stato un peccato che io non ci fossi. Mi disse: sai, ti ha sostituito con un vibratore mettendoselo in tutti i buchi mentre la scopavo, una troia scatenata. Io di mio non dissi nulla. Giorgio iniziò subito a ballare con tutte, Teresa teneva d'occhio il marito girandosi spesso, le chiesi se era tutto ok, lei sorridendo disse di sì, aggiungendo che Giovedì sera il marito si era fatto spennare a carte, sulle 200 euro, e chissà, questa sera che è ancora più accanito e vuole recuperare cosa succederà?
Chiesi a Teresa di ballare e accettò, averla tra le braccia in quel tango era un piacere immenso. Subito dopo facemmo un valzer e, intrufolando la mia gamba tra le sue per girare, sentivo il suo bozzo di fica bello caldo sulla mia coscia. Lei a un certo punto mi strinse forte a sé dicendomi:

Se continui a strofinarmela, vengo.

Ma il ballo finì e andammo a sederci. Avevo una voglia pazza di scoparmela e capii che la cosa non era a senso unico. A un certo punto, si andò a sedere accanto a Carmela la libertina, donna siciliana trapiantata al nord. Tempo un minuto, si alzarono per allontanarsi, vidi Carmela scoppiare a ridere e subito ritornarono. Feci un ballo con Teresa. E mi disse:

Come Carmela prende il suo drink con Giorgio, ci incamminiamo dietro loro, distanziati.

Così Carmela prese due drink e uno lo portò al marito, gli sussurrò qualcosa e il marito fece cenno con la testa di consenso. Carmela avanti, Giorgio 10 metri dietro, altri 10 e c'era Teresa e altri 10 c'ero io. Entrò Carmela seguita da Giorgio, Teresa titubante si fece un giro tutto intorno per controllare e poi entrammo. Aveva pattuito con Carmela, ognuno il suo letto con il suo uomo. Come entrammo erano già nudi e Carmela inginocchiata intenta al bocchino, Teresa che indossava un bellissimo tubino nero corto con le spalline, non se lo tolse per non farsi vedere nuda da Giorgio. Era stupenda. Si sdraiò sul letto abbassandosi le spalline mostrandomi le tette, due capezzoli stupendi, io misi una mano sotto la gonna e la trovai senza slip, iniziai subito a leccargli la fica. Lei si posizionò subito per un 69, la sentii godere dopo due minuti, mi girai e la presi alla missionaria, avevo le sue lunghe gambe attorcigliate sui miei fianchi e non mi mollava, saltellava con me. Una vera goduria, la sento venire, si sgancia da me e mi sale a cavalcioni. Ti voglio dentro di me, riempimi di sborra. Venimmo insieme rimanendo abbracciati per solo un minuto, aveva paura di assentarsi troppo. Così, una sciacquata veloce alla patata, una lucidata di lingua alla mia cappella e via giù dal camper, io aspettai qualche minuto mentre Carmela a pecora mi faceva cenno di unirmi a loro, gli dissi per la prossima e scesi. Raggiunsi Teresa al solito tavolo e ballai per due balli con le altre donne sedute lì, per poi ballare con lei. Come la invitai, divenne rossa come un peperone, la prima cosa che disse è: mi vergogno come una ladra, non abbiamo fatto una cosa buona, mi sento una troia, a farlo lì in loro presenza, sei stato l'unico a farmi cadere in tentazione, ma lo rifarei anche subito, mi scopi veramente bene, erano anni che non venivo in quel modo, e si andò a sedere. Si era fatto tardi, ci salutammo, andò dal marito che stava ancora giocando, lo salutò e andò al suo camper. Fu lunga l'attesa fino a giovedì, Teresa aveva un corpo da fare invidia a molte trentenni. Giovedì ci rincontrammo al solito tavolo, ci fu qualche ballo con qualcuna, Giorgio dopo 5 minuti sparì e Teresa mi chiese se le offrissi da bere. Pensavo che volesse andare poi al camper di Carmela, ma non fu così. Preso il drink, ci incamminammo in una passeggiata per poi scendere in spiaggia. Arrivati alle sdraio, ci sedemmo su una e le nostre bocche si attaccarono come se fossero due calamite al ferro. Mi volevo stendere a 69, ma mi fermò, me lo prese in bocca e, come lo trovò pronto, si mise a pecora offrendomi il culo. Come lo appoggiai, mi chiese di essere gentile, lo ha dato a suo marito una volta sola. Mi passò un po' di crema che misi sulla cappella e sul forellino, spinsi piano piano e, lentamente, lo sentivo entrare, aveva il respiro affannato, ma, quando sentì le palle appoggiarsi alla sua fica, fece un enorme respiro, chiedendomi di stare fermo, la sentivo tremare e, tremando, disse: Eccomi, eccomi, sto godendo. Mi iniziai a muovere con il tempo dei suoi sì, che acceleravano lentamente, e godette ben due volte inculandomela. Tornammo al tavolo passando per il bar dove prendemmo tre drink, dove poi Teresa lo portò uno al marito. Tornata al tavolo sorrideva, Tutto ok? Le chiesi? Si, il pollo sta perdendo pure oggi, andrà a finire che un giorno si giocherà anche me. E alzandosi in piedi mi fece capire che voleva ballare. Anche il venerdì e sabato furono giornate gemelle a questa, con la serata tarda del sabato, dove ci dovemmo salutare dandoci appuntamento per il prossimo anno.

Rimasto solo, secondo voi l’invito di Carmela e Giorgio lo rifiutai ancora?

ADDED 1 COMMENTS:
  • avatar Robusto Secondo me l’invito lo hai accettato eccome! Cmq bel racconto

    04-11-2026 11:17:36






Go to Cuckold.net World
CLICK HERE